Angelino, un giorno tutto questo sarà tuo!

Buongiorno,

finalmente è terminato l'iter della prescrizione breve alla Camera, ed è finito nel più prevedibile dei modi: quello peggiore.

Scilipoti vota, compassato e responsabile
Dopo roboanti propositi di resistenza, dopo maratone notturne, dopo un ridicolo contingentamento dei tempi degli interventi (ridotti a quindici secondi -un intervento è consistito nella richiesta sarcastica di essere avvertito a dieci secondi dal termine-), dopo numerose contestazioni alla Presidenza della Camera, dopo la lettura degli articoli della Costituzione, dopo tutto ciò ed altro ancora il provvedimento ha ottenuto la maggioranza e, nell'anonimato, almeno sei voti di franchi tiratori dell'opposizione si sono aggiunti ad essa.
L'opposizione quindi, oltre ad essere minoranza, non è nemmeno così graniticamente compatta come vorrebbe far credere e non esiste un avversario politico in grado di impensierire il governo. 

Evidentemente in tutto quanto successo c'è molta retorica e qualche interesse nella prescrizione breve anche da parte di qualcuno che non si chiama Silvio Berlusconi e non sta nel suo schieramento.

Si vota giusto in tempo per vedere l'Inter
Ed evidentemente per il governo questo provvedimento vale molto più di qualsiasi riforma economica promessa e non mantenuta, per le quali non è in vista e non é mai stata fatta alcuna maratona nemmeno serale, con scarsa pace sia della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia (che lamenta la solitudine degli imprenditori e viene sfottuta da Tremonti), che dell'ex Luca Cordero di Montezemolo (che tentenna se entrare in politica o meno, temendo di spettinarsi).

Ma forse non tutto il male vien per nuocere. Il nostro Amatissimo Leader Celeste Silvio I di Arcoria, colto da gratitudine a fronte di un rimarchevole successo sul fronte delle riforme della giustizia ad personam si è lasciato andare ad un doppio momento di gratitudine (ricordate le inca**ature che si prendeva con Ghidini che si faceva beccare in situazione di evidente incostituzionalità con le sue proposte? Nemmno Pippo Inzaghi andava in fuorigioco così bellamente. Ma adesso l'aria è finalmente cambiata, cribbio!).

Angelino I di Alfania: il Trota 2
Come si sa, l'Augusto Leader è generoso, al punto di aver assicurato all'opposizione, cui evidentemente è grato per avergli concesso la sicurezza dei franchi tiratori, che nel 2013 non si ricandiderà (una voce cattiva e maligna mi suggerisce due alternative: vuole le elezioni anticipate oppure più semplicemente è una promessa da aggiungere a tempo debito a quelle del sondaggio sulle promesse mancate).

Ed è ancora più grato per questo evidente successo politico riformista al suo artefice Angelino Alfano, attualmente Ministro della Giustizia per imperscrutabili motivi del fato, che ha quindi immantinente investito del ruolo di suo erede al trono (notizia prudentamente smentita con un certo ritardo). Re Silvio ha nominato ufficiosamente il successore ed il PdL, già nervosetto, esplode in un profluvio di correnti rancorose l'un contro l'altra armate: Scajola da una parte, Matteoli dall'altra, La Russa in mezzo, Tremonti di qua e Alemanno di là. Un vero fuoco d'artificio di correnti impazzite che nemmeno la vecchia DC, prevedile e scontato ove si pensi alla natura personalistica e carismatica del partito. E pensare che Fini è stato cacciato per aver fondato una corrente: altri tempi.

In sintesi cosa comportano la dichiarazione di Berlusconi e la reazione del suo partito? Che l'esistenza del PdL é strettamente legata alla figura del suo fondatore e che quindi il partito in ginocchio gli chiederà di non recedere oppure di agire per interposta persona, salvo tentazioni suicide.

Dopo SB ci sarà ancora SB. O una marionetta da lui manovrata. Fino alla fine. Vediamo come si muove Alfano quando si tirano i fili? Magari a partire dal divieto di intercettazione?

Ciao

Paolo

No, non si scherza

12 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

L'Italia, quella che nella prima repubblica era una democrazia, nella seconda repubblica si è trasforma in una oligarchia. Pare proprio che il prossimo passaggio sarà quello di tornare ad essere una monarchia ereditaria. Continuo a darmi ragione da solo quando ieri nel mio blog sostenevo che i nostri politici hanno la testa rivolta indietro!!!

Michele Reccanello ha detto...

... E comunque penso anch'io che Alfano farà solo la marionetta, d'altra parte B. deve proteggere i suoi interessi, le sue aziende. Una volta uscito di scene chi le difenderà dalle possibili fregole di rivincita di coloro che in questi anni a calpestato bene-bene? E poi senza più B. credo che ci sarà una nuova corsa al frazionismo, come facevi notare con il link al FQ il PDL, alle prese con enormi dissidi interni, probabilmente si scioglierà come neve al sole. L'unica cosa che non cambierà sono i principali volti della politica (stagionata e ammuffita) che continueranno ad essere quelli. L'unico cambiamento possibile penso che potrà venire solo da delle rivoluzioni sullo stile di quella egiziana, perché se aspettiamo una AUTORIFORMA da parte della politica, stiamo freschi.

PaoloVE ha detto...

@ Mike:

purtroppo per un tentativo di cambiamento alla egiziana (sempre che si stia realizzando) vi sono solo una parte dei presupposti: anche in Italia i giovani sonopiù scolarizzati della classe dirigente ed esclusi dal potervi far parte, ma, a differenza delle situazioni arabe, non hanno dalla loro nemmeno la forza dei numeri...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

non sono molto d'accordo sulla forza dei numeri!

Francesca ha detto...

è evidente che Angelino Jolie premier sarebbe stata una soluzione alla Putin-Medvedev.

Ma il puzzone di Hardcore non aveva avvisato il Trombone di Gemonio e infatti ha già fatto retromarcia!

Malgrado tutto, la Lega Nord dei fallimenti, niente secessione, niente federalismo, niente ronde, niente frontiere chiuse, niente dazi alla Cina, fa sempre paura!

Francesca ha detto...

OT

Requiem per Vittorio Arrigoni

La scelleratezza e la cecità che hanno armato gli assassini salafiti sono anche figlie di una comunità internazionale che da decenni si dimostra sorda all’appello del popolo palestinese. E Vittorio Arrigoni era uno dei moltissimi uomini di azione che ogni giorno combattono la loro individuale battaglia per lenire il dolore dell’oppressione e della repressione di una patria negata e umiliata.


http://www.ilfuturista.it/attualita/la-morte-atroce-e-cattiva-di-un-cittadino-del-mondo.html

francesco.caroselli ha detto...

OT
questo è un sito che guarducchio da un quasi un anno

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

Ora lui non c'è piu.

Per usare le parole di Tommaso
Disgusto, tristezza e amarezza.

PS-e non ci credo per un cazzo che sono stati i jihadisti

francesco.caroselli ha detto...

Paolo anche questa legge sarà dichiarato incostituzionale...
anche se nel frattempo sarà servita allo scopo.

NB NON SI PUò TRATTARE DIVERSAMENE NEL PROCESSO PREGIUDICATI O CONDONNATI.
la legge è uguale per tutti...
l'articolo 3 ormai se lo dimenticano sempre

PaoloVE ha detto...

@ francesco:

non è che se lo dimenticano, è che è difficile fare una legge ad personam se tutti sono uguali davanti alla legge...

Ciao

paolo

francesco.caroselli ha detto...

Tommaso mode activated

Non vorrei essere Napolitano ora.
Se firma la legge (palesemente incostituzionale) gli danno addosso quelli come me, Michele e Francesca (a cui consiglio di non chiamare piu al BERLSclown di radio24)...
se invece non firma la forza mediatica si abbatterà su di lui... mi immagino già da Libero, il Giornale compagnia brutta che titoli potrebbero arrivare!

E quindi che farà?
Una delegittamazione del Capo dello Stato in questo momento è l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno...
ma anche l'approvazione dell'ennesima porcata non è una strada percorribile...
Potrebbe sempre pensare che tanto c'è la consulta dovrebbe bocciare la prescrizione breve ma...
cosi la magistratura finirà di nuovo sotto assedio finirà di nuovo nell'occhio del ciclone...
senza contare che mettere sotto pressione la consulta non è buona cosa (leggi P3).
Eppoi per quanto mi riguarda i pronunciamenti della consulta su lodo Schifani, Lodo Alfano e legittimo impedimento non sono comunque una indiretta responsabilità del Capo dello Stato che avrebbe potuto rigettarle? (almeno una volta)

Cmq vada sarà un disastro.
Pessimismo è fastidio.

Francesco Tommaso switched off

Michele Reccanello ha detto...

epocale puntata della zanzara stasera in particolare gli ultimi 50 minuti con ospite Luca Sofri e l'intervento di rimprovero di un ascoltatore che ha sbatacchiato i 2 poveri conduttor che ad un certo punto sembravano due bimbi che si giustificavano con la mamma per essere stati colti con le mani nella marmellatai. Chissà cosa ne dirà peppe!

Sandro59 ha detto...

Un saluto.

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=219