Il silenzio dello sconfitto

Buongiorno,

Guarda come incasso bene!
innanzitutto una doverosa premessa, onde dissipare eventuali equivoci. 

Credo che il primo turno delle elezioni abbia già decretato la sconfitta della destra, cosa di cui sono per molti motivi soddisfatto.
 
Credo però anche che la sconfitta della destra non si sia ancora tradotta in una vittoria della sinistra, e che non necessariamente questa debba materializzarsi. 
 
Ci sono partite che terminano anche senza vincitori, e devo dire che sinora a sinistra si è fatto molto per essere vincitori proprio malgrado.
Al di là di ciò mi colpisce in questo momento il contrasto tra una campagna elettorale roboante, condotta con toni ed azioni sopra le righe, promesse, menzogne, insulti e benaltrismo, specialmente da parte degli esponenti di maggior spicco della destra, ed il loro silenzio tombale nel dopo voto.

Campagna elettorale moderata
Siamo passati dai magistrati brigatisti agli avversari terroristi e ladri d'auto, dalle promesse di non pagare la TARSU a quelle di non abbattere la case abusive, dall'invito ad esprimere un voto politico e non amministrativo al ricoprire tutti i cartelloni di propaganda elettorale dell'avversario.

E siamo giunti ad una realtà dove è vero come non mai che, ammesso che la vittoria abbia sempre molti padri, nessuna sconfitta mai è stata orfana quanto questa, priva di padre e figlia di puttana, visto che nessuno se ne vuole assumere la responsabilità e che il PdL ne attribuisce la colpa alla Lega, che però non ci sta e ne dà la colpa ai Pidiellini.

Come dicevo il contrasto è stridente, specialmente tra chi, come la Moratti, prima accusava nemmeno tanto velatamente di essere un ladro ed un terrorista l'avversario e adesso sussurra spaesata che "In questa campagna si è forse parlato troppo poco di Milano e di cose concrete, dei programmi per la città. Questo voto è un segnale molto forte, ma un segnale che dobbiamo sapere cogliere. Da domani faremo una riflessione profonda sulle cause, ma da Milano deve ripartire una fase nuova, politica, del centrodestra con le forze realmente moderate che non si sono sentite rappresentate dal nostro schieramento". 

Felici e vincenti
Chissà perchè, aggiungerei io, visto che, come già detto, la campagna elettorale è stata condotta nella più stretta ortodossia della propaganda berlusconiana. E c'è chi (l'ex sindaco Albertini) aggiunge di peggio e, sottilmente velenoso, ricorda che un buon sindaco uscente non ha bisogno di spendere decine di milioni in propaganda per essere riconfermato. Un chiaro giudizio sul trascorso mandato della candidata del PdL e sulla qualità della sua candidatura.

Ed ancora più stridente ed eloquente è il silenzio di Silvio Berlusconi, di cui, mentre scrivo, non esiste ancora esternazione pubblica che vada al di fuori delle telefonate ai fedelissimi ed ai colonnelli di partito, e che sino alla mattina di lunedì ha fatto l'impossibile per inondare giornali, trasmissioni e telegiornali della sua presenza, sino a costringere l'Authority delle telecomunicazioni ad imbarazzanti multe a tutti i TG italiani per l'evidente mancanza di equilibrio nell'informazione (credo con l'unica eccezione di Rai 3).

Sostanzialmente tace anche Bossi, di cui poco e nulla filtra dagli accoliti del cerchio magico, ma che sta condividendo con Berlusconi una sconfitta cocente, non riuscendo a portare a casa al primo turno nemmeno Varese (Francesca, dove sei?).

E, potete scommeterci, in tutto questo silenzio degli innocenti, se si tende bene l'orecchio si possono sentire i sibili di tanti affilatissimi coltelli che stanno volando tra gli alleati. Ma quando il silenzio è dato dall'assenza delle solite eresie urlate a sproposito ai quattro venti è un sollievo per le orecchie e per l'anima. Speriamo che SB resti zitto a lungo.


Ora resta da vedere se la ghiotta occasione simmetricamente ridarà voce, iniziativa e coraggio ad una opposizione sinora muta ed asfittica.

Update: una analisi un po' più approfondita smentisce le pretese di parziale pareggio avanzate ieri sera dal coordinatore del Pdl Denis Verdini: se si allarga lo sguardo oltre Milano sino ai trenta comuni più importanti dove si è votato si vede che in una decina si è confermato la sinistra, mentre solo in due la destra, due comuni sono passati da destra a sinistra ed altrettanti hanno fatto il percorso inverso, in otto comuni il ballottagio vede in vantaggio la sinistra, solo in cinque la destra. In sintesi hanno torto sia Verdini (con pareggi così si retrocede lisci lisci), che Bersani (gran parte dei successi li sta portando a casa la sinistra, ma non il suo PD).

Ciao

Paolo

Moderatissimi...

17 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

intanto ho letto l'incipit di questo articolo:

"Ha ragione Ferrara: il centrodestra è alle corde, ma fa male
la sinistra a cantare vittoria, è egemonizzata dalle estreme."


E basta! Se la gente ha scelto di votare in un certo modo è perche forse si è stufata di queste, per dirla alla Grillo, Mummie. Ma in fondo 20 anni fa, quando la Lega Nord si affacciava sulla scena politica non veniva tacciata lo stesso. Ieri sera alla zanzara una ascoltatrice Milanese un pò (troppo) snob esprimeva i suoi timori per la presa del potere da parte dei centri sociali. Al che una volta tanto il crux gli ha fatto notare che in 5 anni di Moratti non è stato fatto nulla per ridimensionare il fenomeno dei Centri Sociali.

Ora si fa un gran parlare del M5S bollando i grillini come antipolitica. La prima antipolitica l'hanno fatta i politici di professione facendosi odiare dalla gente comune e non dando mai risposte alle richieste di cambiamento - che deve cominciare da chi sta in alto e deve dare l'esempio - che proviene dal basso.

Vi invito alla lettura di questo articolo che si conclude così:

E' uno dei segreti del successo dei grillini corre proprio lungo la rete, come spiega Mario Adinolfi, un big tra i blogger italiani che conosce bene il mondo "under 35": "A Bologna, ma non soltanto lì, i ragazzi del Movimento Cinque stelle hanno utilizzato intensivamente e meglio di chiunque altro, la rete e grazie a questa risorsa hanno saputo creare una politica organizzata a livello territoriale, molto più organizzata di quanto si possa immaginare". E ancora: "Per loro, etichettandoli come protestatari e antipolitici, si rischia lo stesso abbaglio che si prese con la Lega, venti anni fa. Chi pensa che sia scontato il loro appoggio a Pisapia a Milano, evidentemente non li conosce."

Charles ha detto...

Chi pensa che sia scontato il loro appoggio a Pisapia a Milano, evidentemente non li conosce.

Benissimo. Spero dunque che Pisapia in queste due settimane sappia proporre un giusto sunto tra le richieste dei grillini e quelle dei moderati di sinistra in modo da convincere gli uni e non scoraggiare gli altri. Spero altresi che i grillini sappiano esporre a Pisapia i punti a cui tengono di piu' ricordandosi comunque di essere una minoranza all'interno dell'eventuale maggioranza. E' cosi' che si puo' sperare di soddisfare la "volonta' dell'elettorato". Per avere una "volonta' dell'elettorato" ancor piu' soddisfatta dovremmo aggiungere anche un "buon rapporto" di Pisapia con l'eventuale minoranza di destra all'opposizione, (la quale comunque rimarebbe maggioritaria rispetto ai grillini, anche se con un "potere politico" inferiore). Questo sarebbe, credo, l'ideale democratico.

Premetto che sono contento di questi risultati e che ritengo che il PDL ne esca sostanzialmente sconfitto, (sempre che ai ballottaggi non ci siano sorprese).
La mia lettura dei risultati elettorali ha due aspetti uno positivo ed uno negativo.
L'aspetto positivo e' che, secondo la mia lettura, le campagne elettorali populiste e "tutte televisive" sembrano aver stancato anche l'elettore meno attento.
L'aspetto negativo e' che la sinistra non ha fatto (quasi?) nulla per guadagnarsi quei risultati, eccetto il suo solito populismo (salviamo i profughi, le prostitute, i tossicodipendenti, i poveri, i gay, gli embrioni, l'eutanasia, l'acqua, l'energia pulita, ma sopratutto facciamo dimettere Berlusconi). Quindi potrebbe essere portata a pensare che basti quello. Proposte all'orizzonte?

francesco.caroselli ha detto...

Ragazzuoli la veda griggia.
Secondo me a Milano vince di nuovo la Moratti.
Stavolta non ho nessun dato per dirlo ma ho come una brutta sensazione....ho paura che l'astensione dei pdlellini, enorme al primo turno, non ci sarà al ballottaggio, forse si spaventeranno per l'avvento della droga e dei centri sociali...
PS-mi potete spiegare il fenomeno dei centri sociaili a Milano? Ce ne sono 2 anche nella mia città ma non spaventano nessuno! Help

francesco.caroselli ha detto...

@ Michele
anch'io tempo fa feci un parallelo fra la Lega e M5S...e continuo a ribadirlo.
Per fortuna le idee fondanti i due movimenti sono completamente diverse!

francesco.caroselli ha detto...

A Paolo
Sono sicuro che l'hai già letto ma ecco un valido motivo per il quale Grillo non si sbilancia per i ballottaggi.
leggi e poi dimmi se hanno torto.
Ciauz

francesco.caroselli ha detto...

griggia con due g evvai con l'ignoranza!
Ma quando mi imparerò a rileggere prima di pubblicare?
Scusate per il pessimo italiano.

PaoloVE ha detto...

@ FC:

Grillo non può allearsi con nessuno, non solo con Fassino, perchè ha fatto del duri e puri la sua bandiera.

Il primo commento all'articolo esprime molto bene la mia posizione.

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ FC:

Grillo non può allearsi con nessuno, non solo con Fassino, perchè ha fatto del duri e puri la sua bandiera.

Il primo commento all'articolo esprime molto bene la mia posizione.

Ciao

Paolo

francesco.caroselli ha detto...

Lo so che quella carica si da ad un esponente dell'opposizione (una volta succedeva cosi anche per presidente di camera e senato, e se non erro fu Prodi a rompere questa prassi - o fu B con la Pivetti? Boh) ma l'opposizione non è unitaria, e poteva scegliere fra diversi partiti.
Anzi a rigore di logica poteva anche scegliere un candidato del primo partito di opposizione....
Quindi la sparata di quel commentatore: "passo in avanti verso la costruzione delle regole minime di convivenza civile all’interno di un sistema politico democratico e liberale" se la poteva pure risparmiare.
Per come la vedo io questo è un balletto con l'UDC, una specie di flirt. La cosa mi sembra abbastanza palese...in politica ci sta pure per carità, ma non dobbiamo coprirci gli occhi con il salame.
(Ringrazio cmq quel commentatore perchè ora so cos'è un ortottero.)

Valutando ciò senza ipocrisia e senza particolare critica, perchè queste manovre sono parte integrante della politica per come fin'ora è stata fatta, posso dire che dal mio punto di vista il PD e Fassino stanno sbagliando ed è sempre lo stesso errore: guardare solo al centro per alleanze e amicizie.
Questo è una tattica suicida.
Innanzitutto perchè il terzo polo non si potrà mai alleare con il PD. E' qualcosa di naturale, se Fini Casini e Rutelli si alleassero con il PD perderebbe la maggior parte del loro elettorato, quindi anche se a livello teorico potrebbero trovare molti punti comuni, questo rapporto deve rimanere platonico, pena la dissoluzione del loro parco voti (di entrmabi)
Nel frattempo però c'è un vasta parte di di elettorato di sinistra, non comunista ma cmq piu sinistroso del PD che si trova da tempo senza rappresentanza. Non dimentichiamoci che fra comunisti vari e verdi si arrivava quasi al 10%.
Molti votavano quei partiti anche un po troppo oltranzisti perché un PD+DC gli sembrava un paradosso.
Tutti quegli elettori ora hanno ritrovato una nuova prospettiva in Vendola...che fortunatamente ha capito che l’unico modo per vincere è mantenere l’unità del centro-sinistra

ritornando a Bomba sulla scelta di Fassino posso dire che magari poteva proporre anche qualcun’altro...
Se avesse voluto fare il "galantuomo istituzionale" avrebbe potuto indicare un uomo del PDL, se invece si cercava di fare un po’ di strategia politica almeno poteva scegliere una strada che non sia questa ricerca esasperata del centro che “te la fa vedere e non te la da mai”...
Il PDL ha perso ma la battaglia, il motore del centrosinistra, non è stato sicuramente il PD, ma tutte quelle forze che stanno provando a spingerlo un po a sinistra....
mi pare che il voto dei moderati (che non sono poi molti) lo stia cercando sia il PDL sia il PD sia l'UDC che FLI che l'API che L'uedeur, che l'MPA....
insomma tanto affanno per avere sto voto moderato...ma l'hanno capito che un voto vale uno?
voto moderato o un voto grillino o leghista....
Infatti la Lega ha avuto successo perchè ha dato voce a qualcosa che prima non esisteva proprio!
la smetto che sono diventato prolisso.

mariolino ha detto...

Dedicato a tutti i giovani grillini più o meno intransigenti che bazzicano questo blog.

Anch'io ho votato 5 stelle a Bologna; è successo durante le ultime regionali, quando Errani avrebbe comunque vinto in carrozza, anche senza il mio voto.
Ma in elezioni politiche non li voteri mai. Perchè? per l'intransigenza che li contraddistingue.

L'intransigenza non porta a nulla.
La politica è l'arte di far valere (il più possibile) le proprie idee, ma concedendo qualcosa agli altri.
E' impensabile far tutto da soli. Per imporre le proprie idee senza compromessi occorre fare la rivoluzione.
Rivoluzioni in questa Europa e in quest'Occidente? Ci hanno provato le brigate rosse e guardate che fine hanno fatto.

L'intransigenza porta all'isolamento.
L'uomo veramente intelligente media, accettando anche le idee altrui.
Chi è capace di mediare e di trovare la famosa via di mezzo sarà ricordato con rispetto e gratitudine per saecula saeculorum.

Grillo media?
Grillo non cerca compromessi "nè con la destra nè con la sinistra"?
Capisco la destra, agli antipodi rispetto alle nostre idee, ma la sinistra.....perchè?

Fa malissimo.

Se i grillini provassero a dialogare con le altre forze politiche di sinistra (che hanno certamente molte idee in comune) otterrebbero in termini pratici molto di più.
Insultare e rifiutare qualsiasi apparentamento è solo una posizione di comodo.
Sarà una frase fatta ma sempre efficace: distruggere è facile, più arduo costruire.

PaoloVE ha detto...

@ mariolino:

condivido l'analisi sul M5S.

Il mio timore però e che, come già successo a sproposito con la sinistra estrema anni fa, l'intransigenza del partner diventi per il PD un alibi.

Ricordate RC, tanto accusato di aver fatto cadere Prodi? l'aveva assecondato in tutto (in mezzo c'era stato il pacchetto Treu sul mercato del lavoro, mica paglia!), senza nulla chiedere, sino a proporgli una scappatoia persino per poter mandare avanti la finanziaria scorporandone l'intervento militare nell'ex jugoslavia per loro assolutamente indigeribile (intervento che avrebbe avuto l'appoggio esterno da parte di molti membri dell'opposizione come era già successo per l'operazione Alba). La maggioranza rifiutò ed andò sotto, ma la rigidità non fu solo di Rifondazione, malgrado si continui ottusamente a sostenerlo...

Bene, l'impressione è che il PD nei confronti di chi sta al centro sia disposto a trattare e concedere (e farsi fregare come da Mastella), nei confronti della sinistra parta con la pregiudiziale che lì c'è l'intransigenza, quindi ciccia...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@mariolino
si dice che la politica sia l'arte del compromesso, hai ragione da vendere su quanto ai scritto nel tuo ultimo commento, se avessimo una sistema politico più simile ad altri grandi paesi Europei. Dove sono i Blair, gli Shoreder, gli Aznar... una volta sconfitti alle elezioni si sono dedicati ad altro. Solo da noi trovi gente come Andreotti o Scalfaro che scalda la seggiola dal 1948 e non un servizio. Fassino che viene riciclato sindaco, D'Alema, Casini... da quanti anni sono li senza che abbiano combinato un c...o per noi. Solo da noi chi perde e sbaglia viene premiato con un altro giro sulla giostra. La politica non è un mestiere è un servizio svolto nell'interesse di tutti e se arriva un candidato del M5S che dichiara di aver speso 4000 € contro i 2000000 della Moratti e prende il 10% dei voti per me ha vinto lui. Se poi gli eletti si autoriducono il compenso a 2000€, non accettano rimborsi elettorali a me questi paiono quasi degli eroi. Certo beppe grillo può essere discutibile, monotono, ma si limita - per ora - a metterci la faccia ma mi sembra che anche i politici di professione siano altrettanto discutibili e monotoni e spesso anche offensivi.
Per queste ragioni guardo con simpatia ai ragazzi del M5S. Con loro un'altro paese puo essere possibile.

mariolino ha detto...

@ Michele
"Per queste ragioni guardo con simpatia ai ragazzi del M5S. Con loro un'altro paese puo essere possibile."

Anch'io ho simpatia per questi ragazzi, ci mancherebbe. Meno per il comico Grillo, che dice verità troppo urlate. E spesso offende in maniera gratuita (Napolitano, Vendola, ecc.).
Ma questi ragazzi dovrebbero fare un passettino in più. Dipendere un po' meno dall'intransigente Grillo e dialogare non solo fra loro e col popolo del web ma anche con gli eletti degli altri partiti.
E anche con la gente che il PC non potrà mai permetterselo.

francesco.caroselli ha detto...

Grillo si sta spendendo tanto ma non si è ancora presentato.ùPer ora continua ad essere solo un comico...o al massimo una chiave d'ingresso per questi giovani ragazzi.
Non bisogna dimenticare però che senza di lui non ci sarebbe stata chances per questi ragazzi.
Lo ripeto se Grillo continua cosi puo fare e dire quel che vuole....
la discriminante è se saprà "trattenersi" da presentarsi alle politiche nazionali....
a quel punto tutto cambierebbe.

Michele Reccanello ha detto...

Grande pagina di giornalismo televisivo stasera sul finire di Exit che documentava assai bene come funziona la compravendita dei voti a Napoli. Grande la7!

Sandro59 ha detto...

Dopo un'entusiastica ola per l'ultimo commento di Paolo (h.17,41')...
vorrei ricordare un pensiero del mio professore di storia e filosofia al liceo (democristiano), di fronte alla vocazione contestataria di alcuni di noi.
Suonava più o meno così: "Se uno non è rivoluzionario (estremista? massimalista? intransigente? utopista?) da giovane, in età più avanzata rischia di essere codino".
Insomma, io darei tempo ai cosiddetti grillini di "sporcarsi le mani", di fare esperienza, di scontrarsi con la durezza della realtà. Nel frattempo preferisco che almeno alla linea di partenza siano, come intento, intransigenti.
Non con QUESTA (finta) destra, né con QUESTA (finta) sinistra.
Con l'auspicio che nasca una sinistra vera (anche se ci spero poco - è il mondo che va altrove).

PaoloVE ha detto...

@ Sandro59:

in realtà il mondo va altrove mooolto meno dell'Italia. Determinate iniziative della Merkel o di Sarkozy in Italia verrebbero considerate trotzskiste, e una sinistra inconsistente ed appiattita sulla politica di destra come quella italiana non la vedo da nessuna parte in europa...

Ciao

Paolo