I semi dell'odio

Buongiorno,

vari anni fa, per motivi personali anche un po’ buffi, fui molto colpito da questo fatto: un agricoltore altoatesino di lingua tedesca nel marzo del 1996 si trasformò in uno spree killer, che uccise tra l’8 febbraio ed il 1 marzo del 1996 sei persone,  tutte di lingua italiana (con la sola eccezione di una delle prime due vittime, colpita probabilmente per errore). Gamper si portò nella tomba il movente degli omicidi, suicidandosi, ma la loro matrice antitaliana appare fuori discussione.

Ipotizzare allora un complotto antiitaliano o l’opera di un risorto terrorismo sud tirolese, pur essendo in linea con le tensioni esistenti nella zona e con le ossessioni di molti personaggi politici, sarebbe stato un grave errore ed avrebbe gettato benzina sul fuoco dei contrasti tra gruppi linguistici diversi con il solo risultato di accendere gli animi a sproposito. Per fortuna allora, in quella situazione, prevalse il buonsenso di voler capire prima di aprire bocca, in modo da non spargere inutilmente i semi dell’odio.

Ma non sempre il buonsenso prevale sulle ossessioni. L’11 marzo 2004 Madrid fu sconvolta dalla strage di Atocha, in cui 191 persone morirono uccise dalle bombe che colpirono i treni dei pedolari fatte esplodere da Al Qaeda. Il governo Aznar, in cerca di consenso a tre giorni dalle elezioni politiche ed ossessionato dallo scontro con l’ETA, malgrado pesanti incongruenze (l’ETA non aveva mai cercato di colpire indiscriminatamente figure non istituzionali) e smentite (Batasuna condannò da subito l’attentato), sposò immediatamente e con forza la tesi che gli attentati fossero opera dei secessionisti baschi e giunse ad ottenere una risoluzione di condanna dell’ONU contro l’operato dell’ETA. 

Non erano stati loro
Ovviamente l’ETA (ed i suoi sostenitori e simpatizzanti nei paesi baschi) non furono contenti di essere additati come mostri a prescindere, le trattative per consolidare tregue e cessate il fuoco si raffreddarono e la crescente consapevolezza di come il governo avesse mal interpretato i fatti e cercato di alterare le notizie e condizionare l'opinione pubblica per avvalorare le proprie tesi fu uno dei motivi dell’insuccesso elettorale di Aznar che proiettò un sorpresissimo Zapatero alla guida della Spagna.

Vi chiederete forse il perché di un così lungo preambolo. Abbiamo tutti sentito cos’è successo in Norvegia venerdì sera e stiamo tutti vedendo le terribili immagini dei ragazzi nel lago, delle vittime, dei feriti e degli edifici sventrati.

Sabato mattina, quando ormai il nome e l’arianissimo viso di Anders Behrin Breivik, indicato come l’attentatore erano visibili già da un po’ sui siti dei quotidiani online, le testate che erano state travolte dalle proprie ossessioni ed avevano incautamente attribuito le stragi al terrorismo islamico titolavano avevano ancora articoli di apertura come quelli di Libero o quelli de il Giornale . E, per lasciare comunque la palla della colpa in campo avversario, anche ieri sbandieravano le cazzate di Magdi Cristiano Allam, che giunge di fatto a sostenere che il nazismo cui Brievik sembra ispirarsi abbia avuto origine dal multiculturalismo, condizione sicuramente non proprio presentissima nella Germania del suo fondatore Adolf Hitler.

Cattolico conservatore qaedista
Non si tratta quindi semplicemente di una cantonata dettata da una idea preconcetta (peraltro non certo la prima), come alcuni sostengono: quegli articoli sono i semi dell’odio e la prova di un pregiudizio che sarebbe bello non trovasse albergo in una testata giornalistica di un paese civile, la prova del fatto che quei giornali disinformano e contribuiscono a radicare un clima d'odio verso chi non sia perfettamente allineato alle loro idee. Mi auguro che adesso, non si verifichi nulla di analogo sull'altro fronte in assenza di indizi solidi: non vorrei veder ipotizzare a sproposito complotti nazisti o di integralisti cattolici, magari solo per l'atto inconsulto di un demente isolato la cui immagine o le cui vittime potrebbe vagamente suggerire ciò.

Buttarsi sul colpevole che pregiudizialmente si preferisce è sempre e comunque il modo di far degenerare la situazione.

La Spagna abbandonò Aznar anche (secondo molti soprattutto) per l’ottusa malafede con cui gestì la strage di Atocha: mi auguro che i lettori di certe testate che non fanno informazione ma spargono veleno facciano altrettanto, perchè ne va della convivenza civile nel nostro Paese: non è con una informazione falsa, prevenuta e rancorosa che l'opinione pubblica può essere in grado di discernere e decidere in maniera avveduta.

Ciao

Paolo

6 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

`Giorno,
mi hai detto che sono un garantista a go-go o - qualcosa del genere - qualche post indietro ;p in cui replicavo al senatore Lucio Malan. Te l'hai sentito?
Questo per dire che ieri mi sono letto e gustatato tutti i commenti di Magdi Cristiano Allam, ma il nostro eroe non ha avuto il coraggio di replicare nemmeno per chiedere scusa. Da notare un commentatore che sottolineava al giornalista, di origine egiziana, di essere stato accolto a braccia aperte.
La cosa peggiore è che dopo queste figure di me**a io andrei a nascondermi questi invece hanno la faccia come il c***e si ripresentano pure.

Libero eil Giornale ovvero il buco con il niente intorno.

PaoloVE ha detto...

@ Michele:

Il presunto Malan, esploratore di spazi matematici paralleli, non si è rifatto sentire, com'era libero di fare senza per questo dover essere necessariamente un vile, nè un maleducato.

Nel mio post mi sono invece dimenticato una cosa: ad aggravare la cantonata della stampa di regime c'è anche il fatto che, come nel caso di Atocha, la modalità con le quali sinora i terroristi islamici hanno scelto di colpire sono state diverse da quelle adottate in Norvegia: le esplosioni sono state utilizzate solo ad Oslo (e senza il ricorso alla pratica dello pseudo martirio suicida che spesso la jihad ama adottare), mentre è piuttosto raro che i qaedisti facciano uso di armi da fuoco negli attentati terroristici su vasta scala.

Qualche dubbio sarebbe dovuto venire...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

la mia su Malan e su MCA era ironia cattiva ma constato che, come é avvenuto per l'ultimo, molti giornalisti hanno un blog o almeno la possibilità di lasciare un commento sulle testate web su cu scrivono su cui non si manifestano mai. Se non c'è uno straccio di dialogo a che serve un blog?

A dirla tutta appena appresa la notizia di Oslo anch'io ho pensato ad una strage di matrice islamica, tra l'altro dopo la fine di Osama la CIA ha sostenuto che vista la scarsa operatività di Al-queda - non ricordo come si scrive - che è difficile per l'organizzazione terroristica organizzare attentati... Insomma, un conto é se certe cose le sostengo io, un' altro é se le sostiene una testata che dovrebbe essere autorevole e allora, visto che certi quotiani in questi giorni hanno fatto a gara a spararla sempre più grossa, la battuta "il buco con il niente intorno" calza a pennello.

Ps Stamattina nella rubrica letture di radio24 hanno passato degli articoli di Panorama, Libero, il Giornale sullo stesso tenore...e é avvenuto per l'ultimo, molti giornalisti hanno un blog o almeno la possibilità di lasciare un commento sulle testate web su cu scrivono su cui non si manifestano mai. Se non c'è uno straccio di dialogo a che serve un blog?

A dirla tutta appena appresa la notizia di Oslo anch'io ho pensato ad una strage di matrice islamica, tra l'altro dopo la fine di Osama la CIA ha sostenuto che vista la scarsa operatività di Al-queda - non ricordo come si scrive - che è difficile per l'organizzazione terroristica organizzare attentati... Insomma, un conto é se certe cose le sostengo io, un' altro é se le sostiene una testata che dovrebbe essere autorevole e allora, visto che certi quotiani in questi giorni hanno fatto a gara a spararla sempre più grossa, la battuta "il buco con il niente intorno" calza a pennello.

Ps Stamattina nella rubrica letture di radio24 hanno passato degli articoli di Panorama, Libero, il Giornale sullo stesso tenore...

francesco.caroselli ha detto...

Aggiungo due cose in riferimento dell'attentanto di madrid.
Aznar additò l'Eta perchè non voleva assolutamente ammettere di aver fatto entrare il suo paese essere entrata nel mirino degli islamici a causa dell'entrata in guerra in Iraq (guerra assurda e ingiusta, in cui gli spagnoli per la stragrande maggioranza avrebbe evitato).
Altro appunto, gli spagnoli considerano l'elezione che è suguita all'attentato la prima basilare vittoria della tecnoogia peer to peer. Tramite sms telefonici a catena che si sono scambiati, hanno raggiunto la consapevolezza che la versione del governo , ribattuta da tutti i giornali e telegiornali, fosse una bufala e che quindi il giorno dopo bisognava dare una schiaffo a quel bugiardo.

Io sono coerente e come credo che sia ingiusto ottuso e stupido addossare la colpa dell'11 settembre e di altri attentanti a tutta la cultura islamica, nello stesso modo non considero una cultura d'odio quella cattolica a causa di questo squilibrato....
ceto che se dovessimmo usare lo stesso metro di giudizio che usano quei deficienti li....vabbe!


PS-Paolo i dubbi dovevano averli ma certi giornalisti non si costruiscono le idee in funzione della realtà quelli hanno le loro idee e aspettano che qualche brandello di realtà avvalori le loro tesi...
chissà da quanto li avevano pronti quegli articoli. Li tenevano in archivio con su la scritta "da usare al prossimo attentato".

Lucio Malan ha detto...

A cosa non avrei risposto ? La mia spiegazione sui numeri del voto su Alberto Tedesco l'ho data. Forse mi sono perso qualche replica... I numeri comunque sono quelli. Del resto un senatore del PD ha dichiarato pubblicamente di aver votato contro l'arresto. Che volete di più ? (http://temi.repubblica.it/espresso-open-politix/2011/07/25/lucio-dubaldo-pd-svela-ho-votato-contro-larresto-di-tedesco).

PaoloVE ha detto...

@ Lucio Malan:

"I numeri comunque sono quelli. Del resto un senatore del PD ha dichiarato pubblicamente di aver votato contro l'arresto."

Bel tentaivo! :-)

Posso anche indicare che anche Latorre ha votato (dice per errore) contro l'arresto di Tedesco. Ma il succo non cambia.

I numeri non dimostrano le sue tesi, come avevamo già visto, perchè quelli che porta lei omettono valutazioni del voto di gruppo misto, UDC,... che sono numericamente sufficientemente consistenti da non permettere di trarre le sue conclusioni.

In sintesi, la matematica non dimostra nulla, mentre l'opportunità politica secondo lei (e pochi altri) fornirebbe alcune indicazioni che secondo me son completamente sbagliate per i motivi che esponevo e che non vedo confutare.

Ed il fatto che Tedesco sia diventato immediatamente ed in maniera assolutamente scontata un ingombrante problema per il PD mi rafforza ulteriormente nella mia interpretazione.

Confermo l'invito ad intervenire sul blog anche quando non viene tirato in ballo personalmente.

Saluti

Paolo