Meno sei al default del too big to fail

Buongiorno,

Time is on the other side
sono costretto ad ammettere che, almeno in questo periodo ed in ambito economico, i politici italiani si stanno dimostrando molto meno stupidi ed incapaci di quelli USA. Ed i cittadini pure.

Non posso classificare che sotto la voce stupidità assoluta e incapacità politica totale il mancato risultato degli sterili tentativi di giungere ad un accordo tra i Democratici di Barak Obama ed i Repubblicani in materia fiscale: voglio dire, in Italia, davanti al rischio di correre incontro al default, abbiamo licenziato una (pessima) finanziaria lacrime e sangue in una settimana. Se ci riusciamo noi, coi politici che abbiamo, deve riuscirci chiunque altro, c'è poco da fare.

Kim Obama Jong
Non mi aspetto che divergenze che hanno il sapore della disputa religiosa tra sette integraliste diverse (come la differenza di vedute tra un partito del Presidente che vorrebbe aumentare le tasse e limitare i danni al già disastrato stato sociale ed un Partito Repubblicano convinto che qualsiasi forma di stato sociale sia una forma corruttrice dello spirito degli Stati Uniti ed una manifestazione nemmeno tanto occulta di Comunismo di stampo nord coreano) possano venire risolte bene ed in tempi brevi.

Ma il fatto che i politici USA abbiano portato lo scontro al muro contro muro proprio su una questione di importanza così fondamentale dimostra di per sè la loro assoluta incapacità, visto che il loro mestiere dovrebbe proprio essere quello di mediare tra posizioni diverse e portarle ad un punto di incontro.

E le conseguenze, anche in caso di una soluzione dell'ultimo minuto, non mancheranno, perchè credo che nessuno al di fuori degli USA penserà che questi possano resistere su quella posizione alla pressione popolare nell'eventualità i cittadini debbano toccare con mano la totale assenza dello stato.

Holy shit
E questo significa che tutti gli stati che utilizzano dollari per le loro operazioni finanziarie (in sintesi: tutti gli stati), stanno utilizzando uno strumento che non ha più dietro uno stato in grado di garantirne in qualche modo il valore. Strumento che guarderanno con sempre maggior sospetto.

Penso che non sia mai stato dato un così forte impulso ad abbandonare il dollaro, e quindi a far naufragare uno degli strumenti con i quali gli USA estendevano la loro influenza su tutto il mondo. Il che apre degli scenari estremamente incerti per tutto il mondo, visto che non sono mai stati percorsi da alcuno nell'ultimo secolo...

Chissà quanto impiegheranno i politici americani a rendersi conto che, se non si sbloccano, tra pochissimo rischiano di non avere un motivo su cui contendere. E chissà che qualche agenzia di rating non riesca ad aiutarli, adeguando il rating USA alla realtà quanto prima.

Per fare questo le agenzie di rating dovrebbero riuscire ad uscire dalla sindrome del "too big to fail" che sembra continuare ad affliggerle: come per Lehman Brothers per lo Standards & Poor di turno è semplicemente inconcepibile che gli USA possano fallire, come all'inizio della crisi nel 2008.

Quindi gli USA manterranno la tripla A sino al default. O forse sino al giorno prima, visto che è così rumorosamente annunciato. E le agenzie di rating ratificheranno quello che la realtà impone, invece di valutarlo in anticipo come dovrebbero.

Ciao

Paolo

10 commenti:

Roberto ha detto...

Dunque, ricapitoliamo: il dollaro, a meno di soluzioni all'ultimo secondo alla maniera di Bruce Willis, e` alla frutta come valuta di scambio internazionale. L'euro e` in coma farmacologico ormai da un pezzo e la prognosi e` veramente preoccupante.

Che valute solide rimangono?

Renminbi (yuan) e franchi svizzeri?

Ciao,
Roberto

PaoloVE ha detto...

@ Roberto:

la cosa pazzesca è che, come era già stato per Lehman Brothers, poichè nella testa di alcuni la cosa è inimmaginabile, non si sta nemmeno pensando al problema.

Tu, che cerchi di ipotizzare delle alternative per trovare una valuta per gli scambi internazionali in sostituzione di un dollaro in crisi di credibilità, sembri muoverti su un piano superiore a quello dei grandi dell'economia...

Credo che il franco svizzero, per quanto attualmente solido non abbia dietro una economia di dimensioni tali da poter garantire il suo valore per scambi su scala mondiale.

La valuta cinese forse si...

Prova un po' a sentire come suona petroyuan, narcoyaun, ... :-)

Ciao

Paolo

B ha detto...

Tutto molto condivisibile, come spesso accade.
Quale pensi sarebbe lo scenario, in caso non si arrivasse ad un accordo per tempo? Forse c'è materiale per un post. Speriamo sia solo fantapolitica economica...

Clem ha detto...

Quando per la prima volta lessi su Wolfstep (quando ancora leggevo Wolfstep) dell'attacco alla Grecia, lui la definiva un'operazione di guerra. Lo trovai esagerato, ora francamente mi aspetto che si arrivi alle mani.
E tutto perché due stronzi americani non riescono a vivere con solo 25 miliardi di dollari, ne vogliono di più.

PaoloVE ha detto...

@ B:

gli Usa un po' più di un mese fa avevano già gestito un default selettivo e parziale nei confronti di due grossi enti previdenziali nazionali (se non ricordo male) cui hanno riscadenzato la restituzione.

Non so che margini abbiano per gestire ulteriormente la cosa internamente, credo pochi, anche perchè, se la gente comincerà a non vedersi erogare servizi fondamentali, qualche politico si ritroverà i forconi (quelli che mi proponevo di produrre) puntati alla gola, il che facilita gli accordi non di poco, anche se la loro qualità sarà necessariamente pessima (tu diresti a chi ti punta il forcone alla gola che deve pagare più tasse?).

I problemi grossi comincerebbero se la cosa tracimasse sui mercati internazionali. Le banche di tutto il mondo sono piene di Tresury Bond e tutti i principali commerci avvengono in dollari: 2 colonne fondamentali dell'economia che divengono contemporaneamente instabili.

Non ho idea se gli ultimi stress test bancari fossero tarati su una situazioni simile, ma pensa che botta per il sistema bancario.

Pensa cosa vuol dire per i petrolieri arabi il fatto che quella che hanno accumulato è in buona parte cartaccia...

E, per rimanere entro i nostri confini, pensa cosa significa per le nostre aziende del lusso veder implodere due mercati come gli USA ed i paesi arabi...

E, adesso che ci penso, lo yaun, che in astratto avrebbe potuto sostituire il dollaro nei commerci internazionali, è a sua volta reso meno solido dal fatto che la cina detiene una fetta molto consistente del debito USA, debito che non è più solvibile.

Insomma, un casino. Non credo sia un caso il fatto che Soros se ne chiami fuori proprio adesso. E sacommetterei che cercherà di essere poco liquido nell'immediato futuro...

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

... e temo che non sia un caso che i bancari stiano continuando a scendere da qualche giorno: nessuno si fida...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

"E tutto perché due stronzi americani non riescono a vivere con solo 25
miliardi di dollari, ne vogliono di più."

Condivido ma la colpa solo nostra perché abbiamo prestato il fianco a tutte le speculazioni a causa della nostra inconsistenza come Europa. Sono anni che si dice che l'europa è un nano, ma per cambiare davvero occorre l'unità politica, ci sarebbe un guadagno per tutti i cittadini, meno per molte teste d'uovo che perderebbero un pezzettino di potere.

Clem ha detto...

Zacchete: Santalmassi rulez. Anche nella scelta delle firme, a quanto pare.

Michele Reccanello ha detto...

@clem
L'avevo gia` notata stamani. Splendida la tua replica del bene rifugio.rifugio.

Michele Reccanello ha detto...

ot
Con Santalmassi mesi fa ebbi un lungo scambio di mail per fargli aggiustare il fuso orario del suo blog spiegandogli come fare, inviandogli persino degli screenshoot, ma alla fine mi sono arreso