Rifiuti, Papa, Tedesco (no, non Ratzinger!): abile arrocco offensivo leghista

Anche oggi doppio post. Qui l'altro, tutta farina del mio sacco.

 Buongiorno,

La piazza comincia a far paura
gli articoli della stampa del Premier volti ad avvalorare tesi molto difficilmente sostenibili e non dimostrabili circa il fatto che a salvare il senatore del PD Alberto Tedesco dagli arresti sia stato il di lui partito (addirittura paradossali specialmente dopo che era stato il PdL -o i suoi Responsabili alleati- a pretendere il voto segreto sia al Senato che alla Camera dove procedura analoga riguardava il parlamentare PdL Alfonso Papa e ben più che grottesche visto che lo stesso PdL accusa i deputati del PD e dell'IDV di aver reso riconoscibile il loro voto), mi confermano invece nella mia idea che ieri si sia assistito ad un magistrale coup de theatre da parte della Lega, che in realtà mi pare essere quella che porta a casa tutti i vantaggi della situazione.

Lega: oggi è di lotta o di governo?

Infatti, secondo me, davanti al montare dell'antipolitica e dell'anticasta, la Lega, che sinora in questa legislatura aveva sposato una immagine molto di governo (lo chiamano così), ha deciso invece di cambiare maschera, ed indossare quella di lotta, forte anche del fatto di non doversi preoccupare più di tanto dei destini nazionali in virtù del suo localismo ancora in larga parte secessionista e temendo anche di perdere ulteriormente appeal rispetto ad una piazza che sinora l'aveva spesso premiata.

E quindi, sempre secondo me, in un giorno solo la Lega:
Insomma, da un punto di vista tattico, la Lega, aiutata anche dal voto segreto, è l'unico partito ad essere uscito trionfante più che vincitore dalla giornata di ieri: per questo ipotizzo che sia stata lei, per la logica del cui prodest, ad operare nel buio dell'urna affinchè le autorizzazioni agli arresti andassero nelle direzioni che hanno preso: un modo abilissimo di invertire un corso politico che negli ultimi mesi la stava penalizzando.

Malan: meglio al piano che in matematica?
Chi ipotizza invece che sia stato il PD a fare determinati giochetti viene secondo me smentito dallo stesso ragionamento: in questo momento è politicamente pericolosissimo esporre il fianco ai giustizialisti con richieste di sospendere arresti, perchè si viene automaticamente e negativamente identificati con la deteriorissimissima Casta. 

Ed è talmente chiaro e pericoloso che il Giornale spalleggia il tentativo in tal senso del Senatore PdL Lucio Malan di provare a coinvolgere nell'assoluzione di Tedesco il PD al punto di inventare matematiche immaginarie e parallele che dimostrino quello che i numeri smentiscono.

Per contro ad aver accusato la peggiore delle sconfitte è stato il leader del PdL, che, alla testa del partito di maggioranza e nel bel mezzo della peggiore crisi politica ed economica, non si accorge del nemico interno e gli serve su un piatto d'argento l'assist (il voto segreto) per farsi impallinare con miglior precisione.

Ora resta da chiedersi quanto questo nuovo corso influirà sul governo i cui assetti vengono scossi in maniera molto pesante e se la scelta leghista sia stata fatta in tempo per salvare il partito di Bossi (se è ancora suo e non già di Maroni) da un possibile rovescio alle prossime politiche, ma a chi dava la Lega per morta va segnalato ancora una volta che il partito del Nord  mantiene una abilità politica fuor dal comune.

Ciao

Paolo

14 commenti:

B ha detto...

Ho una domanda: so che alla Camera il PD ha votato in modo da rendere palese il proprio voto, tenendo la mano in una certa posizione (confesso di non aver capito la spiegazione nel dettaglio, ma non è importante, ora).
Che tu sappia, al Senato è successa la stessa cosa? Perchè se fossero stati così stupidi da non mettere in atto un'analoga strategia, sarebbero loro i primi a permettere ad altri di inventare astruse alchimie per danneggiarli. Insomma, sarebbe l'ennesima manifestazione del tafazzismo della sinistra. Cosa che non mi stupirebbe, in fondo, ma mi lascerebbe ancora più perplesso sulla capacità di queste persone di porsi come alternativa appetibile al vuoto totale di adesso.

PaoloVE ha detto...

@ B:

hai ragione, ero stato ingannato da una prima lettura.

Ho cercato di capire se il PD abbia reso riconoscibile il voto anche al Senato e se fosse possibile adottare lo strategemma della Camera senza trovare traccia della cosa, il che mi fa pensare che in effetti il PD al senato non l'abbia fatto.

Restano le dichiarazioni di voto, le richieste di voto palese ed il cui prodest.

Ed il fatto che a sostenere la doppiezza del PD è rimasto solo Malan, supportato da il Giornale, con numeri che non provano nulla...

Insomma restano le chiacchiere, mentre dovrebbe essere chi accusa ad avere argomenti per farlo, non chi si difende a doverne avere a discolpa in assenza di prove.

Questo è un ulteriore esempio della mentalità garantista del PdL: garantista unicamente pro domo sua.

Ciao

Paolo

B ha detto...

Il PDL ha un'identità utilitarista, nient'altro. Se il garantismo peloso serve ai loro scopi, sono garantisti. Se gli serve agitare il vessillo del liberismo, sono liberisti. Il tutto sempre ed esclusivamente a parole.

Detto questo, concordo con quanto dici. Tuttavia fare politica è anche sapersi presentare bene, fare di tutto per non offrire il fianco sguarnito all'avversario. Il PD, ancora una volta, non l'ha fatto. Quello che affermi è giustissimo in linea di principio, e di certo varrebbe in un tribunale. Purtroppo (o per fortuna!) non ci troviamo in una situazione simile, per cui conta piuttosto avere argomenti di impatto che avere ragione, perchè questo ti permette di costruire e consolidare il consenso intorno al tuo movimento.
Quando a sinistra capiremo e praticheremo queste strategie forse sarà troppo tardi.
Forse è già troppo tardi.

B ha detto...

Interessante questo articolo, a proposito dell'argomento in discussione:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/22/pd-il-giorno-dei-sospetti-e-dalema-attacca-voi-del-fatto-siete-tecnicamente-fascisti/147044/

PaoloVE ha detto...

...ogni tanto ho il dubbio che al PD servirebbe un esorcista che gli si metta davanti coll'acqua santa e: "ESCI DA QUESTO PARTITO, D'ALEMA!".

E magari, fatto l'esorcismo....

:-)

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

l'intervistatore era Luca Telese. Massimino, memore delle risate del giornalista ad exit (per una intervista memorabile di un inviato di La7 che chiedeva come mai il csx non fece la legge sul conflitto d'interessi) se l' è legata al dito.
Bravo Paolo: ci vuole un esorcismo. E non solo per baffino.

B ha detto...

Il fatto che Berlusconi ritenga D'Alema il migliore del suo schieramento (suo di chi? Di Berlusconi o di D'Alema?) non può lasciare dubbi...

Lucio Malan ha detto...

La mia matematica è semplice e l'ho dichiarata. I voti contro l'arresto di Tedesco sono stati 162 (151 no e 11 astenuti). I senatori PDL votanti sono stati 118, quelli di Coesione Nazionale 10. Mancano all'appello 34 voti. I leghisti sono stati tutti bugiardi ? Possibile, anche se improbabile. Ma erano solo 23! Ne mancano 11: sono piovuti dal cielo ? Aggiunga che qualche ex AN, poco sensibile (come lei del resto) per tradizioni storiche legate al fascismo, alla questione delle garanzie per chi non è ancora stato dichiarato colpevole da nessun tribunale, ha certamente votato per l'arresto... Aggiunga che lo stesso Tedesco, poco elegantemente, ha votato...
Buon lavoro e buon blog. Lucio Malan

PaoloVE ha detto...

Senatore,

leggendo gli argomenti della sua risposta mi viene il dubbio che i suoi non siano litigi con con la matematica, ma proprio malafede.

Perchè basta considerare tutti i gruppi parlamentari compreso il gruppo misto, l'UDC e gli altri gruppuscoli che lei "dimentica", (cosa che il post che linkavo invece fa) perchè la sua dimostrazione non dimostri nulla. I numeri non dimostrano che alcun deputato del PD abbia dovuto votare a favore di Tedesco per ottenere i 151 voti a suo favore. E, politicamente e per tradizione, ritengo ad esempio che in molti dell'UDC abbiano ritenuto di votare a tutela di un perlamentare indagato. Parere personale. E senza voler sofisticare sugli undici astenuti.

Anche sulla mia sensibilità alle garanzie per chi non è stato condannato da alcun tribunale sbaglia: sono un assertore che la presunzione di colpevolezza debba cominciare solo dopo una condanna, indipendentemente dal grado, e la colpevolezza solo dopo la sentenza definitiva. Altro è l'opportunità politica di restare in carica.

E qui la sua malafede la vedo tutta, visto che nel post non faccio alcuna considerazione sull'opportunità dei responsi espressi da Camera e Senato (non ho la più pallida idea se ci potesse essere fumus persecutionis nei casi di Papa e Tedesco) e che nel blog ho spesso dichiarato posizioni ben più garantiste di quelle che mi attribuisce, anche se meno garantiste di quelle in uso.

La prego di non accostarmi agli ex o neofascisti o mi toccherà prendere antistaminici: è lei che se li è scelti come compagni di partito, io non li stimo e spesso li disprezzo.

Malafede vera o presunta a parte avrei piacere di ospitare ancora i suoi interventi sul mio blog: ci siamo spesso lamentati che il punto di vista di destra manca...

Saluti

PaoloVE

Michele Reccanello ha detto...

@Lucio Malan

(O chi per lui si firma)
Mi chiedo se sia veramente il senatore Pdl Lucio Malan, dal momento che vedo che lei si è iscritto a blogger solo per intervenire qui, e quindi immagino che avrò detto la sua senza poi ricapitare qui a leggersi le repliche, tipico vile atteggiamento di chi vuole sempre avere l'ultima parola...

Le chiacchiere stanno a 0. Il punto è che non è accettabile il voto segreto perché da cittadino, e visto che voi siete lì per amministrare la cosa pubblica anche a nome mio, ho la pretesa (e non solo io) di poter guardare negli occhi chi ha votato e come ha votato, così alle prossime elezioni facciamo i conti.

Possiamo discutere all'infinito su come viene usata la custodia cautelare, la discrezionalità dei giudici, etc., ma non è tollerabile che voi in parlamento finite per salvarvi sempre (escluso Alfonso Papa), e dal momento che VOI fate le leggi se ritenere che la pratica della custodia cautelare è abusata, allora dovete cambiare le regole ma senza distinzione tra i comuni cittadini e chi siede in parlamento.
Che la giustizia abbia grossi problemi è fuori di discussione, come è fuori discussione che tra quelli che siedono in parlamento ci siano anche personaggi che non sono proprio dei galantuomini, ma l'onere, sono ormai 18 anni che aspettiamo, di fare qualcosa spetta a voi nell'interesse di tutti e non di uno solo.

A ME DEI SUOI CONTEGGI NON ME NE FREGA NIENTE, TANTO SIETE TUTTI UGUALI.

Michele Reccanello ha detto...

@Paolo,

mi hai preceduto era da più di un'ora che cercavo di rispondere a chi si firma a nome Lucio Malan. Interessante sarebbe sapere come è capitato in questo piccolo blog...

PaoloVE ha detto...

@ Michele:

"quindi immagino che avrò detto la sua senza poi ricapitare qui a leggersi le repliche, tipico vile atteggiamento di chi vuole sempre avere l'ultima parola...": stamattina garantismo a gogo, vero? :-)

Vediamo di stare calmi, che, sia che sia lui, sia che sia jun fake, se qualcuno mi viene a scrivere qualcosa di sensato sul punto di vista a destra a me fa piacere...

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

...dimenticavo, visto che metti in dubbio l'alta autorevolezza nel mondo politico di "questo piccolo blog":

Perchè un personaggio pubblico possa finire qui basta che controlli il suo profilo in liquida:

http://www.liquida.it/lucio-malan

Non hai idea di quante volte si sia collegato Dolph Lundgren (dev'essere uno un po' lento, ma adesso non si collega più)

:-)

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

La mia è una sfida al presunto senatore a replicare. Ma, e qui sono ancora "garantista" ;D, dubito che la raccoglierà...