Dall'esportazione della Democrazia alla Teocrazia

Buongiorno,

ieri l'offensiva condotta dalle milizie qaediste sciite sin da gennaio ha ottenuto un drammatico risultato: aggiungere alla già conquistata Falluja anche le città di Ninive, Tikrit e, soprattutto, Mosul, con una affermazione che ha scatenato il panico anche tra la popolazione di Bagdad.

A distanza di anni sta diventando evidente che il relativo ordine che vigeva nel Paese quando le truppe occidentali se ne sono andate dopo due devastanti guerre ed anni di embargo ed occupazione militare era una mera apparenza.

E, per finire, l'acutissimo analista del dopo ballottaggi

Buongiorno,

butto giù un ultimo schematico post di mie personalissime riflessioni / sensazioni sugli ultimissimi risultati elettorali, post che temo sarà improntato ad un fortissino bastiancontrarismo, almeno rispetto alla gran quantità di commenti dissonanti che sinora ho sentito in materia.

Comincio dalla situazione di cui cui più si parla, e cioè la sconfitta del PD a Livorno, sconfitta che personalmente fatico ad interpretare come una sconfitta epocale per il PD, perchè Livorno sarà anche la città dove è stato fondato nel 1921 il PCI e sarà anche stata amministrata per settant'anni dal PCI e dai partiti sorti dalle sue ceneri, ma, partendo dalle svolte e dagli strappi di Berlinguer per passare alla Bolognina di Occhetto e a tutti i cambiamenti successivi che hanno interessato il principale partito del centro sinistra, i cambiamenti di pelle e di anima sono stati tali e tanti che parlare di continuità tra PCI e PD è ridicolo e grottesco. 

Farewell to privacy

Buongiorno,


 Da quanto pare di capire si tratterebbe di sei Stati "diversamente democratici", per cui in effetti la cosa è piuttosto preoccupante: in quegli Stati il governo può in qualsiasi momento e senza alcun intervento del gestore di telefonia intercettare le comunicazioni di chicchessia.

Renzinguer: la nuova questione morale

Buongiorno,

come avrete capito dai miei ultimi post, ho l'impressione che la nuova tornata di indagini che colpisce la galassia delle grandi opere pubbliche in Lombardia e Veneto abbia tutte le potenzialità per scuotere dalle fondamenta un sistema di malaffare per ora solo presunto le cui dimensioni e la cui strutturazione pare essere ben superiore a quella della tangentopoli che spazzò via ampia parte dei politici che segnarono gli ultimi anni della Prima Repubblica.

Il sensazionalismo acceca

Buongiorno,

torno sull'argomento già trattato ieri, cioè gli arresti operati a seguito dell'inchiesta sulle malversazioni legate alla realizzazione del sistema di dighe mobili che dovrebbero limitare i danni delle acque alte a Venezia, l'ormai famigerato MOSE.

E ci torno perchè mi pare che i media, con pochissime eccezioni, stanno affrontando l'argomento con un approccio che non mi piace, perchè oscilla tra l'estrema generalizzazione e l'estremo particolare, senza dare una visione di insieme e la possibilità di comprendere veramente cosa stia succedendo sotto la superficie.

Il (primo?) botto veneto

Buongiorno,

sfruttando abilmente le mie conclamate e famose doti di veggente, poco meno di un anno fa scrivevo questo post, dove segnalavo i prevedibili sviluppi di ben altra portata di una notizia che, allora e ad un osservatore ignaro e distratto, poteva sembrare minore e confinata ad un ambito al più regionale.

Direi che cominciamo ad esserci.

Vino, osti e precarietà

Buongiorno,

uso un po' si spunti per tornare su uno dei miei chiodi fissi, perchè mi pare che l'attualità lo imponga, e anche che sarebbe ora di riconsiderare un po' delle nozioni che diamo per scontate.

In particolare l'ennesimo record negativo in termini di occupazione, in particolare quella giovanile, dovrebbe probabilmente farci riflettere un attimo.

Ci avevano detto che il mondo del lavoro aveva bisogno di flessibilità, e che questa sarebbe stata la chiave per lo sviluppo economico del nostro Paese nonchè la bacchetta magica per trovare lavoro.