Diamo i numeri (solo un po')

Buongiorno,

ho spesso l'impressione che le modalità con cui si muovono il mondo della politica e quello dell'informazione spesso ci mettano nella condizione di avere davanti al naso valanghe di dati, ma ci mettano nella condizione di non rapportarli tra di loro ed alla nostra percezione.

Provo perciò a incasellare (magari un po' grossolanamente) un po' di dati che tutti abbiamo sentito ripetutamente per tre questioni di cui si sta parlando in questi giorni in modo da rendere facile questa operazione e, a mio modo di vedere, per rendere facile metterle in una prospettiva più corretta.

Piccoli Mussolini nascosti dietro al dito della coda di paglia

Buongiorno,

a mio avviso nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare in modo sbagliato della notizia sbagliata, denotando in questo modo un certo affanno dei nostri politici, pur sulla cresta dell'onda di un consenso sempre meno fondato su dati fattuali, stante la sua limitatisima attività.

In pochi si sono infatti soffermati sulle affermazioni fatte da Draghi (persona non certo sospettabile di essere un antiitaliano), scarsamente discutibili ed estremamente pesanti nei confronti della nostra compagine di governo, relative al danno causato al Paese dalle dichiarazioni avventate e contraddittorie di esponenti della maggioranza e del governo.

Il concorso di Conte

Buongiorno,

credo che la politica debba esssere in primo luogo una questione di passione e competenza ed eventualmente, in alcuni casi, possa diventare una professione, ma sono certo che non debba assolutamente trasformarsi in una maledizione.

E' per questo che non mi meraviglia che il Presidente del Consiglio voglia dare sostanza a quello che il suo curriculum lasciava già presagire mostrando tutte le caratteristiche finalizzate alla ricerca di un incarico partecipando al concorso per una cattedra alla Sapienza.

La Libia e la propaganda di governo

Buongiorno,

metto subito il carico da undici di questo post: ritengo, credo con qualche valido motivo, che il nostro governo stia intenzionalmente e cinicamente strumentalizzando quanto sta avvenendo in Libia per creare ad arte, una volta di più, una situazione conflittuale con i partner europei, dopo aver pessimamente investito su un partner politico perdente al solo scopo di continuare a fare bassa propaganda all'interno dei patri confini.

Lo dico perchè il fatto che la situazione in quel Paese fosse instabile ed in detrioramento era chiaro da mesi a chiunque abbia voluto minimamente informarsi in materia. Persino a me.

Sono un fenomeno paranormale

Buongiorno,

scrivo a valle del mio post di qualche giorno fa in cui ipotizzavo che la revoca di una concessione autostradale dovesse avere un fondamento un po' più solido di un qualsivoglia numero di tweet di fonte governativa.

La pubblicazione da parte della società Autostrade della convenzione che regola la concessione attualmente in atto toglie qualche dubbio: salvo improbabili modifiche sopravvenute nei successivi atti aggiuntivi (la cui successiva lettura mi sono risparmiato), gli articoli 8, 9 e 9 bis definiscono come la concessione possa essere regolata e con quali conseguenze.

La fabbrica degli ignoranti

Buongiorno,

dopo il crollo del ponte Morandi di Genova chiunque abbia prestato un po' di attenzione al sistema informativo italiano che commentava quanto avvenuto ha avuto la riprova del fallimento del sistema scolastico ed universitario italiano.

Nelle interviste trasmesse in radio e tv si verificava sistematicamente un fenomeno evidentemente non casuale: tanto meno l'intervistato aveva studiato materie attinenti alla costruzione e gestione di grandi strutture tanto più nette e precise erano le indicazioni su cause e motivi del crollo da lui forniti con estrema sicurezza (tra tutti ho apprezzato un soggetto che dichiarava con granitica certezza che da trent'anni tutti sapevano che il ponte era viziato da gravi errori strutturali dall'alto della sua qualifica di giornalista).

Twitter e gli utili idioti

Buongiorno,

oggi ospito molto volentieri un post di Tommaso (che ringrazio) su un tema tornato di attualità dopo le inchieste sugli attacchi a Mattarella in occasione del veto a Savona...

Ciao

Paolo

Buongiorno,

sto frequentando più assiduamente Twitter, cui ero iscritto da tempo, ma che leggevo poco. Ne è risultata un'esperienza che ha luci ed ombre, ma che mi ha fornito uno spunto interessante.