Twitter e gli utili idioti

Buongiorno,

oggi ospito molto volentieri un post di Tommaso (che ringrazio) su un tema tornato di attualità dopo le inchieste sugli attacchi a Mattarella in occasione del veto a Savona...

Ciao

Paolo

Buongiorno,

sto frequentando più assiduamente Twitter, cui ero iscritto da tempo, ma che leggevo poco. Ne è risultata un'esperienza che ha luci ed ombre, ma che mi ha fornito uno spunto interessante.

...tanto per essere chiari...

Buongiorno,

ho sempre trovato che l'espressione “severamente vietato” fosse l'espressione della cialtroneria pletorica di una classe politica che non capiva bene il senso di cosa stesse facendo prima ancora dei cittadini cui pretendeva di applicare leggi, regolamenti e divieti.

Cos'avrebbe un severo divieto più di un semplice divieto? Un divieto è un divieto, punto. O forse non sono a conoscenza del fatto che esista il "divietino" e del suo significato?

Creta: impressioni di una (bella) vacanza

Buongiorno,

scusate il tono tronfio del post, ma le circostanze rendono estremamente difficile contenersi: sarebbe dovuto incasellarsi nel filone “Invidiatemi un po'”, ma in questo caso dovete invidiarmi molto...

Ho visitato Heraklion, con il suo centro venezianeggiante ed il suo magnifico museo e la ricostruzione del palazzo di Cnosso.

Ho ammirato la fusione tra le architetture turche e quelle veneziane nel centro di Chania.

Mi sono aggirato tra le rovine millenarie di Festos, Agia Triada, Comos e Gortina.

Il coming out di un buonista orgoglioso

Buongiorno,

preso atto che il pessimo aggettivo "buonista" è diventato il leit motiv per liquidare in maniera sprezzante ed acritica in ogni discussione chi sostenga le posizoni in cui mi riconosco, non posso far altro che dichiararmi (in altri ambiti si parlerebbe di  fare coming out).

Sono un buonista, fiero ed orgoglioso di esserlo.

Sono orgogliosamente un buonista perchè, dove vi siano debolezze, povertà, mancanza di rispetto dei diritti, credo sia doveroso (e quasi sempre anche conveniente) porsi il problema di provare a capire cosa stia succedendo e come migliorare la situazione, anche quando queste situazioni possono sembrare lontane dal mio ombelico nel tempo e nello spazio. E mi aspetto che, conseguentemente, anche per me, per chi mi somiglia e per chi mi sta più vicino, queste problematiche trovino orecchie altrettanto attente e analogo supporto.

Non me lo posso permettere

Buongiorno,

anch'io, ovviamente per motivi opposti a quelli di chi lo sta spregevolmente facendo (qui e qui due fulgidi esempi), vorrei potermi raccontare che certe immagini sono delle bufale montate ad arte.

Non ho però alcun motivo reale per potermelo permettere, men che meno nel momento in cui il Ministro dell'Interno del mio Paese continua a rivendicare orgogliosamente un blocco dei porti che impedisce a chi potrebbe aiutare di dare una mano e, forse, salvare qualcuno.

Purtroppo

Buongiorno,

malgrado il nostro primo ministro abbia battuto i pugni sul tavolo e malgrado ci sia stato un primo tentativo (che per ora parrebbe tragicamente fallimentare) di dimostrare la ricostruita efficacia dei Guardacoste libici in funzione di contenimento dei migranti (cosa che peraltro a me pare semplicemente inessenziale nel problema), pare che il risultato ottenuto dall'Italia in materia di migranti al summit europeo appena conclusosi sia pari a zero.

Spezzeremo le reni all'Europa. Forse.

Buongiorno,

in questi giorni è passata praticamente sotto silenzio mediatico la risposta dei vicini europei alle prese di posizione del nostro Ministro degli Interni in materia di chiusura dei porti italiani alle imbarcazioni che abbiano soccorso profughi in mare ed al conseguente tentativo di reindirizzarle verso porti europei di altra nazionalità.

E, contrariamente a quanto probabilmente si aspettava chi apprezza l'idea di battere i pugni e rovesciare il tavolo, non mi pare sia una risposta accomodante.