Assoluzione silenziosa

Buongiorno,

pur con un po' di ritardo mi fa piacere segnalare l'assoluzione dell'ex Responsabile delle Protezione Civile Guido Bertolaso per le imputazioni di cui era stato fatto oggetto dopo lo scandalo sui lavori preparatori del G8 della Maddalena (che poi non fu, dato che fu trasferito a rdiosso delle macerie de L'Aquila).

Assoluzione che, aggiungendosi a quella già ottenuta per il caso della commissione grandi rischi due anni fa, ci restituisce la figura di una persona che è uscita pulita da ogni accusa pendesse su di lui.

Bertolaso non ha accuse pendenti nè condanne a suo carico.

Erdogan: repetita iuvant

Buongiorno,

pur apprezzando il fatto che il governo italiano ci abbia risparmiato le rutilanti coreografie e le buffonesche rappresentazioni inscenate anni fa quando ospitammo a Roma il caravanserraglio da cui il Colonnello Gheddafi esercitava una propria diplomazia spesso debordando nel folklore (peraltro trovando in questo una ottima spalla nell'allora Presidente del Consiglio), trovo francamente la visita del satrapo turco quasi altrettanto imbarazzante per noi italiani.

Razzismo: l'approccio sbagliato

Buongiorno,

torno sui fatti di Macerata, ed in particolare sulle reazioni di quei tanti che, senza aver il coraggio di schierarsi dalla parte dell'attentatore, gli stanno riservando il minimo sindacale della riprovazione (non che non mi sia accorto che c'è chi non gli riserva nemmeno quella, e non solo nei sempre più beceri commenti delle testate online) per passare volontieri e con maggior energia alle attenuanti (se non proprio alle giustificazioni).

Chi lo sta facendo, da Salvini a Berlusconi che si è affrettato a promettere il rimpatrio di 600mila immigrati definiti una bomba sociale, sta utilizzando un meccanismo che ben conosciamo quando applicato ad altro ambito, dove, per fortuna, abbiamo ormai maturato una sufficiente attenzione da individuarlo e condannarlo.

Camerati che forse sbagliano

Buongiorno,

alcuni giorni fa, quando sono uscite le prime notizie sull'omicidio di Pamela Mastropietro, ho temuto che, date le similitudini tra le due situazioni, saremmo stati vittime di una campagna elettorale vergognosa, simile a quella dominata dalla spettro della morte di Giovanna Reggiani a Tor di Quinto e che portò nel 2008 al successo della destra sull'onda dell'indignazione securitaria.

Per nostra grande sfortuna mi sbagliavo: la realtà, dopo solo due giorni, si presenta decisamente peggio di così.

I due soli errori del Duce

Buongiorno,

la Giornata della Memoria, unitamente al clima pre-elettorale che ha portato alcuni candidati a dichiarazioni radiofoniche improvvide che rivangano concetti e idee razzisti, ha ravvivato qualche dibattito su meriti, responsabilità ed eredità del regime fascista.

Continuo a trovare stomachevole e stucchevole il refrain tanto caro alla Destra che vorrebbe la dittatura di Mussolini un fenomeno politico neutro (se non proprio positivo) sino al momento in cui, per imitare/assecondare il cattivo Hitler, nel 1938 vengono promulgate le leggi razziali e, nel 1940, decreta l'ingresso in guerra. E trovo sorprendente anche il fatto che a tali falsità non si opponga recisamente ed una volta per tutte una realtà storica di segno opposto molto evidente relativamente anche solo a razzismo e bellicismo.

L'inversione della prova

Buongiorno,

a valle del post di ieri merita una riflessione anche il rinfocolarsi della polemica sul mancato accordo tra PD e LeU sulla candidatura PD alla Regione Lombardia di Gori, falllimento presentato da eminenti esponenti del Partito Democratico come un enorme favore alla destra generato da odio nei confronti del loro partito da parte degli esponenti di LeU.

Che il favore sia grande è innegabile, ma che in Lombardia ci siano margini per strappare la Regione alla destra molto meno.

Il non lapsus razzista (ed altro)

Buongiorno,

chiunque abbia sentito la registrazione della frase con cui Fontana segnala la necessità di difendere la razza bianca nel contesto dell'intervista rilasciata a Radio Padania dal candidato leghista alla Regione Lombardia non potrà avere alcun dubbio sul fatto che il retropensiero sia esattamente quello per cui in tanti gridano allo scandalo, e cioè quello della cultura dell scontro razziale, cosa peraltro ben rimarcata dall'entusiasta sostegno del segretario del Partito, la Lega, che lo espirme come candidato.