Il coming out di un buonista orgoglioso

Buongiorno,

preso atto che il pessimo aggettivo "buonista" è diventato il leit motiv per liquidare in maniera sprezzante ed acritica in ogni discussione chi sostenga le posizoni in cui mi riconosco, non posso far altro che dichiararmi (in altri ambiti si parlerebbe di  fare coming out).

Sono un buonista, fiero ed orgoglioso di esserlo.

Sono orgogliosamente un buonista perchè, dove vi siano debolezze, povertà, mancanza di rispetto dei diritti, credo sia doveroso (e quasi sempre anche conveniente) porsi il problema di provare a capire cosa stia succedendo e come migliorare la situazione, anche quando queste situazioni possono sembrare lontane dal mio ombelico nel tempo e nello spazio. E mi aspetto che, conseguentemente, anche per me, per chi mi somiglia e per chi mi sta più vicino, queste problematiche trovino orecchie altrettanto attente e analogo supporto.

Non me lo posso permettere

Buongiorno,

anch'io, ovviamente per motivi opposti a quelli di chi lo sta spregevolmente facendo (qui e qui due fulgidi esempi), vorrei potermi raccontare che certe immagini sono delle bufale montate ad arte.

Non ho però alcun motivo reale per potermelo permettere, men che meno nel momento in cui il Ministro dell'Interno del mio Paese continua a rivendicare orgogliosamente un blocco dei porti che impedisce a chi potrebbe aiutare di dare una mano e, forse, salvare qualcuno.

Purtroppo

Buongiorno,

malgrado il nostro primo ministro abbia battuto i pugni sul tavolo e malgrado ci sia stato un primo tentativo (che per ora parrebbe tragicamente fallimentare) di dimostrare la ricostruita efficacia dei Guardacoste libici in funzione di contenimento dei migranti (cosa che peraltro a me pare semplicemente inessenziale nel problema), pare che il risultato ottenuto dall'Italia in materia di migranti al summit europeo appena conclusosi sia pari a zero.

Spezzeremo le reni all'Europa. Forse.

Buongiorno,

in questi giorni è passata praticamente sotto silenzio mediatico la risposta dei vicini europei alle prese di posizione del nostro Ministro degli Interni in materia di chiusura dei porti italiani alle imbarcazioni che abbiano soccorso profughi in mare ed al conseguente tentativo di reindirizzarle verso porti europei di altra nazionalità.

E, contrariamente a quanto probabilmente si aspettava chi apprezza l'idea di battere i pugni e rovesciare il tavolo, non mi pare sia una risposta accomodante. 

La spiacevole realtà silenziosa

Buongiorno,

qualche mese fa un PM siciliano era improvvisamente diventato l'idolo della enorme massa di razzisti italiani quando aveva annunciato di aver aperto una inchiesta sulle ONG coinvolte nel soccorso in mare dei migranti che Salvini, spodestato nei fatti sia il Primo Ministro che il suo partito (in maggioranza alle ultime elezioni), sta tenendo al centro dell'agenda politica italiana (1).

Quelle ventilate erano accuse pesanti, al punto di imporre temporaneamente lo stop ad uno di questi mezzi di soccorso, pur in una situazione in cui le fughe via mare dalla Libia continuavano, e quindi tale mezzo (la Open Arms) sarebbe stata utile in campo.

...chi saranno i prossimi?

Buongiorno,

le dichiarazioni di Salvini sull'intenzione di censire i Rom non meriterebbero alcun commento, se non fosse che ci si sta focalizzando, secondo me, sulla parte sbagliata del proclama.

Perchè il fatto che il Ministro degli Interni dica di una parte dei suoi cittadini che "purtroppo te li devi tenere a casa" discriminandoli collettivamente sulla base della loro etnìa e non, eventualmente, singolarmente per i loro comportamenti è ben più grave delle ipotesi di censimento/schedatura, in quanto non presenta alcun benchè minimo margine di scusabilità.

Scherzi della memoria

Buongiorno,


E, benchè io non straveda per i grillini, mi piacerebbe mettere un paio di puntini sulle i, o forse solo rendervi partecipi di un mio ricordo distorto.

Cosa ci dice l'altra nave (morti di pacchia)

Buongiorno,

dopo la presa di posizione del neo ministro dell'interno che ha precluso alla nave Aquarius la possibilità di sbarcare in un porto italiano il suo carico di 629 migranti soccorsi in mare davanti alle coste libiche, imponendone il trasferimento verso la Spagna, personalmente credo che si debba spostare lo sguardo un po' più in là, alla nave Diciotti, che sta portando a Catania 937 migranti e 2 cadaveri raccolti in condizioni non dissimili da quelle delle persone a bordo della Aquarius.