Punti di vista

Buongiorno,

oggi vorrei sottoporre alla vostra algida considerazione una riflessione su quanto poco basti a trasformare una seccante noia in un allegro rito tradizionale.

Immaginate ad esempio di essere un tifoso di calcio dalla maglietta colorata: e, per converso, uno dalla maglia bianconera.

Nel primo caso sarà tradizione vincere il calcio mercato, nel secondo vincere. Punto. :-)

Primi ed unici ad avere vinto sei scudetti consecutivi, primi ed unici ad aver vinto tre Coppe Italia consecutive. 

Allegri Santo subito, ci manca solo Padoin :-)

Ciao

Paolo

P.S.: ...e adesso: :fino alla fine, perchè non ci basta mai!

De Bortoli, il renzismo ed i giornalisti

Buongiorno,

a valle del caso nato con la presentazione del libro dell'editorialista del Corriere in cui vi sono le tanto strombazzate affermazioni che vorrebbero un interessamento del ministro Boschi nel caso Banca Etruria (caso che coinvolge suo padre e da cui aveva sempre affermato di essersi tenuta fuori), ci sono un po' di considerazioni da fare.

Considerazioni non di natura politica sull'operato vero o presunto del ministro (lo stesso De Bortoli nega che la Boschi abbia esercitato pressioni sull'AD di Unicredit Ghizzoni volte all'acquisto della precaria Banca Etruria), ma su come l'informazione sta trattando l'argomento.

L'Europa dei sospiri

Buongiorno, 

dopo la Brexit e l'elezione di Donald Trump il rischio di ulteriori affermazioni nei Paesi occidentali di movimenti populisti anti sistema contrari alle politiche dell'Unione Europea sta continuando a tenere sulle spine le classi dirigenti europee.

Prima, in piccola misura, il successo personale dell'indipendente Alexander Van Der Bellen contro Norbert Hofer, il candidato dell'FPÖ, il partito della destra, nelletormentate elezioni presidenziali austriache dell'anno scorso, poi quello del centrista Rutte alle politiche olandesi con il rappresentante della destra Geert Widers, adesso, il successo dell'indipendente Macron sulla candidata della destra Marie Le Pen sia al primo turno che al balottaggio delle elezioni presidenzialifrancesi, stanno permettendo qualche sospiro di sollievo, pur con molte perplessità per il futuro.

Le giuste proporzioni

Buongiorno,

mentre si accavallano commenti e polemiche sulla bozza di legge approvata dalla Camera che vorrebbe chiarire, forse ampliandoli, quali siano i confini della legittima difesa in caso di intrusione all'interno delle nostre proprietà, bozza dettata da un'emergenza sociale creata da media sensazionalistici a fronte di una realtà che mostra invece come i furti e le rapine siano invece in calo costante, sta passando in secondo piano una notizia attinente alla sfera della sicurezza reale e percepita che, a mio avviso, meriterebbe maggior rilievo.

La rivincita delle primarie

Buongiorno,

i risultati definitivi delle primarie del PD appena celebrate, che hanno confermato con il 70% Renzi come Segretario e sancito la sconfitta dei contendenti Orlado e Emiliano (alle primarie precedenti, nel 2013, Renzi aveva ottenuto il 67,5% contro Cuperlo, Civati e Pittella) possono portare ad alcune considerazioni che non mi pare di aver sentito.

Poco mi sento di dire sul dato dei partecipanti: in quattro anni i votanti sono passati da 2,8 milioni agli attuali 1,8.

Trump, Reagan, Laffer. E noi, purtroppo...

Buongiorno,


Le promesse di Trump ricordano molto quelle fatte a suo tempo da Reagan e basate su (o più probabilmente giustificate da) alcune errate assunzioni circa il posizionamento sulla curva di Laffer dell'economia americana

Il risultato fu un effettivo forte impulso alla crescita del PIL Statunitense, cui però, contrariamente a quanto si diceva di attendersi, non corrispose un'analoga crescita del gettito fiscale, situazione da cui derivò una non proprio simpatica esplosione del rapporto tra debito e PIL a tutt'oggi non rientrata.

Alitalia: analisi e luoghi comuni

Buongiorno,

il referendum con cui i dipendenti di Alitalia hanno bocciato la proposta di un nuovo piano industriale che prevedeva l'accettazione da parte loro unlteriori tagli sia al numero di dipendenti sia ai loro salari come precondizione per ulteriori investimenti degli azionisti sta originando analisi e commenti, molti dei quali improntati all'idea che la vittoria del NO sia da attribuirsi alla convizione dei votanti dell'inevitabilità di un ulteriore salvataggio da parte dello Stato che garantisca i loro privilegi.


Festivi, outlet, scioperi ed ideologie

Buongiorno,

mi inserisco, in ritardo, sulla polemica relativa allo sciopero contro l'apertura dell'outlet di Serravalle nel giorno di Pasqua, dopo aver letto due degli ultimi interventi in materia, quello di Scalfarotto e quello di Gilioli, a mio avviso molto deludenti perchè entrambi semplicistici ed intrisi di opposte ideologie.

Per anticipare le mie conclusioni: credo che lo sciopero contro l'apertura dell'outlet di Serravalle sia stato un errore, non per un malinteso modernismo che dovrebbe portarci ad accettare qualcosa che diamo per inevitabile, ma per la tipologia della struttura e della sua attività, cosa cui, nelle discussioni su questi argomenti si ragiona invece molto poco.