Di Mattarella, Conte, Cottarelli ed altro

Buongiorno,

scrivo ovviamente dello strappo consumatosi l'altra sera tra il Presidente della Repubblica ed i leader di Lega e Movimento 5 Stelle, perchè mi pare che in troppi omettano, nei loro commenti e nelle loro dicharazioni, di considerare aspetti fondamentali della cosa.

Per iniziare: dobbiamo ricordarci che siamo un Paese in cui il popolo è sovrano, ma ha (s)venduto gran parte della propria sovranità nel momento in cui ha scelto (consapevolmente o meno) di indebitarsi oltre il ragionevole. 

Il fatto che si possa trovare una maggioranza di elettori che creda di poter fare ciò che vuole quando è indebitata (il debito pubblico è al 133% del PIL) ed ha per giunta la pretesa di indebitarsi ancor di più (questo significa chiedere di sforare i limiti del deficit andando oltre il 3% del PIL) non sottrae il Paese dalle drammatiche conseguenze di una simile ipotesi. 

E se sei indebitato non puoi pretendere di andare a battere i pugni sul tavolo dei creditori, come alcuni nostri avventati politici pretendevano e pretenderebbero di fare in Europa, perchè hai bisogno di loro e dei lro soldi per restare in piedi.


Ricordo che Grillo anni fa ripeteva come un mantra che "ci fregano con le parole": credo che molti tra quelli che trovano normale parlare di pretendere la cancellazione di 250 miliardi di debito pubblico ed aumentare il deficit non si sognerebbero di mancare il pagamento di una rata del proprio mutuo, avendo contezza di dover onorare i propri debiti e di quali siano le ovvie conseguenze del non farlo. 

Probabilmente se dicessimo chiaramente a chi ha investito qualche risparmio finanziando il debito pubblico con l'acquisto di BOT o CCT (i 2/3 del nostro debito pubblico sono in mani italiane) che stiamo pensando di mettergli le mani nelle tasche rimborsandoglieli solo al 90%, per molti il sovranismo perderebbe molto del suo fascino e gli diverrebbe più chiaro il perchè dal giorno dopo l'aver rivelato una simile intenzione sia più difficile e costoso trovare creditori: banalmente, non si prestano soldi a chi non ha la volontà e/o la possibilità di restituirli.

Per cui ritengo che Mattarella abbia fatto bene a fermare il circo che stava da troppo tempo rumoreggiando attorno ad ipotesi ventilate (o fatte trapelare ad arte) che ruotavano attorno alla determinazione a sottrarci ai nostri obblighi, vuoi programmaticamente, vuoi affidando o provando ad affidare ruoli di sostanza a personaggi quali Sapelli (leggetevi qualche articolo su come Putin e Trump possano salvarci dalla Germania oppure su come utilizzare una doppia valuta chiamandola mini BOT contro la Germania) o Savona che hanno ormai questa mission impressa nel loro DNA. (1)

Non sono completamente certo che lo potesse fare ai sensi dell'Art. 92 della Costituzione, anche se lo ritengo molto probabile: il ruolo previsto dalla Costituzione per il Presidente della Repubblica non  è quello di un mero sottoscrittore delle scelte altrui, e quando è scritto che "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri" io leggo cosa ben diversa dal "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e questo nomina i Ministri" che vorrebbero leggere i sostenitori della messa in stato di accusa.

Ho invece molti grossi dubbi sul fatto che Cottarelli possa essere una soluzione, anche solo temporanea ed ipotetica: da un lato mi chiedo su quali numeri un suo governo potrebbe contare, dall'altro ho ancora il ricordo di quanto male sia stata gestita la spending review promossa sotto la sua spinta...

Per finire, ritengo molto probabile, vista la china della politica italiana, che l'esito di qualsisasi elezione possa prospettarsi anche sul medio periodo, non possa essere che più favorevole di questa ai populisti di destra...

Ciao

Paolo
 
(1) ...e non voglio sfruculiare sulla credibilità di un governo che avrebbe avuto tra i suoi esponenti persone il cui curriculum era macchiato da vicende analoghe a quelle per le quali il loro elettorato aveva preteso le di missioni agitandosi in piazza all'urlo "Onestà! Onestà". A partire da un candidato Premier messo in soggezione da  Giannino o Josefa Idem su curriculum e cartelle esattoriali, per passare alle Lezzi, Buongiorno,

5 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

immagino che il governo Cottarelli sia necessario in quanto sono state accettate le dimissioni del precedente, e Mattarella vuole che la responsabilità di andare al voto sia - giustamente - di chi ha voluto sin dall'inizio questo esito.

Quel Salvini che si avvolge nel tricolore con cui fino a qualche anno fa faceva altro, che nega di aver mai voluto uscire dall'euro.
Quel Salvini che milioni di bestie rivoteranno, condannando il Paese una volta per tutte.

Non vedo molte possibilità e sono molto arrabbiato.

Spero che, nel disastro, qualche giornalista la paghi cara.

Saluti

T.

MS ha detto...

Personalmente ritengo inopportuno nei tempi la decisione di Mattarella.
Avendo avallato un "contratto" m5s/Lega, penso fosse più opportuno proseguire.
Ovviamente io avrei gradito maggiormente l'alternativa di respingere il contratto da subito.
Tutto qui.

Ciao,
Mariano

Michele Reccanello ha detto...

Buogiorno,
Lunedi mattina ho discusso animatamente con colleghi e amici della cosa, ricordando in buona sostanza quello che scrive Paolo.
Il mio esempio ricorrente era di colui che chiede, ottiene e sta pagando un mutuo e che all'improvviso si ritrova a chiedere un ulteriore prestito perché ha incidentato la macchina che gli serve per andare a lavorare (e che è un mezzo per produrre ricchezza) e la banca, vista la sua situazione economica, glielo nega ritendolo non in grado di pagare l'ulteriore debito e quindi privo di credibilità.
A coloro che mi hanno parlare di sovranità perduta ho opposto il concetto che dal momento che chiedi un prestito, un mutuo, prova a vedere cosa succede se non paghi una rata.
Questo è il filo su cui stiamo ballando noi da anni:
A partire dalla fine della cosiddetta prima repubblica travolta dagli scandali, e i cui danni che hanno origine negli anni 80 di cui noi ne siamo figli e ne stiamo scontando il prezzo.
Per continuare ai primi anni 90, al prelievo forzoso voluto da Giuliano Amato invocato da molti giornaloni come "salvatore della patria" e d'allora uno dei tanti (lui era il braccio destro di un artefice dei danni di cui parlavo sopra e di cui non si era mai accorto di nulla). Allora il rapporto debito/PIL era già al 90% e sopra ai parametri Maastricht, e quel prelievo serviva per aggiustare i conti sballati perché "ce lo chiedeva l'Europa".
Da allora, nonostante tutte le previsioni che parlavano di quel rapporto in discesa dopo 25 abbiamo raggiunto il 130%.
Dove è il problema?
Di chi è la colpa?
Personalmente il sottoscritto si sente come il passeggero di un aereo che sta precipitando e che non può tentare di guidare per salvarsi.
Quelli bravi, nonostante tutte le favolette che ci hanno propugnato in 25 anni, non ne hanno indovinata una e i numeri continuano a raccontare i fallimenti di un paese che loro hanno guidato e schiantato.

Nonostante ci siano limiti evidenti nell'Europa, io continuo a credere e a sperare in lei e in qualcosa di più.
Ritengo che seppur criticabile, il PdR Mattarella abbia fatto bene a fare quella scelta per i motivi che a elencato, e credo che la storia personale dell'uomo parli già abbastanza di chi è e quindi ad aver fiducia in lui.
Quello che mi amareggia è che ci si scorda sempre quali sono le premesse dell'Europa che hanno le radici nelle sciagure del primo 900 e nel tentativo di fare del continente un soggetto internazionale un soggetto politico, economico, sociale e scientifico, in grado di stare in piedi di fronte a giganti come USA, India, Cina, soggetti che hanno risorse naturali che non purtroppo noi come Italia da soli non abbiamo.

Saluti.

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

Condivido. Applausi!

T.

Michele Reccanello ha detto...

Grazie T.
Ho scritto quelle cose stamane di getto e non ho avuto il tempo di rileggermelo, perdonatemi i tanti, troppi errori.
Saluti.