No, we are not Charlie Bardo

Buongiorno,

ad inzio anno aveva sollevato un certo scalpore l'assenza di Barak Obama alla marcia di Parigi contro i terroristi che avevano assaltato la sede di Charlie Hebdo ed il supermarket kasher uccidendo oltre venti persone.

Tra tanti leader mondiali andati a testimoniare la loro solidarietà alle vittime ed alla Francia ve n'erano molti di discutibili per le loro prese di posizione non proprio da paladini dei diritti civili e della libertà di stampa e di satira, ma Obama non c'era proprio e gli USA erano presenti con una delegazione di basso profilo.

In mancanza di meglio: Calciopoli!

Buongiorno,

la sentenza definitiva della giustizia penale ha ovviamente riaperto gli eterni dibattiti in materia da parte delle varie tifoserie. E come al solito quando berciano le tifoserie, lo ha fatto secondo me a sproposito, il che mi permette di parlarne senza sfigurare troppo :-).

La sinistra degli altri

Buongiorno,

ultimamente ho iniziato a guardare con un certo sospetto per come mi sembra stia approcciando le analisi relative a Syriza e Podemos un blog che continuo a trovare stimolante ed interessante come è Piovono Rane.

L'attenzione a cosa avviene nella sfera della sinistra politica in Italia e non solo è sempre stata una cifra di quel blog, per cui magari la mia impressione è completamente fuori luogo (cosa che mi auguro), ma le analisi e le considerazioni che leggo nei post mi fanno riandare un po' indietro nel tempo e mi fanno ricordare come la sinistra italiana da decenni viva nell'adorazione sterile dei partiti di sinistra (ma ancor più dei loro leader) che all'estero vincono.

Privato, pubblico e politico / 2

Buongiorno,

riprendo e concludo, temo un po' confusamente, quanto avevo iniziato nel post di ieri.

Contrariamente a quanto normalmente si ritiene, per mia esperienza ed almeno limitatamente al settore ed all'area geografica di mia competenza (mi limito quindi a parlare della Sanità del Nord Est: non me la sento di generalizzare oltre), mi sentirei di affermare che ormai i trasferimenti al servizio pubblico di inefficienze e malversazioni private e le strategie dettate dai politici e/o dai tecnici di nomina politica rappresentano dei problemi di ordine superiore rispetto all'eventuale scarsa professionalità (comunque voi vogliate intenderla) del normale dipendente pubblico.

Privato, pubblico e politico / 1

Buongiorno,

è da tempo che mi propongo di scrivere un post sull'argomento della confusione che abbiamo (artatamente creata) nelle nostre teste tra gestione pubblica e gestione politica del bene pubblico, cosa che inizio oggi (e spero di concludere domani), malgrado le idee ancora un po' confuse, perchè posso approfittare di due diversi e contemporanei spunti che vengono dall'attualità: il caso Lupi -Incalza ed il preannunciato sciopero pasquale degli Uffizi.

Credo sia esperienza di tutti l'antipatia spesso sconfinante quasi nell'odio per il dipendente statale italiano, rappresentato e visto come un parassita che si disinteressa al proprio lavoro e primo responsabile dello scarso livello qualitativo che talvolta affligge i servizi pubblici italiani -considerati diffusamente e spesso  aprioristicamente inefficienti e di scarsa qualità (1)- ed altrettanto spesso raccomandato e corrotto.

Gli scienziati de noantri...

Buongiorno,

oggi un piccolo post leggero di argomento calcistico.

Ero preoccupato perchè gli scienziati sportivi de noantri, dall'alto della loro competenza e tecnica, ci avevano convinti (in gran parte anche me) che:

Il nuovo Pd credo che non difenderà più casi di questo genere

Buongiorno,

mentre scrivo questo post Lupi è ancora Ministro dell'attuale Governo e il titolo di oggi è una delle affermazioni fatte dall'attuale Primo Ministro Matteo Renzi quando pretendeva con assoluta severità dai membri del governo (altrui) una autorevolezza, una terzietà ed una imparzialità anche di immagine degne del loro ruolo.