L'(auto)certificazione antipedofilia

Buongiorno,

un paio di giorni fa, nel tentativo di capire quando, dopo la sospirata prima neve, avrebbero aperto le piste da sci di Tarvisio, mi è capitato di scambiar due parole con un maestro di sci che mi ha segnalato una ennesima perla della nostra inutile burocrazia: l'autocertificazione antipedofilia.

Ho verificato (si vede che non sono un giornalista, vero? :-)): effettivamente per poter essere assunti per un lavoro che comporti il contatto con minori è necessario produrre tale certificazione

La supercoppa (degli altri)

Buongiorno,

complimenti al Napoli: una squadra che due volta acciuffa il pareggio in una finale merita di portarsi a casa la partita (e la coppa).

Viceversa una squadra che per due volte si fa rimontare...

Ciao

Paolo

Niente...

Buongiorno,

oggi sono totalmente privo di ispirazione e spunti. Spero passi.

Nel frattempo mi prendo per tempo con gli auguri...

Ciao

Paolo

Napolitano e Renzi: dal mezzo al fine

Buongiorno,

le voci sempre più insistenti circa l'avvicinarsi dell'addio alla massima carica dello Stato del Presidente Napolitano ed i suoi discorsi di commiato che in qualche modo tendono a puntellare e sostenere il governo  Renzi che allo stato attuale delle cose non sembra aver bisogno di sostegno alcuno mi portano a chiedermi se, un passo obbligato alla volta, non si sia fatta un po' troppa strada, politicamente parlando.

La nomina ai limiti del dettato costituzionale di Monti, infatti, aveva il chiaro intento presidenziale di dare all'Italia in tempi ridottissimi un Presidente del Consiglio in grado di governare (cosa che in quel frangente Berlusconi non era) e di rassicurare i nervosissimi creditori dell'eccessivamente indebitato Stato italiano che stavano cominciando a pretendere tassi d'interesse che non si vedevano dai tempi della lira (e, perchè no, degli speculatori felici di accodarsi a costoro nella corsa a far lievitare i tassi d'interesse sul nostro debito).

Il flop del Semestre Europeo

Buongiorno,

sarò il solito gufo, ma ho l'impressione che le tante attese che alcuni sembravano voler riporre nel Semestre Europeo a Presidenza italiana si stiano dimostrando molto mal riposte.

l'UE soffre da sempre di un forte sbilanciamento di integrazione di settori diversi: è divenuta un unico mercato economico in cui i capitali e le persone possono muoversi liberamente, ma non ha sviluppato una visione politica continentale ed estera comune di alcun genere, nè un sistema di difesa. 

Oltre il terrorismo

Buongiorno,

la prima lettura di quanto succedesso a Peshawar (1) mi sta facendo tornare in mente quanto avvenne ormai oltre dieci anni fa a Beslan, in Ossezia, quando un gruppo di terroristi indipendentisti ceceni ritennero di vendicare le atroci violenze commesse nel loro Paese dall'esercito russo e massacrarono oltre trecento persone, in gran parte bambini e ragazzi al primo giorno dell'anno scolastico.

Purtroppo il contesto e le proporzioni dei fatti sembrano se non simili almeno confrontabili, mentre la disumanità degli attentatori è assolutamente la stessa. Persino l'iconografia si assomiglia: al di là dei militari in posizione d'assedio dietro al proprio mitra, tra le foto che cominciano a circolare ve n'è una che ricorda in maniera drammatica quelle degli spetznat che portavano in braccio di corsa qualche bimbo verso un luogo più sicuro, mentre  più d'una mostra i bambini che si aiutano l'un l'altro a fuggire tenendosi per mano.
 

Non gufi ma allocchi

Buongiorno,

questo è purtroppo un post che non avrei voluto scrivere, perchè contiene il riconoscimento della sconfitta delle idee in cui credo ad opera di difensori inadeguati.

Credo infatti che una delle caratteristiche importanti di un politico sia quella di saper scegliere i tempi ed i modi delle proprie iniziative, in modo da agevolarne la fattibilità.

In tal senso mi pare però che le recenti dichiarazioni di Civati prima e di Fassina poi, indipendentemente dal valore dei loro contenuti e dalla vicinanza che io possa avvertire dalle loro posizioni, appaiono essere delle palesi dimostrazioni di inadeguatezza rispetto alla situazione politica del momento.