Eleganti ricatti

Buongiorno,

Davanti a certe cose mi sento così...
quando leggo certe notizie avrei la fortissima tentazione di esplodere. E quando ne leggo due nel giro della stessa giornata la tentazione diventa ancora più forte. 

Purtroppo sembra che l'ultima moda tra certi pseudo manager italiani sia diventata quella di presentarsi come gli algidi benefattori dei loro dipendenti, a fronte invece di scelte sbagliate e incivili che invece li danneggiano e degradano.

Quindi il detonatore è sempre lì lì per scoppiare.

Mi disgusta sentire che i vertici di FIAT, sconfitti per l'ennesima volta in tribunale nel loro tentativo di discriminare gli iscritti alla FIOM e costretti ad assumere chi avevano vessato, rispondano sottolineando che per ogni reintegrato ci sarà una procedura di cassa integrazione o, peggio, di mobilità nei confronti di chi era già stato precedentemente assunto.

Come se questa fosse una colpa della FIOM o dei suoi iscritti e non una vergognosa colpa ulteriore delle scelte del management della FIAT, diciamo un effetto collaterale le cui conseguenze non ricadono su chi ha la responsabilità della scelta ma su altre persone. Bello, vero?

L'acuto humor nero di Makkox
Mi disgusta sentire contemporaneamente che i vertici dell'ILVA, che per anni sembrerebbero essersi disinteressati della salute dei propri dipendenti, oltre che degli abitanti delle zone prossime allo stabilimento di Taranto, disattendendo troppo spesso segnalazioni, prescrizioni, suggerimenti e richieste, adesso cantano un coro greco a due voci, nel quale la prima chiede ai propri dipendenti di scegliere tra salute e lavoro, mentre la seconda urla meraviglia davanti ad un intervento della magistratura che, per quanto si sta sentendo, appare sempre più tardivo (vi ricordate cosa si diceva ancora nel 2010?) e meno ingiustificato, pur essendo sicuramente drammatico.

E, ancora una volta, visto che non si sarebbe dovuti giungere sino a questi punti, possiamo festeggiare le solite assenze o sconfitte della politica, che avrebbe dovuto muoversi per tempo per evitare simili triste scivolate verso l'inciviltà. Perchè in un mondo civile non si dovrebbe mai giungere a dover scegliere tra il male ed il peggio.

Mi resta però da fare una ragionevole sicurezza, davanti al precipitare della crisi di Taranto e, soprattutto, davanti a coloro che, con  malcelata acrimonia, attaccano il magistrato che ha scoperchiato il calderone: non fosse intervenuta la magistratura sarebbe continuato tutto come prima.

E non sarebbe stato un bene.

Ciao

Paolo

1 commento:

Michele Reccanello ha detto...

Buonasera,
Mi resta però da fare una ragionevole sicurezza, davanti al precipitare della crisi di Taranto e, soprattutto, davanti a coloro che, con malcelata acrimonia, attaccano il magistrato che ha scoperchiato il calderone: non fosse intervenuta la magistratura sarebbe continuato tutto come prima.


Da noi è sempre colpa dei magistrati che si limitano ad applicare la legge e mai di coloro che quelle leggi le dovrebbero rispettare ben prima dell'arrivo delle "toghe rosse". Purtroppo in Italia lo sport più praticato - comprensibilmente fa tremendamente comodo - è dare la colpa agli arbitri e mai guardare alle proprie mancanze.

Che paese di M**DA che siamo.