Gli assenti

Buongiorno,

ieri, mentre veniva giù tutto, con la borsa in picchiata e lo spread imbizzarrito, si è verificato un assordante silenzio da parte di tutti quelli che, in una situazione simile, avrebbero dovuto mostrare che l'Italia ha una classe dirigente in grado di gestire la situazione.

Le prime pagine dei giornali online hanno evidenziato come, nella tempesta, nè i politici, nè gli economisti abbiano profferito una sola sillaba riguardo a quanto stava avvenendo o di indirizzo rispetto a come affrontare la situazione.

Un misero spettacolo, messo in scena probabilmente con la complicità del periodo vacanziero, che però rappresenta in maniera molto chiara almeno uno dei motivi per i quali l'Italia è progressivamente giunta nel mirino della tempesta economica.

Ciao

Paolo

4 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

ma certo, è lapalissiano, che il motivo per cui si scommette contro l'Italia è solo in parte spiegabile con l'economia reale.

È lapalissiano che grossa parte della sfiducia nel Paese è dovuta alla minaccia del ritorno di un personaggio che oggettivamente è visto malissimo da tutto i governi Europei e alla debolezza evidente dell'alternativa che si contorce tra pietose liti intestine.

Il PDL non ha mai davvero sostenuto il governo, per cui dall'esterno è evidente che la situazione è precaria.

Come già detto, per assurdo, l'annullamento delle elezioni e la conferma di Monti a tempo indeterminato sarebbero cosa ottima per l'economia del Paese.

Questo per assurdo, in realtà ora pare sia meglio votare quanto prima, onde accorciare la solita campagna elettorale berlusconiana, antiberlusconiana e grillina (sono tutti morti, usciamo dall'Euro!). Questa, oltre a evidenziare l'inadeguatezza di una grossa fetta della classe dirigente attuale (e ahimé anche di chi brama sostituirla), non potrebbe che avere ripercussioni nefaste sul fantomatico spread.

Saluti

Tommaso

PaoloVE ha detto...

Credo che potremmo definire il comportamento dei nostri prodi comdottieri "Sindrome di Schettino"...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Anch'io pensavo che il governo di "decantazione" (una cippa!) sarebbe stato utile, ma mi sbagliavo. Aveva ragione chi a Novembre sosteneva che era meglio andare al voto subito.

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

Non sono d'accordo, senza la "pausa" Monti saremmo stati noi al posto della Spagna, già allora.

Per quel poco che riesco a capire da radio e giornali, l'effetto del governo attuale è stato quello di invertire lo spread con la Spagna: prima eravamo considerati più a rischio, dopo meno. Meglio che niente.

Purtroppo in Parlamento ci sono ancora personaggi inqualificabili che perseverano nel fottersene della grave situazione. Questo all'esterno si vede eccome e le minacce di grandi rentrées sono solo sale nelle ferite.

Amarezza.

T.