Dal sollievo al nervosismo

Buongiorno,

non ho ancora terminato di raccontare come un po' da ogni parte dello schieramento politico italiano il caso Favia abbia (più o meno a ragione) dato motivo di rasserenarsi a tutti quelli che non hanno ancora capito come fronteggiare il dilagare del M5S nei sondaggi, che altre e diverse notizie giungono a turbare il clima, almeno per i due partiti maggiori, PD e PdL.

Perchè un sondaggio dell'istituto Piepoli, per quanto svolto su un campione ridotto e successivamente smentito da altro condotto su un campione più esteso e giunto a conclusione opposta, dava Renzi in netto vantaggio su Bersani nelle eventuali primarie per la designazione del leader del centro sinistra.

Il concretizzarsi di questa ipotesi sarebbe l'incubo dei maggiorenti del PD che appaiono orientati a fornire a Bersani il loro appoggio, davanti alla minaccia avanzata da Renzi di un repulisti totale in caso di sua vittoria, ma credo che sarebbe una bella gatta da pelare anche per chi a destra adesso gongola per le difficoltà e le divisioni tra i democratici.

Perchè ho l'impressione che l'immagine da "uomo nuovo" di Renzi, unita alle tante sviolinate rivolte strumentalmente nella sua direzione da tanti esponenti del PdL, alle sue radici che molto "democristianamente" affondano nello scoutismo ed alla linea politica un po' fumosamente dichiarata (riassumibile nel ripudio di qualsiasi elemento che possa rimandare a sinistra) abbiano finito con il creargli un discreto appeal anche tra l'elettorato di destra, perchè non sempre e non necessariamente il nemico del tuo nemico è tuo alleato...

In  sintesi, se una leadership Renzi porterebbe il PD a dover valutare quanti elettori perde a sinistra e quanti ne guadagna a destra, il suo risultato netto sul PdL sarebbe quello di drenare voti, un bene che in casa PdL non sembra abbondare, allo stato attuale.

In entrambe i casi stiamo comunque parlando di poltrone sfilate da sotto le opime ed algide chiappe degli attuali dirigenti di partito (vuoi per rottamazione, vuoi per ridimensionamento del consenso nelle urne), da cui i nervosismi del titolo.

Ciao

Paolo

5 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

vero quanto scrivi. La mia opinione è che Renzi vincerebbe le elezioni, proprio per l'appeal che ha nell'elettorato di destra.

C'è da chiedersi che governo ci si possa aspettare da un politico che di sinistra non è.

Al di là della soddisfazione delle poltrone sfilate dalle algide chiappe, non vedo grandi prospettive per l'idea che ho io di un miglioramento delle condizioni del Paese.

Un bel problema, comunque, dal momento che non sono certo che con Bersani si vinca.

Saluti

T.

Michele Reccanello ha detto...

Già da quel viaggetto ad Arcore cominciai ad esprimere dei dubbi su Renzi, ma detto questo quando leggo:
C'è da chiedersi che governo ci si possa aspettare da un politico che di sinistra non è.
mi vien da sorridere perché quando la sinistra ha avuto la possibilità di governare si è poco distinta come governo di sinistra.
Devo anche notare che per quanto si possa criticare il sindaco di Firenze negli atteggiamenti, esso si è legittimamente candidato per le primarie e si sta battendo dall'interno del partito per dire la sua. Da quando ha presentato la sua candidatura i maldipancia del PD sullo strumento delle primarie sono aumentati all'interno di molti esponenti del partito e questo dimostra ai miei occhi che è stato uno strumento di facciata utile per ottenere una legittimazione da parte della base elettorale, dei dinosauri del PD che ora, viste a rischio le proprie poltrone, stanno facendo carte false per evitare che le primarie diventino la loro Caporetto.
Ciao.
PS Per la cronaca su questi argomenti è stata interessantissima la puntata di ieri di "Nove in Punto" con ospiti Ignazio Marino e Michele Salvati. Non nascondo che io ho sempre guardato con favore il chirurgo alla guida del partito, e i suoi ragionamenti mi confermano che sarebbe stato perfetto al posto di Bersani.

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

io sto aspettando di leggere il programma di Renzi. Mi aspetto, a giudicare dalle dichiarazioni che venga fuori qualcosa che appunto "di sinistra non sia".

Sono molto incerto su cosa sia meglio tra il vincere con un personaggio che se fosse nato in Lombardia sarebbe un perfetto Leghista, o il rischiare di perdere con una persona che riesco a immaginare come un buon governante.

Ciao

T.

Michele Reccanello ha detto...

io sto aspettando di leggere il programma di Renzi. Mi aspetto, a giudicare dalle dichiarazioni che venga fuori qualcosa che appunto "di sinistra non sia".
Non per sparare contro Prodi, ma mi ricordo che nei 2 anni del suo governo, della realizzazione programma del csx si è visto ben poco. Parafrasando: il programma (vale per tutti i governi) è più che altro una traccia...

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

scusa, ma non capisco l'obiezione. Se il programma è una traccia che sappiamo non verrà realizzata e accettiamo questo fatto, su cosa dovrei decidere chi votare?

Il problema della politica come è diventata in Italia è proprio questo:

Renzi piace perché rottama i cattivissimi dinosauri del PD.
Grillo piace perché dice che tutti gli altri sono morti.

E quindi? Qual è uno straccio di concreta proposta dopo questa catarsi in cui persone mediocri e giovani si liberano di persone più vecchie?

Futuro nebuloso direi.

Ciao

T.