Sparare hashtag a salve

Buongiorno,

spero di essermi perso qualcosa perchè nei giorni scorsi il crollo di un solaio di una scuola di Ostuni (da poco ristrutturata) durante le lezioni aveva riportato brevemente l'attenzione su cosa sembra stia succedendo di una serie di provvedimenti annunciati dal nostro governo con la solita raffica di tweet (#scuolesicure, #scuolebelle, #scuolenuove).

Purtroppo le notizie non sembrano essere buone perchè, almeno al momento in cui scrivo (1), sembrerebbe che nelle pieghe del DEF da poco presentato siano spariti in tutto o in parte i fondi necessari a dar seguito agli annunci, che parrebbero essere stati quindi accantonati nel deposito buio del marketing ormai datato.

Renzi tra dogmi, realtà e campagna elettorale

Buongiorno,

alla presentazione del DEF il Presidente del Cosiglio Matteo Renzi ha intravisto l'opportunità di rifilare una stoccatina contro l'attuale Presidente della Regione Veneto e, a mio modo di vedere in maniera molto incauta, ne ha immediatamente approfittato.

Non so se la stoccata sia stata tirata a scopo meramente pre-elettorale, visto che l'attuale Presidente si ricandida pur tra divisioni interne sia al suo partito (la Lega divisa tra salviniani e tosiani) sia al principale alleato (una FI apparentemente allo sbando) e visto che il PD spera (1) di prenderne il posto, sperando proprio negli esiti nefasti delle divisioni a destra ed in un proseguimento dell'effetto Renzi nelle urne, specie adesso che è molto visibile il fatto che il M5S non è il nuovo che avanza.

Attentati: parallelismi e prevedibili divergenze

Buongiorno,


I commenti e le polemiche si sprecarono, e, come per ogni cosa riguardasse Berlusconi, divisero gli italiani tra chi nel centro sinistra in qualche misura tendeva a minimizzare l'accaduto riconducendolo all'atto inconsulto di un folle avulso dalla realtà (1) e chi a destra pretendeva pubbliche scuse ed autoflagellazioni da parte degli avversari additati come mandanti politici di Tartaglia (così si chiamava l'attentatore) in virtù del fatto che avrebbero creato il clima d'odio cui addebitavano il gesto (2).

Diaz: il dolore che non passa

Buongiorno,

le reazioni all'ulteriore pronunciamento sui fatti accaduti alla Diaz durante il G8 di Genova, al netto delle polemiche politiche più strumentali, sono il segno che le ferite di quei giorni fanno ancora male, e sarebbe strano se così non fosse.

Il fatto è che dopo tutto questo tempo sarebbe forse possibile accettare che in quell'occasione ci sia stata una scelta sbagliata nella modalità di gestione dell'ordine pubblico(scelta sbagliata a partire dalla collocazione dell'evento e proseguita perseguendo un approccio estremamente duro, sbrigativo e "poco selettivo" nel confronto con la totalità dei manifestanti), ma non è possibile accettare il fatto che importanti organi dello Stato abbiano deliberatamente scelto di non effettuare alcuna autocritica, negando qualsiasi forma di giustizia a chi è stato vittima della loro brutalità, e che lo abbiano fatto nel modo più vile e meschino.

Renzi: l'Opa ostile che ha sconfitto la Sinistra

Buongiorno,

la rilettura a posteriori di un po' di mie (ovviamente acutissime) riflessioni espresse tempo addietro sulla crisi di una destra italiana, destra che vedevo sostanzialmente appiattita sulla figura declinante di Silvio Berlusconi, mi fornisce lo spunto per qualche revisione "postuma".

Immaginavo infatti che il fatto che Berlusconi avesse di fatto annullato qualsiasi dialettica nell'area politica attorno a sè prima ancora che qualsiasi prospettiva di evoluzione della sua area politica (ricorderete certo la strage di aspiranti delfini che ha contraddistinto l'ultimo decennio) avrebbe comportato un periodo discretamente lungo di ricostruzione. Mi aspettavo la sopravvivenza di una destra che si presentasse in forme marginali e slegate (oscillanti tra posizioni antieuropee, nostalgiche e radicali), ma non la possibilità di veder crescere rapidamente una destra moderata italiana.

Occupazione: la nebbia dei tweet

Buongiorno,

nei giorni scorsi il susseguirsi di notizie sul mercato del lavoro occorso in occasione dell'attivarsi del Jobs Act ha dato un po' di fiato ai tweet dei fan (Renzi in prima fila) e dei dei detrattori dell'operato del governo.

Si è partiti con con gli istituzionalissimi cinguettii governativi che esaltavano il fatto che tra gennaio e febbraio, proseguendo un trend iniziato già a fine 2014, la nuova politica italiana sul lavoro che ha come punta di diamante il Jobs Act avesse creato oltre 79mila nuovi posti a tempo indeterminato.

No, we are not Charlie Bardo

Buongiorno,

ad inzio anno aveva sollevato un certo scalpore l'assenza di Barak Obama alla marcia di Parigi contro i terroristi che avevano assaltato la sede di Charlie Hebdo ed il supermarket kasher uccidendo oltre venti persone.

Tra tanti leader mondiali andati a testimoniare la loro solidarietà alle vittime ed alla Francia ve n'erano molti di discutibili per le loro prese di posizione non proprio da paladini dei diritti civili e della libertà di stampa e di satira, ma Obama non c'era proprio e gli USA erano presenti con una delegazione di basso profilo.