Il popolo della rete

Buongiorno,
ringrazio "San" Tommaso che mi permette di prolungare la mia latitanza digitale. Anche oggi il post è farina del suo sacco

Senza dubbio una spinta per il raggiungimento del quorum è arrivata grazie alla comunicazione via Internet. Vorrei tuttavia esporre alcune mie considerazioni su questo tema e su quello che viene spesso chiamato pomposamente "il popolo della rete".

Internet è un mezzo, che una parte della società utilizza per comunicare.

Questo esclude, da un lato, che esista una voce unica, e dall'altro che l'opinione maggioritaria degli utenti internet coincida con quella del Paese.

Il Demiurgo del popolo di internet!
Inutile dire che quando sento parlare di "popolo di internet" mi vorticano i totani.

Internet sono i blog come questo, i forum specifici, i giochini stupidi, Facebook e mille altre cose. Direi che se passo la notte a battere il mio record a Tetris (imbattibile) non è la stessa cosa che se mi documento approfonditamente su qualche linguaggio di programmazione o commento su un blog di politica.

Si tende tuttavia a identificare Internet con i social network e FB in particolare. Si dà grande importanza alla campagna del sì svoltasi proprio nel sito di Zuckerberg. Non c'è dubbio che l'assillante campagna abbia informato molti e abbia motivato chi magari sarebbe stato pigro. Ma se l'insistenza dei post su questo tema ha dato fastidio a me che ne condividevo il merito, non posso pensare che ci sia anche un effetto di rigetto? Continuare a leggere idiozie sul nucleare scritte da gente che in genere scrive "@spritz" o "mi sono comprato il cellulare nuovo" può essere decisamente seccante.

Digital democracy!
Non so se è una questione di prospettiva, ma mi pare che se uno dovesse giudicare da ciò che si legge su Internet dovremmo avere un Paese con il PD al 5%, PDL al 15% e il resto diviso tra un 50% di sinistra e un 30% di destra. Nessuno è di centro su internet. Dal clima che si respirava in rete prima del referendum, si sarebbe dovuta avere un'affluenza del 90%. Unito all'effettivo numero di utenti internet italiani e ai risultati delle elezioni vere, tutto questo indica che si tende a sopravvalutare un po' troppo il peso e la qualità dell'entità Internet.

Berluscones are lurking behind!

Altro aspetto che va tenuto presente è che se da un lato esistono spazi come questo blog, la spazzatura su internet è in agguato ovunque. Basta andare sui commenti agli articoli dei quotidiani online per trovare gente che "urla" e basta, lieta del suo anonimato dietro a uno schermo, oppure esprime banalità assolute concludendo con l'immancabile "meditate gente, meditate".

Come ciliegiona sulla torta ci sono le bufale e la diffusione capillare di ignoranza e leggende metropolitane per cui continuano ad arrivare le mail sull'aumento dello stipendio dei parlamentari risalenti a 10 anni fa, le buffonate sull'emendamento D'Alia (o come si chiama) e le teorie del complotto con i soliti Templari.

Senz'altro un homo televisivus ignorante e lobotomizzato da Maria De Filippi è pericoloso quando va a votare, ma non sono così sicuro che un homo webicus con tutti i suoi complotti "segreti" disponibili via web sia tanto meglio.


Saluti

Tommaso
Homo Webicus

6 commenti:

PaoloVE ha detto...

"un homo televisivus ignorante e lobotomizzato da Maria De Filippi è pericoloso quando va a votare, ma non sono così sicuro che un homo webicus con tutti i suoi complotti "segreti" disponibili via web sia tanto meglio"

Su questo punti c'è in effetti qualche ragionamento da fare, da un lato perchè nemmeno i media tradizionali si fanno mancare segreti, teorie complottiste e bufale colossali (e non sono poi particolarmente attenti a smentirsi dopo averle propalate nemmeno loro), dall'altro perchè sul web è più normale usare lo strumento critico nella scelta delle fonti, cosa molto meno frequente nei normali media (in sintesi, il TG si guarda spesso per abitudine e spesso si accetta acriticamente informazioni passate da un giornalista che nella stessa edizione parlerà con ugual competenza -uguale a 0- di missioni spaziali e di temi macroeconomici, il sito su cui informarsi si sceglie sulla base dell'attinenza all'argomento).

Non di molto, ma preferisco l'homo webicus.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Concordo con te Paolo, infatti è pacifico che sia meglio informarsi sul web, se non altro per il più ampio spettro di opinioni presente e per il fatto che c'è meno passività nell'utilizzo del mezzo.

Quello che volevo sottolineare nel mio post è la mitizzazione della rete come luogo dove trovare la verità.

Se uno è ignorante, non cambia nulla che si beva il TG1, che guardi Voyager o che frequenti siti sul complotto massonico per il nuovo ordine mondiale.

Meglio l'homo webicus, certo, ma proprio di poco poco.

Saluti

T.

francesco.caroselli ha detto...

ringrazio Tommaso per il post e non so chi per il contributo multimediale.
Non l'avevo mai visto, mi sono veramente fatto 4 risate.

Venendo al post io trovo che Internet sia una risorsa e una tragedia.
Sta a noi saperla usare.
C'è chi ci perde tutto il giorno giocando a poker o chi si informa.
In un futuro non molto lontano penso anche che sarà l base per un nuovo tipo di democrazia...ma questo è il futuro.

Veniamo al presente.. Premetto che non ho facebook (sono riuscito a sterne fuori, E poi volete mettere come fa snob dire "io non ho facebbok"; un radical-chic da salotto come me non poteva perdersi una simle opportunità!)
Non capisco quindi il fastidio dei troppi post sull'argomento dei referndum.
Sicuramente però il quorum senza internet non si sarebbe mai raggiunto. Siamo d'accordo?
Quello che non mi sconfinfera è l'effetto "massa".
Ovvero molto gente è andata a votare molto convinta ma poco informata, che è poi lo stesso modo con cui è stato eletto B.
Io spero che gli utenti del web si informino un po di piu!

Nel frattempo però vorrei segnalare che quando Internet ancora non era cosi pervasivo B ha consumato un delitto fininaziario in nome dell'Italia.
Mi riferisco all'affaire Alitalia.
E' costato 100 euro ad ogni Italiano per regalare la Good Comapny agli amici di B.
Ebbene il popolo del web 2 anni fa non esisteva? Perchè non ci sono stati movimenti di piazza etc?
Eppure è un fatto importante.
Non so forse ancora il web non era rodato. Fatto sta che era palesemente una fregatura e solo in Internet si poteva avere qualche dato piu preciso che non fosse la frase-slogan "preserviamo l'italianità di Alitalia".
Io ci battei molto nei commenti sull'antizanzara ma non riscossi molto successo, anzi Authan mi riprese perchè troppo fondamentalista.
Ora posso dire che avevo ragione su tutta la linea.
Come ci fa sapere l'ambasciatore Spogli



PS-News from Authan?
Mi rifersico soprattutto a Paolo che ha sempre avuto un rapporto speciale con il Maestro (diciamo che Paolo fa parte del cerchio magico eheheheh)

PPS-per parlare di complottismi io leggo spesso le news di luogocomune e relativi commenti. La fauna è svariata, c'è di tutto, ma spesso ci sono cose veramente interessanti.
Vi ricordo che ad essere complottisti a volte ci si azzecca...quante volte si è etichettato come comunista per esempio chi diceva che l'america attraverso la cia supportava e sosteneva sanguinarie dittature nel Sudamerica? Ora sono verità abbastanza scontate ma fino a qualche anno fa no...
Meditate gente, meditate...
(Questa parte del tuo posto mi ha fatto veramente ridere)

F®Ømß°£ ha detto...

Ringrazio fc sentitamente e apprezzo larga parte del suo commento.

T.

Michele Reccanello ha detto...

@fc
A proposito di fb fai bene. Io mi sono iscritto ma a dirla tutta trovo questo social network una str****ta. Quando leggo post di amici tipo "il mio gatto fa le fusa" mi rendo conto dell' uso ridicolo che ne viene fatto.

Michele Reccanello ha detto...

@tommaso
Condivido il tuo pensiero cosi ben espresso nel post. Agggiungo che internet rispetto ai media tradizionali presenta il vantaggio di essere interattivo, è un canale di comunicazione bidirezionale e perciò chi racconta fregnacce può essere spernacchiato tranquillamente. Pensa a un Brunetta qualsiasi che in un forum prova a raccontare a qualcuno di andare al mercato alle 5 del mattino con la sua "simpatica" arroganza ;-) espresso nel post. Agggiungo che internet rispetto ai media tradizionali presenta il vantaggio di essere interattivo, è un canale di comunicazione bidirezionale e perciò chi racconta fregnacce può essere spernacchiato tranquillamente. Pensa a un Brunetta qualsiasi che in un forum prova a raccontare a qualcuno di andare al mercato alle 5 del mattino con la sua "simpatica" arroganza ;-)