Il miracolo mancato di San Cantone

Buongiorno,

quando ho deciso di scrivere questo post mi sono imposto di attendere lo spunto giusto, che si è presentato pochi giorni fa, sotto forma della notizia che la 'ndrangheta sarebbe riuscita ad infiltrarsi pesantemente nella realizzazione di alcuni padiglioni di Expo, in verità senza lasciarmi attendere molto.

Apparentemente la notizia sembrerebbe essere una delle solite banali storie di ordinaria corruzione e, almeno in parte, lo è.

C'è però un aspetto dal quale secondo me si deve partire per un ragionamento un po' più articolato, ed è il fatto che, adottando il solito paradigma italiano dell'uomo della Provvidenza, ci avevano garantito che ciò non sarebbe potuto succedere perchè su Expo avrebbe imposto le mani San Cantone Patrono e Martire dell'Anticorruzione.

Cantone mi passi l'ironia, non ce l'ho assolutamente con lui, che anzi ritengo si sia meritatamente guadagnato la fama di fedele e capace servitore dello Stato, ma con la nostra inveterata abitudine di trasformare ogni persone che si dimostri capace ed onesta in una sorta di mix tra il supereroe ed il santo, somma garanzia di successo e perfezione cui demandare a soluzione di qualsiasi problema. Ovviamente oltre il possibile ed il ragionevole.

C'è il sospetto che i ritardi nei cantieri di Expo possano favorire le infiltrazioni malavitose? San Cantone pensaci tu!

Dal Comune di Roma si intravvedono segnali di malversazione? San Cantone pensaci tu!

Bisogna riscrivere il codice appalti? San Cantone pensaci tu!

Non si riesce a Bonificare l'area di Bagnoli? San Cantone pensaci tu!

Giubileo? Ovviamente San Cantone pensaci tu! 

...e potremmo continuare a lungo...

E' del tutto evidente che l'ottimo Cantone, per quanto bravo sia, da solo non basta.

E' evidente che nessuno può avere le competenze necessarie per gestire problemi così disparati (1) e che anzi, se qualcuno viene utilizzato strumentalmente per troncare qualsiasi obiezione su come un problema vada affrontato, può addirittura divenire, suo malgrado, un problema ulteriore.

Ed è evidente che, malgrado la politica al giorno d'oggi pretenda la personalizzazione dei ruoli e l'alone taumaturgico che ben si rispecchia in Cantone (2), questo gioco ha un pesantissimo risvolto negativo per tutta la società nel momento del fallimento, perchè concentra in poche persone enormi e disparate responsabiltà.ed impedisce la crescita di alternative, col risultato che un insuccesso diventa destinato a non poter più essere confinato ad un sngolo episodio o contesto, ma è destinato a diventare un crollo di sistema.

Ciao

Paolo

(1) ad esempio, personalmente, ritengo pessimo il nuovo codice appalti cui ha contribuito, che a mio avviso sacrifica alla pretesa di impedire per via amministrativa la corruzione (!) qualsiasi possibilità di gestire in maniera snella e logica una gara d'appalto e la possibilità di valorizzare qualità e competenze: in sintesi, il focus quasi esclusivo delle gare diviene la barocchissima parte procedurale ed amminstrativa, non quella gestionale e di soddisfazione delle esigenze per cui l'appalto o la gare sono stati indetti.

(2) ma vale bene anche per Renzi, Berlusconi, Grillo, ...

2 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
Azzeccato quando parli di mix tra santo e supereroe.
D'altra parte tutto questo rientra nel già visto ai tempi di Bertolaso e rientra nella gestione - fa comodo - del perenne stato emergenziale.
Vedremo poi se anche di Cantone ne scopriremo gli altarini.

Saluti

PaoloVE ha detto...

@ MR:

in realtà non ce l'ho con Cantone, non ho motivio di sospettare che abbia altarini nascosti e non so nemmeno se gli possa realmente far piacere essere stato elevato al ruolo di salvatore della Patria, anzi personalmente lo stimo, ma trovo inadeguato, illogico, incongruo e pericoloso che venga tirato per la giacchetta a garanzia di troppe cose tra loro troppo diverse: le competenze umane hanno dei limiti.

E noi italiani, in presenza di figure come la sua, utilizzate in funzione "taumaturgica", abbiamo un evidente problema a riconoscere l'assurdità della situazione.

Ciao

Paolo