La mancanza di alternativa

Buongiorno,


Credo che il post di Gilioli giunga ad una conclusione errata perchè in realtà, pur citandoli, sottovaluta la portata di due aspetti che rappresentano la parte preponderante dell'anomalia italiana:
  • un'assenza della sinistra che mi pare vada ben oltre l'abdicazione alle ideologie neolberiste diffusa un po' in tutto il continente
  • la peculiarità della figura di Renzi e la sua rispondenza al modello politico cui l'Italia si è ormai da tempo adeguata

Investire dopo il bail in? Dai bancari alle commodities, grazie al calcio

Buongiorno,

l'utilizzo avanzato di tecniche di analisi Big Data applicate a quanto posso desumere sui lettori di questo blog dalle statistiche di Blogger e dai profili social dei suoi lettori mi ha portato a constatare che molti di voi fottuti radical chic avete degli asset consistenti (o addirittura molto consistenti), ma, disgraziatamente, largamente esposti alle rivoluzioni che stanno aumentando la rischiosità del settore bancario.

Tradotto in italianese correggiuto (così lo capite, gnoranti che non siete altro): dopo l'approvazione della legge di riforma del sistema bancario avete paura a lasciare il vostro grassissimo portafoglio in banca, eh?!? E dove pensate di metterlo, tutto 'sto grano?

Unioni civili? #Neldimenticatoio

Buongiorno,

malgrado sia argomento uscito dalla labile attenzione dell'opinione pubblica vorrei segnalarvi che, sempre più in silenzio, è stata spostata sempre più in là la deadline per l'approvazione di una legge che regolamenti le unioni civili, legge cui non mi pare il nostro governo abbia particolare brama di dare la luce.


Che fa la Lorenzin, sfotte?

Buongiorno,

ricapitolo, per quanto sono riuscito a capire:

Perplessità giudiziarie

Buongiorno,

pur sviluppando normalmente un qualche senso di partigianeria rispetto alle parti in causa nei più dibattuti casi giudiziari, normalmente tendo a non esprimermi in materia vuoi per il mio interesse abbastanza scarso per la cronaca nera e per il personale fastidio per la morbosità con cui i nostri media la trattano, vuoi perchè normalmente poco in linea con gli argomenti di cui tratto nel blog (e magari col rischio di ritrovarsi nei commenti gli strepiti di forcaioli ed innocentisti per sentito dire).

Inoltrer quando lo faccio talvolta avviene io mi lasci prendere e che lo faccia a sproposito, come avvenuto qui -ma qui trovate la doverosa smentita-: non escludo assolutamente perciò che anche questo post finisca nel filone delle topiche di cui sopra.

Come monta l'insofferenza

Buongiorno,

torno online dopo qualche giorno di afasia perchè un paio di notizie che stanno circolando in questi giorni mi paiono meritevoli di una picola riflessione, in quanto emblematiche di come secondo me la nostra società si stia imbarbarendo un passetto alla volta, quasi senza che noi ce ne accorgiamo e con il beneplacito (se non proprio grazie alla spinta) di media compiacenti che da tempo indulgono nel raccontarci quanto poco faccia lo Stato per tutelare la nostra sicurezza e quanto per contro sarebbe opportuno difendere la sacralità delle nostre case e proprietà, anche con mezzi e modi spicci.

Vatileaks e liste Falciani: qual è il vero Giannino?

Buongiorno,

in più occasioni in questi giorni Oscar Giannino ha approfittato della sua presenza radiofonica mattutina a fianco di Alessando Milan a Radio24 per esprimere il suo sconcerto per il silenzio delle istituzioni e della politica italiana rispetto al processo che si sta celebrando in Vaticano e che ha per imputati, tra gli altri, i giornalisti Nuzzi e Fittipaldi.

Da quanto capisco i due giornalisti sarebbero processati in quanto complici di un furto di documenti riservati / segreti e responsabili della loro pubblicazione.

...è nostro dovere riflettere e reagire rapidamente

Buongiorno,

quelle nel titolo sono le parole con cui la Cancelliera Merkel ha risposto all'appello con cui il Presidente francese Hollande avevo chiesto sostegno in primo luogo agli Stati europei, appellandosi proprio ai trattati che costituiscono la UE.

Ed alle dichiarazioni di principio la Germania, pur non essendo interessata da minacce dirette imminenti, ha coerentemente fatto seguire gli impegni che era disposta a sostenere: 650 militari in Mali, 150 in Libano, e, per le l'aviazione e la marina francesi che stanno operando in Siria, supporto aereo, supporto logistico, assistenza da satellite, scorta e difesa.

Nemmeno post mortem

Buongiorno,

confesso che non avrei mai e poi mai immaginato di ritrovarmi a scrivere ancora su Valeria Solesin, la ricercatrice veneziana assassinata dai terroristi dell'Isis al Bataclan, ma sembra che per qualcuno non sia fastidioso solo il suo essere stata volontaria di Emergency, ma anche i suoi funerali, manco fossero stati quelli di Vittorio Casamonica o, peggio, quelli di un trucido capobastone.

E così ci ritroviamo in mezzo alle scatole chi, come Camillo Langone sul Foglio, proclama il suo fastidio per il rito "nichilista" celebrato in piazza S.Marco e per i suoi partecipanti.

Un rito per lui troppo aperto a tutti per essere degno di una tale piazza a tanto Santo intitolata: avrebbero dovuto tenerlo in una piazza di Mestre, possibilmente squallida, a meno di non vietarne la partecipazione ai "coranisti"

Turchia: velivolo ostile abbattuto

Buongiorno,

per capire cosa sta succedendo nella guerra all'Isis, credo che ogni tanto si debba leggere ed interpretare un po' di dettagli, e non limitarsi ai titoli ed ai filmati di maggior effetto.

Ad esempio la notizia dell'abbattimento del bombardiere russo SU 24 credo debba essere interpretata appena un po' più a fondo di quanto stanno facendo i nostri media per capire cosa significhi.

Silenzio tedesco, mutismo europeo

Buongiorno,

c'è una cosa che, pur essendo una conferma di cose già note e forse scontate, mi ha colpito molto (e molto negativamente) della questione relativa alla sicurezza di fronte al terrorismo integralista, ed è la totale assenza di una comune voce europea persino su un argomento così cruciale.

L'appello di Hollande ai partner europei per avere il loro appoggio contro l'Isis mi pare abbia ottenuto una adesione unanime me sostanzialmente di facciata, il cui apice sembra essersi concretizzato nell'accordare anche quest'anno ai transalpini lo sforamento (già conseguito precedentemente agli attentati di Parigi) dei parametri di bilancio in sede europea: poco più dell'ampia adesione alla marcia che aveva fatto seguito al massacro di Charlie Hebdò.

Lo scomodo fantasma della Fallaci

Buongiorno,


Ammetto di non essere riuscito a leggere le ultime opere della Fallaci per intero ed accetto il fatto che questo è un enorme limite per quanto seguirà, so però che ho interrotto la loro lettura, ritenendo a torto o a ragione (ma con più di qualche conferma derivante dalle citazioni in cui non era infrequente imbattersi) di aver poco da portare a casa in termini di comprensione del problema in essi affrontato.

Isis: il dialogo impossibile

Buongiorno,

tra le tante cose dette in questi giorni ho sentito anche chi, personaggi pubblici come il Cardinale Bagnasco (peraltro non nuovo ad affermazioni simili) o l'ex Ministro Veronesi, sembravano sostenere la necessità di intavolare un dialogo con l'Isis.

Personalmente ritengo che costoro siano in grave errore: non credo solo che manchino le prospettive di utilità del dialogo, ma addirittura una minima possibilità che questo possa essere intavolato, almeno tra l'Isis (o la galassia di movimenti integralisti che vanno da Al qaeda a Boko Aram a ...) e una società post illuminista e (anche solo vagamente) laica come quella occidentale.

Sciacalli

Buongiorno,

dopo che è purtroppo giunta la conferma che, tra le vittime degli attentati parigini, c'è anche una giovane ricercatrice veneziana, Valeria Solesin, ho assistito con molto fastidio a fenomeni che, secondo me, hanno pienamente le caratteristiche dello sciacallaggio.

E non tanto per il fatto che vi è chi ostenta una partecipazione particolarmente sentita per una persona che, in fondo non aveva mai conosciuto (cosa fastidiosa ma molto diffusa) quanto perchè a dipingere Valeria (1) con toccanti accenti che ne sottolineano la profonda umanità e l'altruismo è spesso chi sino all'altro giorno l'avrebbe volentieri sbeffeggiata (se non proprio insultata) per come questi si erano tradotti nelle scelte da lei compiute, almeno stando a quanto scrivono i giornali.

Parigi, gli obiettivi mancati / 2

Buongirno,

se è vero quanto mi auguro e credo, cioè che, come scrivevo ieri, gli jihadisti a Parigi avrebbero mancato i loro obiettivi primari, nessuno sarebbe legittimato a tirare un sospiro di sollievo più di noi italiani (o almeno di quelli che hanno un minimo di memoria storica.

Perchè in Italia meno di quarant'anni fa siamo sopravvissuti ad un tentativo di sovvertire lo Stato colpendone da un lato con attentati stragisti i cittadini e dall'altro e più miratamente i vertici.

Parigi, gli obiettivi mancati / 1

Buongiorno,

dopo quanto avvenuto a Parigi e con il sangue ancora sul terreno è difficile scrivere qualcosa che vada oltre l'espressione di sentimenti di base: incredulità, paura e dolore per quanto successo, ira contro i responsabili, solidarietà per le vittime, desiderio di vendetta.

Non mi sottraggo, provo tutte queste cose, vorrei esprimere a chi in questo momento soffre la mia partecipazione in maniera meno fredda ed anonima di quanto le circostanze mi permettono ed ammetto che sarei contento se avessi la certezza che ad ogni singolo attentatore ed ogni singolo eventuale mandante o complice fossero assicurate le peggiori sofferenze.

Ricordati che devi pagare, dice il gufo...

Buongiorno,

il susseguirsi ad ogni piè sospinto di commenti da parte di esponenti del Governo e del PD sempre molto favorevoli rispetto al conseguimento vero o presunto di obiettivi in materia economica in virtù delle politiche impostate dal Governo stesso (1), richiede un piccolo esercizio di memoria per capire se e quanto possiamo effettivamente credere di essere in presenza di una ripresa economica in grado di diffondere un minimo di benessere nel nostro Paese e, soprattutto, di poter pensare a questa come a qualcosa di solido, perchè temo ci si trovi in presenza di dati economici quanto meno un po' opinabili, quando dal singolo dato mensile si passa a dare un'occhiata ad alcuni macroparametri un po' meno limitati.

Roma: marciare divisi, colpire uniti

Buongiorno,

il ministro Lorenzin ha avuto modo di esprimere nei giorni scorsi il proprio augusto punto di vista per il dopo Marino al Campidoglio. 

Pensando ai problemi che affliggono la città mi sarei immaginato di sentir parlare di trasporto pubblico ed immondizia, di viabilità e musei/monumenti, di Giubileo ed Olimpiadi, di edilizia popolare e di sicurezza, di partecipate e consigli di amministrazione, di manutenzioni stradali e del verde, di appalti e tangenti, insomma delle cose che ai cittadini di Roma potrebbero interessare un po' perchè toccano abbastanza direttamente la loro vita quortidiana.

Madia: condannarne uno per insultarne mille

Buongiorno,


Dico sorprendentemente perchè la richiesta di maggiore durezza nei confronti degli assenteisti è un sentire unanimemente condiviso e sentito: niente di nuovo, insomma, un nulla rispetto a quanto sbraitava Brunetta, niente di più di quanto viene ciclicamente affermato dall'ultimo dei politici di turno. 


Sanità: l'abile trucco di Renzi

Buongiorno,

c'è un fatto che dovrebbe essere (e purtroppo non è) la premessa di ogni notizia relativa agli squilli di tromba che annunciano lo scontro tra il Presidente del Consiglio Renzi ed i Presidenti delle Regioni, prima ancora di qualsiasi indicazione relativa ai pesantissimi tagli prospettati per le Regioni (e quindi prevalentemente per la spesa sanitaria che ne assorbe la stragrande parte del bilancio).

Ed è l'affidabilità del Presidente del Consiglio come controparte intenzionata a rispettare la propria parte degli accordi.

Un piccolo concetto di base

Buongiorno,

la notizia che la società Endemol avrebbe pagato all'ex ministro delle finanze greco Varoufakis 24mila euro per l'intervista rilasciata a Fazio a "Che tempo che fa" su Rai3 (1) ha stimolato le consuete ironie ed i soliti sarcasmi che sono riservati a qualsiasi personaggio ascrivibile alla sinistra che abbia la possibilità di arricchirisi o quanto meno di strappare un compenso superiore alla media.

Ironie e sarcasmi volti a sottolineare l'asserita incogruenza di chi, secondo la vulgata, per il solo fatto di essere di sinistra dovrebbe anelare, se non proprio alla personale miseria, al massimo ad una dignitosa mediocrità economica.

Expo: è vera gloria?

Buongiorno,

arrivano, dopo l'entusiasmo legittimamente generato dalle lunghissime code che si snodavano davanti ai padiglioni più attraenti, i numeri complessivi dei visitatori della manifestazione, e purtroppo mi portano a fare alcune considerazioni da gufo rosicone.

La pemessa, fortunatamente in positivo, è che, sin dall'inizio della manifestazione e almeno secondo quanto dichiaravano gli espositori a Radio24, la presenza di operatori di settore è stata superiore alle attese, e questo è sicuramente un valore aggiunto difficilmente quantificabile, perchè se effettivamente EXPO avrà un ruolo importante nel promuovere significativamente l'export alimentare italiano avremo raggiunto il risultato più importante (secondo alcuni potenzialmente sino ad un +0,4% del PIL).

Crescita portoghese: austera, feroce ed antidemocratica

Buongiorno,

dopo il grande rilievo che ha avuto l'evoluzione della crisi greca, tra rischi di default (in realtà non ancora del tutto rientrati), terremoti politici e considerazioni a sproposito sull'omicidio della democrazia ellenica da parte della finanza internazionale (1), meriterebbe maggior attenzione (ci vuole poco, rispetto al totale disinteresse che i media stanno dimostrando sull'argomento) quanto sta succedendo in Portogallo, dove la gestione della crisi ha avuto un diverso percorso, che ha avuto come faro l'accettazione delle indicazioni della Troika.

Ed i risultati, nel bene e  nel male si sono visti.
 
Perchè negli ultimi tempi il Portogallo è stato il Paese europeo che ha avuto la crescita economica più forte ed ha beneficiato di una consistente riduzione del tasso di disoccupazione, il che potrebbe giusticare almeno in parte l'entusiasmo del Ministro delle finanze tedesco Wolfrang Schaeuble che ha infatti indicato il Portogallo come l'Esempio sommo di come .le politiche di austerità economica possano portare alla crescita economica.

Marino: la forma e l'amara sostanza

Buongiorno,

mentre scrivo questo post si susseguono le voci che vorrebbero il sindaco dimissionario di Roma Ignazio Marino intenzionato ad esercitare in extremis la sua facoltà di ritirare le proprie dimissioni.

Dopo aver a più riprese pubblicato dei post in cui esprimevo la mia opinione sul fatto che alcuni dei principali scandali che l'hanno coinvolto fossero più o meno delle abili e tendenziose enfatizzazioni politiche e mediatiche ai suoi danni (dalla panda rossa ai funerali dei Casamonica alle stizzite dichiarazioni papali sulle sue ospitate) credo di non essere tacciabile di antipatie nei confronti di Marino.

Tetto al contante e canone Rai

Buongiorno,

con un post solo arrivo, in ritardo ed a sproposito, a dire la mia su temi che hanno fatto parlare nei giorni scorsi, e cioè l'aumento del limite ammesso per l'uso del contante e il canone RAI in bolletta.

Sul primo punto, il tetto al contante, sono convinto che il dibattito sia pura fuffa: l'innalzamento non sposterà di una virgola i consumi e non favorirà chi paga in nero. 

Non favorirà i consumi perchè, se adesso guardate nel vostro portafoglio, ci trovate meno di mille euro (1), quindi il limite precedente non era un impedimento per voi. 

Blair: scuse o bugie?

Buongiorno,


E' quindi in qualche modo un post apparentemente storico (1) perchè riguarda cose che sembrano essere ben al di fuori dell'attualità, ma credo che ponga sul tappeto dei temi che ci riguardano anche oggi.

Innanzitutto e per amor di precisione: a differenza di quanto si afferma  quella di Blair non può essere una richiesta di scuse per almeno un paio di motivi.

Da 25 a 29 dollari l'ora

Buongiorno,

FCA ed il sindacato USA dei lavoratori dell'automobile, dopo una prima bocciatura hanno raggiunto un accordo sul contratto dei prossimi anni, accordo che viene sintetizzato in un progressivo incremento della paga oraria da 25 a 29 dollari l'ora. E, per non temer smentita, cito la notizia dall'organo di stampa aziedale, La Stampa.

Facciamo finta che quella sia la retribuzione lorda che FCA applica all'operaio italiano e cerchiamo di riportarci alla, per noi più familiare, paga netta mensile in euro. All'ipotetico stipendio, insomma.

Maratona

Buongiorno,

oggi, causa maratona "Ritorno al futuro" che ha assorbito tutto il mio tempo e la mia concentrazione, non ci sarà alcun post...

:-)

Ciao

Paolo

Il solito mantra / 2

Buongiorno,

poichè la cronaca me ne offre il destro, riprendo (e concludo, temo in maniera stiracchiata causa mancanza di tempo), il post precedente per approfondire alcuni aspetti relativi a come talvolta la sanità privata talvolta riesca ad avere i conti a posto, e come in alcuni di questi casi questo abbia dei risvolti pesanti sulla qualità dei servizi erogati.

E' di ieri la notizia dell'inchiesta e degli arresti (nonchè dei sequestri cautelari) riguardante l'Ospedale Israelitico, nota clinica privata romana che, secondo gli accusatori, avrebbe "messo a posto" i propri conti richiedendo indebitamente ed ingiustificatamente alcuni milioni di rimborsi alla Regione per oltre duemila pratiche relative ad interventi in realtà non eseguiti nell'arco di meno di due anni. 

Il solito mantra

Buongiorno,

sentivo stamattina ieri mattina in rassegna stampa citare questo articolo pubblicato su il Giornale, che ribadisce il sempiterno mantra secondo cui la sanità privata è migliore di quella pubblica ed anzi, sic!, "funziona solo quella privata".

Non ho tempo nè voglia di entrare nel merito della valutazione della qualità del servizio erogato, ma sono costretto a smentire recisamente il fatto che nel privato, ineluttabilmente "la gestione ospedaliera è virtuosa, i bilanci quadrano e la salute dei cittadini, oltre che un servizio, è pure un affare".

Ingegneri: una difesa della categoria

Buongiorno,

l'altro giorno avevo letto sul Corriere questo articolo / lettera scritto da una ingegnera italiana che sembrerebbe lavorare presso l'R&D Volkswagen, nella parte che cura lo sviluppo dei motori. Un settore che, in questo periodo, in pieno dieselgate, è nell'occhio del ciclone.

L'ho letto pensando di trovarci qualcosa che potesse aiutare a comprendere un po' più di quanto successo e magari conferma di alcuni miei sospetti su come forse marketing, mercato e start up potrebbero operare negativamente sul settore dell'R&D a scapito degli utenti.

Accusata di lavorare troppo

Buongiorno,

temo che questo sia il mio ennesimo post sullo scadente giornalismo italiano e sulla sua nocività, che parte, oltre che dalla ennesima notizia di un abominevole abuso castale in ambito statale (e anzi addirittura in un tribunale) cioè quella della giudice di Prato che sarebbe stata ripresa dal suo superiore perchè lavora troppo, dalla mia esperienza di lavoro.

Il groppo amaro

Buongiorno,

ho la fortuna di vivere in una zona particolarmente tranquilla, per cui determinate situazioni normalmente non mi capitano, il che forse spiega perchè quanto mi è successo oggi mi ha colpito.

In fondo è stata solo questione di minuti: prendo la macchina per andare al lavoro, oggi non devo nemmeno fermarmi a buttare le immondizie, oltrepasso la rotonda e con la coda dell'occhio percepisco che c'è qualcosa che non va, anche se non capisco cosa.

Esito un momento, sarei un po' di fretta, ma mi decido, giro la macchina e parcheggio. 

Siria (e non solo): silenzi e balbettii schizofrenici

Buongiorno,

riprendo il filo iniziato nel post di venerdì per sottolineare (o meglio ribadire) un ulteriore paio di considerazioni circa l'inadeguatezza dell'Occidente nell'approcciare e gestire situazioni simili a quelle della Siria, in cui cioè una dittatura viene sostanzialmente lasciata fare e spesso addirittura diventa un partner commerciale o politico, sino a quando chi ne è direttamente oppresso ne tenta il rovesciamento violento.

Perchè oggi in Siria non ci dovremmo solo accorgere che avere dei meccanismi che ci permetteranno forse di giungere ad un intervento militare armato in un mese (!?!) significa essere totalmente inadeguati rispetto a qualsiasi evento bellico ci possa coinvolgere (1).

Siria: cos'è cambiato

Buongiorno,

un mesetto fa commentavo con una vena di malinconia la molto ottimistica previsione di Bernar Henry-Levy sulla certa vittoria dei peshmerga curdi nella guerra contro l'Isis segnalando come secondo me quello potesse forse essere un pio auspicio o una provocazione, ma nulla più.

Credo (ed in parte spero, adesso che sono ormai tramontate le speranze che potevo nutrire anni fa di veder sorgere uno Stato democratico a Damasco) che in Siria l'intervento della Russia abbia cambiato le carte in tavola rispetto a quanto avveniva un mese fa, per vari ordini di motivi.

Mondadori Rizzoli: una voce controcorrente

Buongiorno,

in questi giorni sono risuonate nuovamente le voci di chi si preoccupa e vorrebbe opporsi all'acquisizione dell'editrice Rizzoli da parte del Gruppo Mondadori, di proprietà della famiglia Berlusconi, vuoi per i timori legati al nome ed alla conclamata vocazione liberale del nuovo proprietario, vuoi per i timori collegati ad una forte concentrazione del mercato librario italiano.

Malgrado in questo blog a Silvio Berlusconi non sia stato certo riservato un trattamento di favore ed io sia anzi fortemente critico nei confronti suoi e della politica che ha imposto al nostro Paese per vent'anni, in questo caso mi trovo ad esprimermi in suo favore per vari e diversi motivi.

Scioperi: cose che (non) succedono solo in Italia

Buongiorno,

prendo spunto dalle dure immagini dei dirigenti di Air France che, abiti a brandelli, fuggono scavalcando le recinzioni in metallo protetti dalla violenza dei lavoratori dell'azinanda da acuni poliziotti e vigilantes, e lo faccio senza nessuna simpatia per gli incivili aggressori, ma mentre ho ancora nelle orecchie gli incessanti ritornelli che in Italia si abbattono sistematicamente contro la presunta nostra inciviltà nelle relazioni sindacali, vissuta come opprimente e tipicamente italiana.

E in luogo di "presunta" probabilmente dovrei scrivere "falsa", almeno stando a quanto mi suggeriscono un po' di esempi tratti da un paio di quei Paesi che portiamo ad esempio per dimostrare l'inaccettabilità di quanto avviene da noi.

Politica: le soluzioni sbagliate

Buongiorno,

molto spesso sento rivendicare la primazìa della politica su altre considerazioni di netura ben più concreta e tangibile. Se talvolta simili considerazioni possono avere un senso, molto più spesso simili considerazioni risultano essere il frutto di un mix di incompleta conoscenza dei problemi trattati, del mancato ascolto degli esperti e di una alta inclinazione alla demagogia da parte dei nostri politici.

E purtroppo risultano essere il seme di successivi insuccessi.

Il sottile gesuita

Buongiorno,

ricordo che un paio d'anni fa aveva sollevato un certo scalpore il fatto che, secondo alcuni, il Papa, di ritorno dalla giornata mondiale della gioventù che aveva appena avuto luogo in Brasile, sembrava aver espresso una molto celebrata apertura della Chiesa verso il mondo omosessuale sinetizzata nella frase "Chi sono io per giudicare un gay?".

Alitalia, Cimoli: e il sindacato dov'era?

Buongiorno,

la scarsa disponibilità di tempo per affrontare l'argomento mi portano a parlare del caso Cimoli (ma in pochi ricordano che è stato condannato anche l'A.D. Mengozzi) quando questo sembra essere già uscito dagli schermi dei nostri mezzi di informazione, complice probabilmente il fatto che quella giunta nei giorni scorsi è una sentenza di condanna solo di primo grado e che, in fondo in una vicenda da cui nessuno esce bene come quella di Alitalia, all'opinione pubblica era già stata fornita una trama che garantiva dei colpevoli in qualche modo rassicuranti (perchè dati per scontati) nei lavoratori e nei sindacati.

Appropriatezza degli esami medici: quello che non si dice

Buongiorno,

i cosiddetti tagli degli esami inutili saranno un bel banco di prova per misurare le reali capacità di riforma di un settore cruciale, sia sul piano dell'impatto sociale che su quello dei costi economici, come quello sanitario e potrebbero effettivamente portare a risparmi ed incrementi della qualità.

Non ho la competenza per scendere in una analisi di dettaglio su quanto il Ministro della Salute sta proponendo, ma credo che ci siano in materia alcune mezze verità che andrebbero invece ben chiarite per comprendere dove e perchè arriveranno le resistenze, pena rischiare di veder impantanare una riforma potenzialmente utile, anche se forse non della portata che alcuni sembrerebbero attendersi (1).

Libertà di sproposito

Buongiorno,

credo di aver riletto le interviste ad Erri De Luca che hanno portato lo scrittore a processo, accusato di istigazione a delinquere dalla LTF per le sue dichiarazioni rilasciate nel settembre 2013.

Dico credo, perchè, nel parlare che se ne sta facendo in questi giorni, in pochi si stanno premurando di ricordarci quali siano le affermazioni per le quali lo scrittore è a processo (immagino che le interviste siano questa e questa), anche se, per un giornalista, risalire all'origine per permetterci di avere una nostra idea basata su una conoscenza un po' meno avulsa dalla realtà dovrebbe essere facile e, soprattutto, doveroso.

Il potere occulto delle vecchie minoranze

Buongiorno,

leggevo alcuni giorni fa questo post di Gilioli relativo al fatto che il governo non sembra intenzionato ad introdurre alcun sistema di riconoscimento personale per gli agenti di pubblica sicurezza, ma sembra intenzionato a limitarsi a gettare un po' di fumo negli occhi di chi vorrebbe veder adottato un semplice principio di civiltà (1).

Quello che sembra venire avanti mi pare essere un mix di disinformazione ed immobilismo ormai consueto: da un lato si alza una cortina di fumo per distrarre l'opinione pubblica, dall'altro, nella sostanza se non proprio nella forma, si lasciano le cose com'erano .

Come si spara sulla Croce Rossa?

Buongiorno,

col passare del tempo appare sempre più chiaro che lo scontro seguito alla chiusura al pubblico per un paio d'ore del Colosseo e di altri monumenti romani è stato gestito dal governo con estrema spregiudicatezza ed in maniera preordinata in modo da portare al consueto linciaggio mediatico nei confronti di sindacato e dipendenti pubblici ed al loro ulteriore indebolimento sul piano contrattuale, il tutto con il pieno appoggio di una opinione pubblica imbesuita ed acritica che è ormai stata assuefatta al luogo comune che il mix sindacato e dipendenti pubblici sia IL MALE ASSOLUTO.

Qualcosa di buono?

Buongiorno,

in questo blog avete letto spessissimo le mie critiche e le mie perplessità davanti a scelte ed indirizzi del Governo, sia quello in carica che quelli precedenti, a partire dall'ultimo Berlusconi. Oggi è una di quelle situazioni in cui mi piace, magari anche per non apparire un gufo rosicone pregiudizialmente antigovernativo, sottolineare che c'è anche qualcosa di buono che si muove, talvolta andando in senso opposto a quelli che erano i miei timori (per fortuna).

Ad esempio considero limitata e perfettibile, ma sicuramente utile e positiva, la scelta di erogare i famosi ottanta euro ai redditi più bassi, sulla quale infatti è calato il silenzio anche da parte dei più fieri avversari di Renzi. Si tratta di una iniziativa che limita i danni derivanti dalla crisi per i meno abbienti e limita le crescenti disparità economiche all'interno del nostro Paese e immette una minima quantità di denaro nell'economia italiana proprio sul fronte del mercato interno, quindi di un provvedimento che in questo periodo si è mosso nella giusta direzione.

Quello che l'Italia non ha

Buongiorno,

ieri sul Corriere Enrico Galli della Loggia stigmatizzava l'assenza nel contesto politico italiano di una Destra moderna e liberale, analisi che in gran parte sorprendentemente condivido e che però trovo monca.

La tesi di EGdL è che la Destra italiana, dalla DC a Berlusconi, sia stata espressione di un conservatorismo sterile, capace di opporsi alla Sinistra, ma non di innovare il Paese. 

La profezia dell'intellettuale

Buongiorno,

ho letto con attenzione e speranza il romantico articolo di Bernard-Henry Levi in prima pagina del corriere delle sera in cui l'articolista profetizza la sconfitta dell'Isis, i cui toni mi ricordano certi reportage dall'Afghanistan ai tempi dell'invasione sovietica, quando i nostri inviati ci narravano con ammirazione le gesta dei mujahidin che resistevano all'invasione russa agli ordini del comandante Massoud.

Condivido con l'intellettuale francese la speranza nell'esito del conflitto e l'ammirazione per l'eroismo dei peshmerga, ma temo che lo slancio e la tenacia d questi dimostrati sul campo siano troppo poco per poter nutrire qualche speranza: vanno bene per vergare un'articolo come il suo, ma non hanno lo spessore di una analisi geopolitica e militare.

Brandelli di post

Buongiorno,

oggi più che un post troverete dei brandelli sparsi, spesso nemmeno degni del nome di riflessione:

L'eroina ungherese

...nel senso di eroe magiaro femmina. So perfettamente che è come sparare sulla croce rossa, ma non riesco a trattenermi. Raramente ho visto un comportamento spregevole, inumano e vigliacco come quello della reporter ungherese che sgambetta un profugo in fuga con un bimbo in braccio oltre a sgambettare e scalciare dei ragazzini. Per di più riesce a sortire l'effetto opposto a quello che si prefiggeva: se fosse mai servita una immagine per sputtanare chi si oppone all'ingresso dei profughi ha provveduto lei, con determinazione e pervicacia. Come diceva quello? Umani contro bestie?

...e François? ce la può fare anche lui?

Buongiorno,

al contrario di quanto esprimevo ieri riguardo alla possibilità di di gestire a livello europeo in maniera civile ed utilitaristica l'accoglienza dei profughi e degli immigrati cercando di imitare la nuova dottrina Merkel, devo confessare la mia enorme perplessità a fronte delle posizioni espresse dal Premier francese Holland circa la possibilità di intervenire militarmente in Siria, per sedare una feroce guerra civile e per procura che dura da anni e che sta contribuendo alla migrazione in atto verso i Paesi europei.

Perchè, se la Germania in materia di accoglienza ed integrazione ha nel proprio curriculum un discreto numero di casi di successo, non possiamo certo dire altrettanto delle politiche militari occidentali nei Paesi arabi (1).

Angela ce la può fare. E noi?

Buongiorno,

nello scontro ormai unicamente (e biecamente) ideologico sulle politiche europee relative ad immigrazione ed asilo evidenziato dalle reazioni oltre il limite del demenziale alla iniziativa tedesca di aprire le proprie frontiere ai profughi siriani, i mille starnazzamenti che si sentono hanno forse sommerso una considerazione che non mi pare aver sentito fare relativa alla gestibilità ed alla convenienza della situazione.

Tra ripugnanza e bestialità

Buongiorno,

oggi post di Tommaso, che ringrazio, in materia di cultura politica ed immigrazione. Mi riserbo la chiusa finale:

mai come in questi giorni si osserva a quali diversi esiti si possa arrivare in funzione della classe dirigente, la politica e - come sempre, soprattutto - i media.

La Merkel apre ai rifugiati Siriani (1), noi abbiamo un Presidente del Consiglio che cincischia e invece di definire ripugnante Salvini, lo legittima (2).

Il bimbo col viso nell'acqua

Buongiorno,

la foto di un piccolo profugo morto annegato, a pancia in giù su una spiaggia turca, con il viso nell'acqua  sembra destinata a diventare probabilmente il simbolo della diaspora siriana e della migrazione attualmente in corso dall'Africa, magari nella forma meno cruda, quella in cui si vede solo un poliziotto che prende in braccio il piccolo cadavere.

Come in tanti hanno già detto, interrogandosi sull'opportunità di pubblicare o meno l'immagine di un bimbo morto, diventerà probabilmente una foto simbolo, come quella del bimbo del ghetto di Varsavia a mani alzate, quella della bimba vietnamita ustionata dal napalm che corre piangendo, quella del bimbo di Beslan in braccio allo spetsnaz o quella della piccola africana denutrita sotto l'occhio dell'avvoltoio.

La partita perfetta (in ritardo)

Buongiorno,

mi sono accorto che è un bel po' di tempo che non pubblico post di argomento sportivo, credo dal quel lontanissimo giorno in cui la Juventus si laureò vicecampione d'Europa.

In attesa che il campionato di calcio di Serie A riprenda e di poter riprendere a sfottere gli amici interisti per il distacco in classifica come tradizione vuole (1), rimedio molto tardivamente ad una mia mancanza, segnalandovi che gara 6 della finale dello scorso campionato di serie A1 di basket è stata probabilmente la più bella partita di basket andata sul parquet nel campionato italiano (e non solo) negli ultimi decenni per qualità e quantità del gioco, agonismo, equilibrio, intensità, tecnica, colpi di scena, sovvertimenti di pronostici, dimostrazioni di carattere... e qualsiasi cosa possiate chiedere ad uno spettacolo sportivo.

Se il governo dà i numeri

Buongiorno,


I numeri purtroppo certificano che gli sbandamenti di Poletti  non sono in proporzione meno significativi di quello tanto sbeffeggiato commesso dall'allora Ministro Elsa Fornero quando sottostimò molto largamente il numero degli esodati (2).

Funerali Casamonica: indignazione di scopo?

Buongiorno,

su tutta la querelle sui funerali di Vittorio Casamonica a Roma c'è, a mio modo di vedere, una forte ombra, gettata da un insieme di cose che mi fanno ritenere che quella cui abbiamo assistito non sia stata una manifestazione di sincera indignazione nè una forma di ribellione davanti ad un sopruso, ma molto probabilmente, almeno in ampia parte, una intenzionale grossa strumentalizzazione che ha ottenuto lo scopo che si prefiggeva. 

In primo luogo mi ha colpito il fatto che l'indignazione per non aver impedito le modalità dei funerali (di una persona che non aveva condanne in essere, è bene ricordarlo) sembrava essere di alcuni ordini di grandezza maggiore di quella per non aver impedito al clan di operare sino a diventare uno dei riferimenti principali nella malavita romana. Il che potrebbe razionalmente non avere senso, ma riconosco che nel funerale si poteva voler riconoscere un valore simbolico e quindi non solamente razionale.

La prova del tempo

Buongiorno,

oggi provo a fare, ovviamente molto in piccolo, una di quelle verifiche che i nostri media tendono a non fare, limitandosi a riportare in maniera più o meno fedele le dichiarazioni del momento e del politico o imprenditore di turno: chiamiamola la prova del tempo.

Si tratta di vedere, a regime, quale seguito abbiano avuto le promesse esplicite ed implicite dei nostri politici, per capire se quello che lasciavano trasparire fose un effettivo cambiamento (ed eventualmente di che segno) oppure meramente una banale pubblicità.

Sui profughi non accettiamo lezioni. E facciamo male.

Buongiorno,

ad ispirare il post di oggi è, in materia di migranti, il contrasto tra la pragmaticità degli atti della Cancelliera Merkel -che apre le porte della Germania ai profughi di origine siriana andando oltre ai numeri ed alle modalità previste da un trattato di Dublino ormai inattuale- e l'inconsistenza di chi, come il nostro Ministro degli esteri Paolo Gentiloni, ostenta una autoreferenzialità nella gestione del problema che mal si accompagna con gli appelli all'Europa.

Rio terà dei fenoci

Buongiorno,

salto a piè pari le scuse per il buco nella programmazione dei giorni scorsi (anche perchè continuo ad essere in crisi di ispirazione ed ho quindi motivo di ritenere che i post continueranno a latitare) e passo subito al dunque.
Ho sempre avuto delle perplessità sull'utilità di celebrare un Gay Pride in Italia perchè le connotazioni “pittoresche” di queste manifestazioni finiscono, in termini di comunicazione, coll'essere utilizzate per offuscare qualsiasi altro messaggio, contenuto o rivendicazione positivi portati avanti dagli organizzatori.

In pratica di un Gay Pride viene normalmente riportato di striscio, sbrigativamente ed in piccolo, il fatto che, ad esempio, vuole supportare le richieste di parità di diritti per le coppie omosessuali, a partire dal diritto familiare.

Ma il tutto finisce sotto una grande foto di ballerini dal fisico da spogliarellisti palestrati, in perizoma e occhiali lenti a goccia rigorosamente a specchio oppure in corona e piume di struzzo, immersi in mezzo a palloncini multicolori.

Escursionismo giuliano / 9: Val Saisera Rifugio Grego Sella Somdogna Bivacco Gemona Jof di Miezegnot

Buongiorno,

dopo lungo tempo torno ad aggiornare le gite che si possono fare avendo base nel tarvisiano: trovate qui altri spunti e come interpretarli, se vi interessassero.

Questa gita in particolare richiede un certo allenamento a chi la voglia realizzare per intero, poichè totalizza oltre mille - millecento metri di dislivello complessivo, ma può dare soddisfazioni a pressochè chiunque, in quanto permette di salire all'ombra del bosco per due terzi e offre la possibilità di essere interrotta in più punti "centrando comunque un obiettivo (rifugio, malghe, bivacco che sia).

Deboli neuroni verdi

Buongiorno,

nel silenzio ferragostano il segretario della Lega Matteo Salvini ha purtroppo continuato a sproloquare senza costrutto come suo solito.


Sperare che Salvini abbia la capacità o l'intenzione di capire la portata, per esempio, del sequestro di oltre 250 studentesse avvenuto un anno e mezzo fa è evidentemente una pretesa irragionevole.

Ferragostolux

Buongiorno,


In un primo momento sembrava che l'azienda non avrebbe raggiunto i numeri necessari a garantire il funzionamento delle linee, per cui la notizia era stata sostanzialmente presentata come un boicottaggio delle richieste aziendali da parte dei lavoratori sindacalizzati che avrebbero voluto, pur in un periodo di crisi, mantenere il privilegio di non lavorare il giorno di ferragosto, mettendo così a repentaglio il loro posto di lavoro oltre che l'azienda stessa.

Passeranno alla Storia (Venezia, ma senza Titanic)

Buongiorno,

per concepire l'opera di cui avrete  modo più avanti di apprezzare le eleganti forme, la raffinatezza dell'integrazione con il plesso pre-esistente, la complessità degli equilibri e dei sottili contrasti tra materiali e la leggerezza dell'inserimento nel delicato contesto sono stati necessari ben tre Architetti (notate la maiuscola, please) di cui non posso che  citare i nomi.

Si tratta di Antonio Gatto (ex presidente dell’Ordine degli architetti di Venezia), Dario Lugato e Maurizio Varratta: non esagero quando dico che questi signori si sono garantiti un posto nella Storia dell'architettura, realizzando l'ampliamento dell'Hotel Santa Chiara, che affaccia, per la verità in uno dei suoi punti meno belli, sul Canal Grande di Venezia, a lato del Ponte della Costituzione (meglio noto come il ponte di Calatrava) occupando i resti di parte di un cinquecentesco monastero delle Clarisse (almeno credo).


L'italica ordinarietà dell'arbitrio

Buongiorno,

la nomina del CDA Rai e le conseguenti polemiche, mi danno lo spunto per una riflessione su quanto la realtà italiana sia lontana, a partire dalla sua classe dirigente, dalla minima idea che le regole vadano scritte per garantire di poter vivere in un sistema civile ed in una realtà efficiente.

Come avrete capito non ho intenzione di avventurarmi in valutazioni sulla qualità del CDA appena nominato del quale troppo poco so, e per di più da profano assoluto (1), nè ho intenzione di avventurarmi in polemiche sulle modalità spartitorie da manuale Cencelli utilizzate per le nomine (2).

Il (mancato) rimbalzo del gatto greco

Buongiorno,

la pessima riapertura della borsa di Atene dopo il lungo stop imposto dalle trattative tra il Paese ellenico ed i suoi creditori mi porta a fare una ulteriore considerazione sulle modalità con le quali questi ultimi stanno dettando l'agenda politica alla Grecia.

Che ci si potesse aspettare qualche sconvolgimento dopo una chiusura protrattasi per oltre un mese era scontato, restava da capire di che segno sarebbero state e di quali dimensioni, fermo restando che l'economia greca non ha volumi tali da poter trascinare con sè il resto dei mercati europei (1).

Migranti: un po' di ipocrisie

Buonguiorno,

il titolo potrebbe far pensare alle rimostranze inglesi nei confronti della Francia, rea secondo i britannici di non fare abbastanza per evitare che i migranti, ormai a centinaia se non a migliaia, diano quotidianamente  l'assalto all'Eurotunnel nel tentaivo di raggiungere il suolo inglese (1), ma, benchè l'argomento possa risutare interessante, ho un paio di altri argomenti "nostrani", ma non solo, che vorrei trattare prima.

Quando mi piace la propaganda (ed anche la demagogia)

Buongiorno,

come ben saprà chi legga questo blog ho spesso criticato l'operato del M5S, che troppo spesso secondo me si è dimostrato sterilmente polemico.

E' quindi con notevole soddisfazione (ed anche una buona dose di sorpresa) che mi ritrovo a segnalare una iniziativa che mi pare più che meritoria del M5S in Sicilia, dove, anche e soprattutto grazie all'impegno dei deputati all'Assemblea Regionale, è stata aperta in breve tempo una bretella che permetta a chi dovrebbe attraversare il  viadotto Himera sulla A19 barcollante (è un eufemismo), non percorribile da oltre tre mesi e per il quale non mi risulta siano ancora iniziati i lavori di ripristino, risparmiando un bel po' di tempo e strada.

Il momento della vergogna

Buongiorno,

ieri forse per Renzi sono giunti al pettine i primi nodi al Senato, quando la maggioranza è andata ripetutamente sotto sulla riforma della RAI.

Dopo aver conquistato la segreteria del PD con una spregiudicatezza che ha sconfinato abbondantemente nel cinismo e dopo aver sistematicamente preso a schiaffi ampie parti del proprio partito sino ad averle di fatto spinte a viva forza all'opposizione (1), adesso Renzi si ritrova a dover governare con numeri risicati ed appesi all'appoggio esterno di partitucoli di sempre minor consistenza, per di più in una situazione in cui il proprio consenso, sino a qualche mese fa pressochè plebiscitario, sta ritracciando su livelli non trascendentali.

Consip: aggiornamenti...

Buongiorno,

oggi post "di aggiustamento" sul ricorso a Consip in Sanità, ricorso che sembre venire ulteriormente promosso dal governo quando parla di realizzare la copertura di 10 miliardi di euro dei 45  - 50 necessari al taglio delle tasse trionfalmente promesso nei giorni scorsi attraverso la "riduzione dei centri di acquisto negli acquisti in sanità" (1).

Partendo dalla mia esperienza personale e senza voler entrare nel merito di analisi economiche sui preblemi legati all'esistenza di monopsoni ed oligopsoni (regimi monopolistici ed oligopolistici in acquisto -e quello che realizza Consip in Sanità è chiaramente un oligopsonio-) avevo già segnalato anticamente qui e più recentemente qui che il sistema di acquisti centralizzato nazionale applicato alla realtà della Sanità pubblica sta evidenziando problemi e criticità non indifferenti, rimediando da alcuni occasionali lettori particolarmente entusiasti dell'attività dell'Ente in oggetto secchi commenti che ribadivano l'utilità, la convenienza, la correttezza  e l'assoluta trasparenza dell'operato di Consip.

Stupro e bigotti: la rettifica

Buongiorno,


Grazie alla segnalazione ed alla cortesia di un commentatore (Sandro59, che ringrazio) ho avuto in qualche modo l'occasione di documentarmi meglio e di rivedere almeno in parte l'opinione che mi ero fatto sull'accaduto basandomi su quanto precedentemente letto.

Bufala scaccia bufala

Buongiorno,

oggi sottopongo alla vostra attenzione un pregevole esempio di come anche l'informazione mainsteream provi a farsi lodevolmente carico di una utilissima attività di debunking.

Infatti ecco qui un articolo che ci rivela come un beffardo volantino che starebbe circolando in internet (ma di cui io -che peraltro limito la mia vita social a questo blog- trovo traccia unicamente negli articoli che ne parlano riprendendo i contenuti di quello che ho linkato) sia in realtà un falso (falso secondo me anche piuttosto tendenzioso trattandosi di una comunicazione che pretenderebbe che una delle catene della grande distribuzione italiana rappresentata come tra le meno aperte alle richieste sindacali abbia intenzione di rinunciare alle aperture domenicali per rispetto della vita familiare dei propri dipendenti).

Sto con Crocetta, con un po' di riluttanza...

Buongiorno,

conosco troppo poco del Presidente della Regione Sicilia per averne una opinione che abbia un fondamento minimamente valido: del suo operato ho avuto notizie contrastanti (che però probabilmente meriterebbero un minimo di considerazione in più se rapportate al contesto ed allo storico regionali siciliani, ma lasciamo stare) e, come altri (1), non ne sopporto la retorica al limite dell'istrionico che mi rende diffidente "a pelle" nei suoi confronti.

Ciononostante quanto sta avvenendo nei suoi confronti ha dell'incredibile ed è indegna persino di un Paese scarsamente civile.

Stupro e bigotti

Buongiorno,

sta sollevando scalpore la sentenza di assoluzione per un gruppo di sei persone che erano state accusate di uno stupro di gruppo a Firenze alcuni anni fa e, in tutta franchezza, mi ritrovo molto vicino alle posizioni di chi contesta la sentenza della corte di cassazione in appello che ha ribaltato l'iniziale condanna del gruppo.

In situazioni simili tendo a non schierarmi: mi si passi la brutalità dei termini ma, in assenza di evidenze di violenze fisiche, ritengo che dimostrare l'esistenza di uno stupro diventi difficilissimo, perchè è difficilissimo dimostrare a posteriori l'assenza di consenso della vittima.
 

Rapiti diversi

Buongiorno,


Non è la prima volta che cittadini italiani vengono rapiti in territori “a rischio”: nel passato più o meno recente sono stati sequestrati (e purtroppo talvolta anche successivamente uccisi) operai e tecnici di ditte private, giornalisti, cooperanti e persino mercenari, e tali avvenimenti hanno spesso generato vive polemiche.

Grecia & co.

Buongiorno,

ieri mi è piaciuto questo post di Giglioli sull'epilogo (1) della questione greca, di cui condivido molto.

Ho però l'impressione che Giglioli si fermi prima di trarre una conclusione secondo me a questo punto inevitabile sulla attuale realtà dell'Europa.

Perchè una volta constatato che, con tutti i limti del caso (in particolare gli errori dei greci nella scelta di una classe dirigente che li ha troppo facilmente illusi e portati oltre il ciglio del baratro), l'Europa si è dimostrata un efficace strumento per far prevalere gli interessi della finanza (anche quando opera in maniera miope e spregiudicata) su quelli della gente (non solo dei greci, si badi bene), non essendo un collega di Soros, non posso che fare un ulteriore passo e chiedermi se questa Europa ci interessa, rappresenta, tutela e conviene.

Disinformazioni incrociate

Buongiorno,

spero che la cosa sia direttamente collegata al fatto che il periodo estivo è, per il nostro già misero giornalismo, quello in cui si raggiungono i minimi assoluti nei contenuti, ma confesso di essere rimasto imbarazzato dal vedere quanto spazio e quanto stupore vedo dedicati ai toni riservati dall'attuale Primo Ministro Matteo Renzi alla figura del suo predecessore, Enrico Letta.

Quelli che non si stupivano degli “Enrico stai sereno” il giorno prima del ribaltone, quelli che non si meravigliavano dei “Fassina chi?” o dei “Cuperlo chi?”, quelli che trovavano normale che chi poneva una questione politica reale venisse liquidato sprezzamentemente con una buona dose di gufo e rosicone, quelli che trovavano questi atteggiamenti l'alba di un percorso liberale e finalmente democratico a sinistra, sembrano accorgersi e meravigliarsi oggi della tracotanza del Premier, come se il suo percorso politico non fosse stato integralmente improntato da simili comportamenti sin dagli inizi.

Grecia: post post ideologico

Buongiorno,

anche oggi vi propongo un post ispirato dalla crisi greca, perchè ritengo che l'incapacità dei politici europei di giungere ad una soluzione, situazione che ha spinto ogni giorno di più il Paese ellenico sul ciglio del baratro (e l'Europa molti passi indietro nel suo percorso unitario), sia figlia diretta della loro rinuncia ad esercitare il proprio potere nei confronti di economia e, soprattutto, finanza.

Intendiamoci bene: non mi sentirete mai dire che un Paese che raggiunge i livelli di indebitamento greci abbia una qualche possibilità di esercitare una propria politica al di fuori dei margini che i creditori gli concedono e non mi sentirete mai dire che, a casse vuote, esista un singolo politico in grado di far funzionare i servizi che trasformano un territorio abitato in uno Stato.

Giornalisti e vacanze (le mie)

Buongiorno,

sempre in materia di attendibilità della nostra informazione vorrei mettervi a parte di una mia personale piccola esperienza in materi di giornalismo relativamente al campo turistico culturale.

Negli ultimi due anni, grazie alla relativa vicinanza del luogo in cui sono andato in ferie al mare mete, ho , con la mia famiglia, approfittato dell'occasione per visitare in verità un po' frettolosamente alcuni degli scavi archeologici più importanti della Campania (e d'Italia): ho dedicato poco meno di una giornata a Pompei, e poco meno di mezza giornata ciascuna a Paestum, Velia ed Ercolano.

Telepatia ellenica

Buongiorno,
per il terzo giorno consecutivo ringrazio Tommaso che mi toglie dagli impicci senza che io nemmeno glielo debba chiedere, scrivendo per di più cose che condivido ampiamente (telepatia?), con un' unica eccezione di cui vi dirò alla fine, nella mia tradizionale chiusura.
L'argomento, ovviamente, il risultato del referendum che, in Grecia, ha accordato al premier Tzipras un ampio consenso per la conduzione delle trattative con i creditori, in perticolare quelli europei...

Cattivismo

Buongiorno,

E anche oggi post di Tommaso, (sempre sia ringraziato!):

Di recente la trasmissione Report ha ritenuto di doverci informare che Felice Maniero vive in una città del nord ed è a capo di una società che si occupa di filtraggio dell'acqua. Con o senza il patrocinio del ministero, questo si fatica a capire. 

Sul sito del Corriere del Veneto c'è l'icona "come ti fa sentire questa notizia" con la solita faccina indignata*.

L'imprenditùr, quello bello gretto, alla radio...

Buongiorno,
mentre io scrivevo il mio post di venerdì, Tommaso mi proponeva un post sullo stesso argomento che vi propongo oggi, dopo averlo ringraziato. Mi riservo solo una piccola chiosa finale.

Ieri sono stato accompagnato a casa dal lavoro dalla soave voce di un imprenditore veneto stufo dell'Italia, guarda un po'.

L'uomo rappresenta bene molti suoi colleghi che non solo faticano a parlare italiano, ma anche a esprimere verbalmente dei pensieri. Si capisce quello che dicono, comunque.

L'imprenditùr, secondo me

Buongiorno,

alcuni giorni fa dalle mie parti c'è stato il suicidio di un noto imprenditore, apparentemente dovuto alla situazione di difficoltà finanziarie nelle quali si è avvitato il gruppo di cui era stato fondatore una cinquantna di anni fa e che recentemente si era ingrandito, una acquisizione dopo l'altra, uno stabilimento dopo l'altro, sino a diventare una multinazionale di riferimento nel settore delle macchine agricole.

Oggi, con tutto l'imbarazzo che un suicidio mi detta, vi scrivo come ho visto la cosa dal mio punto di vista e mi spingo a (ri)fare alcune riflessioni sulla natura di molti imprenditori (in particolare quelli del Nord Est), sulla loro adeguatezza ad affrontare le nuove realtà dei mercati e sul mito da anni cucito loro addosso.

Tu quoque pentastellatum...

Buongiorno,

nell'allegro Paese della meritocrazia (degli altri) in questi giorni si sono affollate un po' di notizie che meriterebbero un po' più di spazio e di attenzione, perchè, al di là delle solite chiacchiere su meritocrazia e ascensori sociali che dovrebbero essere i motori del progresso sociale del nostro Paese, ma che sembrano guasti da sempre (in Italia e non solo), ogni tanto vengono fuori anche delle notizie che mostrano cosa succede nella realtà.

Grecia: sovranità e debito

Buongiorno,

benchè non abbia condiviso il modo miope e latitante in cui la politica europea ha sinora gestito la crisi greca:
  • cedendo il passo agli interessi nazionali (segnatamente quelli tedeschi, che in più occasioni hanno vincolato la concessione degli ampliamenti di credito a vincoli sulla sua destinazione -ovviamente a creditori tedeschi la cui importanza potrebbe non sembrare esattamente vitale per l'economia greca, come quelli della difesa-)
  • cedendo il passo agli interessi del grande capitale (che siano banche internazionali o armatori greci dalla scarsa propensione a pagar tasse in loco -spero che apprezziate i risultati del mio ultimo corso di "Eufemismo estremo: livello avanzato"- poco importa)
  • lasciando che a condurre la politica europea fosse inopinatamente e probabilmente oltre il suo mandato il solo Draghi attraverso la BCE
  • impedendo con un contingentamento serrato dei tempi/prestiti qualsiasi possibilità di provare ad impostare una soluzione di medio/lungo periodo
  • pretendendo di imporre ricette economiche che replicavano quelle, altrettanto imposte (e per di più dagli stessi soggetti) e già dimostratesi fallimentari e concausa della situazione attuale