L'utilità delle alleanze elettorali

Buongiorno,

sempre che il giorno dopo al tragico fallimento di tutte le previsioni sui risultati elettorali ciò possa avere ancora qualche valore, vorrei fissare qui una piccola cosa, in vista anche di un ulteriore post di domani.

Qui Mannheimer ci racconta che:
  • Grillo ha tirato fuori circa due milioni di voti dall'astensionismo
  • Grillo ha tirato fuori un milione e seicentomila voti da chi non aveva mai votato prima
Mi pare di capire che siamo quindi in presenza di un elettorato estremamente liquido, di cui una parte molto consistente è reclutabile dall'area del non voto a patto di abbandonare le solite pretese dell'inseguimento del voto moderato e del taglio delle ali estreme.

Il governissimo: "logiche" fintoterziste

Buongiorno,

permettetemi di riepilogare in un sommario estremamente succinto la legislatura appena conclusa perchè credo che i punti che seguiranno siano una premessa necessaria (anche se magari scontata) alle considerazioni ed alle conclusioni che seguiranno nel post:
  • il governo Prodi II, nato debolissimo nel 2006 ed indebolito ulteriormente da una campagna acquisti della destra che gli toglie l'appoggio di De Gregorio (ex IdV), viene sfiduciato dopo meno di due anni dai soliti feroci comunisti tra i quali amo ricordare Barbato e Mastella (entrambi dell'Udeur) e Dini, Scalera e Fisichella (ex della Margherita). Inoltre votò contro anche Turigliatto (ex Rifondazione Comunista)(1)
  • nel 2008 la destra conquista alle elezioni una maggioranza parlamentare straripante, mai verificatasi prima nella storia della Repubblica Italiana
  • per due anni la destra resta al potere, lacerandosi in scandali, polemiche e divisioni interne, rifiutandosi di affrontare ed anzi ingigantendo gli effetti di una crisi economica di dimensione colossale
  • per un anno rimane paralizzata ed avvinghiata alle poltrone grazie al contributo non esattamente disinteressato di personaggi politici di chiara statura "acquisiti" in corsa alla causa della destra come Razzi, Scilipoti, Grassano, Calearo, ...
  • nel frattempo la sinistra si oppone gonfiando gli effetti mediatici di comportamenti sicuramente "non ortodossi", spesso riconducibili alla sfera privata del premier, ma senza realmente proporre una reale offerta politica alternativa
  • per questo motivo lo spazio dell'opposizione viene progressivamente occupato dal M5S, che precedentemente si era fatto vedere solo in poche realtà locali ed in clamorosi quanto episodici happening
  • la deflagrazione del debito pubblico e dei relativi interessi costringe la destra alle dimissioni, situazione cui il presidentre della Repubblica cerca di porre un argine inventando una possibile exit strategy rappresentata da un sostanziale commissariamento da parte di Mario Monti
  • il centro sinistra rinuncia ad invocare le immediate elezioni che probabilmente premierebbero l'opposizione, ma che lascerebbero per mesi l'Italia in balìa della bufera finanziaria
  • per un anno Monti porta avanti un governo di salvezza nazionale esteso a tutte le forze politiche (Lega esclusa), tra crescenti mal di pancia specialmente della destra che alla fine lo fa affondare, incapace di accettare che Monti stia riuscendo a fare quanto (alcuni le chiamano riforme, io no) lei non era stata in grado o interessata
  • a questo punto la destra ripropone agli elettori la stessa ricetta politica e la stessa classe dirigente degli ultimi vent'anni, il centro sinistra si affida alle primarie per avviare un parziale rinnovamento, Monti scende in campo con una propria lista formalmente centrista, tutti sottovalutano un fenomeno Grillo che sta montando
  • il sostanziale pareggio a tre (2) di questi giorni entusiasma un Berlusconi che solo tre mesi fa era dato per morto, sbigottisce un Bersani che pensava di poter vincere, esalta un Grillo che conquista un elettore su quattro partendo da zero,  relega Monti all'irrilevanza politica e, cosa importante, porta l'Italia alle soglie dell'ingovernabilità, ridimensionando pesantemente sia la destra che il centro sinistra

Il ritorno alla Lega Lombarda

Buongiorno,

correva l'anno 1989 quando dall'unione di Liga Veneta e Lega Lombarda, oltre ad altri movimenti indipendentisti regionali minori del nord Italia, nasceva la Lega Nord. 

La Liga Veneta, fondata nel 1980 era riuscita praticamente subito (nel 1983) a far eleggere un senatore ed un deputato in Parlamento e a ottenere alcuni risultati più che lusinghieri sul piano locale.

La Lega Lombarda, nata un paio d'anni dopo, ottenne invece i suoi primi rappresentanti in parlamento solo nel 1987, ma, malgrado numeri inferiori a quelli veneti, nell'unione dei due partiti riuscì a prendere il sopravvento, lasciando ai veneti cariche simboliche o poco più e relegando la Liga in posizione secondaria, cosa che fu motivo di scontento e origine di una serie di defezioni e di micro movimenti indipendentisti veneti alternativi (Life, PNE, Liga Veneta repubblica, Automia Veneto, ...).

Fact checking for dummies / 2

Buongiorno,

ieri mi sono permesso di sindacare sul fatto che nella sconfitta del centro sinistra abbia avuto un ruolo il convitato di pietra di un 30% dell'elettorato immobilizzato dal marcio abbraccio che c'è a destra tra pessimo giornalismo ed elettorato privo di spirito critico.

Mi piacerebbe però andare a vedere quanto siano veritiere e quanto abbiano influito nel potenziale elettorato del centro sinistra una serie di affermazioni ampiamente riportate dai media, prevalentemente da destra ma anche dai soliti fintoterzisti, che hanno accreditato il PD di Bersani dell'immagine di un partito che esprimeva candidati vecchi, immobili, restii al cambiamento e refrattari alle riforme.

Insomma uomini del vecchio Apparato, con tutto il significato negativo e cupo di cui viene caricato il termine, nel PD che sarà sempre un PCI travestito e persino sopravvissuto al crollo dell'URSS.

Fact checking for dummies

Buongiorno,

come Tommaso ci ha spesso ricordato, uno dei motivi per i quali una parte dell'elettorato (mi permetto di identificarla con la parte avente, per così dire, un senso critico poco sviluppato) può continuare imperterrita a votare a prescindere una parte politica che propone un programma ormai avulso dalla realtà quanto un'allucinazione lisergica è un cattivo giornalismo, che a sua volta, evidentemente abusa, compiacendola, di una fetta di elettorato piuttosto ampia, incapace di notare una palese colossale contraddizione logica e pronta a bersi qualsiasi cosa nel nome del proprio idolo.

Ecco qui a fianco, tratto dalla home de il Giornale, un chiaro esempio di ciò che dovrebbe sconcertare un lettore ed invece, evidentemente, lo convince.


e immediatamente sotto le reazioni dei mercati al "salvataggio": immagino non serva ricordare che i fallaci instant poll che davano in vantaggio il PD in linea con i sondaggi precedenti venivano salutati con indici di borsa alle stelle e spread a 100 punti in meno.

Ma in fondo è vero "Abbiamo sempre fatto a meno dello spread, continuiamo a farne a meno". E potremmo persino depenalizzare la legge di gravità per chi è sovrappeso...


Kalimera, italiani!

Buongiorno,

o, appunto, forse sarebbe meglio il greco kalimera, visto che i risultati elettorali che si stanno profilando mi pare prospettino come possibile se non probabile una deriva greca per il nostro paese. 

Lo scenario che si sta concretizzando mentre scrivo è infatti, dal mio punto di vista, il peggiore possibile: quello di un sostanziale pareggio a tre, senza possibilità di formare una alleanza di governo, senza possibilità del "piano B" rappresentato dal governo di salvezza nazionale rappresentato da un Monti (non più) super partes e con per di più una leggera preminenza della compagine politica che, sostanzialmente senza significative differenze, ha allegramente guidato verso il baratro il nostro Paese sino ad un anno fa nel crescente sconcerto interno ed estero. Persino peggio del 2006.


Invidiatemi un po' / 7

Buongiorno,

quello che (non) vedete nella foto qui sotto è il lago superiore di Fusine:



Non lo vedete perchè è in buona parte ghiacciato e coperto dalla neve. Quanta?


Non votate contro e non fatevi ciucellare

Buongiorno,

uno degli aspetti che meno mi sono piaciuti per la loro inutilità (se non proprio per l'essere controproducenti) di questa campagna elettorale è stato il fatto di aver fatto diffusamente fatto ricorso a strumenti "negativi", cioè volti a screditare gli avversari, ed "illusionistici", cioè volti ad illudere il potenziale elettorato, piuttosto che a programmi poltici realistici.

Il voto contro è stato invocato un po' da tutti:
  • la destra lo invoca (come sempre) contro i comunisti (che identifica con tutti gli avversari, da Monti a Grillo, passando per Ingroia, Vendola e Bersani)
  • il M5S lo invoca contro tutti, esponenti di un regime vecchio corrotto ed immobile
  • il centro di Monti lo invoca contro quelli che metterebbero in discussione il precario equilibrio ottenuto sulle piazze finanziarie internazionali
  • il centro sinistra lo invoca contro il ritorno dello spauracchio SB(1)
  •  Rivoluzione Civile lo invoca contro corrotti e malfattori, che però si anniderebbero ovunque tranne che in casa propria e nel M5S
  • Fare lo invoca contro SB, responsabile oltre che di buona parte del declino economico italiano, anche del tradimento degli ideali liberali

Cose serie

Buongiorno,

dopo i divertissement sull'affaire Giannino di ieri è il momento di tornare a parlare di cose serie, perchè purtroppo queste continuano ad esserci e ad essere piuttosto trascurate nella campagna elettorale, come ieri ci ricordavano un paio di spunti di attualità.

In primo luogo si stima che l'indebitamento verso i fornitori della P.A., in continua crescita, avrebbe raggiunto i 140 miliardi di euro, esponendo sempre più il settore privato ai deleteri effetti dell'indebitamento in regime di credit crunch. La crisi del debito pubblico italiano si sta tragicamente trasferendo a quello privato.

Rapinatori d'ossigeno

Buongiorno,

secondo post del giorno: ecco a voi Tommaso (che ringrazio):

ormai è noto che ritengo che la distorsione della realtà effettuata dal nostro pessimo giornalismo sia il più grave problema per la nostra democrazia. 

Ritengo che la campagna del PD sia stata condotta con serietà e senza le sparate che hanno contraddistinto persino lo schieramento dell'ex algido professor Monti. 

Nel barbarico circo che è l'informazione nel 2013 e in particolare in Italia questo porta alla quasi sparizione di Bersani e i suoi dalle prime pagine. Il che può essere senz'altro un errore strategico del partito, ma su questo altri hanno scritto e scriveranno meglio di me. 


Requiem politico per Oscar Giannino

Buongiorno,

tempo addietro scrissi in questo blog alcune mie riserve su Oscar Giannino prima che questi intraprendesse il percorso della politica.

Successivamente, quando presentò il manifesto che diede origine all'attuale movimento politico Fare per fermare il declino, ebbi modo di accodarmi ad altri nel contestare la validità del programma politico ivi espresso.

Ciononostante è con una certa tristezza che oggi mi ritrovo a commentare la morte politica dell'ex conduttore radiofonico, perchè, purtroppo, questo fatto credo riduca la possibilità di giungere alla governabilità dopo le elezioni, aumentando le probabilità di un successo lombardo per Lega e PdL (e, conseguentemente, quelle dell'acquisizione da parte loro del ricco premio di maggioranza che la regione si porta in dote).

E domani diranno che è colpa di un rigore...

Buongiorno,

mi sono accorto che è un po' di tempo che non tromboneggio sulla Juve, ma l'ultima giornata mi fornisce un piccolo spunto polemico.

Perchè il campionato aveva fornito alle inseguitrici l'opportunità di approfittare della sconfitta di una Juve stanca per le vittoriose fatiche di Champion per riportarsi sotto.

Confronti televisivi

Buongiorno,

gli ultimi colpi di coda di questa strana campagna elettorale stanno portando alla ribalta l'ipotesi che tra i candidati possa esservi un faccia a faccia in televisione per mettere a confronto loro ed i loro programmi.

Ognuno dei principali leader ha espresso la propria opinione sull'opportunità dell'incontro / scontro e su quali squadre dovrebbero parteciparvi, generando uno spettro di opinioni che va dal "tutti" alla sola accoppiata "B. & B." passando per il rifiuto aprioristico alla partecipazione.(1)

Quanta paura fa il M5S?

Buongiorno, 

nei giorni scorsi credo si sia assistito ad uno sconcertante esempio di disinformazione condotto a tappeto dalla quasi totalità dei media ai danni del M5S. 

Non c'è testata giornalistica che non abbia titolato a caratteri di rilievo sul fatto che il sindaco della giunta grillina di Mira (VE) avrebbe revocato le deleghe ad un'assessore perchè incinta


Bene o male, purchè se ne parli...

Buongiorno,

oggi post di Tommaso, pubblicato con colpevole ritardo: ringrazio e mi scuso

l'invasione di Berlusconi sui media è una delle cose che più disturba il mio umore, visto l'animo bolscevico che mi ritrovo, ovviamente.

È normale che i suoi quotidiani lo tengano sempre sugli scudi, è normale anche che lo facciano i finto terzisti, timorosi del pericolo rosso (Joseph Vissarionovič Bersani).
Ma è normale questo ?


Invidiatemi un po' / 6

Buongiorno,

dopo aver spalato tutta la mattina, cosa può esserci di meglio che affrontare il mezzo metro di neve fresca appena caduta percorrendo con le ciaspe la ciclabile di cui vi avevo già parlato?

Quindi, ecco come si presenta nel tratto già battuto da due coraggiose prima di me:

video



A coerenza alternata

Buongiorno, 

oggi post di Tommaso (cui oltre ai ringraziamenti devo più di uno spritz)

c'è una scena del film Lincoln che mi ha colpito, ne faccio un breve riassunto. 

Si vota per emendare la Costituzione USA e abolire la schiavitù. Il deputato radicale repubblicano Stevens (Tommy Lee Jones) favorevole all'abolizione della schiavitù, viene provocato da un avversario politico.

 Questi cerca di fargli ammettere che la sua posizione abolizionista è dovuta al fatto che egli ritiene che i neri debbano godere di uguali diritti, compreso quello di voto. Si capisce che Stevens è in effetti convinto di questa tesi, e l'ha espressa più volte in passato, tuttavia nel suo discorso all'assemblea la rinnega affermando che è per l'uguaglianza solo di fronte alla legge. 

Good bye Joseph

Buongiorno,

non avendo idee degne di un post, mi nascondo dietro alla notizia del giorno, l'annuncio delle inusuali dimissioni del Papa, notizia che proviene da un ambito in cui sono sommamente ignorante e quindi impossibilitato al commento e pertanto giustificato nella mia attuale latitanza.

Abbiate pazienza (e godetevi la neve)..

Ciao

Paolo

P.S. Qualcuno ha una qualche idea di quale significato mistico e confuico abbia il particolare momento dell'abdicazione?

Renzi: wish you were here?!?

Buongiorno, 

oggi post di Tommaso: grazie! Aggiungo note e considerazioni in arancio in modo da renderlo molto lungo :-)

il pensiero unico che infesta la rete in questi giorni ha come caposaldo il mantra del "Ah! Se ci fosse stato Renzi!": pare che se il sindaco di Firenze avesse vinto ci fossero quasi buone possibilità che l'Italia potesse conquistare due continenti o sconfiggere le armate blu e vincere la partita (conquistando ovviamente la Kamchatka e la Jakuzia aggiungerei io)! 

Un riassunto delle magnifiche sorti e progressive che ci siamo lasciati sfuggire si trova ovviamente sul quotidiano che più ha in odio il Partito Democratico (qui dissento da Tommaso: il Giornale di Sallusti mantiene saldamente il primato, robe da antirabbica), NUCS, che è molto meglio della stragrande maggioranza dei sovrapagati sedicenti giornalisti, ha persino anticipato quell'articolo da terza media e ha scritto qualcosa di meglio sull'argomento

Lo Tsunami silenzioso

Buongiorno,

mentre l'ex Presidente del Consiglio sta dando fondo alle solite risorse per la campagna elettorale, con presenzialismo esasperato nei media, promesse sempre più impegnative, acquisti di calciatori, dichiarazioni sopra le righe, citazioni di sondaggi trionfali, appelli alla resistenza anticomunista e tutto l'ormai consueto (anzi, personalmente direi scontato) armamentario da campagna elettorale, c'è in corso un'altra campagna elettorale che dovrebbe preoccupare il PD.

Contrariamente a quanto pensano molti, non ritengo si tratti di quella di un Monti, che sembra aver ormai fagocitato Casini e quel poco che era rimasto di Fini, e il cui appeal sul potenziale elettorato del PD  mi pare diminuisca con il passare del tempo proporzionalmente a quanto Monti si sforza di comportarsi come Berlusconi.

Il passato che non passa

Buongiorno,

mentre continua il gran clamore sugli strascichi già più o meno noti della pessima gestione fatta dalla cosiddetta finanza rossa di MPS nella stagione delle scalate bancarie e sui 4 miliardi di Monti Bondi che la Banca si vede costretta a richiedere in prestito allo Stato, sta passando sottotraccia un'altro spezzone di quegli intrecci tra affarismo e politica del quale non riusciamo a liberarci.

Parlo della gestione fatta delle quote latte, gestione di cui avevamo già accennato e che ha portato l'Italia a dover pagare alla UE 4,5 miliardi di € di multe già consolidate. E parlo di Italia, perchè sarà tutta la comunità a pagarle, e non solo i circa 600 grandi splafonatori che le hanno causate e che sono sempre stati sistematicamente tutelati dalla loro area politica di riferimento (leghista).

Piccoli meriti poco riconosciuti

Buongiorno,

ieri mattina l'intervento di un ascoltatore nella trasmissione di Alessandro Milan mi ha fatto riflettere su come certe cose divenute normali non si stiano trasformando in una nota di merito per chi le ha rese possibili.

Come l'ascoltatore io assumo ogni giorno un farmaco di cui posso acquistare, risparmiando, il cosiddetto generico.

Come lui ho rinegoziato il mutuo prima casa a condizioni molto più vantaggiose del precedente con un diverso erogatore senza dovermi sobbarcare oneri particolarmente rilevanti.

La rumenità di Alitalia

Buongiorno,

anni fa il secondo debolissimo governo Prodi stava cercando di porre fine al continuo massiccio salasso che la compagnia di bandiera imponeva al Paese, rinunciando a governarne una ristrutturazione che la rendesse efficiente e profittevole e scegliendo invece di venderla ad Air France.

A transazione quasi conclusa, con un governo agonizzante se non già sfiduciato tra mangiate di mortadella e bevute di spumante consumate in aula da sobri parlamentari di destra, Silvio Berlusconi, sicuro vincitore delle allora incombenti elezioni politiche, dichiarò che non se ne sarebbe fatto nulla, perchè la compagnia di bandiera nella sua visione era un importante asset del Paese, un biglietto da visita dell'Italia nel mondo, uno strumento che attrae in Italia turisti e pendolari e che, in mani francesi, li avrebbe dirottati a Parigi.

Un po' di tregua...

Buongiorno,

sono un po' oberato di impegni, quindi oggi non ci sarà alcun post, e probabilmente anche nei prossimi giorni i post saranno episodici.

Ciao

Paolo

Perchè e come cambiare

Buongiorno,

oggi ho poco tempo per sviluppare un post che dovrebbe invece essere complesso, per cui vi propongo una serie di link che danno secondo me, magari anche solo in termini di suggestioni significative, lo specchio di quanto e perchè l'Italia stia velocemente arretrando verso una condizione di Paese sottosviluppato e pongo uno spunto di riflessione su cosa cominciare a fare.