L'inversione della prova

Buongiorno,

a valle del post di ieri merita una riflessione anche il rinfocolarsi della polemica sul mancato accordo tra PD e LeU sulla candidatura PD alla Regione Lombardia di Gori, falllimento presentato da eminenti esponenti del Partito Democratico come un enorme favore alla destra generato da odio nei confronti del loro partito da parte degli esponenti di LeU.

Che il favore sia grande è innegabile, ma che in Lombardia ci siano margini per strappare la Regione alla destra molto meno.

Mi permetto quindi di provare a ribaltare il punto di vista: visto che gufi, rosiconi, professoroni, quelli che stanno sereni, i "Fassina chi?", i vecchi arnesi della sinistra, quelli attaccati alle poltrone,  quelli che usano il gettone del telefono, ... (insomma quelli che, volenti o nolrnti, sono fuoriusciti dal PD e confluiti in LeU) sono accecati dall'odio politico nei confronti del Partito Democratico (ma, inspiegabilmente, non del candidato PD in Lazio), e visto che questa loro irragionevole posizione avvantaggerà l'avvento della galassia nera in Lombardia, perchè non far convergere i voti dell'elettorato piddino sul candidato di LeU?

Sono sicuro che, davantri ad un interesse primario quale contrastare la crescita neofascista e dando per scontato che è patrimonio comune il fatto che le alleanze politiche nei regimi democratici non possano essere concepite in termini di rapporti di sudditanza, nel partito democratico nei prossimi giorni si dibatterà di questo.

Perchè pensate che io mi stia sbagliando?

Ciao

Paolo

1 commento:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
questa foto, mi ha fatto scegliere cosa fare per il 4 Marzo.

MR
PS Mattarella faccia tutti gli appelli che vuole per spronare al voto.