Crisi in soggettiva

Buongiorno,

Ei fu...
ogni tanto ci sono dei momenti in cui ricolleghi una piccola esperienza personale a qualcosa di più grande, di generale, e tiri fuori da un piccolo fatto una stima strettamente tua, e come tale di poco valore ma di grande effetto.

E' quello che mi è successo sabato, quando il fatale guasto del frigorifero di casa mia mi ha costretto a un giro tra ipermercati e centri commerciali (cosa che odio: ressa, code, confusione, problemi a trovare parcheggio, ...) per acquistare velocemente un suo sostituto.

Se fossi andato solo in ipermercati che vendono prevalentemente generi alimentari tipo Auchan o Panorama probabilmente non starei scrivendo il post: erano affollati ed incasinati a sufficienza, quanto basta per mettermi di cattivo umore.

Abbastanza affollato (ma non in maniera eccezionale) era anche il negozio di MediaWorld dove il venduto è prevalentemente legato a telefonia, entertainment, IT e tecnologia.

Nei negozi che invece propongono prevalentemente elettrodomestici (Expert, Unieuro,...) c'era il deserto. Non ho mai visto quei centri così vuoti nemmeno durante la settimana. Credo sia indicativo che nell'arco di mezza giornata io sia riuscito a confrontare le offerte complessivamente di 7 punti vendita. 

E mi sono reso conto che anche negli ipermercati il settore degli elettrodomestici bianchi, di fatto, non era frequentato da clienti, ma da passanti o al massimo da curiosi: la gente era lì a fare la spesa ordinaria...

Dappertutto ho trovato disponibilità immediata di quello che stavo cercando. Ho acquistato alle stesse cifre che vedo nei siti di vendita on line.

Quando (un anno fa?) ho dovuto sostituire la lavatrice la situazione non era questa: dappertutto ho dovuto attendere per potermi far illustrare le macchine offerte, i negozi erano pieni, la macchina mi è stata recapitata dopo alcuni giorni perchè non immediatamente disponibile a magazzino...

Se dovessi basarmi sulla mia esperienza di sabato dovrei direi che c'è un fortissimo taglio della spesa sui beni durevoli, mentre in qualche modo resiste la spesa per alimentari e generi di prima necessità e quella di piccola entità legata a moda e divertimento. Si spende solo dove costretti (alimentari e generi a veloce obsolescenza). Brutta bestia la crisi.

Ciao

Paolo
 

Fozza Sirvio! Facce ride...

5 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

diffido un po' di queste analisi basate su punto di vista necessariamente limitato come può essere l'esperienza personale.

Cruciani potrebbe risponderti che ci sono i ristoranti pieni. "Ma quale crisi, signor Paolo, quale crisi! Borza!" :-D

Ciao, una prece per il vecchio frigo.

T.

PS: condivido l'astio per il centro commerciale di Sabato. Non riesco a capire chi ci va apposta quel giorno, senza esserne costretto.

PaoloVE ha detto...

@ Tommaso:

fai benissimo a diffidare: infatti le mie sono poco più che impressioni, anche se fondate su un discreto numero di osservazioni (7) e su una differenza macroscopica rispetto a quanto avevo osservato in occasioni precedenti.

Ai vari Cruciani che negavano la crisi parlando delle ferie, dei ristoranti il ragionamento si applica pari pari. Anche se anche le ferie sono un baluardo perso, visto che da alcuni anni le autostrade d'estate non si intasano più, malgrado i bollini rossi e neri...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

In effetti il fatto che il centro commerciale di sabato alle 16.00 sia pieno di forzati, ma le autostrade il primo di agosto no, fa scartare l'ipotesi di un aumento dell'intelligenza media.

Michele R. ha detto...

In effetti è tipico quello di dire che siccome gli italiani hanno 2 telefoni a persona, che siccome i ristoranti sono sempre pieni, allora ci lamentiamo tanto per niente.
Si possono contestare facilmente certi ragionamenti, ad esempio avere due telefoni non sono una spesa eccessiva, ci sono alcuni modelli acquistabili ad una 40 di euro e li paghi una volta sola...
Quanto ai ristoranti bisogna vedere quali, per esempio quelli di lusso è facile che siano sempre pieni le crisi la pagano sempre le fasce più deboli mentre chi è benestante può sempre permettersi un certo stile di vita. Posso dire che per quanto mi riguarda a spanne mi è capitato di fare le considerazioni di Paolo osservando il ristorante in cui lavorava mia Madre che fino a 3 anni fa, in special modo d'estate, era preso d'assalto e i tavoli venivano imbanditi anche 3 volte la sera. Mentre quest'estate è stato un mortorio.

Michele R. ha detto...

cosa che odio: ressa, code, confusione, problemi a trovare parcheggio, ...

Evidentemente è un problema di noi maschietti. Invece per le donne nulla è più corroborante di un bel tuffo in mezzo al marasma dello "shopping". Oltretutto io sono pure un masochista^2 perché facendo i turni come pure mia moglie posso evitare di andare a fare la spesa di sabato, ma qualche volta non ne ho potuto fare a meno, risultato: Aria di buriana a casa quando si torna.