Il governo delle rinunce, la rinuncia dell'opposizione

Buongiorno,

quello di oggi non sarà il post che riprende le pubblicazioni con la cadenza quotidiana cui alcuni di voi erano abituati, ma una breve riflessione sullo stato del nostro sistema parlamentare e di governo. Come evolverà il blog non lo so. In questo momento mi sento svuotato e, anche se non vorrei chiudere, non escludo assolutamente di farlo. Ma questo è un altro discorso, per cui vengo al punto.

Poichè il primo presupposto di una alleanza è che gli alleati non abbiano intenzione di danneggiarsi vicendevolmente non mi meraviglia che l'attuale governo Letta paia sostenersi prioritariamente sulla ferma intenzione di tirare a campare in attesa di tempi migliori (magari lucrando tra saggi e tecnici il maggior numero di poltrone possibili) piuttosto che provare ad operare delle serie politiche volte al risanamento del Paese.

Quando una delle due gambe del governo (il PdL) ha sempre sostenuto la necessità di gestire in maniera morbida la nostra esuberante tendenza all'evasione fiscale, diventa chiaro che la lotta agli evasori non sarà concretamente argomento di particolare rilevanza per questo esecutivo.

Come non lo sarà la razionalizzazione della spesa pubblica, dato che tutte e due le gambe del governo hanno sempre preferito utilizzare il caos amministrativo nazionale per ricavarne spazi dove gestire in maniera più o meno opaca e più o meno legittima privilegi e sperperi.

E non lo sarà la riforma della RAI, vista dall'altra gamba dell'esecutivo (il PD) come il contraltare del potere mediatico di SB.

Solo per fare alcuni esempi.

Ma se il governo si limiterà a gestire quella parte dell'amministrazione che sfugge alla regola dei divieti incrociati di due partiti che, nel loro antagonismo reciproco condividono assai poco, la nostra situazione politica ed economica non potrà che degenerare, perchè gli spazi di manovra sono molto ristrretti e pochissimo efficaci.

E degenererà persino senza tenere in conto la logorante tattica della destra di continuare a richiedere pro forma e come se fosse cosa ovvia e banale (ma da loro non fatte in oltre dieci anni di governo) quello che non potrà esserle accordato, con lo scopo evidente di accreditarsi domani all'elettorato come la parte cui è stato impedito di...

La situazione è aggravata dal fatto che ci troviamo davanti ad un parlamento in cui l'iniziativa del Governo ha di fatto da decenni esautorato l'iniziativa parlamentare ed in cui l'unico consistente movimento di opposizione (il M5S) si sta dimostrando allo stato attuale incapace di iniziative in grado di accreditarlo come potenziale futura alternativa di governo, da un lato bloccato com'è dall'impossibilità di emanciparsi dalla straripante, rigida e contraddittoria personalità del fondatore per provare a gettare i presupposti di alleanze future, dall'altro confinato nel limbo delle proposte di legge di iniziativa parlamentare che nessuno sarà chiamato a discutere.

In sintesi mancano nell'immediato le possibilità di governare e, per il futuro, le speranze di poter dare il voto ad una diversa e più efficace classe dirigente. E potrebbe anche piovere...

Ciao

Paolo

3 commenti:

renzo ha detto...

@ TUTTI

Mi rivolgo a tutti i lettori "dormienti" e anche a quelli meno dormienti.
Deve scattare l'operazione convincimento per evitare che Paolo chiuda baracca e burattini.


@ Paolo

E' normale sentirti svuotato, credo si tratti della classica Sindrome-Authan, mancanza di stimoli dovuti ad una rassegnazione/delusione costante per la situazione del nostro Paese.
Siccome sono dipendente dai tuoi post come lo ero con quelli dell'Antizanzara, spero che la fine non sia la stessa.
Ho sempre apprezzato la lucidità delle tue opinioni, che non ho trovato in nessun altro blog.

Piccolo consiglio: magari non sentirti in obbligo di dover fare sempre un post al giorno, scrivi quando ti pare, non so gli altri ma io sono qui che aspetto e leggo.

Renzo

F®Ømß°£ ha detto...

La tua amarezza è la mia Paolo, ho pensato a diversi post in questo periodo, ma non ho avuto l'energia per portarli a termine.

Beviamoci su ;-)

T.

Michele Reccanello ha detto...

@paolo
L'estate è esplosa e si sente forte il richiamo delle vacanza, in più la situazione del paese è sempre la solita: molte parole (da bar) e pochi, per non dire zero, fatti.
Contagiato da authan?
Ti capisco. In ogni caso teniamoci in contatto. Utilizza il tuo account FB. Io e T ogni tanto è la che ci scambiamo qualche opinione.