Chi abbiamo risparmiato ieri?

Buongiorno,

nel post di ieri ho parlato di come Berlusconi abbia deciso di innovare l'orizzonte politico italiano attaccando la scuola pubblica (un posto dove notoriamente si conculcano nelle teste dei giovani virgulti idee diverse da quelle che vorrebbero conculcarvi i loro genitori, come nella scuola di Adro, per fare un esempio), i matrimoni gay,  le adozioni gay, la patrimoniale e tutte le cose che non ci sono e non ci saranno mai finché regnerà governerà Silvio I Von Arcoren.

Insomma, perchè in Italia cambi qualcosa, secondo Silvione, non deve cambiare nulla. Probabilmente perchè è convinto che vada ben così.

Ma il turbine di novità che rivoluzionano lo scenario politico di questi giorni non è finito, infatti il Presidente del Consiglio, nel tentativo di portare avanti le tanto agognate riforme in un clima condiviso ha attaccato:
 tutti accusati di congiurare contro il suo nobile tentaivo di innovare il Paese, il primo non firmando le splendide leggi partorite dal suo vulcanico ed illuminato governo, gli altri associandosi per boicottare la riforma della giustizia.

Come si vede non siamo MAI andati meglio della Germania... (grazie a Phastidio.net)
In capo a qualche settimana sarpemo probabilmene chi è stato il cattivone che ha impedito di convincere la Merkel che dovevamo essere noi ad uscire dalla crisi meglio degli altri, e magari anche di come i comunisti abbiano reso inutile il fatto che il nostro Premier fosse giunto a baciare (ancorchè sulla mano) un uomo come il colonnello Geddafi, per guadagnarci delle benevolenze in quel di Tripoli.

Abbiamo ancora un barlume di speranza di veder muovere qualcosa nei prossimi due anni?

Ciao

Paolo

Che tutto resti com'è!

Oggi doppio post! sotto il mio, qui quello di Tommaso.

Buongiorno,

nei giorni scorsi, probabilmente stimolato da un contorno a ciò favorevole, il Presidente del Consiglio si è lasciato andare ad una bordata di dichiarazioni di stampo pre elettorale, volte a stimolare paure, solleticare l'istinto di conservazione e l'ambizione allo stutus quo che pervade (non foss'altro che per motivi anagrafici, in un paese tra i più vecchi del mondo) gran parte dell'elettorato italiano.

No Pasaran!
Ecco quindi, oltre ai soliti anatemi contro i comunisti, notoriamente sempre feroci e numerosi in Italia, la profusione di una serie di No Pasaran!: contro coppie gay e coppie di fatto, contro adozioni da parte di single ed omosessuali, contro la patrimoniale, contro la scuola che insegna quello che i genitori non vogliono. Siccome non l'ho sentita citare, immagino che Berlusconi si sia dimenticato di citare il forte no alla fecondazione assistita eterologa, ma possiamo dare per scontato che ci sia anche quello, a completare un quadro di desolante e trito.

Insomma, l'elettorato cattolico integralista più retrivo può avere qualche buon motivo di rassicurazione dopo i dubbi che potrebbero essere stati sollevati dai comportamenti personali del Premier: adesso la scelta di campo può essere reiterata con minori patemi. In fondo, per questo governo, al di fuori della sfera relativa alla giustizia, non vi è nulla di così facile come il non fare nulla.

E, a ben pensarci, gli integralisti cattolici non saranno i soli ad essere contenti: immaginatevi cosa pensa di coppie gay, adozioni da parte di single, scuole confessionali il Mario Rossi / Mohamed Rossih, mullah di Berghem de Hura, cui avevo dato voce nel primo commento di questo post.

Che dite, è bello avere un Premier integralista? E' bello sapere che al figlio del Qaidista dev'essere legittimamente impedito avere una visione più ampia del mondo di quella che gli vuole propinare il genitore? Che non ha diritto ad essere tutelato dalle "bizzarrie" del padre?

Ma le conseguenze sono anche altre: forse una parte dei minori che attendono di essere adottati (il numero è estremamente aleatorio: da pochissimi e difficilmente adottabili perchè già grandi o affetti da handicap secondo ANFAA a olte 25.000 secondo fonti giornalistiche) potrebbero trovare una casa diversa dagli istituiti ancora sopravvissuti o dalle case famiglia, se la legge lo permettesse. Ma così non è. Meglio un istituto che vivere con una peccaminosa coppia omosessuale? Magari qualcuno di loro potrebbe voler scegliere diversamente, ma noi glielo impediamo a priori. E' giusto ed umano tutto ciò?

Prima ho descritto questo quadro come desolante e trito. C'è qualcosa che lo può rendere ancora più scontato? Si, c'è: le accuse di travisamento e, dall'altra parte, l'appello alla piazza.

Dimentico qualcosa? ah, già: la possibilità di urlare un bel "no!" al testamento biologico il governo del no se lo lascia sfuggire così?

Ciao

Paolo


Fuoco amico sul fianco sinistro

Oggi doppio post! sotto quello di Tommaso (mille grazie), qui il mio.

Buongiorno,

evitando di sentire la quintessenza della disonestà intellettuale Cruciani o l'alfiere del terzismo moderato e ipocrita Forbice, mi sono ascoltato la discussione sul milleproroghe in Parlamento.
Antoni Di Pietro

Ho proprio beccato l'intervento di Di Pietro, il quale ha ben attaccato il governo sui fatti: tasse aumentate, tassazione indiretta, corruzione dei parlamentari, aggiramento della legge sul conflitto di interessi. 
Poi però l'eroe di molti elettori di sinistra "duri e puri" non si è fatto mancare il paragone esplicito, privo di ironie o di concessioni al paradosso della democrazia Italiana con il regime di Gheddafi. 

Bravo Tonino, facendo così Berlusconi non ce lo toglieremo mai da ciò che con lui fa rima!

Gli esponenti del PD sono spesso criticati per essere troppo morbidi, quando i loro interventi in Parlamento in genere esprimono con la stessa forza le critiche al governo, magari anche in un italiano migliore, cosa che non guasta.
Tali critiche vengono spesso da elettori di sinistra che di fatto come primo nemico hanno il Partito Democratico. Ma non vedono costoro come le uscite dell'ex magistrato siano funzionali alla conservazione del potere da parte di B.

Non sarebbe più facile portare l'attenzione su ciò che veramente è indegno nel berlusconismo, se nessuno paragonasse il Cavaliere (che, bisogna dirlo, tutto è meno che sanguinario) a dittatori che passano alla storia per aver versato copioso il sangue dei loro cittadini, ?
E come si può non aspettarsi che queste uscite deliranti non siano strumentalizzate dai media nelle mani del caimano?

Saluti

Tommaso

 
Tafazzi l'ho già usato da poco...

Il corso della giustizia

Buongiorno,

vediamo un po' se, anche nello spirito del post di michele di venerdì, riusciamo a ragionare su un problema concreto, malgrado il caos informativo derivante dalla rivolta in Libia.

Gli spunti in questi giorni potrebbero essere due:

Mercadante
Il primo è secondo me l'assoluzione in secondo grado perchè il fatto non sussiste dall'accusa di partecipazione mafiosa dell'ex parlamentare PdL Mercadante, giunta dopo un anno di carcere e quattro anni di arresti domiciliari. 

In primo grado, nel far condannare Mercadante avevano avuto un peso rilevantee le dichiarazioni di tre pentiti ed alcune intercettazioni telefoniche, che però in appello non sono state considerate un quadro sufficiente per confermare la condanna.

In questo caso l'abominio secondo me non sta  tanto nel ribaltamento del giudizio (è proprio a questo che servono i più gradi di giudizio), che pur sottolinea la necessità che le dichiarazioni dei pentiti abbiano riscontro molto solidi, ma nei tempi che sono stati necessari a riconoscere l'innocenza dell'ex parlamentare e nel danno conseguentemente arrecatogli.
Scaglia

Il secondo è invece la liberazione dopo un anno di arresti domiciliari preventivi dell'ex Ad di fastweb Silvio Scaglia. In questo caso, in attesa di giudizio, erano stati disposti gli arresti domiciliari di una persona rientrata spontaneamente dall'estero per farsi interrogare (quindi non ritengo vi fosse un credibile rischio di fuga) e che aveva dato le dimissioni dalle cariche che ricopriva (quindi non vi erano rischi di reiterazione o alterazione delle prove).

In questo caso mi pare mancassero proprio i presupposti persino per metterlo ai domiciliari, men che meno per tenervelo un anno.

Ecco, sulla base di questi spunti, mi piacerebbe sentire proporre anche e soprattutto dall'opposizione un abbozzo di riforma della giustizia che limiti determinati arbitri, magari anche rafforzando la responsabilità personale di magistrati e giudici, e che riduca i tempi del processo, magari anche penalizzando chi intenta cause manifestamente temerarie ed infondate (che pare rappresentino una percentuale molto consistente dei ricorsi alla giustizia amministrativa).

Purtroppo il clima politico sembra dover invece portare ad altre strade: i media preferiranno buttarsi sulla condanna del deputato PdL Berruti per riciclaggio nel quadro dell'inchiesta sui diritti TV Mediaset, Il PD resterà schiacciato sui PM nella speranza che siano loro ad eliminare dalla scena politica ed il PdL resterà abbarbicato ad un insieme di norme ad personam che impediscano che la giustizia possa processare il Premier.

Ciao

Paolo
 

Siamo noi, siamo noi, i migliori dell'Italia siamo noi...

Oggi post di Michele (thanks). Io ci metto il nuovo sondaggio e due commenti finali.

No, non siamo meglio di voi.

La lettura di questa riflessione di Enrico Mentana, che sostiene che

Umberto Eco
"... quando Eco manda in visibilio il Palasharp dicendo che «non tutti gli italiani hanno la sveglia al collo che ondeggia al ritmo del bunga bunga» rassicura gli anti-berlusconiani, ma scava ancor di più il fossato con «gli altri». Quelli che in misura del 30 per cento (stando a tutti i sondaggi) voterebbero ancora oggi per il partito di Berlusconi, bunga bunga o non bunga bunga, e che ovviamente saranno ancor più motivati a farlo sentendosi dire <<Noi siamo meglio di voi>>".

mi offre uno spunto per cercare di instaurare un dialogo con coloro che votano per Berlusconi in quanto vorrei conoscere il loro pensiero.

Dichiaro per correttezza che sono anti-berlusconiano. Sono convinto però che, al di là della demonizzazione reciproca che ormai da 16 e più anni si trascina in una guerra civile strisciante fatta di una contrapposizione feroce (esagerato, mi fai venire voglia di mettere la  sigletta di Radio Londra :-) ), ci sono dei temi di questo paese che credo possano essere riconosciuti da tutti come da affrontare indifferibilmentee: la corruzione, la criminalità organizzata, la scarsa efficienza della pubblica amminstrazione (compresa la giustizia), la necessità di revisionare il nostro assetto legislativo, l’eccessivo peso del fisco, l’elevata evasione fiscale, l’elevato debito pubblico, la scarsa crescita economica. 

Ciò che ci potrebbe rendere diversi, forse, è la capacità di critica: Se si sfoglia questo blog, o quello dal quale quasi tutti i frequentatori di questo provengono, credo che sarà evidente che non manchi la critica, anche feroce, alla parte che dovrebbe rappresentarci. Posso pensare che altrettanto avvenga per voi che votate per Berlusconi?

Perché non penso che tutti voi che siete dall’altra parte dello steccato crediate “a tutti gli asini che volano”, ovvero alle crociate anticomuniste del Cavaliere, o al fatto che non abbia niente da chiarire sulle sue questioni che riguardano almeno uno i suoi processi, o anche che il conflitto d’interessi non sia un problema.

Noi non siamo meglio di voi, ma ci sono delle ragioni per me imperscrutabili per cui voi continuate a dare il vostro sostegno al Cavaliere: se siamo d’accordo sui temi che ho elencato sopra e che giacciono irrisolti ormai da lungo tempo, se siamo d’accordo che assistiamo ad un lento declino del paese, nonostante una promessa di una svolta in senso liberale mai arrivata (il maligno Michele si è ricordato un riferimento storico a questo tema: lo trovate qui)e nonostante che dal 2001 al 2006 e dal 2008 ad ora il governo ha potuto godere di larga maggioranza, credo che si converrà che chi è stato chiamato ad assumere la guida del paese, al di là del suo colore, non ha fatto l’interesse di tutti. 

Se tutto questo è vero abbiamo trovato un punto di contatto e allora possiamo discutere su cosa possiamo fare per rialzare la testa.

Ciao
Michele

Riprendo la linea per un paio di considerazioni mie. Concordo con gran parte di quanto scrive Michele (se no, con la sensibilità democratica che mi ritrovo lo bannavo, ovvio! :-)). 

La cosa che più mi lascia perplesso è che una considerazione ovvia come "non siamo meglio di voi" sembra non essere patrimonio in primo luogo degli intellettuali di entrambe le parti, che dovrebbero essere invece i primi a rendersene conto. 

Alessio Vinci
Giovedì sera Alessio Vinci ha passato a Matrix un servizio intitolato "il corpo delle donne" in cui per venti minuti sono passate immagini tratte esclusivamente dai media del gruppo Espresso Repubblica che evidenziavano come non sia solo Berlusconi a ledere la dignità della donna, ma anche chi è la punta di diamante nell'accusare lui ed i suoi media di farlo. 

Sarà strumentale ma è vero ed evidente. Possibile che Eco, Mauro e la De Gregorio non se ne accorgano? Possile sull'altro lato che Veneziani, Facci, Belpietro non si accorgano che ogni loro articolo sull'opposizione esordisce con pesante sarcasmo a discredito personale di chi vota all'opposizione prima ancora di (e spesso invece che) argomentare una critica alle loro scelte sia generali che nello specifico di una singola questione?

Il pio auspicio di Michele di giungere ad un confronto vero sui temi reali tra parti diverse (e di conseguenza di sbloccare la politica italiana da una impasse ormai quasi ventennale) è destinato a fallire sinchè sarà mediato attraverso costoro: l'essere di parte li ha ormai resi incapaci di leggere compiutamente la realtà: degli intellettuali falliti, anche se magari  ben celebrati e remunerati.

Il confronto dovrà eventualmente nascere e svolgersi tra altri soggetti che politici ed intellettuali ed a livello diverso.

Ciao

Paolo

E' indispensabile QUESTA politica?

Oggi, grazie a Tommaso (che ringrazio) avete il post (me l'aveva inviato ieri, ma l'ho visto solo fuori tempo massimo). Io aggiungo solo questa pagliacciata.

Buongiorno,
prendo spunto dal commento da La Stampa di ieri per esprimere due idee che mi erano venute e che Gramellini sintetizza nel suo "Buongiorno".

Ascoltando 10 secondi di Cruciani e un'oretta di Forbice, ho avuto modo di sentire la tiritera per cui non si potrebbe (come sempre) criticare il nostro PDC per gli accordi con Gheddafi. Si va da "L'hanno fatto tutti i nostri governi, di dx e di sx." a "I vicini sono come i parenti, non te li puoi scegliere e ci devi andare d'accordo." oppure a "It's realpolitik baby.". Eccetera.

Tutto vero, non dico di no, gli accordi se necessari e convenienti si fanno. Ma stiamo davvero parlando degli accordi?
Commerciale di infimo livello
In realtà no. Stiamo parlando del comportamento da "commerciale di infimo livello"  (porc! la foto di Paolo Bitta me la sono già giocata!) che B ha trasferito in politica. Quello che per conquistare il cliente gli racconta la barzelletta sporca, lo porta a troie dopo la cena nel ristorante pacchiano. Il commerciale dice cose diverse a ciascun cliente, mente per lavoro, per portare a casa l'ordine non si fa problemi a sparlare di A con B e di B con A. Questo può anche andare bene nei rapporti tra aziende, anche perché si sa che gioco si sta giocando, qual è l'obiettivo. 
Può essere un modo di fare politica? Puoi dire si a tutti, in modo irresponsabile? Quali sono i rischi? Per fare accordi con questo pazzo sanguinario, è necessario calare le braghe di tutta l'Italia con le 200 putt hostess che si convertono a pagamento, le tende, i baciamano?

Come scrive Gramellini, esiste "Quel senso del decoro e delle istituzioni che ti impone di stringere la mano a Gheddafi, ma ti impedisce di baciargliela." (E non è solo quello, come sottolineavo l'altro ieri: si tratta anche, sul lungo periodo di bieca convenienza: i regimi prima o poi finiscono, spessissimo male e quando ciò avviene è bene non essere amici del dittatore)

Il secondo tema è l'ipocrisia: è uno dei comportamenti più odiosi quando siamo nell'ambito interpersonale. Ma l'educazione è forse ipocrisia come da anni si vuole far intendere? In una riunione di lavoro se eviti di dire "cazzate" e usi l'eufemismo "fesserie" sei educato o sei ipocrita? Gli abominevoli esseri viventi che infestano molte trasmissioni televisive vomitando insulti a tutte le ore sono non-ipocriti come si autodefiniscono per giustificarsi, o sono solo feccia semianalfabeta e volgare?

franco e schietto
E ancora: il solito leghista che fa la sparata anti-rom, si autodefinisce non ipocrita, lui è schietto, sincero, dice quello che la gente pensa. Benissimo, poi però quando si rimangia tutto con giustificazioni capziose? Non c'è la vera ipocrisia qui?

Esiste a mio parere un comportamento radicato di giustificazione per chi sbraca, cade nella volgarità, non si assume responsabilità per ciò che dice e fa, che usa la non-ipocrisia come scusa.
Ti truffo e dopo che ti ho fregato te lo dico? Beh... te l'ho detto, mica sono ipocrita.
Mi sono fatta il tuo amico e tuo figlio non assomiglia proprio al nonno? Beh... te lo dico e non puoi neanche arrabbiarti, mica sono ipocrita io.
Sparo che bisogna riaprire i forni per gli immigrati? Mica sono un ipocrita, lo dico forte e chiaro.
La conseguenza è che non sono un truffatore, una fedifraga o un razzista, sono un non-ipocrita, sono anche meglio di te (e vaffanculo, perché lo penso e non mi censuro, sono sincero).

Manca la vergogna perché manca l'assunzione di responsabilità: si considera un valore maggiore l'ammissione dell'atto rispetto all'evitare l'atto stesso. ( Come dire che se vi do una sberla e dico subito orgogliosamente "Sono stato io!" non vi fa male).

Saluti

Tommaso



...no, non fa male...

Il comune senso del pudore

Anche oggi giornata piena: meno male che c'è Tommaso che permeterà di far uscire un post  serio tra poco...

Buongiorno,

Con sommo orgoglio dichiaro finalmente concluso il sondaggio proposto una settimana fa.

Come vedete nella spalla, con un risultato assolutamente sorprendente (Oooohhh!) ventisette votanti (ovviamente tutti inveterati comunisti ed anche probabilmente omosessuali repressi) hanno liberamente e plebiscitariamente statuito con voto unanime che Sallusti vestito oggi è più osceno di Vendola nudo trent'anni fa in campeggio.

Per i lettori di questo blog quindi il comune senso del pudore non è quello dei lettori de il Giornale, che esemplifichiamo così:















ma è invece questo:


















Le "pecette" restino sempre al posto giusto e Sallusti ci perdoni la feroce campagna d'odio!

:-)

Ciao

Paolo


Il made in Italy: il turismo parte prima, gli alberghi

Oggi poco tempo e poche idee: per ora mi tocca chiedervi di accontentarvi della solita rubrica riempitiva...

 Buongiorno,

"pliis visit itali": siamo o non siamo il paese più bello del mondo? abbiamo città d'arte ineguagliabili, paesaggi incredibili, montagne bellissime, un mare che non vi dico?

E' vero o no che è per smascherare un finto tedesco basta chiedergli se è mai stato a Jesolo, Rimini o Riccione? (e se vi risponde di no è un polacco che cerca di mimetizzarsi...).

Ebbene, perchè allora in Italia non c'è nulla di simile a queste

catene di alberghi?




e, per colmo dello scorno, questa catena di alberghi



la Jolly Hotel, quella che credo fosse la principale catena italiana, è stata venduta ad NH, una catena spagnola.

Stavolta mi risparmio anche i numeri.

Ciao

Paolo