Condizione necessaria non sufficiente

Buongiorno,

Clima da bassissimo impero
il clima da basso impero che stiamo vivendo sta facendo emergere sempre più nettamente lo scontro tra chi ripete indefessamente il mantra che invoca le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (non metto alcun link, qualsiasi politico dell'opposizione, da Bersani a Fini passando per Di Pietro, Casini e persino Rutelli stanno cantando tutti in coro lo stesso ritornello -secondo me giustificatissimo-) e chi sull'altro versante li irride, sostenendo che chi si aspetta che le dimissioni di Berlusconi siano il miracolo che salva l'Italia si illude.

Tra questi, ça va sans dire, si è schierato un Giuseppe Cruciani sempre più ispirato dalla e sempre più simile alla caricatura che ne fa questo bel blog a lui dedicato (quale onore meritarsi un blog!).


C'è però del marcio in ognuno dei due ragionamenti.

Da un lato è ovvio a chiunque voglia applicare i propri neuroni all'esercizio della logica di base che l'idea di qualcuno (la mia, ad esempio) è che le dimissioni del Premier possano essere una condizione necessaria ma non sufficiente* perchè l'Italia possa affrontare la crisi in maniera decente.

Questo governo ha già ampiamente dimostrato di essere parte non piccola del problema, avendolo negato, minimizzato e rimosso in tutte le maniere quando era già evidente e drammatico e sino a quando non è venuto a trovarci, ingigantito ed inca**ato fuori maniera. 

Questo governo ha però una maggioranza parlamentare che, tra Scilipoti e Pionati, tra Calearo e Nucara, sembra essere talmente ampia e granitica da non correre il rischio di finire in minoranza nemmeno volendo, visto che l'eccezionale clima anti casta che permea il Paese è diventato un potente collante per tutti i politici di medio basso cabotaggio che, nella certezza di non essere rieletti, voterebbero la fiducia a costo dei loro algidi culi.

Per parafrasare...
Ragion per cui le dimissioni appaiono l'unica via d'uscita da questa impasse e l'unico modo di lasciare che qualcun altro (forse finalmente uno capace) provi a trovare una soluzione. Niente dimissioni, niente alternativa al nulla attuale.

Dall'altro lato sembra che effettivamente tra i tanti che reclamano le dimissioni del Capo del Governo, vi sia anche chi pensa che queste da sole possano bastare a fare una magia e trasformare l'Italia in un Paese serio, civile e rispettato. Ebbene, magari è solo perchè sono un inveterato laico e quindi ho difficoltà a credere nei miracoli, ma sono convinto che non sia così, e credo fortemente che questa speranza abbia la stessa consistenza e fondatezza di quella riposta nell'uomo dei miracoli che da vent'anni  ha cristallizzato la politica italiana in uno scontro attorno al proprio ombelico. E lo credo al punto di farmi pensare che buona parte delle persone che aderiscono all'irragionevole desiderio, siano già state precedentemente tra i fautori della macabra illusione berlusconiana.

Ciao

Paolo

* A chi servisse faccio un esempio dei miei, terra terra, di condizione necessaria e non sufficiente: avere moglie è condizione necessaria per essere cornuti, ma non è sufficiente. Puoi avere moglie ma non corna, ma niente moglie, niente corna. Per essere cornuto bisogna anche che ella gradisca le altrui grazie, che è la condizione necessaria.
 

2 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

Tra questi, ça va sans dire, si è schierato un Giuseppe Cruciani sempre più ispirato dalla e sempre più simile alla caricatura che ne fa questo bel blog a lui dedicato (quale onore meritarsi un blog!).


Perdonami ma credo che dovresti mettere il link di quel bel blog. Noi sappiamo a chi ti riferisci, ma chi passa per caso da queste parti no.

Saluti.

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

il concetto di condizione necessaria, ma non sufficiente calza a pennello.

Supponiamo che questo governo non abbia contribuito negli anni passati alle cause della crisi italiana, intendendo con questo la situazione simil-greca in cui versa il Paese nel contesto della crisi internazionale.

Vista la palese incapacità di dimostrarsi credibile oggi, con le manovre che cambiano ogni notte e i ministri legaioli che si fanno vedere per i tipi da bar che sono, mi pare che anche supponendo una non-responsabilità per il passato, sia sufficiente il presente per rendere necessaria la scomparsa dall'orizzonte politico di questa banda di delinquenti e incompetenti.

Zapatero ha annunciato mesi fa le dimissioni e ha fatto una manovra assieme all'opposizione: infatti la fiducia nella Spagna è superiore a quella nell'Italia.

Sul fatto che la liberazione da questo indegno governo non sia sufficiente, non posso che concordare, pur nel solito pessimismo.

Non solo non vedo un'opposizione unita attorno a un qualsivoglia progetto, ma sento anche tanta voglia di astensione e rifiuto della politica. Tutte premesse niente affatto buone.

Saluti

Tommaso