Dai, pubblichiamo le dichiarazioni dei redditi!

Buongiorno,

mentre il governo atterra dal nuovo salto mortale rovesciato carpiato avvitato e ritorto in materia finanziaria annunciando che sull'abolizione della possibilità di riscattare militare e laurea ai fini pensionistici Bossi & Berlusconi hanno scherzato (bello scherzo, peraltro: il Premier aveva persino speso la propria credibilità per avvalorare il fatto che così miglioravano e rendevano più equa la finanziaria frettolosamente imbastita nei giorni precedenti), giunge notizia delle nuove idee che il Governo più creativo degli ultimi centocinquant'anni (almeno in materia fiscale) vuole mettere in campo.

Tra tutte l'ultima originalissima idea è quella di pubblicare le dichiarazioni dei redditi di tutti, in modo da agevolare l'individuazione degli evasori.

Il fatto è che una iniziativa simile sembra pesantemente contestata da molti politici del PdL, alcuni anche al governo, che si sono già espressi in maniera molto critica a riguardo.

Sentite un po' cosa dicono, ad esempio:
  1. Renato Brunetta: "Sì alla trasparenza, no al fisco spettacolo
  2. Alberto Giorgetti: "Un'inutile violazione della privacy", "un errore", "è giusto che l’agenzia abbia elementi a disposizione per verificare l’attendibilità dei contribuenti, ma metterle a disposizione di tutti significa violare la privacy e il diritto di tenere riservato il proprio reddito", È un provvedimento "di regime e non di buon senso, non si fa così la lotta all’evasione"
  3. Adolfo Urso: "Occore coniugare la trasparenza con il diritto alla privacy. Il dovere della trasparenza dovrebbe attenere sopratutto a chi svolge una funzione pubblica, ma al cittadino che svolge una attività privata dovrebbe essere garantito il diritto alla privacy. Si tratta del giusto equilibrio
  4. Guido Crosetto: "atto vergognoso" fatto "per vedere come guadagna il vicino, e creare contrasto fra le persone normali", atto che, "per una volta, non riguarda i politici ma crea incrinature nella società di cui certo non si sentiva il bisogno"  
Insomma, come potete verificare qui, l'iniziativa non avrà strada semplice...

Ehi! Momento, fermi tutti! l'articolo è di oltre tre anni fa! Ma come facevano a sapere che.... Ah, ecco!

Urge rettifica che subito pubblico qui sotto.

Vincenzo Visco: a dx lo vedevano così
Quelle che ho riportato erano le pesanti dichiarazioni degli esponenti del PdL sulla pubblicazione delle dichiarazioni dei redditti quando a metterla fugacemente in atto prima di uno stop imposto dal Garante della Privacy era stato il centrosinistra attraverso il ministro Visco nel 2008.

Adesso che a proporre la cosa è la destra immagino che per loro vada tutto bene, ovviamente. La maggioranza è sicuramente uscita ricompattata dall'ironico scherzo dell'esecutivo.

E hop! Ma come faranno a fare i salti mortali così bene, mi domando.

Spero solo che i nostri titoli di Stato beneficino del buonumore che gli allegri scherzi del nostro Governo genera, più di quanto saranno danneggiati dal fatto che lo Stato emittente è palesemente nelle mani di un branco di incapaci, abili solo a dichiarare qualsiasi cosa oggi per smentirla domani. Prestereste soldi ad una persona così?

Ciao

Paolo

 Cambia il vento

2 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Ciao Paolo,
e pensare che ieri mi pareva di avere sentito al notiziario radio l'idea palesata dal governo di mettere la galera per i grandi evasori. Pare però che B. non sia molto convinto della bontà della scelta, chissà perché...!?

PS: il tuo blog sta diventando come quello di Santalmassi sei diventato così bravo che diventa difficile fare qualche osservazione. Dici già tutto te!

PaoloVE ha detto...

ArrossTisco...

:-)

Però mi manca un po' di dibattito: era il primo motivo per il quale ho messo su il blog...

Ciao

Paolo