I "Cugginobond"

Buongiorno,

oggi doppio post. L'altro qui.

ricordate le peripezie di vostro cuggino Asdrubale, quello che prima si è indebitato, poi è fallito?

C'è un pezzettino della sua storia che merita un approfondimento, ed è la parte in cui ha cercato di utilizzare la solidità dei suoi soci come garanzia per ottenere nuovo credito.

Cos'ha fatto Asdrubale? non potendo offrire garanzie di suo, in quanto troppo indebitato, ha chiesto ai suoi soci di garantire per lui davanti alle banche cui chiedeva soldi.

Ovviamente i soci ci hanno pensato su e si sono informati.

Da una parte con le loro garanzie l'azienda di Asdrubale avrebbe potuto ottenere dei finanziamenti e, se ben gestita, sarebbe potuto andare in utile, ripristinando in questo modo la loro credibilità e restituendo quanto già doveva.

Dall'altro lato Asdrubale non era più credibile ai loro occhi come buon gestore, nè aveva intenzione di accettare interferenze nella conduzione della sua azienda, per cui i suoi soci esponendosi avrebbero peggiorato le proprie condizioni di accesso al credito (le banche furono chiare: i prestiti avrebbero avuto tassi di interesse superiori perchè essere il garante li esponeva ad una parte dei rischi che assumeva Asdrubale) ed avrebbero aumentato il rischio di essere danneggiati da un eventuale fallimento dell'azienda allegramente condotta da Asdrubale.

Come abbiamo detto i soci decisero di minimizzare il danno ed accettare le conseguenze del quasi sicuro fallimento del socio piuttosto che esporsi maggiormente nei suoi confronti e la storia di Asdrubale si concluse nel modo che abbiamo già descritto. Ritenevano di averci già rimesso abbastanza. Furono miopi? Forse. Ma voi cosa avreste fatto?

E perchè, passando sul piano parallelo delle finanze statali, l'Italia-Asdrubale dovrebbe aspettarsi dai soci - partner europei maggior comprensione ed impegno, ovvero l'istituzione degli Eurobond senza condizioni?

Spalma, spalma!
Perchè proprio di questo si tratterebbe: in assenza di chi sia disposto a concedere credito ai titoli di stato di una Italia indebitata, vorremmo che questi siano acquistati fuori mercato da un ente europeo (quindi partecipato anche da chi non ha problemi di credito), spalmando i costi di questa operazione anche sui soci virtuosi, che contribuirebbero con la loro garanzia a permettere l'accesso al credito attraverso la sottoscrizione di bond costituiti dal mix dei debiti di molti Stati, alcuni virtuosi, altri no, con danno dei primi e vantaggio dei secondi.

Insomma, ancora una volta la pretesa genialità finanziaria del Ministro Tremonti sembra ridursi al cercare di non farci prendere atto della realtà pretendendo di fare il finocchio con il culo degli altri. Purtroppo per lui i principali potenziali garanti del nostro debito non sembrano più intenzionati a prestarsi nè facilmente nè senza contropartite.

Ciao

Paolo

P.S. dite a vostro cuggino Asdrubale di salutarmi lo zio Agilulfo, il parsimonioso :-)

Paid my dues

3 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

La parola chiave nella vita reale, nel mercato, nell'economia è solo una: FIDUCIA.
Per guadagnarsela occorre tanta fatica, per distruggerla basta un nanosecondo.
E dopo che sulla manovra, si sono viste tutte accellerazioni, poi inversioni a U, poi cambi di corsia... insomma tutte quelle pagliacciate di questi giorni, l'unico posto in cui possiamo andare è in un deserto a nascondere la testa sotto la sabbia.

BUFFONI! BUFFONI! Vergogna state giocando a monopoli con la pelle di 60 Milioni di italiani, incapaci di assumervi la responsabilità di una scelta. PROPONGO L'ESILIO per tutti i 900 e rotti parlamentari e non VI VOGLIO PIU' VEDERE. BUFFONI!

(scusate lo sfogo)

Pale ha detto...

Paolo, cosa ne pensi del sito noiseFromAmerika?

Hai letto il post (ed i commenti) "Sulla spesa pubblica: contro-risposta a Colombo" ?
Cosa ne pensi?

Pale

PaoloVE ha detto...

@ pale:

non conosco quel blog, forse ne ho letto qualche articolo, ma non ne ho una idea precisa.

Certo che il dibattito che mi hai sottoposto non mi pare condotto in maniera particolarmente brillante: contestano a Colombo una visione manichea, ma, specialmente nei commenti (che ho letto solo in parte, lo ammetto) vedo altrettanto manicheismo.

Inoltre fanno osservazioni molto discutibili:"l'idea nostrana che in Amerika i poveri muoiono (o morivano, prima dell'intervento salvifico di Obama) per strada - più che non, ad esempio, in Italia - è una panzana bella e buona". Il presunto intervento salvifico di Obama (ma non era Colombo ad essere retorico?) è di fatto stato ucciso da Repubblicani e Tea Party, oltre che dalle lobby delle assicurazioni, ed il livello di servizio offerto dalla peggiore malasanità italiana rimane superiore a quello della sanità pubblica USA.

Ciao

Paolo