Ipocrisia anticasta

Buongiorno,

da un po' di tempo i giornali italiani si sembrano profondersi in una agguerrita campagna contro quell'entità malvagia, pervasiva e diffusa che sta passando sotto il nome de "La Casta".

L'attualità del problema sta già tutta nel nome, che è il titolo di un libro sull'argomento scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo oltre dieci anni fa, anno più, anno meno. E la cosa non era sorprendente nemmeno a quel tempo, perchè, se ricordo bene, più o meno un altro decennio prima era stato pubblicato un "libro bianco" in materia (credo da parte dell'onorevole Costa). Niente, tutto inutile, "la Casta" è sopravvissuta ai ripetuti smascheramenti ed alle ripetute offensive mediatiche.

Questo fatto, unito alla sorprendente constatazione che il fronte da cui partono i più apparentemente virulenti e feroci attacchi alla casta è il blocco più filogovernativo dei giornali italiani, mi fa venire un dubbio.

Non è che è tutto fumo? Che è una indignazione di facciata e di maniera?

I cani da guardia del potere?
E, se nel caso di Libero o de il Giornale la cosa è abbastanza palese (attacco una non meglio precisata Casta, ma sostengo in tutti i modi il Governo che ne è la punta di diamante per definizione), non è che in maniera meno evidente, sotto sotto, ipocritamente, anche gli altri giornali non hanno poi gran voglia di affondare i denti nella gola del mostro?

Una conferma in questo senso secondo me c'è. Perchè mentre tutti i giornali strepitano il loro odio per "la Casta" ed urlano ai quattro venti i suoi abusi (magari abbassando molto il volume quando i ventilati tagli alla casta saltano uno dopo l'altro nella finanziaria), nessuno o quasi si prende la briga di provare nel concreto ad assestarle un primo piccolo calcetto.

Porcellum: buon sangue non mente
In questi giorni pochissimi giornali ricordano (e meno ancora danno adeguata visibilità alla cosa) che si stanno raccogliendo le firme per abrogare l'attuale sistema elettorale, il cosiddetto Porcellum, degna creatura di Roberto Calderoli, inventato dai politici della casta per divenire il più autoreferenziali possibile, sfruttando il micidiale effetto congiunto di uno sbarramento al 4% e del blocco delle liste dei candidati sulle reali possibilità di innovare la classe politica. 

In questo momento quel referendum è l'atto concreto legittimo più anticasta che ci sia, molto più utile dei petardi davanti alla camera, e richiede da parte di chi vuole veramente fare qualcosa contro la casta una ampia partecipazione in termini di firme: tutti i giornali stanno attaccando la casta, ma rimanendo il più possibile alle sole parole.

E quindi, per non essere altrettanto quaqquaraqquà, sapete che faccio? Nel mio piccolo io firmo.

E a voi in verità io dico: andate e firmate ai banchetti. E un giorno verrà in cui vi sarà detto: Ecco, sorgete perchè ora è il momento di deporre la croce, e di farlo sulla parola SI
E quando si apriranno le urne sarà l'alba di un giorno nuovo ed innazi a voi si stenderà un lungo cammino. 

Amen.

Ite, post est.

:-)

Ciao

Paolo, il mistico.

Eccone uno che parla più terribilese di me :-)

8 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

che bello, posso correggere il sempre ottimo Paolo!

Il libro "La casta" non è uscito dieci anni fa, ma nel 2007.

Proprio durante il governo Prodi, debole anche a causa del "Porcellum" contro cui si raccolgono le firme.

Anche allora grande indignazione a comando, poi Mastella, degnissimo rappresentante di una politica degli affari propri e il Paese, indignato contro questi "politici di professione" vota compatto il delinquente che nei tre anni successivi ci ha definitivamente affossato economicamente e moralmente.

Dopo le elezioni del 2008, all'improvviso il tema della Casta è scomparso dai giornali, andava tutto bene, la crisi era solo per quegli avventati degli americani, noi avevamo 3monti, eccheddiavolo!

Adesso sui giornali dell'utilizzatore finale si getta benzina sul fuoco dell'indignazione anti-Casta. Seguono come sempre la solita Stella Polare: il cittadino deve crogiolarsi nel rassicurante pensiero per cui "sono tutti uguali" e quindi in fin dei conti fregarsene con una indignazione dipendente dal suo carattere, ma che non porta a fatti concreti.
"Sono tutti ladri, Berlusconi o un altro è lo stesso!" o "Bisognerebbe mandarli a casa (o ucciderli) tutti".

Questo è il pensiero comune, che naturalmente non è foriero di nulla di costruttivo.

Saluti

Tommaso

Michele Reccanello ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PaoloVE ha detto...

@ tommaso:

grazie della segnalazione: hai ragione, La casta è ben più recente. credo di aver fatto confusione con "Lo spreco. Italia: come buttare via due milioni di miliardi" in cui nel 1998 G.A.Stella aveva cominciato a parlare di questi problemi. L'attualità del probelma rimane quella, purtroppo...

Ciao

Paolo

bart27 ha detto...

chi intitolò quel libro affibbiando il termine CASTA ai politici fu un genio

perché il significato più intenso del termine casta è separazione.

In questo modo si è dato a moltissimi italiani l'illusione di sentirsi diversi e separati dai loro politici brutti e corrotti

invece, questi politici sono una rappresentazione realistica e abbastanza fedele (se non molto fedele) di chi li ha votati per venti anni almeno

durante tangentopoli credevo esistesse una società civile cospicua, oppressa e sana. Ora non lo credo più.

Penso che in realtà questa parte sana sia piccola, e per non ripetere l'errore di chi si sente tanto "diverso" e "fuori", ma in realtà, senza che se ne accorga, è "uguale" e "dentro fino al collo", non mi considero con certezza facente parte di questa piccola parte sana.

Michele Reccanello ha detto...

Caro bart,

In questo modo si è dato a moltissimi italiani l'illusione di sentirsi diversi e separati dai loro politici brutti e corrotti


Io sarei quasi d'accordo con le tue osservazioni.
Il fatto è che tra i tanti che hanno avvallato B. e compagnia cantante, molti di questi sono persone come me e te. Ecco che quindi io vedo pure tra questi i brutti e corrotti. Passi una volta che ci sei cascato ma, come sperava Montanelli quando diceva di lasciarlo governare, se questo tra il 2001 e il 2006 non era stato sufficiente a vaccinare, allora mi dispiace: Non posso che inquadrare questi cittadini come me e te: Brutti e Corrotti.

Michele Reccanello ha detto...

riposto il mio commento incasinato delle 10:08 (maledetto Opera per Symbian!)

Buongiorno,
I miei applausi a Paolo e Tommaso. Non posso che concordare con voi.
Piccola nota semi-polemica: Quando quelli de "il Giornale" e (si fa per dire) "Libero" parlano di casta si riferiscono sempre agli "altri", e non a B. e la sua corte di miracolati che, naturalmente, sono sempre su un piedistallo. Credo che (purtroppo) sia necessario che questa banda di pirati arrivi fino al 2013, ci dobbiamo trangugiare l'amaro calice fino in fondo perché purtroppo c'è gente che ancora disposta a credere a questa gente qui. Il mio rammarico rimane, anche quando dovessimo arrivare al voto nel volgere di pochi mesi, così come nel 2013, che torneremo a votare con questo schifo di legge elettorale e che quasi tutti si ripresenteranno in blocco come se nulla fosse. Credo proprio che per la prima volta annullerò la scheda elettorale.

Michele, pieno di disgusto.

Michele Reccanello ha detto...

Se una persona ha un minimo di intelligenza non è possibile non essere d'accordo con quanto sostenuto da Michele Calcaterra

Michele Reccanello ha detto...

Intervista a Santalmassi, per chi se la fosse persa.