Costo e Valore

Buongiorno,

Asilo nido


" Era il tempo delle leggende, dei maghi e degli eroi... "  *

...eh, si, sono passati un bel po' d'anni da quando dovetti informarmi su quali erano i servizi di asilo nido disponibili nel comune dove risiedevo, avendo necessità di tale servizio per mia figlia (esigenza che avrei avuto alcuni anni dopo anche per mio secondo figlio).

Con mia moglie iniziammo ad informarci dall'asilo nido comunale, dove in realtà pensavamo di non riuscire ad accedere per motivi di reddito (è purtroppo quello che spesso capita a chi non evade, giusto per restare su temi di attualità).


Ci venne presentata una struttura concepita per i bambini, costruita attrezzata ed arredata a loro misura. Ci parlarono di piani formativi semplici ma belli e di continuità didattica, di superfici minime disponibili e rapporto tra il numero delle educatrici e quello dei bambini, della formazione delle educatrici e dei controlli della Pediatra di comunità, professionista nota e stimata.

Ci mostrarono la lavanderia, la mensa, la cameretta con i lettini mignon, il giardino, i giochi e gli spazi attrezzati. Ci spiegarono l'importanza di garantire, pur nel quadro di una flessibilità dell'orario abbastanza ampia, un nucleo di ore sacro ed intoccabile in cui svolgere l'attività didattica con i bimbi, senza che vi fosse un continuo avanti e indietro di ingressi ed uscite. 

Uscimmo stupefatti. Sembrava di vedere un reportage su servizi all'infanzia svedesi. Solo che i bambini non si chiamavano Olaf e Inga ma Jacopo e Noemi. E non erano biondi.

Ok, ammetto, sto esagerando! :-)
Convinti come dicevo che non avremmo potuto accedervi, passammo poi a vedere anche alcuni nidi privati, senza trovare nulla di tutto ciò. Anche le strutture che ci sembrarono le migliori non erano minimamente confrontabili con quella. A partire dal fatto che NESSUNA partiva con l'idea di affrontare un piano formativo, nè tantomeno era realizzata in strutture concepite per i bambini, ma, al più adattate (in alcuni casi anche molto bene, senza dubbio). Per la maggior parte si verificava l'equivoco tra nido e ludoteca: si trattava sostanzialmente di luoghi dove lasciare il figlio per un po' di tempo perchè potesse giocare e fosse sorvegliato, non di un luogo in cui i bimbi iniziassero ad avere una formazione.


La correttissima base di partenza del ragionamento sarebbe che le scuole paritarie autonome costerebbero 2.800 euro l’anno per alunno; le paritarie comunali 5.120 euro e le statali 6.331 e che, quindi bisogna seriamente valutare la possibilità di orientarsi sui servizi più economici.

Ma credo che qualsiasi persona ragionevole davanti ad una differenza di prezzo di tale grandezza dovrebbe farsi venire il dubbio di essere davanti ad offerte di servizi diversi, fatto che la mia esperienza in un settore contiguo (qui si parla di materne, io parlavo di nidi) avvalorerebbe almeno in minima parte.

Dubito che l'Assessore in questione usi per rappresentanza le Panda di servizio in dotazione alla Regione, più probabilmente utilizzerà un mezzo di rappresentanza un po' meno modesto: pur chiamandosi entrambe auto e pur costando meno la Panda, concordo che una ammiraglia svolga meglio la funzione ed abbia quindi in quel caso associato un diverso valore.

Equilibrio Costo e Valore
Perchè se cambia il valore del servizio erogato, è ovvio e giusto che cambi anche il suo costo. Non dico che un asilo nido debba fornire tutti i servizi di cui hanno per loro fortuna goduto i miei figli, anche se sicuramente sarebbe bello, ma proporre di indirizzare un intero settore scolastico verso una privatizzazione a valle di una analisi che non sembra contemplare valutazioni sulla natura dei servizi erogati e standard minimi comuni molto ben definiti tutto è meno che saggio. E mi pare che all'attezione al costo dei servizi debba essere affiancata la valutazione del loro valore, per non ritrovarci a spendere di meno, perchè i vincoli di budget ce lo impongono, ma altrettanto male se non peggio di prima, il che porterebbe a peggiorare la nostra situazione molto più di quanto necessario.


Ciao

Paolo

P.S. In realtà riuscimmo a mandare al nido comunale entrambi i nostri bimbi. Ogni volta che andavo a riprenderli al pomeriggio contollavo bene che si trattasse proprio dei miei e non di Olaf o Inga. Così, per essere sicuro.

* Se avete colto la dotta citazione degli strepitosi Wizards of Mickey avete dei figli piccoli oppure avete googlato. Paolo il Divinatore.


7 commenti:

bart27 ha detto...

tocchi un punto centrale Paolo: oggi, il rapporto costo-valore sembra che se lo siano dimenticati tutti

è un aspetto strafondamentale, saltando il quale, si prendono facilmente fischi per fiaschi, dovunque

Ad esempio, per le tasse. Immaginiamo che lo Stato sia un ristorante e che le tasse siano i prezzi sul menù: ebbene, tutti guardano al valore assoluto del prezzo sul menù, ma dimenticano di considerare, al variare di quel prezzo, se la pasta asciutta che mi viene data ha la stessa quantità e qualità

Aumentando il valore assoluto delle tasse, ma aumentando e migliorando anche i servizi, alla fine il cittadino risparmierebbe dei soldi... ma vaglielo a spiegare.

Quanto all'argomento specifico del post, cioè affidare alla Chiesa dei servizi pubblici perché così si risparmia, mi vien da cercare una pistola, che per fortuna non ho

Michele Reccanello ha detto...

Se non ho capito male siete riusciti ad accedere ad un nido comunale!??. Fortunati!
Nel mio comune i nido sono solo privati, ma per fortuna siamo riusciti a poterne fare a meno dal momento che io e mia moglie finora siamo riusciti sinora a fare accordare i nostri turni in modo che ci sia quasi sempre qualcuno di noi a casa. E quando non è possibile i nonni ogni tanto ci tolgono le castagne dal fuoco.
L'anno scorso a settembre è stato il primo anno di asilo materno e dato che nel comune e nella frazione accanto non c'era posto - nonostante che in qualche modo ce la potevamo sbolognare da soli ci dispiaceva non fare andare il bimbo all'asilo, vista da noi occasione di socializzazione e di didattica e allora abbiamo pensato che un briciolò di sacrificio in più sul tragitto poteva essere compensato da queste 2 cose - siamo stati costretti a iscriverlo nella frazione un pò più distante. Per fortuna la regione Toscana ha organizzato delle classi aggiuntive e cosi lo abbiamo portato all'asilo vicino casa, con la soddisfazione di altri genitori i cui bimbi non avevano trovato posto. Un esperienza che si ripeterà anche quest'anno.

Michele Reccanello ha detto...

@Paolo,
di che razza è Remo Sernagiotto? Forse della Lega...? Anche a me verrebbe voglia di commentare come bart a proposito di ferri da tiro...

PaoloVE ha detto...

@ Michele:

PdL, imprenditore nella riconversione dei pneumatici...

Ciao

Paolo

Pale ha detto...

Non avendo ancora pargoli, devo confessare la mia ignoranza in materia.
Il fatto poi che non viva su territorio italiano (e che non credo di tornare - ma mai dire mai) mi rende quanto meno poco adatto a commentare e fornire "non common-sense information"

PaoloVE ha detto...

@ Pale:

dov'è il problema? Trova una indigena e mettila incinta per riferirci, no?

:-)

Ciao

Paolo

Pale ha detto...

@Paolo

Indigena no, ma andro' ancor di piu' sul complicato, dato che la mia ragazza e' americana. :D