Imbecillità contrapposte

Buongiorno,

il commento di oggi, come al solito in ritardo sugli eventi, riguarda l'aggressione invocata, organizzata e finalmente ottenuta, al segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che prima proclama ai quattro venti con tono di sfida l'intenzione di entrare in un campo rom bolognese, poi si reca altrove, negando le informazioni sulla sua posizione alle forze dell'ordine predisposte in congruo numero per garantirne la sua sicurezza, ma non, almeno apparentemente, ad un discreto gruppetto di persone che hanno così modo di sfasciare il lunotto posteriore dell'auto su cui si muove, ovviamente sotto l'occhio di molti giornalisti pronti ad immortalare la scena.

Credo che chiunque debba avere il diritto di poter andar dove vuole e quando vuole, ed anche il diritto a poterlo fare in tutta sicurezza. Salvini al campo rom come la ragazzina in minigonna di notte nel quartiere malfamato.

Il passaggio tra il farlo e lo sfidare la controparte alla reazione segna però il cambiamento dal diritto all'andarsela a cercare.

Quelli che hanno organizzato la gazzarra si sono dimostrati, oltre che evidentemente dei criminali violenti, due volte imbecilli (1): la prima per aver portato il confronto sul piano della violenza, la seconda per aver in questo modo fatto il gioco di Salvini, che adesso si presenta come la ignara vittima i tutta la faccenda. Direi che la cosa non merita su questo fronte commento ulteriore.

Purtroppo però questa è una situazione dalla quale nessuno esce bene, perchè la "vittima" Salvini, con il suo comportamento ostentatamente provocatorio, ha quanto meno la responsabilità di aver molto ampiamente contribuito a generare una situazione in cui l'esplosione di violenza era scontata. E, ovviamente, non posso che pensare tutto il male possibile di un politico che si lascia andare a simili comportamenti, perchè le alternative spaziano tra l'essersi dimostrato incapace di interpretare la gravità della situazione da lui creata e l'essere un abile mestatore.

Dovessi sintetizzare direi che mi dispiace sinceramente per quel che gli è successo, ma non ce la faccio ad essergli solidale: come dicevo c'è un limite tra l'essere vittima e l'essersela andata a cercare, e mi pare che Salvini sia stato molto abile in questa seconda fattispecie.

Per chiudere due note al margine della cosa, per amor di puntiglio:
  • l'aggressione non ha avuto luogo al campo rom, contrariamente a quanto sostengono alcuni pseudo giornali, ma a olttre un chilometro da questo, e apparentemente non ha avuto alcun rom per protagonista. In effetti in tutta la situazione c'è qualcuno che ne è uscito un po' meglio degli altri...
  • l'auto su cui viaggiava Salvini, lungi dall'essere prodotta da operai settentrionali in quel di Mirafiori, era un'automobile di marchio svedese e proprietà cinese. Ah!, questi leghisti moderni: padroni a casa loro, passeggeri in auto straniera.
Ciao

Paolo

(1) la situazione strumentalmente creata da Salvini soffiando sul fuoco delle polemiche e successivamente evitando ed eludendo accuratamente ogni minima precauzione è talmente paradossale da impormi, almeno nella note e malgrado la cosa mi piaccia pochissimo, questa piccolissima presa di distanza: sempre che costoro non fossero al suo servizio.

2 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

il post è condivisibile.

La malafede di Salvini è evidente, così come l'assoluta imbecillità dei minus habens che hanno fatto il suo gioco.

Purtroppo l'abilità e l'assenza di scrupoli del leader leghista ne fanno un perfetto idolo per i nostri media corresponsabili dell'orrore. Proprio come Grillo.

Cosa che naturalmente aumenterà la visibilità e i voti di un altro impresentabile.

Per questo è importante, oltre a quanto scrivi nel post, tenere presente quanto scritto qui http://goo.gl/1cgsuj: La questione è la violenza contro i rom, non il parabrezza. L'italiano medio è piuttosto medievale su questo tema, tra l'altro.

Saluti

T.

Michele Reccanello ha detto...

Ciao Paolo,
No, non era una "ignara vittima". Come dici te poco dopo era una evidente provocazione a cui certi "pesci" hanno facilmente abboccato. Tutto dipende solo da chi vuol credere a quella buffonesca sceneggiata, e qui sta il dramma :-(

Saluti.