L'(auto)certificazione antipedofilia

Buongiorno,

un paio di giorni fa, nel tentativo di capire quando, dopo la sospirata prima neve, avrebbero aperto le piste da sci di Tarvisio, mi è capitato di scambiar due parole con un maestro di sci che mi ha segnalato una ennesima perla della nostra inutile burocrazia: l'autocertificazione antipedofilia.

Ho verificato (si vede che non sono un giornalista, vero? :-)): effettivamente per poter essere assunti per un lavoro che comporti il contatto con minori è necessario produrre tale certificazione

Esistono interpretazioni diverse sull'estensione di tale obbligo (ad esempio secondo alcuni deve essere obbilgatoria per il nonno-vigile che facilita l'attraversamento pedonale all'ingresso delle scuole, secondo altri no, perchè non si tratta di lavoro, ma di attività di volontariato -il che mi pare è ridicolo, perchè lo status giuridico sotto cui si svolge un'attività non mi pare modifichi la pericolosità sociale di chi la svolge, ma lasciamo stare-).

Probabilmente comunque quella cerificazione potrebbe essere utile, se la cosa fosse gestita nel modo giusto (il che significa verificando il reale status della persona interessata) ma, come spesso accade, la potenziale utilità di questa legge viene annullata sin dall'inizio.

Chi legga con una certa frequenza questo blog sa che in più occasioni ho ironizzato sull'(in)utilità dell'autocertificazione antimafia (immagino senza sforzo nè tema di smentita che chi non si è fatto scrupoli a sciogliere nell'acido Giuseppe Di Matteo non debba farsene molti nemmeno a dichiarare falsamente di non essere mafioso).

E' evidente l'inutilità di quell'autocertificazione (ed anzi il fatto che sia dannosa): non tutela l'amministrazione che la richiede, aumenta la documentazione necessaria a partecipare ad una gara d'appalto (ed i relativi costi) e con essa il rischio di errori e/o ricorsi su aspetti completamente inessenziali: si tratta di uno scudo fatto di un sottile foglio di carta e capace di proteggere dai proiettili e dalle bombe della mafia come può fare un foglio di carta. Zero.

Se un decimo delle risorse che si sprecano in questo  modo venissero investite nel rendere efficiente un sistema che permetta di verificare realmente lo status dei soli vincitori dei bandi (sistema già esistente da anni, ma solo in maniera limitata e sperimentale) avremmo ottenuto un risultato enormemente migliore.

Ed anche nel caso della certificazione antipedofilia siamo allo stesso paradosso: gli interessati possono autocertificare la propria illibatezza. Ed anche in questo caso non mi è difficile immaginare che un pedofilo si farebbe molti scrupoli a farlo. Il che significa che anche questo dispositivo apparentemente messo in atto a difesa dei nostri figli è in realtà uno scudo fatto di un foglio di carta.

Ciao

Paolo

3 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Ciao,
non ci si può aspettare niente di diverso quelli che fino ad ora hanno scritto le regole. Dopotutto sono gli stessi che con faccia tosta passano dai family day alle orgie notturne*. Ai festini a base di sostanze stupefacenti. L'assunzione di tali sostanze spiega "l'assurda assurdità" di certe "regole".

Dopo questa ennesima perla che i nostri rappresentanti ci consegnano ci spero ancora meno ma non fa male, Auguri per un buon 2015 al boss del blog e a tutti i suoi lettori.
MR

*In un contesto in cui si è adulti e consenzienti, non ho nulla contro le orgie. Basta però non riempirsi la bocca con la parola "famiglia" e partecipare ai family per avere l'approvazione del clero.

PaoloVE ha detto...

@ MR:

sono più prosaico di te: credo che in molti, ai piani alti, abbiano un approccio da puro burocrate, per cui preferiscono confrontarsi con una carta piuttosto che con la realtà.

Ed ancor meglio se sulla carta c'è un congruo numero di firme, paraffe e timbri, nonchè, soprattutto una bella marca da bollo da qualche euro ...

Ciao

Paolo

MS ha detto...

In un lavoro addietro, mi ricordo che un vicino di ufficio preferiva stampare le email, firmarle e poggiarmele sulla scrivania.
Al mio ripetuto invito "basta che la inoltri e la autorizzi", dietro suggerimento, mi è divenuto chiaro che i burocrati giustificano la propria esistenza con l'esistenza della burocrazia, cercando di aumentarla proprio per aumentare la propria presenza/il proprio potere.

bye,
MS