Morto per 5 euro l'ora

Buongiorno,
 
secondo post di oggi. L'altro è qui.
 
Francesco Pinna
l'incidente che ha ucciso Francesco Pinna, poichè è avvenuto nell'ambito del mondo dello spettacolo, e quindi in qualche modo sotto i riflettori, ha conquistato un rilievo che di solito ottengono solo gli incidenti più gravi, quelli che coinvolgono più persone, come, per fare un esempio, il rogo della Thyssen Krupp.

E sta in qualche modo smascherando, per chi lo voglia vedere, quanto poco i giornali italiani sappiano (o vogliano sapere) del mondo del lavoro attuale.

Infatti il ritornello del giorno è quello del titolo e nasconde due colossali ipocrisie.

La prima è quella di poter anche solo pensare che morire per 200 € l'ora possa essere più giustificato.

La seconda è far passare l'idea che 5 euro l'ora siano una retribuzione straordinariamente bassa.

5 euro l'ora, 8 ore al giorno, 22 giorni al mese, fanno 880 euro, che è una retribuzione non grassa, ma certo non inusuale nel mercato del lavoro italiano del giorno d'oggi per un ventenne. 

Sarebbe bastato alzare gli occhi dalla scrivania e nelle stesse redazioni che pubblicavano quei titoli per trovarne vari, di lavoratori a 5 euro l'ora, anche con qualche anno di lavoro sulle spalle.

E magari anche tra quelli che scrivevano proprio quel titolo qualcuno, forse senza nemmeno rendersene conto, viene pagato 5 euro l'ora.

Continuiamo così.

Però qualche economista (ovviamente non Giannino) dovrebbe spiegare che, se utilizzando un'ora per andare a cercare i prezzi migliori in più negozi riesco a risparmiare più di 5 euro sulla spesa, non conviene lavorare per quella cifra, ma confrontare i prezzi. 

E prima o poi persino il laureato in scienze della comunicazione che affolla le redazioni a 800 € al mese se ne rende conto.

Ma gli economisti nostrani ancora adesso preferiscono parlare di come contenere il costo della manodopera...

Ciao

Paolo

6 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Ottime osservazioni.

Per molti giornalisti laureati in scienze del nulla 800 euro sono anche troppi: nel senso che sono del tutto superflui nella redazione e meglio sarebbe se facessero lavori veri.

Per continuare in questa mia vena cinica e reazionaria, il fatto che questa tragedia abbia rilevanza mediatica solo perché legata al mondo dello spettacolo è un altro demerito del sistema dell'informazione.

E infine, anatema sul giornalista (ancora) che ieri ha esordito nel servizio citando l'irrilevante commento su twitter di quel sensibilone di Jovanotti.

Se voglio sapere cosa dicono su twitter i personaggi dello show business, vado su twitter.

Non è compito dei giornalisti passare la giornata sui social network a cazzeggiare e riportare i loro contenuti.

Non per 800 euro all'ora e neanche se li pagano i network stessi.

T. Cruciani

Francesca ha detto...

no, non credo che questo caso sia stato evidenziato in misura maggiore dai media rispetto ad altri incidenti tragici avvenuti nei luoghi di lavoro.
mi torna in mente il dramma delle donne e la ragazzina, figlia del proprietario poi condannato, morte nel crollo del palazzo di Barletta intente al loro lavoro di confezionamento nel laboratorio abusivo per nemmeno 4 euro.
5 euro sono davvero pochi secondo me, se penso che i pensionati che conosco e che si offrono come giardinieri - regolarmente in nero - ne chiedono 12 con la scusa dell'attrezzo e del trasporto alla discarica.
non parliamo degli ex-infermieri in pensione che offrono assitenze notturne a non meno di 120 x 6/8 h max, e naturalmente senza lo straccio di una ricevuta.
Strozzini.

Sul commento di Cherubini non esprimo giudizi, cosi come quando fu il caso del povero Sic non giudicai il Dottore che sembrava aver dichiarato, a botta calda, di non voler piu' correre, salvo poi ritirare tutto.

tanto è tutto inutile.... la morte è solo un grandissimo mistero, cosi come la vita.

F®Ømß°£ ha detto...

Si noti che un ingegnere neolaureato prende spesso quella cifra. Per 8h al dì.

Riguardo ai commenti a caldo o a freddo dei personaggi noti, non vedo perché un giornalista debba riportarli, se sono di una banalità sconvolgente.

Il fatto che siano riportati è segnale che alcuni giornalisti sono pagati per passare il giorno su FB e vedere cosa scrivono i cosiddetti VIP.

Quando ritrovano la salma del povero Mike, non aggiunge nulla alla notizia il fatto che Fiorello esprima la sua gioia.

Aggiungiamo poi che un tale si finge il ministro Passera, scrive una favata a caso e subito tutti i giornali online abboccano, salvo poi rettificare autoassolvendosi.

Ciao

T.

Francesca ha detto...

Tommaso!
ieri sera il servizio di Mentana sulla vicenda è stato agghiacciante!
l'hai visto?
Innanzitutto, non per 5 euri lavorava per arrotondare gli studi il povero Francesco, bensi per 6,50 ed era giusto che il mondo intero lo sapesse!
Poi una difesa a tutto tondo di Cherubini artista che naturalmente nell'organizzazione tecnica del tour non c'entra niente e anche qui bisognava proprio specificarlo, perchè senno' si poteva equivocare eh!??!!
Ma quello che mi ha disgustasto profondamente è stata la chiosa: "Jovanotti ha voluto incontrare i genitori del ragazzo per esprimere loro tutto il suo rincrescimento".
Ma dico io, come minimo!
E si poteva pure lasciarcelo immaginare.....
E dire che Mentana non è l'ultimo arrivato.

F®Ømß°£ ha detto...

@Francesca

non avere la TV mi evita di vedere il sopravvalutato Mentana più di una volta alla settimana.

Non stento a credere a quanto scrivi.

Veramente poveretto sto ragazzo che oltre a esserci rimasto deve anche subire questo teatrino meschino e oltraggioso.

Francesca ha detto...

FLASH NEWS

Problema Mentana risolto.
Dimissioni a seguito della denuncia del CDR alla FNSI per comportamento antisindacale (non aveva letto un comunicato della redazione).

Sarà che si è liberato il posto al TG1 e il neo-nominato ad interim non sa perchè proprio lui?

Poraccia la GEPPY ... a chi farà il traino ora??