Kalimera, italiani!

Buongiorno,

o, appunto, forse sarebbe meglio il greco kalimera, visto che i risultati elettorali che si stanno profilando mi pare prospettino come possibile se non probabile una deriva greca per il nostro paese. 

Lo scenario che si sta concretizzando mentre scrivo è infatti, dal mio punto di vista, il peggiore possibile: quello di un sostanziale pareggio a tre, senza possibilità di formare una alleanza di governo, senza possibilità del "piano B" rappresentato dal governo di salvezza nazionale rappresentato da un Monti (non più) super partes e con per di più una leggera preminenza della compagine politica che, sostanzialmente senza significative differenze, ha allegramente guidato verso il baratro il nostro Paese sino ad un anno fa nel crescente sconcerto interno ed estero. Persino peggio del 2006.


Direi che quanto ho descritto sarebbe sufficientemente desolante e deprimente, ma credo di dover aggiungere un paio di cose, non tutte necessariamente negative.

Per me queste elezioni hanno due vincitori (l'esplosivo Grillo ed il Berlusconi risorto per l'ennesima volta) e molti sconfitti: 
  •  un centro che ha dimostrato di essere incapace di una proposta politica originale, di essere disposto a sacrificare l'interesse del Paese per quello proprio (è quello che ha fatto Monti candidandosi) e ormai privo persino del ruolo di ago della bilancia della scena politica. Un centro inutile se non dannoso, a chiunque (Monti, Casini, Fini) lo si voglia ricondurre
  • il centro sinistra di Bersani, che invece ha dimostrato che nel nostro Paese non è ancora possibile guadagnare consenso con una politica non demagogica e non urlata. Non mi sento di rimproverare a Bersani di non aver fatto irrealistiche promesse mirabolanti nè di aver finalmente abbandonato un politica sterilmente antiberlusconiana e nemmeno di aver sacrificato un anno fa un successo elettorale quasi certo per puntellare la solidità dell'Italia. Purtroppo evidentemente tutto ciò non basta
  • la Lega Nord, il cui risultato è meno di metà di quello ottenuto nelle elezioni politiche precedenti
  • le nuove piccole proposte politiche (Ingroia, Giannino ed i vari partitini satelliti in stile Fratelli d'Italia)
Il punto è che adesso l'Italia appare ingovernabile e quindi potrà facilmente tornare nel mirino della speculazione e dovrà realisticamente tornare alle urne in tempi brevi, per ora senza prospettive di reali possibilità di cambamento, almeno sinchè un terzo degli italiani non riterrà di poter cambiare il proprio voto "anticomunista" nemmeno a fronte del più clamoroso ed incredibile degli insuccessi politici, un altro terzo riterrà di doversi scannare al proprio interno ad ogni occasione, e la parte restante riterrà di poter portare avanti un progetto pseudorivoluzionario ritenendo che gli altri "siano tutti uguali".

Benchè poco tempo fa io abbia appoggiato e votato Bersani, ritenendolo il meno peggio ed il più adeguato a governare l'Italia di oggi, credo che in questo momento l'unico modo per sparigliare le carte di questo scenario politico bloccato e sterile sia un suo passo indietro e nuove primarie in vista delle prossime politiche.
E non mi resta che sperare nell'ascesa di un Renzi che continuo ad apprezzare meno dell'attuale segretario del PD, ma che mi pare l'unica chiave da poter giocare nell'immediato.

Ciao

8 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

condivido tutto. Risulta ormai evidente che non basta essere gente seria, per prevalere.

Metà dei votanti ha votato populisti antieuropei resisi protagonisti di dichiarazioni false e violente per tutta la campagna elettorale.

O si cambiano le regole della democrazia, cosa impraticabile nei fatti, oppure bisogna abbassare ancora l'asticella del meno peggio.

Ovviamente meglio Renzi dell'orrore Berluscogrillino.

Che tristezza però.

Saluti

Tommaso

renzo ha detto...

Condivido anche io il post.

Al momento ho solo voglia di fornire questo dato, molto importante per la mia bile: è ufficiale che in Italia ci sono esattamente 9.923.100 italiani che non capiscono un cazzo.

renzo ha detto...

E, aggiungo, nel mio piccolo comune gli italiani che non capiscono un cazzo sono esattamente 6104.

Provate anche voi, a me fa stare un pochetto pochetto meglio.

Michele Reccanello ha detto...

Il M5S non si alleerà con nessuno e questo più che un ago della bilancia è un forcone appoggiato alle natiche del PD. Perché il PD, non so se con Bersani o qualcun altro, dovrà provarci. Mi pare sintomatico quello che diceva Beppe Grillo stanotte: "riconsegnare il paese a Berlusconi è un errore galattico". E ogni volta i voti il PD se li dovrà guadagnare sanno dove e come. Se faranno quello che ci aspettiamo da ormai troppi anni, avranno delle praterie di voti, altrimenti saremo commissariati completamente come paese.
B. e cartolai come Libero e il Giornale hanno da esultare poco perché sono condannati all'irrilevanza benché ci sia da vergognarsi del 25-30% di corpo elettorale che ancora una volta ha preferito, nonostante tutto, dare il voto ai veri demagoghi e populisti che inquinano un aria politica mai troppo tersa che così è dai tempi di mani pulite.

PaoloVE ha detto...

@ Michele:

temo tu stia parlando come se fosse possibile che l'M5S possa dare un appoggio esterno ad un governo che non avrà i numeri per nascere...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

temo che i grillini ci deluderanno. Spero non sarà così.

Hanno di fronte la scelta tra "sporcarsi" trovando accordi con i cattivi-partiti-tutti-uguali o rimanere puri, bloccando di fatto il Parlamento o costringendo a una folle e suicida alleanza PD-PDL.

Speriamo bene.

T.

MS ha detto...

Bruttissime elezioni, sono convinto he l'Italia sia ingovernabile. Spero si torni presto al voto.

bye,
MS

PS: pensavo il terzo polo fosse Monti, mi sbagliavo alla grande!!

Pale ha detto...

Un PD che non sembra essere programmato per governare quando se ne presenta l'occasione. Oramai non e' la prima volta e quindi non puo' essere considerata una coincidenza.

Dal lontano '94 ad oggi sono cambiati i simboli e il nome dei frontman, ma i risultati sono stati per lo piu'omogenei nella loro miseria. Osservando bene risulta chiaro che la classe dirigente di quel partito e' invece rimasta invariata.

E' per questo che Renzi rappresentava qualcosa di nuovo. Non perche' voleva (vuole?) essere un nuovo frontman, ma perche' spingeva per mandare a casa i vecchi dirigenti chein questi anni hanno combinato piu' macelli che altro.

Bersani e' un'ottima persona e fosse per me lo terrei, unico, fra la classe dirigente attuale del PD. Pero' come si e' potuto fare una campagna elettorale senza scendere sull'arena politica affidandosi al solo popolo delle primarie?
Guardando i dati e' ovvio che la maggior parte (se non tutti) quelli che hanno votato alle primarie hanno anche votato a sinistra. Ma, meraviglia delle meraviglie, non e' bastato.
Si', perche' quando voti su scala nazionale ci sono anche gli avversari politici... ma forse al PD credevano che non votassero!

Insomma, adesso e' tempo di riflettere e capire come salvare il paese da quest'istabilita' che spaventa il mondo intero (a parte Berlusconi e qualche grillino). Poi pero' sara' tempo per il PD di interrogarsi davvero.

Pale