Solo 33 centrali d'acquisto

Buongiorno,

torno su un argomento a me caro e cioè la volontà del nostro governo (in realtà in continuità con quelli precedenti) di perseguire sempre e comunque l'efficienza negli approvvigionamenti della P.A. attraverso la centralizzazione degli acquisti, volontà recentemente espressa in termini estremamente forti con la decisione di ridurre da oltre 35mila a sole 33 (si, avete letto bene, sono proprio 33) le centrali d'acquisto destinate a soddisfare le esigenze degli enti pubblici.

Benchè anch'io sia fortemente convinto che 35mila centrali d'acquisto siano un'esagerazione al punto di non ritenere credibile quel numero, ho la più assoluta certezza del fatto che la riduzione a sole 33 centrali d'acquisto ci porterà all'eccesso opposto e ad una inefficienza analoga o peggiore, perchè invece che incidere sul prezzo inciderà sulla funzionalità.

Avevo già avuto modo di esprimere le mie perplessità rispetto all'intenzione di allargare l'uso di pratiche di monopsonio o oligopsonio (l'aspetto simmetrico del monopolio e dell'oligopolio), ma il fatto che l'annuncio della riduzione delle centrali d'acquisto si sia accompagnato a quello della gara nazionale per l'acquisto delle siringhe, bene su cui da sempre tanto si è esercita la retorica nazionale, mi offre il destro per raccontarvi come, spesso, la realtà possa andare oltre l'immaginazione.

Infatti, sapendo quanto la distanza tra gli utilizzatori e le centrali d'acquisto possa influire negativamente sulla qualità e sulla funzionalità di ciò che viene comperato quando chi acquista ha difficoltà a rendersi conto delle necessità degli utilizzatori, all'annuncio della gara nazionale per le siringhe avevo reagito da gufo (1), e mi ero avventurato nella previsione che quell'aggiudicazione con buona probabilità ci fornirà delle siringhe di bassissimo costo, ma che ci creeranno discreti problemi nell'uso in sistema con le pompe per infusione, molto diffuso in ambito ospedaliero e specialmente nelle aree critiche e nelle terapie intensive e che rappresenta l'uso più "critico" di una siringa.

Benchè quella gara non sia stata ancora aggiudicata, in questi giorni sto masticando amaro, perchè la Regione in cui lavoro ed abito aveva precorso i tempi ed ha recentemente aggiudicato una analoga gara su base regionale, e quelle siringhe stanno cominciando ad arrivare negli ospedali.

E purtroppo si sta verificando esattamente ciò che avevo previsto, con vari lotti aggiudicati a prodotti inadeguati all'utilizzo su pompa (2) e con i conseguenti problemi che vengono scaricati su chi si ritrova a dover gestire del materiale sicuramente economico, ma spesso inadatto alle proprie necessità.

Una condizione, come evidenzia il caso che ho appena descritto, che è assolutamente prevedibile e destinata a replicarsi con sempre maggiore frequenza perchè, ribadisco, si annida fisiologicamente nell'aumento delle distanze tra l'utilizzatore e chi lo acquista insito nella riduzione dei centri d'acquisto (3).

Adesso sono indeciso: nella gara nazionale riusciranno a trarre insegnamento degli errori altrui? Oppure la mia previsione rimarrà valida? O ancora saremo miracolosamente fortunati e tutto filerà liscio?

Ciao

Paolo

(1) secondo alcuni esperti ornitologi il gufo sarebbe un parente del pollo, solo un po' meglio informato...

(2) siringa inadeguata significa che rende inefficaci tutta una serie di allarmi di cui tali pompe sono dotate: dal fatto che si sta esaurendo il farmaco da iniettare al fatto che vi è un'occlusione (e quindi in farmaco non viene erogato e magari si spacca anche la vena) o che non garantisce la corretta modalità di somministrazione del farmaco, cose di cui un utilizzatore appena qualificato è a conoscenza e che impattano pesantemente sulla sicurezza del paziente, ma che probabilmente sfuggono facilmente a chi si limita ad acquistare un bene che non utilizzerà...

(3) non avete idea di quanto breve sia adesso la distanza tra il Primario o la Caposala incazzati per l'errato acquisto e chi lo ha effettuato, e quanto possano essere chiari ed esplicativi quando hanno un problema :-)

4 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

il post meriterebbe solo per l'uso di monopsonio!

Classe dirigente inadeguata + campagne mediatiche condotte da imbecilli + opinione pubblica educata da decenni al pensiero magico = provvedimenti presi a casaccio.

Saluti

T

Lorenzo Savoini ha detto...

Equazione elegante ed assai esplicativa. E ho anche imparato una parola nuova gratis. ;-)

PaoloVE ha detto...

@ T.:

"il post meriterebbe solo per l'uso di monopsonio!"

Grazie Tommaso: speravo qualcuno avrebbe apprezzato lo sfoggio di erudizione :-)

@ Lorenzo:

sono sicuro che sulla vicenda delle siringhe non ho scritto nulla che ti fosse ignoto: mi piace considerare il tuo come un silenzio /assenso a validazione del fatto che non sto scrivendo fanfaluche...

Ciao

Paolo

altrosimone ha detto...

Non ho idea se l'iter legislativo in questione abbia avuto premesse, ma tanto per dirne una, il tuo blog mi ha fatto venire in mente i strani atti di carità Renzi, Microsoft, Apple, Cisco e successiva dichiarazione alla modifica dell'Agenda digitale [1] proprio nella parte "interessata, ovvero sembra sparisca il comma 2 e 2-bis dell'articolo 68 (formati aperti e cooperazione applicativa) e il comma 1 dell'articolo 53 (obbligo di pubblicare il catalogo dei dati [fonte Gfoss](ebbene sì sono linuxiano sostenitore di tale filosofia da diverso tempo), per cui qualche sentore ce l'ho dopo aver letto questo link [2] (ho provato a fare ricerca a caso).

Per cui ne deduco che per togliere qualche problema di " familiarità locale", hanno risolto, con i soliti problemi di "familiarità nazionale"; insomma si favorisce la grande distribuzione invece di colpire attraverso le capacità dell'AGCM, i veri truffatori.


[0] http://espresso.repubblica.it/internazionale/2016/01/25/news/ecco-perche-apple-cisco-google-e-gli-altri-big-della-silicon-valley-ora-investono-in-italia-1.247626

[1] http://www.governo.it/provvedimento/provvedimento-a31050020011613/4031

[fonte Gfoss] http://lists.gfoss.it/pipermail/gfoss/2016-February/040321.html

[2] http://economia.leonardo.it/grande-distribuzione-italia-2013-lantitrust-indaga-sulle-supercentrali-dacquisto/