I migliori nemici di Renzi

Buongiorno,

a Renzi devo riconoscere una notevole abilità tattica nel volgere politicamente a proprio personale favore le posizioni a lui più distanti, radicalizzando lo scontro su posizioni inconciliabili e trasformando in uno dei propri principali punti di forza quelli che per altri politici potrebbero invece essere gli scogli più duri.

Correggetemi se sbaglio (o se dico cose tremendamente ovvie: di quanto scrivo qui sotto mi sono reso conto da poco, ma adesso mi pare talmente banale da giustificare la denominazione del blog), ma ho la netta impressione che sinora l'approccio di Renzi a qualsiasi problema sia stato sempre sostanzialmente connotato da un unico percorso, peraltro molto efficace dal punto di vista del Premier, che si basa sulle sue doti di comunicatore e di abile manipolatore dei nostri pessimi media, ma che non è secondo me particolarmente utile per il Paese.

Houston, abbiamo (più di) un problema.

Buongiorno,

alla mia personale disapprovazione nei confronti delle riforme istituzionali che il Presidente del Consiglio Renzi sta portando avanti, riforme che vincolano una ipotesi di maggior governabilità legata al superamento dell'attuale (e ormai indeguato) bicameralismo perfetto con un tentativo di rendere il voto un inutile corollario delle scelte dei partiti (perchè questo significa avere contemporaneamente la camera eletta con le liste bloccate e soglie di sbarramento elevate, avere un senato non elettivo e la necessità di un milione di firme autenticate per promuovere un referendum -che peraltro rimarrà unicamente abrogativo-), si sta aggiungendo una crescente preoccupazione per come il governo (non) sta affrontando la crisi economica.

Boschite

Buongiorno,

non ho un'idea ben definita sul reale valore politico del Ministro per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi. 

Dovessi andare ad impressioni sarei portato a ritenere che sieda nel suo scranno in virtù della totale fedeltà all'attuale Presidente del Consiglio (mi dà l'impressione di essere per Renzi l'equivalente di Ugo Intini per Craxi: uno di quei politici cui non serve attendere di sapere cosa vuole o cosa dirà il proprio riferimento politico per essere d'accordo con lui).

I rosiconi presentano 7800 emendamenti alle riforme

Buongiorno,

pur essendo in disaccordo completo rispetto alla direzione che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi vuole dare alla riforma del Senato che vi è giunta in votazione, mi ritrovo ad essere disgustato con il balletto di migliaia di emendamenti proposti sostanzialmente all'unico scopo di impedire o ritardare il voto sulla legge (se non ho capito male 6mila solo da SeL).

E si tratta di un disgusto trasversale, perchè questo metodo ha poco a che vedere con un sano percorso democratico e, forse, addirittura ha poco a che vedere con un percorso politico, visto che da un lato non vi è alcuna reale pretesa di ottenere un confronto sui contenuti degli emendamenti, dall'altra non vi è mai stata alcuna disponibilità ad aprire ad una discussione sui contenuti della proposta di riforma.

L'impulsiva Italia degli eroi negativi

Buongiorno,

a distanza di qualche anno dall'inizio della vicenda sembra (si spera) che, con il suo trasferimento ai cantieri navali di Genova che dovranno smantellarla, l'affondamento della Costa Concordia stia per diventare una notizia destinata all'archiviazione.

Gli ultimi sussulti di questi giorni, complice la scarsezza di notizie degne di particolare nota, hanno però fatto sì che si sia ripreso a parlarne un po', dandomi lo spunto per una avventatissima analisi di stampo sociologico (materia in cui, come tutti ben sapete, sono ovviamente ferratissimo, almeno quanto lo sono nel ruolo di CT della nazionale), che parte dalla constatazione di come siano cambiati i ruoli e l'immagine dei protagonisti nel breve arco dell'evoluzione della vicenda.

Suggerimento per la spending review

Buongiorno,

ci sono situazioni in cui c'è chi riesce a dimostrare pubblicamente un'imbecillità superiore a quella dei nostri giornalisti.

E così, riguardo al mancato rinnovo del contratto alla docente "presunta lesbica" (1) da parte dell'Istituto Sacro Cuore di Trento i giornalisti infilano una serie di strafalcioni non indifferenti, primo tra tutti parlare di licenziamento, quando licenziamento non è: non serve licenziare chi ha ogni anno il contratto in scadenza. Basta non rinnovarglielo. State sereni, allegri e flessibili e ripetete con me: il problema è il sacro articolo 18. Che in questo caso non si applica, non perchè non vi sia discriminazione, ma perchè non vi è licenziamento. (2)

Quell'insignificante fastidio chiamato elettore

Buongiorno,

sono sempre più sconcertato dalla deriva presa dal Partito Democratico in materia elettorale. 

Ho già espresso il mio scarso apprezzamento per quelle che sembrano delinearsi come le linee del prossimo sistema parlamentare italiano, promosso e fortemente voluto dal PD -con l'eccezione della minoranza rosicona- con una Camera in cui siederanno deputati scelti dalle segreterie dei partiti attraverso il meccanismo dei listini bloccati (1) ed un Senato in cui siederanno dei parlamentari che saranno di fatto nominati dalle segreterie di Partito attingendo tra Sindaci, Consiglieri Regionali,... che saranno così in larghissima parte sottratti al loro mandato elettivo.

Stupidi ladri di memoria politica

Buongiorno,

in questi giorni l'assoluzione in appello di Silvio Berlusconi dalle accuse di concussione e prostituzione minorile per il caso Ruby che lo aveva portato ad una condanna a sette anni in primo grado è stata commentata (ovviamente in assenza delle motivazioni della sentenza) con il solito spirito partigiano da un po' tutte le parti in causa.

C'è chi esulta e ritiene che, evidentemente, questa assoluzione dimostri che SB è ed è stato un perseguitato dai giudici e vada quindi doverosamente graziato anche per le vicende dove è giunto ad una condanna definitiva (frode fiscale, lodo mondadori), c'è chi legge l'assoluzione come una grave abdicazione della giustizia ad una ragion di Stato che vorrebbe che una conferma della condanna di primo grado avrebbe avuto l'effetto di indebolire troppo il percorso delle riforme cui il partito di Berlusconi sta contribuendo e che il Pasese plebiscitariamente rivendicherebbe, chi rivendica orgoglioso il proprio granitico garantismo nel caso in questione, chi parla di una sconfitta di una generazione politica.