L'aumento dell'IVA

Buongiorno,

anche oggi passo la mano a Tommaso: copioincollo con molti ringraziamenti per avermi tolto dagli impicci di una giornata faticosa.

Minipost:

Alla fine il nostro governo-liberale-dei-miei-stivali convertirà il cosiddetto contributo di solidarietà in un aumento dell'IVA.

Nella mia superficialità e ignoranza, l'IVA è un'imposta indiretta per cui colpisce di più chi ha meno disponibilità economica, se non sbaglio si dice "regressiva".

In altre parole se un bene costa 10€ e adesso costerà 11€ per l'aumento IVA, quell'euro di differenza è pari all'1% per chi guadagna 100€, al 10% per chi guadagna 10€ e allo 0,01% per chi guadagna 10.000€.

Detta così mi pare un'ingiustizia suprema, se confrontata con un prelievo che va a tassare solo la parte di reddito oltre i 90.000€.

Caviale: IVA al 20%
È chiaro che il contributo di solidarietà non colpisce l'evasore, mentre l'aumento IVA sì, ma la sproporzione a sfavore del meno abbiente mi pare evidente.

Eppure sento persone alla radio, lavoratori dipendenti non certo benestanti che sostengono questo mantra del "paghiamo tutti qualcosa" dove quel qualcosa è una costante e non ha relazione col reddito o il patrimonio, persino la signora che scrive alla trasmissione proponendo di dare tutti un'euro al mese, "che moltiplicato per la popolazione e i mesi fa un sacco di soldi".

Sbaglio io, o forse oltre alla storia e alla costituzione, ci vorrebbe anche la matematica come prerequisito per il diritto di voto?

Saluti

Tommaso

Da parte mia tre soli commenti:

A) un aggravio dell'IVA penalizzrà ovviamente l'unico settore della nostra economia che sembrava essere ripartito: l'export. ià immagino che gli imprenditori "saranno costretti" a chiedere ai propri dipendenti un contenimento del costo della manodopera (ma sanno fare altro i nostri imprenditori?), visto che gli stipendi dei dipendenti, causa aumento dell'IVA, perderanno potere d'acquisto.

 B) Quand'ero giovane, imberbe e quasi implume ai beni di lusso era riservata un'aliquota IVA superiore a quelle riservate ad altri beni, proprio per introdurre una minima progressività. Poi accuse di pauparismo ed egualitarismo a questo fatto convinsero gli italiani che era meglio ridurre l'IVA sui beni di lusso al livello di quella dei beni ordinari.

C) ditemi bravo perchè ho cercato di trovare immagini e CMM persino per commentare un post sulla regressività dell'IVA. Son sicuro di meritarlo.

Ciao
Paolo
 

2 commenti:

MS ha detto...

Io credo che un aumento delle imposte sia il segno della debolezza di chi governa (o la debolezza del governo precedente), soprattutto quando il prelievo fiscale e' gia' elevato.

Poi giustificare l'aumento non preoccupandosi delle classi piu' deboli mi pare eccessivo.

Riprendo dal post:
ci vorrebbe anche la matematica come prerequisito per il diritto di voto

Personalmente sostengo che il voto dovrebbe essere correlato al QI del votante. Ovviamente non dovrebbe essere obbligatorio, nel qual caso il voto ha peso minimo.

Qualcuno potrebbe obiettare "Ma le classi piu' deboli ne soffrirebbero".
No, non condivido. Nella manovra attuale le classi piu' deboli ne soffrono, in questa proposta solo gli individui intellettualmente piu' deboli. E, in effetti, i deboli di intelletto potrebbero non sapere cio' che e' meglio per loro stessi.

Scusate, sto divagando.

Saluti,
MS

Francesca ha detto...

fermi tutti!
ancora non sappiamo cosa uscirà dal summit geriatrico di Hardcore di oggi.
Magari mica aumentano solo l'aliquota del 20.... ho sentito che pure quella del 10 era presa in considerazione.
Credo che comunque sarà la via piu' sbrigativa e dagli effetti piu' immediati, con un senso di profonda rabbia pensando che tanti disonesti (commercianti) con la scusa del ritocco dell'aliquota.... ritoccheranno pure a loro vantaggio con un arrotondamento ulteriore di margine!