Osservando la frana

Buongiorno,

Ansiosa attesa
oggi vedremo se, al netto degli effetti del declassamento del rating degli USA, le ulteriori assicurazioni giunte dall'Europa nella persona del commissario europeo Olli Rehn e dal nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi saranno sufficienti a riportare l'Italia verso un'area in cui la tempesta finanziaria sia meno violenta: non resta che vedere se l'annuncio dell'anticipazione dei tempi della manovra economica (oggettivamente l'unica cosa che poteva essere fatta in questo momento in tempi brevi) possa essere a questo punto considerato sufficiente dai mercati.

L'andamento dei titoli di stato e delle azioni bancarie (le banche italiane detengono direttamente o attraverso fondi di investimento gran parte del debito pubblico italiano) saranno il metro del successo di quanto fatto negli ultimi giorni dal governo. 

Governo cui non si può attribuire per intero la colpa di aver creato le premesse perchè venissimo investiti dalla tempesta (il debito pubblico italiano si è sviluppato nell'arco di decenni, in gran parte durante i governi della prima repubblica), ma cui va secondo me addebitato il fatto di aver negato il problema sino a quando la barca ha cominciato ad affondare per la troppa acqua imbarcata, di aver sperperato anche recentemente ingenti risorse pubbliche sottraendole a possibili politiche di sviluppo e di non avere credibilità.

Imbarchiamo acqua!
I mercati in questi giorni hanno costretto il Governo a prendere atto che la barca sta affondando tenendogli la testa immersa nell'acqua che ha già riempito la stiva: pare che la cosa sia servita.

Adesso però è necessario affrontare nell'ordine gli altri due ulteriori problemi che dall'estero vedono in noi, ma su questi il cammino deve sostanzialmente ancora cominciare. 

Auto blu mi piaci tu
Abbiamo infatti visto in questi giorni quanto i politici siano alieni dal voler tagliare i propri privilegi, incidendo sugli esorbitanti costi della politica italiana.

Ma quella è solo una minuscola punta dell'iceberg della mala gestione pubblica, mala gestione che è insita nella scarsa qualità degli amministratori pubblici che abbiamo eletto ad ogni livello.
 
Vi faccio un esempio cui sono particolarmente sensibile.

Nel 2009 scrivevo, per la verità un po' confusamente (potrei farlo in maniera più chiara, ma non è questo lo scopo del post) perchè i famigerati Project Financing fossero strumenti inadeguati per la gestione della cosa pubblica, ragionando attorno ad alcune esperienze della Regione Veneto. Il PF é uno strumento che riduce per il pubblico la possibilità di portare a casa il miglior servizio e la possibilità di controllarne la gestione.

A fine 2010 la Regione Veneto, cambiata la Presidenza da Galan a Zaia e fatti i conti, dà ragione a chi come me sostiene questa cosa da anni. Alcuni PF di piccole dimensioni, ma soprattutto quello molto consistente dell'Ospedale di Mestre, stanno massacrando i bilanci della Regione, quindi vengono banditi come strumento.

Il divieto al loro utilizzo in Sanità viene confermato dal relativo Assessore regionale meno di sei mesi fa.

Dev'essere per questo che negli ultimi giorni il Presidene della Regione sta promuovendo la realizzazione del nuovo ospedale di Padova riaprendo (e di fatto nella realtà promuovendo ben oltre quanto contenuto nell'articolo) all'utilizzo dei Project Financing.

Anche a livello locale, ed in una regione che sinora è stata considerata ben amministrata come il Veneto, la politica, pur conscia della cosa, sembra ancora una volta scegliere quindi di sprecare ingenti risorse, sottraendole alla fruizione da parte dei cittadini (e quello delle scuole materne non è l'unico esempio)

Inoltre lo fa nel peggiore dei modi, cambiando idea sull'argomento ad ogni piè sospinto e quindi senza fornire ai potenziali interlocutori la necessaria sicurezza negli investimento, giusto per garantirsi una credibilità meno che minima.

Insomma, tra i politici italiani la capacità (o volontà) di ben amministrare la cosa pubblica e la credibilità sono ancora da inventare, e sono purtroppo indispensabili per evitare che i mercati vengano a pasteggiare fieramente del nostro cadavere.

Ciao

Paolo
La Tempesta

5 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
Quando dici:
"saranno il metro del successo di quanto fatto negli ultimi giorni dal governo."
E' ridicolo il fatto di dovere guardare a quanto fatto negli ultimi giorni da questi venditori di fumo, quando dal 2008 - allo scoppio della crisi - hanno sempre sostenuto che andava tutto bene, noi eravamo messi meglio di altri e altre amenità varie. Quindi non posso che essere al 100% d'accordo con quanto detto daVaciago, non può certo bastare l'azione di questi ultimi giorni.
Stefano Feltri su "il Fatto Quotidiano" ci ha dato una splendida immagine di chi sono i nostri politici:

Parlare della crisi più grave degli ultimi vent’anni davanti a parlamentari con le valigie in mano, concentrati più sulle ferie che sui rendimenti del debito pubblico, ha dato l’immagine di una classe politica beatamente inconsapevole.

Forse un appunto a questa descrizione può essere fatto in quanto non sono BEATAMENTE INCOSAPEVOLI ma bensi VOLUTAMENTE INCONSAPEVOLI.

Michele Reccanello ha detto...

OT

Caro Paolo,

in questi giorni la zanzara è veramente strepitosa con (quasi) tutti i commenti assai interessanti. Spettacolare un commento di un signore di Venezia che criticava il sindaco di Cittadella. Una vera Perla da antizanzara.

I miei complimenti (mi aggiungo al coro) a Maurizi con la speranza che il crux resti permanentemente in ferie.

PaoloVE ha detto...

@ michele:

è ovvio che si sarebbe potutio fare di più e meglio, e che questo governo e le parti politiche che lo sostengono hanno enormi responsabilità per aver deliberatamente rifiutato di affrontare il problema. Il mio non voleva essere un giudizio sul governo, che è pessimo, ma la valutazione degli effetti degli atti che negli ultimi giorni l'Europa ci ha imposto.

Personalmente ho adirittura il sospetto che SB abbia intenzionalmente portato la cosa a questi estremi per potersi un domani dissociare dai sacrifici cui saremo chiamati, e che saranno certamente attribuiti alle imposizioni europee...

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

... dimenticavo:

in effetti con la conduzione di Maurizi mi capita di non cambiare canale: questa zanzara è proprio una bella trasmissione.

Credo che, comunque a Radio 24 pensino che in termini di ascolti renda di più Cruciani. Probabilmente hanno ragione, anche se da un bel po' non c'è più nemmeno l'audiradio a poter fornire dei dati

Ciao

Paolo

Hasta siempre Alessio Maurizi! :-)

Ciaop

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Non sono ancora riuscito ad ascoltare una "Zanzara" intera, ma come sempre Maurizi si dimostra una persona seria.

Se il conduttore consueto non fosse così poco telegenico e scarsino nel dibattito ad armi pari, avrebbe già coronato il sogno televisivo e io potrei ascoltare qualcosa di decente a quell'ora tutto l'anno.

Cruciani ha ridotto la mia qualità della vita, c'è chi fa una class action con me :-D?

Saluti

T.