Il "cuggino" fallito

Buongiorno, 

Asdrubale era cambiato molto
un paio di giorni fa abbiamo raccontato un primo pezzo della storia di vostro "cuggino" Asdrubale, quello in cui ha preso a prestito e mal speso molti soldi, indebitandosi sino al punto di essere costretto a farsi prestare soldi da brutti ceffi ed a tassi di usura.

Ad un certo punto Asdrubale si era reso conto del fatto che la situazione si stava facendo insostenibile e si era posto il problema di come venirne fuori. Aveva provato a sostituire i finanziamenti più rischiosi con altri a più lungo termine accordati da potenziali creditori più civili, aveva ridotto le spese, cambiato macchina, salutato le bambolone di cui si circondava,...

Gli sforzi fatti dovevano essere sembrati immani ad Asdrubale, che non era certo abituato ad una vita frugale e che invece si era talvolta dovuto privare anche di quello che gli era parso necessario, e non sempre avevano avuto portato a risultati significativi.

E così Asdrubale, stanco di veder ridurre il proprio debito con una lentezza esasperante malgrado gli sforzi, e talvolta di non vederli ridurre nemmeno un po', si è ancora una volta lasciato prendere dalla faciloneria, ha raccolto i libri e li ha portati in tribunale, per attivare una procedura di liquidazione fallimentare, con il disegno di liberarsi a buon prezzo dei debiti che aveva contratto e che non intendeva più onorare, sperando di poter godere di una nuova partenza.

Ed infatti, come avevo già detto, vostro "cuggino" è uno che ci sa fare e quindi aveva tratto insegnamento anche dagli errori compiuti e dalle esperienze fatte. E si era fatto venire in mente un nuovo business (di cui non vi parlerò nei dettagli perchè voglio affiacarlo io alla produzione di forconi) in cui sfruttare le competenze acquisite nel mercato del pane e nelle bambolone (che gli erano rimaste affezionate), condendo il tutto con applicazioni in internet basate sullo sfruttamento dei social network e la geolocalizzazione.

In fondo bastava molto poco, ma quando Asdrubale si è recato ad acquistare un piccolo server il negoziante, che era a conoscenza della sua storia precedente, gli ha chiesto di pagare in contanti temendo di non essere pagato. Ma Asdrubale i soldi in contanti non li aveva. E quando Asdrubale ha provato ad accendere un finanziamento al consumo ha scoperto di essere stato inserito in una cosa che si chiama "lista dei protestati", che gli impedisce di accedere al credito attraverso i normali canali bancari e finanziari.

Il vero problema di Asdrubale non era trovare a chi vendere un servizio che, vi assicuro, andrà fortissimo, ma trovare dei fornitori disposti ad avere a che fare con lui ed eventualmente dover competere con rivali in grado di investire (accedendo al credito) più e meglio di lui. Impossibile mettere in piedi una start up in queste condizioni.

Insomma, per Asdrubale il fallimento, che nel breve periodo lo aveva sollevato dall'onere di dover lavorare come un pazzo per liberarsi dal debito, è diventato, unitamente alla perdita di credibilità che aveva già accusato, un macigno forse insormantabile per poter intrandere una nuova vita. Chissà se dopo aver imparato che non può continuare a spendere più di quanto guadagna il "cuggino" capirà anche che un fallimento non è senza conseguenze.

Il che è, con le dovute proporzioni, il rischio che correrebbe l'Italia se si lasciasse prendere dalla tentazione di giocare seriamente la carta del default. Il rischio di non riuscire più a tirarsi su.

 Ciao

Paolo

2 commenti:

Pale ha detto...

Gia', proprio cosi'. Spero che NON stiano pensando seriamente a questa misura.

Tra l'altro, l'impatto di un provvedimento del genere a livello europeo e globale potrebbe essere di non facile previsione.

In un mercato globalizzato i piccoli tumulti economici in una piccola ma importante parte del mondo possono diventare uno tzunami, un effetto domino.

Ragionare pensando solo all'Italia (o alla Germania, ad esempio) non basta piu'. L'Europa economica ha biso'gno di un'Europa politica per fronteggiare efficacemente la crisi. Ma se noi (come molti altri stati europei) mandiamo al Parlamento europeo gli scarti delle elezioni politiche precedenti, allora non si andra' mai da nessuna parte.

Pale

Michele Reccanello ha detto...

Grande Maurizi anche ieri sera che ha fatto ammettere a Straguadagno che per lui votare la patrimoniale equivale - semmai ce l'ha avuta - a perdere la faccia.