La buona informazione

Buongiorno,

che l'informazione sia uno dei cardini fondamentali per il funzionamento e l'esistena stessa di uno Stato democratico è un dato di fatto banale: le scelte che compiamo, nella vita come nel'urna, sono il frutto della nostra interpretazione di quanto ci viene raccontato.

E' perciò di fondamentale importanza che l'informazione sia plurale e, se non autorevole, almeno verificata, il che significa che deve attingere a fonti diverse e che deve essere sottoposta al confronto con i dati della realtà.

L'altro giorno mi è capitata sott'occhio una notizia emblematica della qualità del sistema informativo italiano, e cioè quella inerente l'allarme lanciato da una associazione categoriale relativa alla scarsa qualità dei bisturi attualmente in uso nei nostri ospedali.

Potete leggerla qui per come è stata presentata dall'Ansa

A questo punto devo augurarmi che voi siate degli estimatori della Settimana Enigmistica, perchè vi propongo con una certa perfidia una sorta di "Trova le differenze":
Come avrete notato la perfidia sta nel fatto che nella maggior parte dei casi le differenze, sempre che ci siano, sono veramente minime (1): di fatto tutti gli articoli sono spesso la mera e piana riproposizione di un comunicato stampa, nei casi restanti la rielaborazione si ferma al ricomporre le frasi in ordine diverso e, al massimo, ricorrere a qualche sinonimo: se qualcuno avesse letto ad alta voce tutti gli articoli avrebbe probabilmente dato l'impressione di essere uno di quei bimbi che, mani dietro la schiena e busto oscillante, si esercitano nella recita della poesia da mandare a memoria ripetendo la stessa litania allo sfinimento.

Con buona pace del fact checking e della pluralità dell'informazione.

In questo panorama merita una menzione Avvenire, che in effetti aggiunge qualcosa al comunicato: purtroppo però la menzione non è per merito e denota ampiamente l'ignoranza in materia di chi scrive, perchè, a differenza di quanto riportato nell'articolo, il costo medio dei bisturi monouso (di quelli si sta parlando) non è certo di 3 €, ma di un ordine di grandezza inferiore per acquisti al dettaglio più spicciolo o addirittura di due se si acquista grosse quantità come normale nelle strutture ospedaliere.

Adesso pensateci un attimo: questa è la stampa che vi informa sulla crisi e sulla ripresa, sui diritti civili e sul mondo del lavoro, sui rapporti con la UE e sugli sbarchi dei migranti,...

Ciao

Paolo

(1) ovviamente mi auguro che vi siate stancati della (ri)lettura senza giungere in fondo all'elenco :-)

4 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

poco da dire, sciatteria e ignoranza sono la norma nel giornalismo italiano. E questo non può avere che riflessi negativi sulla qualità della nostra democrazia.

Notte.

T.

Lorenzo Savoini ha detto...

Pillola rossa o pillola blu?

PaoloVE ha detto...

@ Lorenzo:

l'esempio di Matrix è purtroppo calzante.

Il problema è che di pillole rosse te ne danno finchè vuoi, di pillole blu, se vuoi e se ti va bene, ti rifilano solo (mezza) pasticca di Viagra...

:-)

Ciao

Paolo

Lorenzo Savoini ha detto...

Errata corrige. Non sono pillole. Sono supposte.
;-)