Come stupidi avvoltoi

Buongiorno,

oggi torno sulle proiezioni nazionali delle sofferenze della giunta Raggi in quel di Roma perchè mi pare di intravvedere un comportamento ambivalente da parte di chi, apertamente o meno, avversa il M5S.

Mi pare di vedere un -parzialmente giustificato- atteggiamento vendicativo da parte di chi, politici e giornalisti, ieri era messo alla berlina dal M5S su temi come trasparenza, scorte, costi, ... ed oggi non vede l'ora di restituire ai grillini lo stesso trattamento, con tanto di interessi, per cui è tutto un indignarsi sulla trasparenza delle nomine, sui costi degli incarichi, sui paralleli tra la scorta della Raggi e quella della Finocchiaro, sui meccanismi occulti di attribuzione delle poltrone,...

Tutto giusto: se sei sceso in piazza strepitando come un ossesso contro questi aspetti della politica indicandoli come i principali artefici della nostra inefficienza politica è bene che, coerentemente, tu sia polticamente  impiccato proprio a questi aspetti.

Mi pare però di vedere, da parte dei politici dei partiti "tradizionali", anche un diffuso atteggiamento in qualche modo circospetto, per cui si strepita per cose inessenziali, ma senza realmente affondare il colpo, come se si volesse lasciar macerare il M5S nel suo brodo, e soprattutto senza proporre una reale alternativa potenzialmente appetibile per quella fetta di elettorato..

Il che mi fa pensare che centrodestra e centrosinistrra sperino di lasciar gonfiare le contraddizioni interne al M5S sperando in un suo spontaneo tracollo e puntando a raccoglierne i cocci. Un pio desiderio destinato secondo me a non realizzarsi: i voti giunti al M5S da chi era deluso da centrosinistra e centrodestra, difficilmente torneranno sic et simpliciter indietro se anche il M5S dovesse deludere i suoi elettori.

Quelli saranno al più dei voti in libertà, non dei voti temporaneamente prestati dagli schieramenti tradizionali a Grillo, e come tali cercheranno eventualmente un altro porto dove poter sperare di trovare soddisfazione, non certo il ritorno a condizioni già verificate insoddisfacenti e mai sostanzialmente sconfessate da chi le aveva messe in piedi.

A confermare questa mia opinione è quanto è successo negli ultimi anni ad un centrosinistra che si preparava a prendere l'eredità dello sfascio berlusconiano, immaginando di poterlo fare quasi per diritto divino, senza proporre nulla di diverso da uno sterile antiberlusconismo esibito nei salotti televisivi, e che si è visto quasi sorpassare da un M5S che proponeva altro da un ritorno ad una minestra riscaldata e già assaporata senza soddisfazione.

Ciao

Paolo

9 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

post ispirato dal solito Gilioli? Dice cose simili qui.
Condivido l'analisi. C'è scarsa possibilità di travaso dal bacino degli elettori grillini a quello dei partiti "tradizionali".

Va detto che si può esprimere lo stesso concetto dicendo che i grillini hanno votato più contro il sistema - segnatamente il PD - che per il "progetto" M5S. Progetto che è così vago e incoerente da essere inesistente.

Saluti

Tommaso

PS: Di Maio che non capisce le mail e ignora la nazionalità di Pinochet dovrebbe essere interdetto anche dalla possibilità di fare l'amministratore di condominio: classe dirigente grillina.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

immagino il post di giglioli che citi sia questo:

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/09/08/se-finisse-il-m5s

e credo di esserne stato in effetti almeno in parte suggestionato.

In realtà però credo di essere stato più condizionato dal -ri-vedere (o almeno così credo) nel PD di oggi (ed in parte anche nella destra) un atteggiamento di critica distruttiva nei confronti del M5S non accompagnato da una proposta politica diversa da quella già rifiutata da quegli elettori.

La replica di quando si strillava contro SB senza proporre altro di meglio nè di meglio rispetto a quanto si era già offerto e che era stato precedentemente bocciato a favore di SB, con i risultati che abbiamo già visto.

Insomma, Giglioli fa sociologia (materia di cui diffido e di cui sono però sommamente ignorante), io credo di citare quello che è stato un precedente di insuccesso.

Ai lettori la scelta di quale sia il dato d'origine che meglio conforta l'ipotesi, ma le conclusioni restano le stesse...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Sì il link era quello.

Sempre per prendere spunto da Gilioli, il punto è sempre lo stesso: non esiste una proposta credibile in alternativa a quello che viene chiamato sistema (liberismo, capitalismo, come si vuole chiamarlo), e vale per tutta Europa - almeno.

Ci sono i partiti di destra e sinistra che non lo mettono in discussione e che differiscono per sfumature più o meno marcate.

E ci sono i partiti antisistema, i quali non hanno proposte significative in positivo, si tratta di nazionalismi, utopie in genere. Ciò che li accomuna è essere contro allo status quo.

Saluti

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
sono perfettamente d'accordo con quel post di Gilioli e anche con quello precedente, in particolare:

Perché chi si è divorato Roma per vent'anni non ha oggi titolo per dire nulla, tanto meno per alzare il ditino sui suoi successori; mentre questi successori, i titoli in questione se li stanno ancora giocando: perdendone senza dubbi anche loro, finora, ma non ancora abbastanza per far dire a nessuno, qui a Roma, che "erano meglio quelli di prima", cioè il Pd, i fascisti, etc.

E'qualche giorno che leggo i tweet dei fans renziani nei confronti della Raggi, e non mi sembrano tanto migliori dei fans del M5S.
Io da parte mia sono talmente arrabbiato che credo rivoterò, consapevole dell'odio perenne di Mr. T. nei miei confronti, il M5S: Muoia Sansone con tutti i filistei dal momento che non c'è verso di "cambiare verso" a questo paese. Vedere i penosi voltafaccia su Italicum e Pensioni in chiave elettorale. Come sempre prima li votano (è l'Europa che ce lo chiede!) per accontentare la crema del paese e poi se ne pentono quando si rendono conto che lo scollamento con il grosso degli elettori è insostenibile. Mai fare delle cose che siano utili per tutti e non solo per una parte.

Saluti incazzosi :-(

PaoloVE ha detto...

@ MR.:

forse mi sono perso qualcosa, ma "odio perenne" mi pare eccessivo :-)

Da parte mia, pur non essendo stato aprioristicamente negativo nei confronti del M5S, sono stato costretto dalle circostanze a considerarlo forse diverso dagli altri (la realtà si misura a parità di condizioni: se non hai potere -com'era per il M5S sino a poco fa- non ne puoi abusare), ma allo stato attuale non migliore. E le prospettive, tra pulsioni antidemocratiche e rifiuto delle proprie esperienze amministrative migliori, non mi paiono certo puntare al miglioramento.

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Paolo,
Solo una battuta quella sull'odio perenne, ben sapendo come la pensa Mr.T. Capita spesso che non posso fare a meno di dargli ragione nelle sue feroci critiche a Grillo & Co.
Ma quello che mi fa ancor più rabbia è che sono passati Monti, Letta, e ora Renzi. Tutto quello che sanno fare è vendere un prodotto scaduto senza mai portare niente di buono. Parlano di riforme e poi finiscono solo per rimangiarsele
Fornero-> APE.
Italicum->fino a ieri guai a parlarne oggi invece...

Sono solo dei publicitari di se stessi e di chi li mantiene a capotavola.

F®Ømß°£ ha detto...

Bentornato MR :-)

il tuo esempio dimostra quanto dice Paolo, non c'è possibile travaso di voti da M5S ai partiti "sistemici".

Segnalo tuttavia che l'unica arma rimasta ai grillini è dire che gli altri fanno (più) schifo*.

Se non ci sono esperienze esemplari di buon governo di cui potersi vantare non è colpa dei cattivoni del PD. La selezione della classe dirigente grillina è un'idiozia, con l'incompetenza e l'arroganza non si producono risultati.

La mia tesi dall'inizio è che sia l'essenza del grillismo che non porta a buoni risultati, non solo per il fanatismo - sempre funesto, ma anche per i meccanismi che si è dato. Non credo che siamo di fronte a un'applicazione errata di un'utopia giusta. Non credo nemmeno che col tempo e l'esperienza questi migliorino: gente come Di Maio e Dibba è peggio del politicante medio dei partiti tradizionali.

Mi fermo, ripeto sempre le stesse cose.

Quanto all'odio perenne, non sopravvalutarti: odio tutti, per cui è come se non odiassi nessuno. :-)

Peace and love

T

*Il che a Roma è forse inesatto, un pareggio sembra più giusto, visto quanto torbida è la situazione.


Michele Reccanello ha detto...

Tommaso,
Se non ci sono esperienze esemplari di buon governo di cui potersi vantare non è colpa dei cattivoni del PD. La selezione della classe dirigente grillina è un'idiozia, con l'incompetenza e l'arroganza non si producono risultati.

Vero.
Ma per togliere acqua su cui navigare al M5S l'ex Pci-Pds-DS-PD :-( che in quanto a (selezione di) classe dirigente dovrebbe essere migliore, dimostra di essere allo stesso livello del M5S.

Chi ha responsabilità di governo, invece di correre e starsene zitti, sono mesi che l'unica cosa che sanno fare è quella di parlare solo per pubblicizzare (a vuoto) le cose buone che hanno fatto finora... e allora - mi dispiace per chi non se lo merita, sono in tanti compreso te - muoia Sansone con tutti i Filistei.

MR

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

non discuto oltre. Moriremo male infatti, saranno le malattie tornate a causa dei vaccini non fatti o per la bancarotta finale. Magari torniamo alla lira anche.

I filistei si salveranno, però.

Saluti

T.