Miopia ed indignazione a sproposito

Buongiorno,

due notizie molto diverse, ma accomunate da alcuni aspetti non secondari, hanno scatenato negli ultimi giorni una forte indignazione: il video che mostrava il trattamento dei migranti trattenuti nel CIE di Lampedusa e la surreale evasione di un serial killer in permesso premio

Chiunque abbia ascoltato una trasmissione radiofonica, assistito ad un talk show, letto un qualche articolo di giornale, si è ritrovato davanti ad esternazioni indignate, a meraviglia e stupore ed alla pretesa del taglio di teste per i responsabili. Tutte cose secondo me non del tutto lecite e spesso piuttosto ipocrite.

Sistemi elettorali acutissimi / 3

Buongiorno,

Non ve lo aspettavate, vero? :-)

Ed in effetti forse questo post avrebbe meritato come titolo "Sistemi elettorali acutissimi ed oltre", perchè in realtà al suo interno troverete alcune cose che secondo me dovrebbero accompagnarsi ad un sistema elettorale sullo stampo di quello descritto, cose che peraltro in molti casi sarebbe utile realizzare anche a prescindere da quel modello e ben sapendo che, come già ripetuto, nessun modello è in grado di sostituirsi ai politici, ma, al più può aiutarli a lavorare meglio.

Procedendo senza un particolare filo logico (ed anche in maniera sicuramente un po' troppo sbrigativa) vi elenco un po' di cose che mi piacerebbe vedere implementate, partendo da un dettaglio non trascurabile che avevo dimenticato nel post di ieri, e cioè l'incandidabilità per chi abbia condanne penali (a partire dal primo grado):

Sistemi elettorali acutissimi / 2

Buongiorno,

per la conclusione del filone proposto da Tommaso dovrete aspettare ancora un po', purtroppo per voi, perchè oggi riprendo e porto avanti il precedente post della mia serie sul sistema elettorale, sperando di non tediarvi troppo.

Ehi! Sveglia! :-)

Dunque, avevo buttato giù cinque punti: Rappresentatività, Governabilità, Rinnovamento, Trasparenza, Tutele.

A cosa portano queste esigenze, secondo me? (1)

Sistemi elettorali acutissimi / 1

Buongiorno,

il grande e spesso abbastanza oscuro (almeno per me) parlare che si fa di riforma del sistema elettorale, con proposte che svariano tra turno unico o doppio, oscillando tra proporzionale e maggioritario, giocando su sbarramenti e coalizioni, nonchè includendo o meno preferenze, mi porta a buttar giù alcune considerazioni su come (piuttosto che per chi) vorrei poter votare.

Il che presuppone però due cose.

La prima è che non ci si deve aspettare che una diversa legge elettorale possa risolvere problemi ormai ultradecennali di incompetenza ed incapacità della nostra classe politica. Al più può aiutare, ma non può essere uno strumento a modificare dall'oggi al domani l'abitudine a mezzucci e privilegi, l'assuefazione a intrighi e familismi (quando non proprio alla corruzione), la consuetudine ad anteporre l'interesse personale alla coerenza,...

Come siamo arrivati qui / 2

Buongiorno,

procede  il filone inaugurato qui da Tommaso (sempre sia ringraziato) con la seconda puntata. E siccome nemmeno io sto con le mani in mano, ho preparato un paio di post sul sistema elettorale che usciranno nei prossimi giorni, in attesa del terzo post di questo filone o subito dopo.

Davvero è sempre colpa degli altri? 

Buongiorno, 

 ho letto un post di recente che esprimeva molto bene alcune idee che avevo già in testa, ma faceva un importante passo in più. 

Questo mi dà il là per dire la mia sulle responsabilità che nessuno si prende riguardo a come siamo giunti a questo punto. 

In particolare, nella consueta ottica del "sono-tutti-uguali", si vuole sostenere che la classe politica sia marcia e corrotta in quanto tale e che i cittadini -elettori e non (1)- siano del tutto innocenti nell'incancrenirsi di questo problema. 


Come siamo arrivati qui / 1

 Buongiorno,

oggi inauguro un filone tematico proposto da Tommaso che, se ho ben capito, si svilupperà in una trilogia (bello fare il blogger quando gli altri lavorano per te), alla quale mi riservo di aggiungere eventualmente alcune mie eventuali considerazioni / integrazioni in un quarto post (insomma, qualcosina vorrei mettercela  anch'io...)

Striscia, iene e Report. A cosa servono davvero?  

cerco di mettere in ordine alcune idee che ho da diverso tempo sul contributo nefasto che un genere di trasmissione molto seguito ha avuto nello spingere la nostra società nell'abisso attuale. 

Mi baso soprattutto sulle discussioni immancabilmente generate tra colleghi o conoscenti il giorno dopo: "Hai visto cos'hanno fatto vedere ieri alle Iene?" "Hai sentito report ieri sera?" e a seguire il solito elenco di numeri - spesso confuso e impreciso - o la solita semplificazione di qualche complicato meccanismo finanziario o giudiziario, con la conclusione immancabile "Varda cossa che i magna.", "I xe tuti deinquenti." 

Ciao Ciao Champions

Buongiorno,

dopo aver accolto l'invito di Cipper a salutare la Champion ed aver constatato / ammesso che se la Juventus è stata cacciata in Europa League non è nè per la superiore abilità nei tuffi e nella recitazione dei calciatori spagnoli nè per le condizioni dei campi da gioco turchi, ma per la scarsa incisività con le squadre di inferiore rango, per oggi mi fermo.

Avrei due parole da dire sulla proposta di chiusura degli ospedali di piccola dimensione, proposta che in linea di massima approvo, ma richiede più tempo ed energie di quelle di cui dispongo stasera.

In caso ne parlerò nei prossimi giorni...

Ciao

Paolo

Media e campagna elettorale

Buongiorno, 

Oggi post di Tommaso, che ringrazio. Mi scuso di pubblicarlo in ritardo, ma in questo periodo ho difficoltà a garantire il post quotidiano. In fondo la mia chiusa.

Nella campagna elettorale, nella mia bolla costituita dai quotidiani online, facebook, informazione radiofonica (con ripresa dei telegiornali) e niente TV ho potuto osservare come Civati non fosse affatto sottoesposto, anzi spuntava da ogni angolo del (mio) web con le sue infantili se pur simaptiche idiozie ironiche trovate (1). 

Se ci limitiamo ai quotidiani online, Renzi è stato sponsorizzato praticamente ovunque, ben al di là di quanto sarebbe lecito. Cuperlo appariva, sempre con un D'Alema intorno, tetro e grigio. Civati era nella colonna delle tette, di solito (2).