Sistemi elettorali acutissimi / 3

Buongiorno,

Non ve lo aspettavate, vero? :-)

Ed in effetti forse questo post avrebbe meritato come titolo "Sistemi elettorali acutissimi ed oltre", perchè in realtà al suo interno troverete alcune cose che secondo me dovrebbero accompagnarsi ad un sistema elettorale sullo stampo di quello descritto, cose che peraltro in molti casi sarebbe utile realizzare anche a prescindere da quel modello e ben sapendo che, come già ripetuto, nessun modello è in grado di sostituirsi ai politici, ma, al più può aiutarli a lavorare meglio.

Procedendo senza un particolare filo logico (ed anche in maniera sicuramente un po' troppo sbrigativa) vi elenco un po' di cose che mi piacerebbe vedere implementate, partendo da un dettaglio non trascurabile che avevo dimenticato nel post di ieri, e cioè l'incandidabilità per chi abbia condanne penali (a partire dal primo grado):


  1. Riforma della struttura di Camera e Senato. Il sistema italiano attuale è unanimemente considerato pletorico e troppo lento. Quindi mi piacerebbe vedere una riduzione del numero di Deputati e Senatori (anche se non saprei quantificarla sensatamente: 400 e 150?) ed il superamento dell'attuale bicameralismo perfetto. Credo un po' confusamente che avere una Camera che legifera ed un Senato molto leggero che si limiti a correggere / integrare (intervenendo quindi unicamente in maniera blanda) e ratifichi o respinga le proposte di legge della Camera e quelle popolari garantirebbe una funzionalità migliore di quella attuale, in cui, nel palleggiamento tra una Camera e l'altra, una legge può essere nel tempo riscritta radicalmente più e più volte prima di essere approvata.
  2. No ai micro gruppi parlamentari. L'ottimo Acutellum impedirebbe ad un partito di arrivare in Parlamento se non raggiunge un certo livello di rappresentanza dell'elettorato limitando la frammentazione politica. Ditemi perchè mai un gruppo parlamentare non dovrebbe rispondere allo stesso criterio, vanificando i risultati acquisiti in tal senso.
  3. Voto palese. L'Acutellum dovrebbe permettere ad ogni parlamentare un decente livello di libertà ed autonomia tale da non rendere necessaria l'ulterore tutela del voto segreto. Il che renderebbe più trasparente l'operato dei politici e questi ultimi più direttamente responsabili dei loro atti davanti all'elettorato.
  4. Incompatibilità e decadenza automatica dagli incarichi. La molteplicità degli incarichi e delle poltrone è un fenomeno deleterio per l'efficienza di chi ricopre quei ruoli e quelle poltrone, specialmente nel momento in cui le gli enti in cui si opera non siano pletorici (e, come si diceva, l'Acutellum vorrebbe snellire il Parlamento). Quindi in caso di elezione si dovrebbe cercare di fare bene un'unica cosa, Gli eletti dovrebbero decadere automaticamente da cariche elettive ed andare in aspettativa per quelle cui fossero stati precedentemente designati e, ovviamente e coerentemente, non potrebbero assumere altri incarichi di natura non parlamentare.
  5. Riforma della struttura delle leggi. Il nostro impianto legale è talmente barocco e farraginoso che persino Calderoli era riuscito a migliorarlo semplicemente abolendone una significativa parte (ricordate il folkloristico rogo?). Credo che una legge debba indicare nel suo primo articolo qual'è il suo scopo (1) e che non debba poter contenere al suo interno (e quindi che eventualmente sia automaticamente stralciato) alcunchè non sia a ciò strettamente attinente. Il che, da solo, ridurrebbe la possibilità di porcherie giuridiche in stile milleproroghe o abomini per i quali all'interno di una legge sulla obbligatorietà della procreazione assistita per i macachi australi del Piemonte possa essere infilato / nascosto il codicillo che fa passare surrettiziamente il finanzamento della fondazione per la ricerca sulla medicina ayurvedica salentina (2), che magari avrebbe trovato qualche intralcio e sollevato qualche perplessità lungo una strada più trasparente.
  6. No alla possibilità di proroga / reiterazione dei Decreti Legge. Ciò che nasce per gestire situazioni temporanee e / o urgenti (e ne ha quindi tutti i limti) venga tassativamente usato solo per questo, decadendo improrogabilmente al suo limite temporale per lasciar eventualmente e se necessario posto ad una meglio concepita e più definitiva Legge. Diversamente continueremo ad avere un sistema legale fatto giustapponendo toppe su toppe e non disegnato razionalmente, con tutte le inefficienze che ciò comporta.
Augh! Ho detto!

Ciao

Paolo

(1) e, aggiungerei, nel secondo, quale legge eventualmente abroga. Trovo folle in un sistema legale come il nostro dove è facile incontrare cose come "L'art. X paragrafo Y comma Z è della legge Gnegnegnegnè è abrogato o è sostituito da ... " o più leggi emanate in tempi diversi che regolano lo stesso oggetto (magari anche in maniera contraddittoria) col risultato che quello che dovrebbe essere un riferimento normativo di semplice utilizzo diventa invece un collage di pezzi giustapposti e sovrapposti reperibili un po' di qua un po' di là solo per chi sappia destreggiarsi tra codici e codicilli.

(2) no, non ho nulla contro macachi australi piemontesi. Sulla medicina ayurvedica, invece ...

4 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

tutte cose di buon senso (a parte qualche dubbio su come tutelare l'autonomia del parlamentare se si sceglie il voto palese).

Tuttavia osservo che quanto scrivi nell'introduzione al post è molto più importante dei punti elencati, dal momento che, non è per via legislativa che si può correggere la stortura patologica della società putrida in cui siamo costretti a vivere.

Tutti questi auspici sono ottimi in principio, ma non fanno i conti con due fatti reali:

1) il Parlamento è infarcito in primo luogo di miserabili incompetenti*. Oltre a questi, ci sono inoltre i corrotti, probabilmente meno ignoranti, ma non per questo onesti.

2) la classe politica è specchio di una società a un livello intellettuale e culturale inferiore, con buona pace di programmi televisivi che fanno credere alle bestie che li guardano di essere meglio.

È quindi bello sognare un sistema che funziona, ma rischia di essere come sognare la pace nel mondo, dal momento che le nuove norme dovrebbero:

1) non essere contaminate dai corrotti
2) essere scritte correttamente dagli ignoranti
3) avere un'efficacia in una società che non è molto più onesta e senz'altro non è più colta della classe politica.

Speriamo in qualche piccolo passo nella direzione giusta, realisticamente non mi aspetto di più.

Saluti: l'ottimismo vola.

Tommaso

*Non tutti e non distribuiti equamente, ma abbastanza per nuocere e rendere oltre che barocco, anche surreale il testo delle leggi.

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
i tuoi punti mi piacciono. Aggiungerei un meccanismo che disincentivi i parlamentari superstiti a non tenere dei comportamente inadeguati al ruolo che ricoprono. Mi riferisco ai tanti assenteisti e/o casinisti tipo mangiatori di mortadella. Sono inaccettabili e dovrebbero essere accompagnati fuori dalla porta a calci nel sedere.

renzo ha detto...

Gran bel trittico di post.
Sono d'accordo con tutto, anche se sono ottimista come Tommaso sulla possibilità di realizzare anche uno solo dei punti. Finchè la gggèente continua a votare dei cazzo di analfabeti (vedi alla voce Razzi e -uno a caso dei 5S-) e/o corrotti (vedi alla voce FI), non andremo da nessuna parte.

Paolo, aggiungerei qualcosa per me importante, strettamente correlato ad una buona legge elettorale: una legge sul conflitto di interessi per i candidati a qualsiasi incarico politico.
Siccome i politici ne parlano come fosse un mantra, ma sotto sotto non hanno la minima idea di cosa fare e come farlo, sarebbe interessante un post su questo tema. Lo chiedo a te perchè dopo il magnifico Acutellum ho grosse aspettative. :)

Philip Michael Santore ha detto...

L'Italia deve scegliere quello che vuole: o un sistema maggioritario o un sistema proporzionale. Ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Un sistema che combini i pregi dei due è un'illusione: il risultato sarà piuttosto un sistema che combinerà anche i difetti dei due.