Non è successo niente!

Buongiorno,

poco dopo la nascita del governo Letta parlai del fastidioso ritornello che avrebbe (ed ha) ammorbato l'aria della politica italiana almeno sino a quando il PdL fosse stato in possesso dei numeri per poterlo cantare, e cioè l'"Altrimenti cade il Governo" con il quale era accompagnata ogni istanza del PdL, partito che quindi ha continuato ad avere un ruolo decisionale, con buona pace di chi invece vorrebbe sostenere che dopo le sue dimissioni a fine 2011 Berlusconi si sarebbe limitato ad avallare a posteriori o a criticare le decisioni altrui, magari con la sola eccezione dell'IMU.

La scissione tra Berlusconi ed Alfano pare però destinata a mettere almeno parzialmente la sordina al triste e monotono coro che abbiamo sentito sino a ieri.

Il risultato è però che assume maggior peso la voce solista, purtroppo altrettanto fastidiosa e ripetitiva, quella di un Letta che davanti ad ogni problema risponde a torto o a ragione "Non è successo niente!".

Il ministero degli interni si rende complice di un rapimento di una cittadina straniera dotata di passaporto diplomatico e la deporta in una dittatura?  Non è successo niente!

Scelta Civica (una delle gambe del Governo) esplode?  Non è successo niente!

Esplode anche il Pdl?  Non è successo niente!

Il Datagate assume contorni per noi sempre più preoccupanti?  Non è successo niente!

Viene fuori il caso Cancellieri? Non è successo niente!

Sballiamo i numeri della legge di stabilità? Non è successo niente!  

Sapete che c'è? C'è che il ritornello è altrettanto fastidioso ed ancor più pericoloso, perchè ci riporta a quando due anni fa il Presidente del Consiglio negava i problemi per non affrontarli. Ed anche per questo l'Italia andava a rotoli. C'è che prima o poi il Governo cade e, per una volta, non sarà successo niente per davvero, perchè il Governo è già da un po' che non c'è, se non marginalmente e solo in immagine.

Ciao

Paolo

15 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Ciao Paolo,
Perché scrivi "l' Italia andava a rotoli"?
Non mi torna l'uso del verbo "andare" al passato. La lista di "non è successo niente" che è il nocciolo del post odierno dovrebbe invogliarti a correggere quel verbo al presente.

Saluti.

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

mi pare di poter evidenziare il peso che la stampa dà e ha dato agli esempi che porti. Esso è inversamente proporzionale alla reale gravità per il Paese.

Di conseguenza così vengono percepite le priorità da un'opinione pubblica ormai pericolosa molto di più di questo governo.

Il cittadino medio si indigna in buona compagnia per il nulla del caso Cancellieri, di cui ignora dettagli fondamentali e su cui non è in grado di esercitare la logica elementare, privilegiando la dietrologia, neanche si parlasse di un fuorigioco della Signora.

Lo stesso cittadino è tranquillamente del tutto all'oscuro rispetto ai contenuti della legge di stabilità, anticipati, diffusi e corretti da media delinquenziali in modo da rendere complicatissimo farsi delle opinioni. Per non sbagliare il cittadino è indignato comunque, ma la sua passione è tutta per l'attacco al Guardasigilli, piuttosto che per le questioni economiche.

Stesso rapporto di priorità reale/percepita si può fare osservando lo spazio dedicato a esplosioni/implosioni/congressi/litigi di partito rispetto al Datagate, con conseguente indignazione/festeggiamento in proporzione.

E prepariamoci alla campagna per l'uscita dall'Euro che i nostri giornalisti si preparano a condurre.

Nessuna speranza in un Paese di semianalfabeti in cui l'opinione di uno che esordisce con "Se si farebbe..." è degna di essere ascoltata.

Tanti saluti

Tommaso di cattivo umore anche oggi

PaoloVE ha detto...

@ Tommaso:

ho usato il passato perchè in molti sono disposti ad ammettere che l'Italia stesse andando a rotoli quando c'era SB al comando, ma non altrettanto per i suoi successori.

Personalmente credo che Monti abbia fallito, impostando una cura a base di soli tagli orizzontali e tasse, quando era indispensabile puntare anche su una differenziazione su cosa si tagliava e sulla crescita, cosa che non mi pare abbia nemmeno tentato.

Quanto a Letta non gli riconosco nemmeno l'aver impostato qualcosa...

Ciao

Paolo

renzo ha detto...

@ Paolo

Letta non si è limitato al "non è successo niente".
Sul caso Cancellieri, per cui devo farmi ancora un'opinione (non ho mica capito come sono andate realmente le cose, dove posso trovare una chiara esposizione dei fatti realmente accaduti?), Letta ha alzato l'asticella, attraverso il ricatto tipico pidiellino di far cadere il governo.
Ripeto, questa considerazione esula dal merito del caso cancellieri, per cui Letta potrebbe anche avere ragione.
E' il modo che contesto e che mi fa anche un po' schifo.

renzo ha detto...

@ Tommaso

Piccola constatazione sull'influenza dei media, basata sulla mia esperienza personale.
Da circa 4 mesi risiedo oltralpe e qualche volta (il tedesco rimane una lingua ancora ostica) mi capita di leggere qualche giornale elvetico o guardare qualche programma di attualità in tv o qualche telegiornale.
Anche qui lo spazio dedicato alla politica è sempre tanto, con la sola differenza che di Politica si tratta.

Qualche esempio.

Ogni volta che c'è un referendum, per esempio si vota in questi giorni per limitare lo stipendio dei supermanager, sui media vengono riportati i pro e i contro. Si fanno trasmissioni ad hoc in qui si parla solo di questo.

In televisioni non esistono, ripeto, non esistono, i talk-show, se non quelle volte in cui si vota. E in questi casi sono dibattiti, non talk-show.

Nei telegiornali non esiste il classico servizio basato esclusivamente sulle affermazioni di 7-8 politici riguardo ad un argomento (solitamente fuffa). Inoltre i servizi sono 40% riferiti alla politica interna e 60% alla politica estera.

In merito agli altri programmi televisivi: ci sono anche qui dei giochi a premi. Senza valletta scosciata e con montepremi che superano difficilmente i 10.000 franchi.

Lo spazio Salvosottile (devo spiegare di che spazio si tratta?) è pari a zero.

Riguardo ai giornali (non tutti ovviamente) vale lo stesso discorso.

Conclusione: qui sembra importare 'na sega del pensiero quotidiano dei politici, della fuffa interna ai partiti, del giallo irrisolto stile Salvosottile.

Non è tutto rose e fiori, intendiamoci, la Svizzera ha parecchi scheletri nell'armadio. Ma questo non c'entra con il ragionamento.

Il punto è che le persone qua sembrano effettivamente piu' civili, nel senso che hanno molto piu' senso civico e piu' interesse verso le cose veramente importanti.

Cio' è stato possible grazie ai media, che hanno educato le persone a riconoscere le notizie importanti? Oppure è grazie alle persone stesse, che si interessano solo alle notizie veramente importanti?

Non lo so.
Pero' so che qua si sta meglio.

F®Ømß°£ ha detto...

@renzo

sul caso Cancellieri trovi il solito riassunto su Il Post http://www.ilpost.it/2013/11/04/caso-cancellieri-ligresti/

In un commento a un post di qualche giorno fa ho linkato la sequenza temporale che rende impossibile il nesso causale tra scarcerazione e intervento del Ministro.

Repubblica ha poi insistito pubblicando tabulati telefonici senza contenuti insinuando che il Guardasigilli avrebbe mentito, o meglio omesso una sua telefonata a Antonino, fratello di Salvatore Ligresti, in risposta a sue chiamate/sms.

Nel verbale della deposizione della Cancellieri è scritto qualcosa come "ho ricevuto un sms da Antonino e gli ho risposto." http://goo.gl/gF9GxD

La malafede di chi sostenga che il Ministro abbia mentito in questa dichiarazione è evidente a chiunque non sia accecato dall'indignazione così fashion in questo periodo.

Il Ministro si è occupato di questo caso, così come di molti altri, il ché a mio modo di vedere non la rende responsabile di aver aiutato gli amici.

C'è poi chi sostiene che l'intervento pur se non illegale e non concretamente utile all'uscita di galera di Giulia Ligresti sia uno scandalo in quanto tale. Si arriva anche all'argomentazione da terza media per cui "O il Ministro si occupa di tutti oppure non deve occuparsi di nessuno". Cosa che evidentemente vuol dire che se il Ministro viene a conoscenza di un caso di abuso nelle carceri non dovrebbe fare niente. Assurdità assoluta.

La verità è che l'attacco è al governo, solo che non si ha l'onestà intellettuale di ammetterlo. Si sta facendo la solita confusione, con l'aiuto di media sempre più irresponsabili perché queste larghe intese ci fanno così schifo che qualsiasi alternativa e qualsiasi mezzo per porre loro fine vanno bene.

Di fatto l'accusa al Ministro è per l'amicizia stessa con i Ligresti, indipendentemente dai suoi atti. Se ne possono trarre per assurdo le conseguenze che qualsiasi politico da più di una legislatura deve ritirarsi perché è amico di qualche potente, Renzi deve ritirarsi perché è amico di Briatore e i 5S devono sciogliersi perché sono amici di Grillo.

Saluti

T.



PaoloVE ha detto...

@ Tommaso & MR:

il mio precedente commento rispondeva evidentemente a Michele...

@ Renzo:

domani ho intenzione di tornare sul caso Cancellieri non tanto per ricostruire cronologie o fatti, ma per parlare di un grosso equivoco di fondo.

Ciao

Paolo

renzo ha detto...

@ Tommaso e Paolo

Grazie delle spiegazioni e dei link.
Ma vi sembra un paese normale quello in cui per avere informazioni corrette su un argomento si deve cercare e cercare e cercare...
Mah.

Michele Reccanello ha detto...

E' stranoto che il nesso della telefonata e la scarcezione della Ligresti è casuale. I giudici avevano già deciso in autonomia, e chi lo riportava già diversi giorni fa era quel giornale barbarico del Fatto Quotidiano. Restano due fatti che ognuno valuta come crede (io molto male):
- "Qualsiasi cosa possa fare conta su di me" non sono parole da poco visto i rapporti che intercorrono tra la ministra e la famiglia Ligresti.
- Ha alzato la cornetta telefonica per telefonare a 2 vice responsabili del DAP.
Non ho strumenti per accusarla di nessun reato, però come molti altri cittadini, in virtù delle buone cose fatte in passato, ritenevo la Cancellieri un ottima scelta. Tutto questo mi lascia disgustato e mi fa pensare che in questi tempi grami gli atteggiamenti sono i soliti dei (bei) vecchi tempi. Lo strumento della fiducia non è un processo, è uno strumento politico che viene purtroppo usato spesso in modo demagogico, ma che invece dovrebbe servire a rispondere ad una precisa domanda: Dopo quanto è successo abbiamo ancora fiducia che il ministro ricopra ancora quell'incarico?
Se toccasse a me risponderei che no, non ho più fiducia. Non solo della Cancellieri, ma anche molto più in alto.

Michele R.

NB Non sapevo dei rapporti che intercorrevano tra la Cancellieri e i Ligresti. Quando sono uscite le prime notizie sulla vicenda ho pensato che era giusto che intervenisse perché la salute di una persona, anche di chi ha combinato guai a iosa, deve prevalere. La medesima cosa la direi persino di Berlusconi. Quando ho scoperto che lei era intervenuta perché era amica di... ecco, questo non lo ho più accettato ritenendolo un comportamento parziale nei confronti della restante popolazione carceraria, e anche nei confronti dei cittadini che non hanno le porte aperte verso il ministero. La ministra si doveva astenere da qualunque contatto con la vicenda, proprio per non generare dubbi sull'uso della cosa pubblica per cosa privata. Perché è essenzialmente di questo che si tratta.

Philip Michael Santore ha detto...

Sono d'accordo con te, su buona parte del post.
Ora la maggioranza è più compatta, e in fondo somiglia a quella prefigurata da D'Alema e Bersani durante la campagna elettorale come seconda scelta: la coalizione PD + centristi.
Capisco che una seconda scelta sia per definizione peggiore di una prima, tuttavia essa è stata una scelta cercata sin da quando il PD ha abbandonato la cosiddetta "vocazione maggioritaria".
In altre parole è come se alle ultime elezioni il PD fosse uscito quasi vincitore, il PDL sconfitto, ma tuttavia mancassero al PD al senato i voti dei centristi. Che ora sono lì.
Quindi ciò che è successo è che il centro-sinistra ora è al governo, teoricamente per altri quattro anni e mezzo: durata e risultati ora dipendono solo da lui.

PaoloVE ha detto...

@ PMS:

Come al solito sbagli: e non solo perchè tecnicamente FI mi pare non si sia ancora sfilata dal governo, anche se lo farà immagino molto a breve.

Sbagli perchè i centristi di cui parlava Bersani erano quelli di Scelta Civica e, come il PD, non hanno avuto i voti che si aspettavano, mentre gli integralisti cattolici del NCD erano parte del PdL.

Sbagli perchè Bersani aveva voluto l'alleanza con SeL, che adesso è stata rinnegata dal PD.

Sbagli perchè il PD era quello di Bersani e non quello attuale di Letta / Renzi.

E quindi l'attuale PD (di Letta / Renzi) + NCD è molto diverso PD (di Bersani)+ SC * SeL.

Io dubito fortemente che Bersani abbia mai avuto l'intenzione di governare con Formigoni, Roccella, Cicchitto, Lupi, Giovanardi,...

E, contrariamente a quello che dici è un governo talmente di centro sinistra che la sua seconda zampa per mettere le cose ben in chiaro si chiama Nuovo Centro DESTRA, oltre a schierare il fior fior dei conservatori clericali italiani. E la parola e l'idea di SINISTRA, che originariamente si portava dietro SeL, nella coalizione non compare più.

Tutti dettagli grossi come navi da crociera: per non vederli bisogna metterci molto impegno o molta malafede.

Al di là di questo, il governo Letta mi piace probabilmente meno che a te.

Proprio perchè di SINISTRA non ce ne vedo nemmeno l'ombra.

Ciao

Paolo

Philip Michael Santore ha detto...

Più che le sigle conteranno i provvedimenti approvati.

Michele Reccanello ha detto...

Sono d'accordo con PMS, ma bisogna anche vedere come saranno i provvedimenti. E anche lì ho i miei forti dubbi sulle capacità di una maggioranza cosi raffazzonata.

PaoloVE ha detto...

@ PMS:

"Più che le sigle conteranno i provvedimenti approvati."

Le sigle sono il nome di un insieme di valori, politiche e progetti.

Ed è per questo che tra il mancato governo Bersani e l'attuale governo Letta la differenza è enorme.

Ciao

Paolo

Philip Michael Santore ha detto...

Certo, tutto è importante, anche le sigle e le persone. Ed è vero che questa maggioranza non è quella prefigurata da Bersani.

Ma il senso del mio commento era che oggi la maggioranza, con Forza Italia che si sta piano piano smarcando da essa e NCD che invece la sostiene più di quanto facesse il PDL, è più compatta di prima. Perché Alfano non è in condizione di minacciare l'"Altrimenti cade il Governo". Il PDL unito lo poteva fare, e così "bloccare" l'agenda di governo sui veti incrociati. Lo poteva fare perché se il governo fosse caduto si sarebbe andati a elezioni anticipate dove tutto poteva succedere, incluso che il centrodestra riprendesse la maggioranza alla camera e (non si sa mai) anche al senato.
Il partito di Alfano invece può solo fare un po' di fronda ma non ha la forza di ricattare Letta e il PD. Oggi Alfano può solo cercare di far durare il governo il più possibile, nella speranza che Berlusconi esca di scena e che lui possa prenderne il posto e i voti. Ad oggi però i voti non li ha. Anzi, se si votasse domani rischierebbe di fare la fine di Fini o La Russa.

Quindi il PD ha sì un alleato "anomalo", ma troppo debole per "nuocere". Quindi può governare ed essere giudicato per i risultati che otterrà.


PS: Se poi vogliamo dirla tutta il progetto di aprire ai centristi è di D'Alema (di cui Bersani fu solo l'avente causa ed esecutore) e inizia qualche anno fa con il corteggiamento a Casini, il cui partito non è molto diverso per "bigottismo" da quello di Alfano. Dopo di che in campagna elettorale Bersani aveva prefigurato un'alleanza con i centristi, che a quel punto comprendevano non solo SC, ma anche l'UDC e FLI, un partito formato in gran parte da ex-missini, eh...

PPS: si noti come il PD a quel punto aveva "espulso" dalla sua coalizione due partiti laici come l'Italia dei Valori e il più laicista di tutti: i Radicali. Ma è un'altra storia.