Più grottesco che incostituzionale

Buongiorno,

mentre stavo faticosamente chiudendo il post (che vi preannuncio poco ispirato) è uscita la notizia della morte di un grande uomo: Nelson Mandela. Nel mio piccolo gli dedico l'apertura: un uomo così mancherà al mondo.

Mi pare di capire che la sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito l'incostituzionalità della legge elettorale non comporterà le conseguenze che alcuni tra i nostri politici più inclini alla teatralità ed all'istrionismo -da Grillo a Brunetta, per intenderci- stanno strumentalmente invocando all'evidente  scopo di soffiare sul fuoco ed eccitare il proprio elettorato.

Insomma, niente Parlamento incostituzionale, niente problemi nelle convalide (praticamente tutte ancora in sospeso) degli eletti grazie al premio "incostituzionale" (chissà perchè Brunetta si è dimenticato che è incostituzionale anche attingere da liste bloccate, oltre che dal premio di maggioranza, il che scopre anche il suo algido culo), niente decadenza del Presidente eletto da parlamentari "incostituzionali", etc. etc.

Sappiamo quindi quali siano un po' di cose che non avverranno, mentre possiamo dire molto poco di quanto possiamo attenderci nella materia specifica su cui si è sentenziato, cioè la legge elettorale: a molti piacerebbe tornare al proporzionale (1), cosa che però il Presidente, reale dominus politico dell'ultimo triennio, non vuole. E sinora non si è visto un disegno sul quale potesse realizzarsi una convergenza sufficientemente ampia, nemmeno in prospettiva, come doveva lasciar intendere la scelta di istituire il pletorico comitato di saggi destinato inevitabilmente a non produrre alcunchè.

Quello che già sapevamo e che viene tristemente confermato è che come politici non siamo in grado nemmeno di evitare di porci in una situazione tanto imbarazzante quanto prevedibile, rimanendo in attesa di veder screditata le nostra già scarsa autorevolezza e privi di uno strumento efficace a ripristinarla.

E che, in fondo, la cosa stava bene un po' a tutti, visto che nessuno se ne lamentava: se da un lato non credo a Grillo quando dice che l'incostituzionalità del Porcellum era evidente, non riesco nemmeno a credere che fosse un mistero particolarmente nascosto, visto che i profili di incostituzionalità sono più d'uno.

Ciao

Paolo

(1) esito che personalmente ritengo il più probabile visto che pare sia il risultato che si ottiene rimanendo immobili e non facendo alcunchè, che è la vera specialità della politica italiana.

4 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

le forze politiche hanno ciascuna interesse al sistema elettorale che fa più comodo (e molte, come scrivi, adesso preferiscono il proporzionale che offre il Porcellum monco). Dal momento che ognuno pensa esclusivamente al proprio vantaggio (e il PD riesce ad avere posizioni incoerenti anche qui, grazie a quelle brave persone che ne ambiscono alla guida), non ci sono i numeri per cambiare la legge. Quindi ecco che si rimanda, come se il problema fosse aggirabile.

Nel frattempo Fatto Quotidiano e Giornale, nella consueta identità di vedute, titolano sull'illegittimità del Parlamento. Le televisioni fingono di porsi il problema, suggerendo di fatto che l'opzione di un azzeramento generalizzato degli eletti e dei provvedimenti da essi presi abbia una qualche possibilità nel mondo reale. Simpatici DJ mattutini si divertono in carambole finto-logiche su chi è legittimo e chi non lo è.

Risultato: un altro passo nella formazione di un'opinione pubblica pronta all'azzeramento delle istituzioni, senza uno straccio di progetto per il dopo.

Avanti così.

Tommaso

Philip Michael Santore ha detto...

"a molti piacerebbe tornare al proporzionale (1), cosa che però il Presidente, reale dominus politico dell'ultimo triennio, non vuole"

Il punto è che se il premio di maggioranza è dichiarato incostituzionale, si suppone che lo sia perché "viola" il principio della rappresentanza proporzionale, etc. etc. etc.
Se è così (e al momento non riesco a immaginare altri motivi per cui possa esserlo; vedremo le motivazioni), allora qualsiasi sistema elettorale che violi detto principio sarà incostituzionale.
Ovvero: tutti i sistemi maggioritari sono da ieri incostituzionali.

Michele Reccanello ha detto...

@PMS
Non è solo una questione di "tutti i maggioritari sono incostituzionali" come dici te.
Una tra le motivazioni più rilevanti su cui la corte poneva l'accento è quella per cui le liste bloccate non permettono una reale scelta dei propri rappresentanti da parte del corpo elettorale.

Philip Michael Santore ha detto...

Bene, ora avrete la preferenza sulla scheda, che a conti fatti non servirà a nulla: ai tempi del proporzionale solo in poche eccezioni chi stava in fondo alle liste riusciva a farsi eleggere.
E per farlo doveva spendere un bel po'di soldi per farsi la sua campagna elettorale (che diventerà il nuovo andazzo con esplosione dei costi e dei finanziamenti pubblici).
Il bello è che questa mania del ritorno al voto di preferenza è probabilmente nata con l'elezione della Minetti nel listino di Formigoni: assurta a simbolo di nominata, io penso invece che se si candidasse di nuovo alle elezioni farebbe il pieno dei voti.