Sui treni tedeschi lo fanno!

Buongiorno,

mi aggiungo ai tanti che stanno sparando sull'AD delle Ferrovie dello Stato dopo le sue improvvide ed infastidite risposte alle ipotesi di Renzi di procedere ad un taglio dello stipendio dei grandi manager pubblici, allineandolo a quello del Presidente della Repubblica, perchè mi pare un po' limitativo liquidare le sue obiezioni con un superficiale "Prego, faccia pure". 

Nel caso di Moretti il taglio ipotizzato da Renzi, significherebbe una decurtazione di oltre due terzi dello stipendio e quindi giustificherebbe pienamente la sua ipotesi in risposta di lasciare per cercare altro: in fondo gestire una azienda delle dimensione e della complessità di Ferrovie dello Stato non è cosa da poco e non credo che Moretti sia un incapace.

Vi è però un ostacolo che mina la ragionevolezza della risposta di Moretti, e cioè la scelta di supportare la propria posizione di rifiuto della decutazione con il confronto con il suo omologo tedesco, che, a sentir lui, percepirebbe 3 volte e mezza il suo stipendio.

Ammesso anche che ciò sia vero, quello tedesco non è un omologo di Moretti su troppi fronti:
  • il numero dei dipendenti di DB è quadruplo di quello di FS
  • la lunghezza della rete gestita è doppia
  • il numero di passeggeri movimentato è doppio
  • il risultato operativo è quadruplo
  • ...
e potremmo continuare scendendo anche in aspetti legati al doversi confrontare con la concorrenza (in Germania maggiormente presente) o alla qualità del servizio (con un analogo impietoso confronto su puntualità, velocità di percorrenza, integrazione con altri servizi, pulizia,...)

In realtà sino a qui Moretti potrebbe provare a giustificare i suoi emolumenti obiettando che lui sta operando in condizioni al contorno diverse e più difficili da quelle dell'A.D. di Deutsche Bahn, cosa sicuramente in parte vera, ma che non farebbe altro che confermare che il confronto con lo stipendio dell'omologo tedesco non ha senso.

Ma sono convinto che anche lo stesso Moretti converrebbe sull'insensatezza della cosa nel momento in cui, in sede di contrattazione sindacale, anche i normali ferrovieri italiani dovessero utilizzare a supporto delle proprie rivendicazioni il confronto con lo stipendio degli omologhi tedeschi.

In sintesi: Moretti è ovviamente libero di andare altrove se riterrà la sua remunerazione inadeguata. Il fatto è che, se avesse trovato di meglio lo avrebbe sicuramente già fatto e, in fondo, non so quanto potrebbe realmente pretendere con i pessimi risultati che la sua azienda sta conseguendo.

Ciao

Paolo

P.S. quando leggo che dovremmo temere la fuga dei manager davanti all'ipotesi del taglio dei loro stipendi mi torna in mente quanto spesso ho tromboneggiato contro una classe dirigente vecchia, incapace ed inamovibile. E non mi sento per nulla spaventato...

3 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno Paolo,
Sparare sul moretto è come sparare sulla croce rossa. Inoltre, visto che scrivi nel post
" il numero dei dipendenti di DB è quadruplo di quello di FS la lunghezza della rete gestita è doppia il numero di passeggeri movimentato è doppio il risultato operativo è quadruplo ... e potremmo continuare scendendo anche in aspetti legati al doversi confrontare con la concorrenza (in Germania maggiormente presente) o alla qualità del servizio (con un analogo impietoso confronto su puntualità, velocità di percorrenza, integrazione con altri servizi, pulizia,...)"

E' proprio l'elenco di queste cose - stra-note ed inserite nei Cahiers de doléances del pendolare ferroviario - che NON GIUSTIFICA PIENAMENTE la protesta dell' AD.
Comunque, non so dove potrei reperire i dati per un corretto confronto, ma il quel link sugli stipendi è improprio in quanto, per quello che ricordo, gli stipendi dei ferrovieri sono assai più alti di quelli dell'operaio medio. Sarebbe più corretto sapere quando guadagna un ferroviere Tedesco ed uno Italiano.
Semmai una cosa mi ha impressionato notevolmente è quanto pesano le Ferrovie nella formazione del debito pubblico, soprattutto in relazione alla qualità del servizio offerto, e di cui tutti gli utenti, con particolare soddisfazione dei pendolari, sono entusiasti.

Saluti.

Pale ha detto...

Concordo con l'analisi di Paolo. Eppure mi chiedo se in pratica mettere tetti a stipendi abbia senso.
Infatti questi tetti si possono aggirare con i bonus. Limitate anche i bonus? Bene, allora questi limiti si possono aggirare creando dei contratti ad obiettivi o dei contratti mensili per mansioni...

Insomma, il metodo si trova sempre e mi chiedo se porre dei limiti sia semplicemente una cosa demagogica.

O perfino... (e qui arriva la mia anima liberista)... sbagliata. Anche a me fa schifo che manager di aziende disastrate, o manager di aziende che fanno disastri (BP docet... http://www.theguardian.com/business/2011/mar/03/bp-executives-bonuses-deepwater-horizon ), pero' questa cosa che i governi possano mettere dei limiti ad aziende private mi sembra molto strano.

D'altra parte dire che Ferrovie dello Stato sia una compagnia privata e' un po' come prendersi in giro...

Pale

MS ha detto...

Pale++