I rosiconi presentano 7800 emendamenti alle riforme

Buongiorno,

pur essendo in disaccordo completo rispetto alla direzione che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi vuole dare alla riforma del Senato che vi è giunta in votazione, mi ritrovo ad essere disgustato con il balletto di migliaia di emendamenti proposti sostanzialmente all'unico scopo di impedire o ritardare il voto sulla legge (se non ho capito male 6mila solo da SeL).

E si tratta di un disgusto trasversale, perchè questo metodo ha poco a che vedere con un sano percorso democratico e, forse, addirittura ha poco a che vedere con un percorso politico, visto che da un lato non vi è alcuna reale pretesa di ottenere un confronto sui contenuti degli emendamenti, dall'altra non vi è mai stata alcuna disponibilità ad aprire ad una discussione sui contenuti della proposta di riforma.

E' quindi diventato (o è sempre stato solo) unicamente un appigliarsi alla forma ed al metodo, in un mix di ricerca di visibilità, di prova di forza e di furberia di chi spera di far passare di nascosto il comma anonimo inserito nel cuore della notte a proprio uso e consumo, contro chi è determinato a lasciare immutato il proprio disegno, rimanendo completamente sordo alle richieste altrui.

Infatti avrei potuto credere che la speranza di chi presenta gli emendamenti fosse di migliorare la proposta di riforma in presenza di pochi emendamenti significativi sui quali concentrare il confronto politico (cosa che avrebbe forse anche avuto la possibilità di ricevere un minimo di attenzione da parte dei media in termini di analisi dei contenuti -e magari qualche elettore si starebbe chiedendo perchè il suo voto non debba più valere alcunchè-), ma davanti ad partito delle dimensioni di SeL (e per di più travagliato da un crisi di identità interna non da poco) che presenta 6mila emendamenti non vedo alcun margine per credere a questa possibilità.

E avrei potuto credere ad una volontà di presentare una proposta di riforma minimamente condivisa se avessi sentito qualche risposta nel merito a chi segnalava criticità e proponeva migliorie, ma ho sentito sempre e solo slogan ed attacchi personali e sprezzanti.

E purtroppo, vedo in questa situazione di muro contro muro il facile alibi per non prendere in considerazione nemmeno gli emendamenti di chi, come il M5S o la minoranza interna del PD, un minimo sforzo in tal senso l'aveva fatto. Alibi ovviamente per chi mantiene sin dall'inizio in materia un atteggiamento di una rigidità uguale ed inversa a quella degli ostruzionisti, e che, congiuntamente al disegno di ridimensionare il potere dell'elettorato porta con qualche motivo a temere disegni autoritaristici da parte dell'attuale esecutivo.

Ciao

Paolo

1 commento:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

il circolo vizioso è evidente: da un lato l'arroganza di chi non ascolta le obiezioni e vuole solo fare in fretta per poter dire "Fatto". Dall'altro chi agisce in modo pretestuoso cercando di bloccare in modo formale ciò che andrebbe contestato usando la politica.

Ognuno degli atteggiamenti giustifica l'altro in un paradosso sulla nostra pelle.

Ma cosa si cela dietro a questo giochino?

La pochezza politica della nostra classe dirigente, la quale, come detto è stata ben selezionata al ribasso nel corso degli anni, che ci sta portando alla rovina come Paese e all'impotenza come elettori.

Troppo tardi, ho l'impressione.

T.