Quando mi piace la propaganda (ed anche la demagogia)

Buongiorno,

come ben saprà chi legga questo blog ho spesso criticato l'operato del M5S, che troppo spesso secondo me si è dimostrato sterilmente polemico.

E' quindi con notevole soddisfazione (ed anche una buona dose di sorpresa) che mi ritrovo a segnalare una iniziativa che mi pare più che meritoria del M5S in Sicilia, dove, anche e soprattutto grazie all'impegno dei deputati all'Assemblea Regionale, è stata aperta in breve tempo una bretella che permetta a chi dovrebbe attraversare il  viadotto Himera sulla A19 barcollante (è un eufemismo), non percorribile da oltre tre mesi e per il quale non mi risulta siano ancora iniziati i lavori di ripristino, risparmiando un bel po' di tempo e strada.

Si badi bene: quando parlo di impegno dei deputati dell'Assemblea Regionale non intendo che i grillini hanno fatto pressioni politiche per favorire / accelerare l'iter dei lavori e magari abbiano votato a favore della sua realizzazione, o, quanto meno, non solo: da quanto leggo hanno raccolto fondi, mobilitato risorse e ci hanno proprio messo la parte del loro stipendio che residuava dall'autoriduzione che si sono imposti, con scelta che era stata a lungo definita demagogica.


Sarà anche propaganda, sarà anche demagogia, sarà anche un'opera piccola, probabilmente insufficiente e forse persino di utilità limitata, ma realizza comunque qualcosa di utile per la comunità apparentemente a costo zero per la collettività.

Il che, in una realtà in cui le campagne elettorali si fanno mooolto diffusamente con le inaugurazioni strumentali fatte pescando con eccessiva liberalità dalle tasche dei contribuenti, altrettanto spesso appaltando alle ditte amiche ed ancora più spesso lagnandosi delle altrui colpe (vere o presunte), mi pare molto lodevole, molto concreto e molto poco demagogico.

Cari grillini siculi, Chapeau!

Ciao

Paolo

P.S.: poco da fare, anche se magari la posizione sarebbe corretta in linea di principio, tra chi rimane inerte perchè "con le tasse che pago..." e chi si spende in proprio anche per gli altri, io cerco e cercherò di stare con i secondi...

5 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
Condivido anche se resta una goccia d'acqua in un desolato deserto, e comunque se avessero avuto a suo tempo una linea di condotta un pò differente avrebbero potuto dare una direzione diversa a questo sciagurato paese.

Saluti

MS ha detto...

Ti quoto... ma mi piace sottolineare il principio.
Se ci sono tasse e imposte versate, i servizi devono esserci. Altrimenti... cosa si paga?
Poi, inutile dire che è necessario darsi da fare per risolvere i problemi nell'immediato, ma è giusto che qualcuno "paghi"... altrimenti gli sprechi dei gestori rimarranno impuniti :-(

bye,
MS

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

sarà che i grillini continuano a starmi sulle palle, ma non riesco a entusiasmarmi per questa notizia, tranne che per aver imparato la parola "trazzera".

Non credo il problema sia tanto la limitatezza tecnica dell'opera, né la propaganda cui ormai siamo più che abituati.

Il problema, a mio parere, è proprio nella filosofia che sta dietro all'azione dei 5S. Filosofia pericolosa che è largamente condivisa dalla loro base - ma non solo - e assai presente nei media.
Mi pare che dietro all'idea che sia meglio arrangiarsi, magari facendo poco, invece che aspettare che le istituzioni comuni si muovano si celi un odio per le istituzioni stesse, che iniziative come queste alimentano e rinforzano.

Si crea una contrapposizione tra un noi che facciamo e un loro che parlano/temporeggiano/mangiano.

Per quanto le ragioni di questa contrapposizione ci siano e le intenzioni di alcuni possano essere buone, il risultato di questo circolo vizioso è la società in cui viviamo, che non mi pare la migliore possibile.

Qui un link su un altro argomento, che dice qualcosa di simile.

Saluti

T.

PaoloVE ha detto...

@ MR.:

una goccia nel deserto, certo, che però in un panorama politico desolante potrebbe fare la differenza alle prossime elezioni regionali...

@ MS.:

il principio è corretto, ma mi pare che l'applicazione che molti ne fanno sia distorta.

Mi spiego: cosa dovrebbe succedere se pago per ottenere servizi e non li ottengo?

Ti rimando a casa al prossimo voto (a meno che tu sia in Provincia o Senato, dove non potrò più farlo grazie alle riforme che ti rendono non più eletto ma nominato tout court :-( ) e se c'è la reale necessità del servizio mi muovo eccezionalmente anche per altra via.

Invece in troppi rimangono totalmente inerti, accettando contemporaneamente l'assenza del servizio (spesso sbandierando il principio per cui sarebbe dovuto in quanto pagato) e contemporaneamente la riproposizione di chi l'ha causata. Che è la condizione peggiore.

@ T.:

purtroppo stavolta temo di dover dare ragione al M5S. Stavolta, semplicisticamente e nel piccolo, sembra che siano stati tra i pochi se non gli unici a provare a migliorare le cose, mentre gli altri passavano il tempo a giocare a scaricabarile sulle responsabilità.

Stiamo parlando di un'opera da 360mila euro, verrebbe da dire un'operetta: sono sicuro che nelle pieghe del bilancio regionale troviamo sagre e congressi finanziati per importi simili, ma non questa.

Il problema non è l'approccio M5S, ma il fatto che quello istituzionale continua a fallire da troppo tempo senza che chi dovrebbe gestirlo se ne preoccupi.

Nell'articolo linkato condivido qualcosa, ma non la chiusa dove si dice in maniera contraddittoria che "una democrazia funziona solo se si presidia lo spazio sottile tra #lostatosiamonoi e #lostatononsiamonoi. Se ognuno sta al suo posto, insomma. E questo principio vale anche laddove uno di questi posti è occupato da mezze figure, mezze o niente onestà e intere clientele inefficienti e autoriferite. In una democrazia la vera responsabilità dei cittadino è creare le condizioni per cui quello spazio possa essere occupato da gente come si deve.".

E' stato il rimanere troppo al proprio posto che ha portato mezze figure, mezze o niente onestà e intere clientele inefficienti e autoriferite ad occupare posti cui si stanno dimostrando inadeguati, e lasciarle al loro posto ne perpetra i danni.

E, secondo me, Gassman ed i suoi fan che spazzano davanti al proprio portone (dove non è passata l'AMA che avrebbe dovuto farlo) ed i 5 Stelle che adattano la mulattiera per abbreviare una variante da quasi un'ora (sostituendosi all'ANAS) occupano meritoriamente uno spazio che le mezze figure hanno invece da troppo tempo lasciato colpevolmente non presidiato, dimostrando l'incapacità e l'inadeguatezza delle mezze figure, condizione necessaria perchè il cittadino possa creare le condizioni per cui quello spazio possa essere occupato da gente come si deve.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo,

comprendo quanto dici e ne condivido il principio.
Temo che il lato buono del "facciamo da noi", cioè quello che tu apprezzi, sia messo in secondo piano dal lato cattivo, che è quello di cui parlo nel mio commento mal scritto e di cui parla l'articolo linkato.

Non dimentichiamo che molti di coloro che sono stati indifferenti al declino in passato sono gli stessi che oggi inneggiano al "facciamo da noi" in senso di mero spregio delle istituzioni in quanto tali.

Sul lato tecnico dell'opera grillina leggo da più parti:
- che si tratta di una strada piuttosto pericolosa, priva dei permessi, con pendenza fino al 27%.
- che i tempi di percorrenza sono simili all'alternativa ufficiale

Purtroppo, vista la fiducia che ho nell'obiettività di chi scrive (pro e contro), non riesco a formarmi un giudizio sicuro.

Non posso condividere comunque l'approvazione a priori solo perché si sono rimboccati le maniche, per quanto già detto in precedenza.

Bisognerebbe vederla dal vero per farsi un'idea, questo è il bello dell'informazione su internet ;-)

Ciao

T.