Qualcosa non torna

Buongiorno,

avrete sentito tutti le parole di fuoco con le quali la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha stigmatizzato gli sprechi nella gestione dei "rimborsi" elettorali del PdL emersi a seguito del "caso Fiorito", caso che sembra confermare la trasversalità della faciloneria con cui i politici italiani sembrano essere abituati a gestire i "costi della politica" da noi pagati.

E parlo di confermare pensando all'ex tesoriere della Margherita Lusi, cui recentemente sono stati accordati i domicilari nelle celle di un convento.

Qualcuno potrebbe pensare che le parole della ex sindacalista fossero un po' sopra le righe per i toni usati, i riferimenti alla necessità di asportare tumori, per l'intimazione di aut aut.

Io no.

Io penso che quelle paole siano state molto sopra le righe (e molto ipocrite) perchè, da quanto sembra emergere, la stessa Polverini non può dire di non essere stata per tempo a conoscenza degli sprechi e tanta indignazione adesso appare falsa e tardiva..


Perchè è lei quella al centro della foto qui sotto, scattata ad una festa che non sarà forse quella da 50 mila € di cui parla Fiorito, ma ha un dress code che lascia poco all'immaginazione ed alla possibilità di equivoci sull'opportunità della spesa.


E le eventuali dimissioni che potrebbero essere sopravvenute tra la scrittura del post e la sua pubblicazione non cambierebbero alcunchè: certe dichiarazioni sono un evidente maldestro tentativo di scaricabarile ridicolo come la foto qui sopra.

Ciao

Paolo

P.S. Quelli che avevano tirato un sospiro i sollievo pensando che il caso Favia avrebbe tolto benzina al motore del M5S possono tornare in apnea: come vedete è bastato qualche giorno e la solita insipiente avidità dei nostri poltiici è corsa a fare il pieno a Grillo. E con il tentativo di respingimento della proposta di introdurre l'obbligo di certificazione dei bilanci gli hanno anche dato una ulteriore tanica bella piena in sovrappiù, così, per essere sicuri che possa andare lontano.

P.S.II: molto tempo fa espressi un giudizio lusinghiero sulle due allora pretendenti alla Regione Lazio: evidentemente mi sbagliavo. Almeno in parte.

1 commento:

Michele Reccanello ha detto...

Sulla vicenda laziale, lo stesso dicasi per altri simili casi, ci sono 2 possibilità:
- La Polverini sapeva e quindi o era complice o quantomeno omertosa.
- La Polverino non sapeva e allora è inadeguata perché ha uno scarso controllo su quello che i suoi sottoposti hanno fatto.

In entrambi i casi le dimissioni sono un preciso dovere.