Mode Sallusti on

Buongiorno,

dopo avere visto le reazioni della stampa tutta davanti alla condanna di Sallusti, mi sono reso conto che nel presentare i fatti in molti stanno giocando sull'asimmetria che il pubblico ha nel rapportarsi ai diversi protagonisti e sulla sua relativa ingoranza dei fatti, cosa quest'ultima di cui però avevo già parlato qui

Per i lettori Alessandro Sallusti è una persona, in qualche modo nota nel bene e nel male e dotata di una dimensione umana di cui il magistrato, che nessuno ha mai visto, di cui nessuno sa nulla e di cui nessuno ha mai sentito parlare prima, è completamente privo. 

E questo secondo me viene biecamente sfruttato per difendere un interesse di casta dei giornalisti.

Tutti si stanno ponendo il problema di tutelare il povero Sallusti che rischia di finire in galera perchè sanno che Sallusti è una persona fisica che conoscono, magari solo indirettamente, mentre nessuno si sta ponendo il problema di tutelare il magistrato Cocilovo che gli ha fatto causa, perchè viene visto come un'entità impersonale fredda, distante e sconosciuta.

Adesso farò una prova cercando di impostare un parallelo "estremo" con quanto avvenuto.

Ovviamente nulla di quanto segue ha alcuna attinenza con la realtà. 

Immaginate di essere un assistente sociale che opera nella tutela dei minori. Pensate bene al vostro lavoro e rendetevi conto di cosa significhi per voi essere considerato affidabile e credibile. 

Adesso Mode Sallusti on! 

Su acutocomeunapalla, vostro blog preferito e diffusissimo tra tutti gli internauti (come dimostrano i contatti degli ultimi giorni), vedete che il post del giorno è un'ospitata di uno sconosciuto da nickname non decifrabile che sbandiera la notizia che voi, proprio voi, siete  un porco pedofilo incestuoso perchè il giorno prima avete violentato bestialmente vostra figlia (o vostro figlio o entrambi, scegliete cosa più vi aggrada). Ovviamente in conseguenza allo chock per lei si è aperta una storia di alcolismo e droga. Il commento alla notizia è che sarebbe cosa buona e giusta linciarvi sulla piccola piazza. Il vostro nome non viene citato ma c'è abbastanza perchè chi sia interessato vi possa risalire. Secondo l'autorevole acutocomeunapalla siete proprio voi il mostro, e siete esposto al pubblico ludibrio.

Mentre leggete il contatore dei contatti gira che è un piacere. Come va la deglutizione mentre riflettete su cosa penseranno di voi i ragazzi che assistite? Come potrete lavorare ancora con loro? Se lo saranno già twittato? Non siete contenti, vero? 

Dal video di voi che fate sesso
Ma siccome siete persone civili, non conoscendo l'estensore del post, mandate in tutta fretta a me, titolare di questo sfavillante blog, una mail in cui smentite tutto e chiedete una rettifica. In fondo sono io che ho dato ospitalità al post che vi accusa. Al diavolo la privacy, questo scempio deve finire: per essere sicuri mi date anche un link a un video su youporn in cui si può vedere come abbiate trascorso le ventiquattr'ore precedenti facendo sfrenatamente ed ininterrottamente sesso con la moglie di un conduttore radiofonico di vostra scelta (o con il conduttore radiofonico stesso, se preferite). O facendo altro, non importa.

L'importante è che mi comunicate con elementi a discarico che la notizia che ho pubblicato non ha fondamento. 

Vi aspettate che io rimuova tempestivamente il post e pubblichi rettifica e scuse, magari che io vi dia spazio sul blog perchè possiate esporre in prima persona il vostro punto di vista, al resto penserete dopo. Ma io, forte dell'essermela precedentemente cavata in situazioni simili pagando pochi spiccioli, decido di fottermene alla massima potenza, vi rispondo che per me le cose stanno come le ho postate e lascio tutto com'è in virtù della libertà di opinione costituzionalmente garantita. In fondo è dal '94 che per un ben preciso motivo gli assistenti sociali mi stanno sulle palle.

Qualcosa non vi torna, vi domandate se affermare il falso infangandovi malgrado io sia a conoscenza di fatti che smentiscono gli abomini che pubblico si possa definire libertà di opinione, ovviamente vi rispondete di no e, sempre perchè siete persone civili, mi fate causa (devo ammettere di essere fortunato perchè se voi non foste persone molto civili probabilmente mi sareste passati sopra con macchina almeno un paio di volte, ma lasciamo stare).

Nel migliore dei casi vi sto rovinando la reputazione personale, e di quella voi vivete, quindi dovete tutelarvi.

Per inciso, a questo punto decido pure di trascurare il processo venendo condannato in primo grado con una formula che fa chiaramente capire come io abbia ampiamente pisciato fuori dal vaso: la condanna è pecuniaria, ma nelle motivazioni il giudice si rammarica di non aver percorso la strada della galera. Cosa che avverrà in un secondo grado in cui sono stato altrettanto negligente e confermato dalla Cassazione.

Mode Sallusti off.

Ricordatevelo, voi siete l'assistente sociale, quello che prima di tutto questo aveva una vita molto migliore su ogni versante: famiglia, lavoro ed amici.

Adesso domandatevi se preferite una legge che tuteli voi dalla mia barbarie oppure una legge che mi permetta di comportarmi come sopra, magari permettendomi di cavarmela pagando qualche migliaio di euro (per me sono niente, sono ricco di famiglia, certe spese poi le pago con i soldi dei contributi statali).

Se è preminente il vostro diritto a non essere infangati o il mio a scrivere quello che voglio benchè in presenza di evidenze contrarie.

Se la vostra onorabilità vale più o meno di qualche mese di galera di chi vi ha trattato in questo modo.


Onestamente, quanti di voi non riterrebbero giusto che io mi faccia qualche mesetto di galera e preferirebbero vedere depenalizzato il reato di diffamazione? Anche solo per evitare che chi lo aveva già fatto ripetutamente ne fosse impedito almeno per quattordici mesi. E ricordate che le leggi che tutelano la privacy e dalla diffamazione tutelano essenzialmente la parte più debole, quindi indebolirle significa in primo luogo esporre le persone comuni ai capricci di chi può permettersi mezzi (economici, mediatici e di persuasione) più ampi.

Ma c'è un altro punto interessante, che credo spieghi buona parte del casino, e anche questo sta in una domanda.

A cosa serve l'ordine dei giornalisti se permette ad un direttore di pubblicare falsità, di non rettificarle nemmeno in presenza di fatti che smentiscono la notizia e di pubblicare articoli di ex giornalisti già radiati dall'ordine (tale mi pare fosse già Renato Farina - Dreyfus quando contribuì a scrivere gli articoli in questione) semplicemente nascondendoli dietro ad uno  pseudonimo?

Insomma, secondo me qui si sta parlando di tutto tranne che di libertà di opinione. Soprettutto perchè c'era il falso, ma non l'opinione.

Ciao

Paolo

P.s. No, non siamo tutti Sallusti, questo non è un giornale (c'è nel disclaimer), ma men che meno è il Giornale. Quindi, se vi sentiste diffamati, sapete dove mandarmi una email per chiedere rettifica. Nel limite del ragionevole la avrete. 

7 commenti:

renzo ha detto...

Grande grande grande Paolo, lucidissima interpretazione dei fatti.
La storia di Sallusti mi fa imbelvire (come disse un famoso ascoltatore di una purtroppo ancora seguita trasmissione radiofonica). E' talmente palese che è stata sfruttata dal medesimo per ergersi a vittima e picchiare contro la magistratura...
Adesso preparo i popcorn in attesa del commento di Tommaso sulla stampa e sui "giornalisti". Anzi, se posso richiederei proprio un bel post! :)

renzo ha detto...

http://www.internazionale.it/opinioni/michael-braun/2012/09/27/liberta-di-diffamazione/

giusto per completezza

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

post eccellente! In questo caso Sallusti c'è il peggio del giornalismo italiano:

- la difesa ipocrita e castale dei colleghi
- il solito riempirsi la bocca con la locuzione "libertà d'opinione" per difendere chi ha pubblicato il falso*
- il finto martire, di fatto impunito, che vomita odio continuando nel solco del suo stile violento e provocatorio
- l'autore dell'articolo che scala le classifiche dell'ipocrisia, subito raggiunto dagli schienadritta che ora gli danno dell'infame
- la solita richiesta di una modifica delle leggi per un caso che riguarda un personaggio famoso

Il disgusto è assoluto.

Saluti

Tommaso

PS: Renzo, se mi metto a scrivere un post sui giornalisti rischio di danneggiare la tastiera, meglio di no. Giusto ieri la prima notizia dell'edizione online del quotidiano della mia città era sulle code per gli iPhone, con tanto di diretta: un ladro di ossigeno pagato per stare in mezzo ai Mac-fans. Il bello è che forse non li pagano nemmeno per questa pubblicità, sono proprio loro che, selezionati al ribasso, forse degli entusiasti e lo fanno pure gratis.
Nel frattempo sulla colonna delle tette tra la pole dance e il tatuaggio realistico per un'ora (e non per la prima volta) il risultato della partita di calcio è sbagliato da un altro ladro di ossigeno. Mi fermo... mi fermo... mi fermo...

* Quando invece pubblicano ciò che la coscienza direbbe di non pubblicare, ma il portafoglio o il gusto morboso sì, si appellano al "diritto di cronaca".

renzo ha detto...

"ladro di ossigeno" me la devo segnare...

Michele Reccanello ha detto...

Mi aggiungo al coro dei complimenti:

1 Non so se vi è capitato di leggere questo ma io ve lo propongo:
http://www.alessandrorobecchi.it/index.php/201209/due-o-tre-cosucce-sul-caso-del-martire-sallusti-e-perche-non-e-il-caso-di-piangere/
2 Avevo letto l'editoriale di Marco Travaglio in difesa di zio Tibia, ma mi era parso deboluccio e scritto controvoglia e infatti Massimo Fini lo ha stroncato alla grande
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/26/sallusti-salvarlo-o-arrestarlo-travaglio-vs-massimo-fini/363751/

Personalmente non dò scampo a chi per anni ha giustificato l'ingiustificabile, se il direttore ha qualcosa di che lamentarsi se la prenda con B. e non con Napolitano, dal momento che ha sempre pensato a far si che la giustizia funzionasse a pro suo, e non a far si che funzionasse bene per tutti. Ecco che per me Sallusti è solo un'altra vittima di B.

PaoloVE ha detto...

...ho dimenticato di specificare una cosa: nel caso si trattasse di un reato di opinione sarei dalla parte di Sallusti.

Spero l'abbiate dato per scontato...

Ciao

Paolo

denny ha detto...

ottimo ed intelligente come sempre.