Antipatiche schegge di realtà

Buongiorno,

dopo averlo avversato alle primarie del PD (perchè ce n'é forse state altre?), oggi mi ritrovo a dare ragione a Matteo Renzi quando sostiene che in questo momento la politica sta perdendo tempo, e mi permetto di ricordare sommessamente che il tempo è un bene preziosissimo di cui non disponiamo in gran quantità.

Perché da un lato le circostanze purtroppo confermano che anche molte promesse urlate dal M5S che prospettava grandi cambiamenti si stanno sciogliendo come neve al sole (chi ne vuole la misura ha qui la possibilità di vedere in cosa si traduca all'atto pratico tutto il fermento del M5S *. E vedrete che, per essere quelli che negli slogan dichiaravano di aver pronte soluzioni immediate e facili (ricordate quanto spesso "basta una legge di due righe"?), é piuttosto deludente constatare che quanto meno hanno deciso di tenerle ben segrete e di non tradurle in proposte di legge, come la centralità del Parlamento che invocano già permetterebbe loro).

Dall'altro ci ritroviamo a vedere che incombono sempre più da vicino aumenti della tassazione, cosa di cui sembra ormai essere passato di moda parlare (ricordate che a luglio rincara l'IVA di un punto percentuale? vi ricordate che contemporaneamente anche la TARES aumenterà e non di poco?)

E su tutti i fronti, che si tratti di cominciare a ridurre i tempi di pagamento dei fornitori dell PA, oppure di tenere in piedi l'amministrazione del comune di Parma, il segnale è unico e concorde, indipendentemente che arrivi dalla vecchia politica o dal nuovo che avanza: vi sono sempre meno margini per operazioni a costo zero, che non gravino sui costi e sulla fiscalità o che non comportino tagli ai servizi.

Il che svela senza sorprese che le tante (spesso contraddittorie) promesse di tagli a IRPEF, IMU, TIA e quant'altro che abbaimo sentito da più parti (ma non da tutte: sia reso merito a Bersani del realismo della sua campagna elettorale su questo fronte) erano simpatiche balle sparate in allegria.

E questo quando ancora non abbiamo ancora inziato a scontare lo scotto della evidente instabilità politica.

 Per cui non abbiamo la possibilità di continuare a lasciar andare avanti la situazione baloccandoci con tagli simbolici o poco più, o ipotizzando fantomatici e salvici piloti automatici, ma abbiamo urgenza che vi sia chi si fa carico di affrontare seriamente la situazione, garantendo nelle assemblee di avere la maggioranza dei voti e, preliminarmente e come Dio comanda, la fiducia.

E, personalmente, pur non nutrendo ancora piena fiducia in Renzi e pur confermando che l'azione di Bersani avrebbe meritato miglior fortuna e maggior credito, non vedo chi altro possa a breve sparigliare le carte se non il sindaco di Firenze.

Ciao

Paolo

* entrate in "Ricerca per iniziativa" e selezionate i gruppi M5S di Camera o Senato (uno alla volta), dopo avviate la ricerca. Per confronto fatelo anche con quelli di PD o PdL. Non male, vero?

28 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

condivido tutto.

Osservo però che finché non ci sarà il nuovo PdR, si vota a partire dal 18 aprile, non si può sapere se e quando si andrà a votare.

Saluti

Tommaso

PS: non resisto :-D Bisognava votare il PD, unico a dire la verità in campagna elettorale.

PaoloVE ha detto...

P.S. Ieri sera mi ero perso un pezzo, per cui credo di dover fare una piccola integrazione: da parte mia l'appoggio a Renzi non giunge ad approvare l'alleanza con il PdL. Nel caso, si ripassi per le elezioni, e speriamo che sia vero (e che sia tutto mio l'errore nell'analisi) che, con Renzi in campo, PdL e M5S vanno a zero o giù di lì...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Toh guarda!

PDL, Lega e M5S. Zero proposte.

PD 136 proposte. A partire dal 26 febbraio.

Questa è la differenza!

T.

PaoloVE ha detto...

@ Tommaso:

credo che tu abia qualche problema coi filtri: anche il PdL ha avanzato delle proposte.

E tra tutte quelle proposte già avanzate moltissime sono spazzatura.

Ciò non toglie che, da una parte ce ne sarà probabilmente qualcuna di buona, mentre, purtroppo, dal M5S sicuramente no, perchè quando scrivevo non ne aveva ancora avanzate nemmeno una.

In totale assoluta ed evidente contraddizione con tutto quanto sbandierato in campagna elettorale ed anche dopo, quando tutto era presentato come facilissimo.

Ciao

Paolo

renzo ha detto...

Condivido e sottoscrivo tutto, anche i commenti.

Sono d'accordo con Renzi che non c'è tempo da perdere, ma non sono d'accordo quando apre ad una fantomatica "intesa programmatica" con il PDL. E' suicida (per il PD) e materialmente impossibile per mille motivi che non sto neanche a citare.

La domanda ora è: se si tornasse al voto, come dovrebbe comportarsi il PD? Risposta non facile, io dal mio piccolo credo che Bersani dovrebbe dimettersi anticipatamente da segretario, dovrebbero fare le primarie di partito proponendo fin da lì un rinnovamento (penso non solo a Renzi, ma a Civati, Scalfarotto etc.) e proporre alla coalizione di csx il nuovo segretario come candidato premier (senza perdersi in ulteriori primarie di coalizione, a mio avviso senza senso).
Intendiamoci, pur avendo votato Renzi a suo tempo non ho nulla contro Bersani anzi, per farla breve la penso esattamente come Paolo e Tommaso. Tuttavia credo che per vincere le elezioni in questo paese che vanta circa 10 milioni di Italioti sia necessario che Bersani si faccia da parte.

PS OT: ma solo io mi imbelvisco quando sento utilizzare dai giornalisti il termine "saggi"?? I prossimi chi sono, i Re Magi? Gli Elfi della terra di mezzo?
Vi giuro che ogni volta spaccherei la televisione. Secondo me il giornalismo italiano ha raggiunto il fondo e sta cominciando a scavare.
Chiedo conforto in Tommaso. :)

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo,

avevo messo il filtro sul solo Senato.

Aggiorniamo i dati:

PD 418 iniziative.
PDL - LN 291 iniziative.
M5S - 0 iniziative.

Risparmio i commenti

Saluti

T.

cipper ha detto...

Io avrei fatto un post sullo spread Germania-Italia che martedi' sera e' aumentato di 2 punti, quasi 3... :D

cipper ha detto...

comunque per rispondere a F®Ømß°£, dico che
1) non e' il numero di proposte che rende positivo l'operato di un partito. Conta soprattutto COSA si propone.

2) il M5S e' l'unico partito nuovo in parlamento. Le proposte di PD e PDL sono certamente state preparate durante la scorsa legislatura: le proposte di legge non vengono redatte in una settimana!
E' normale che serva un po' piu' di tempo al M5S per concretizzare il suo programma.

PaoloVE ha detto...

@ cipper:

la mia innata signorilità fa si che io non risponda alle provocazioni calcistiche.

Per dirla con Crozza: "son sereno, come uno in autostrada, che finisce la benzina, in galleria, al buio, in salita, con la moglie che sta partorendo, e ti dice che il figlio non è tuo..."

Bastardo sei, mannaggiaatte!.

:-)

Quanto al secondo post:

il ragionamento potrebbe filare, ma non in quelle proporzioni, nè, soprattutto dopo che l'M5S si era accreditato presso l'elettorato come il non - partito che aveva pronte soluzioni facili per ogni cosa in contrasto all'inettitudine degli altri.

Ricordi com'era facile la riforma elettorale? "Basta un legge di una riga che dice che il Porcellum è abrogato e si torna al sistema precedente!". Ricordi come fosse fastidioso perdere tempo per la Lombardi?

Metti le cose insieme e scegli il mix tra:

1) non era così facile, dovrei chiedervi scusa ma non lo faccio
2) non mi interessa poi così tanto riformare il sistema elettorale
3) preferisco lasciare tutto immobile e dare la colpa agli altri...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@cipper

giuro che al posto di "Risparmio i commenti" avevo scritto che le obiezioni sarebbero state che non conta il numero ma la qualità delle proposte e che bisognava dare tempo ai grillini perché sono nuovi, speravo ci saremmo risparmiati la polemica.

Come già espresso sinteticamente da Paolo, qui il problema è che ci sono dei personaggi rappresentati da un tale che oltre a offendere chiunque, porta avanti l'idea che ci siano soluzioni semplici a problemi complessi. La arrogante portavoce del movimento ha esordito in Parlamento dichiarando che "si perdeva tempo" e che "Noi saremo da subito al lavoro".

Se lavorano così tanto e le cose sono così semplici, dove sono le proposte rivoluzionarie?

Visto che i grillini hanno tante idee rivoluzionarie, almeno qualcuna di qualità potevano prepararsela nei mesi passati? Almeno quelle relative ai costi del Parlamento si potevano preparare, no? Tutto questo leggendario attivismo perché non ha prodotto nulla?

Detto questo e stabilito che c'è una bella differenza tra le ciance semplicistiche da campagna elettorale e la complessità del mondo reale, le obiezioni sono del tutto sensate.

Se fossi ottimista e di animo buono direi: "Vedremo con il tempo cosa partoriranno i 'cittadini superiori'."

Io però sono cattivo, prevenuto, arrogante e snob. Quindi mi aspetto che persone tutte impreparate (il che non è una critica, ma una constatazione) avranno grosse difficoltà a fare proposte tecnicamente di qualità. Ricordo i referendum bocciati, come esempio di come non sia semplice improvvisarsi legislatori.

La logica che sta dietro all'elezione di incompetenti di buona volontà (e sono buono) si basa sull'assunto che:

1) Peggio di come si è fatto sinora non si possa fare. E qui mi verrebbe da ridere, se non fossero i miei risparmi quelli che saranno polverizzati.
2) Una persona onesta e che simpegna necessariamente otterrà risultati sufficienti. Ricordo che si può essere onesti, ma ignoranti o stupidi. Un Paese governato da persone impreparate non va da nessuna parte.

Sostenere un governo PD non sarebbe "sporcarsi", ma potrebbe essere un'occasione per:

1) imparare
2) avere una funzione di controllo

Ma per il capo PDL e PDmenoL sono uguali, e se la pensi così non dovevi votarlo. Avrà ragione lui.

Saluti

T.

PS: Spero che il Bayern si dimentichi di venire a giocare a Torino e ricordate che per la Juve, il gol era al 30° secondo, non al 28°. :-D

cipper ha detto...

Siete troppo severi secondo me. I parlamentari 5 stelle fino a un mese fa facevano un altro lavoro, non esiste che con il trasferimento e una miriade di novita' da assimilare abbiano avuto il tempo di sottoporre dei disegni di legge seri (e condivisi da tutto il M5S).

Detto questo riconosco che in campagna elettorale hanno venduto come facili le soluzioni dei difficili problemi del nostro paese, ma trattasi di campagna elettorale.
E' vero che il PD non ha fatto tante promesse, ma solo perche' non ha fatto nessuna campagna elettorale: gli 8 punti di Bersani sono arrivati con 2 mesi di ritardo e a elezioni finite.

Quindi forse non sarebbe stato meglio che il PD facesse sognare di piu' gli elettori con qualche promessa e vincesse le elezioni?

PS: io non ho votato M5S ma Ingroia

PaoloVE ha detto...

@ cipper:

scusami, ma hanno scelto loro di voler giocare con le regole dell'intransigenza e l'hanno confermato ieri, quando hanno rifiutato in nome della loro illibatezza di stringere alleanze con i morti.

Quindi, nemmeno per il M5S (anzi, soprattutto per il M5S che di questa cosa aveva fatto una bandiera) deve valere il fatto che le promesse elettorali, in fondo, vanno credute a metà. Non hanno detto "Vi chiederemo un po' di pazienza perchè pecchiamo di inesperienza", hanno detto "Noi vogliamo rimanere inesperti e abbiamo le soluzioni, sono gli altri ad essere cretini disonesti e fannuloni. "

E, no, gli altri sostenevano che non era facile: adesso il cerino è nelle mani di chi non sta dimostrando che aveva ragione quando sosteneva il contrario.

E, ancora, no, vorrei una politica dove si vince promettendo quello che si può, invece di quella in cui si rifilano palle.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@cipper

quoto Paolo. Specialmente "vorrei una politica dove si vince promettendo quello che si può".

Aggiungo che, se si andava a sentire cosa diceva Bersani dal vivo, molti degli 8 punti c'erano già.

Saluti

T.

Michele Reccanello ha detto...

@T
"...bersani dal vivo..." o forse è meglio dire "... bersani da vivo..." ;-)

Anonimo ha detto...

Per una volta voglio partecipare anch'io al gioco del provocatore e fare il "cattivo, prevenuto, arrogante" e pure stronzo ("snob" no, non mi garba proprio). :)
Vorrei pertanto sottoporre all'attenzione di Tommaso queste sue due frasi a confronto diretto:

[ 1) Quando sostengo che l'elettorato è disinformato e superficiale (quando non del tutto ignorante) mi posso benissimo riferire all'argomentazione per cui chi mi lascia più soldi in busta paga è il partito migliore da votare è un ragionamento superficiale.
Lo posso comprendere, ma non lo posso accettare.

2) E qui mi verrebbe da ridere, se non fossero i miei risparmi quelli che saranno polverizzati.]

Sandro59.

P.s. @Paolo
Chissà se qualcuno vincerà la "timidezza" e verrà qui, dal noto blog?

http://www.paologuzzanti.it/?p=1982#comment-154712

Anonimo ha detto...

Ho letto questo:

[nonunacosaseria 03 aprile 2013 19:09
Bah, io un po' di memoria su Anna Finocchiaro la conservo. E fino a quelle due faccende della spesa con la scorta (che andrebbe parecchio ridimensionata) e del marito, godeva di buonissimissimissima reputazione.]

E mi sono sentito in dovere di portare alla conoscenza di Nucs questo link:

http://carlovulpio.wordpress.com/2010/09/27/imposimato-ai-giudici-di-brescia-%E2%80%9Cecco-come-nell%E2%80%99ufficio-della-finocchiaro-si-decise-di-%E2%80%9Cfar-fuori%E2%80%9D-clementina-forleo%E2%80%9D-finocchiaro-querela-e-forleo-la-denunci/

(segue)

Anonimo ha detto...

(segue)

Sempre nel commento che gli ho inviato, ho scelto di proporre questo estratto:

[Dice Imposimato: «Ci fu una riunione nella stanza del capogruppo Anna Finocchiaro, dell’Unione, nel corso della quale era sopraggiunto anche il ministro Mastella, sollecitato da altri convenuti (Calvi, Latorre e altri) a un’ispesione ministeriale presso il tribunale di Milano. Il ministro aveva inizialmente rifiutato di disporre l’ispezione, perché pensava di dover attendere le determinazioni dei presidenti delle Camere…». […]
Se nessuno può fermarla con le buone, allora come si fa? La si fermi con le cattive. In che modo? Ma con un’ispezione ministeriale, no? E dunque ecco la scena: la senatrice Finocchiaro (anche lei ex magistrato), il senatore Nicola Latorre (uno dei principali coinvolti nell’inchiesta sulle scalate bancarie), il senatore Guido Calvi (avvocato di Massimo D’Alema), Clemente Mastella […] più «altri» non meglio identificati: tutti quanti insieme appassionatamente che discutono e si scervellano su come meglio servire la mela avvelenata a Clementina Forleo attraverso un’ispezione ministeriale urgente al tribunale di Milano. Ma bisogna fare le cose per bene. Quindi, meglio avere anche «le determinazioni dei presidenti delle Camere», di cui si discute nella stanza della Finocchiaro […]
Le «determinazioni» non si fanno attendere un minuto più del dovuto. Lo stesso giorno, 6 giugno, a firma congiunta – Franco Marini per il Senato e Fausto Bertinotti per la Camera – arriva la «determinazione» tanto attesa, che esprime le «preoccupazioni» del Parlamento per quelle benedette telefonate.
Ci sono tutti. Anzi, no. Ne manca ancora uno. Il capo dello Stato. E il 23 luglio arriva anche lui. Giorgio Napolitano, dall’aula di Palazzo dei Marescialli, durante un plenum del Csm, rivolge un appello ai giudici, chiedendo che «non inseriscano nei loro atti valutazioni non pertinenti». […]

Nucs ha scelto di non pubblicare, pare.
Nessuno si disturbi a spiegarmi i motivi di questo che parrebbe essere un "eccesso di prudenza", dovuto ad alcuni spiacevoli trascorsi che ha vissuto. Li conosco.

Comunque è un peccato...

Sandro59.

F®Ømß°£ ha detto...

@Sandro59

complimenti per l'attenta analisi, forse sono stato troppo sintetico.

Quando parlo dei miei risparmi polverizzati mi riferisco a chi dice che "peggio di così non può andare".

Quali sono i rischi di mettere il Paese in mano a incompetenti con idee bislacche per la testa?

Proposte su referendum per l'uscita dall'euro, dichiarazioni su in Italia già tecnicamente fallita, proposte di non onorare il debito sovrano.

Non appena qualcuna di queste follie dovesse diventare credibile le conseguenze economiche per tutti le sentiremmo bene. Se poi qualcuna di esse fosse realizzata, l'Argentina ci dimostra quanto bene se ne esca: in altre parole, può andare peggio di così.

Qui viene il discorso sui miei risparmi:

L'atteggiamento di molti cinici da bar è quello del tanto peggio tanto meglio, "almeno non ci si annoia", tanto non c'era speranza comunque.

Se fossi immortale o se almeno vivessi all'estero non avrei difficoltà a cogliere le ironie di questa situazione con distacco, ma siccome sono la mia vita e i miei risparmi che vengono condizionati da scelte deleterie di altri, capisci che trovo poco da ridere.

Questo è una cosa del tutto diversa da votare chi mi detassa gli straordinari senza accorgermi che se la ditta chiude gli straordinari non si fanno più.

Saluti

Tommaso




Anonimo ha detto...

Tommaso, tutto bene, tutto chiaro (già da prima).
L'avevo premesso che mettevo a confronto le tue due frasi sono per spirito di gioco (provocazione fine a se stessa).
Non serviva che spiegassi, sapevo benissimo che la contraddizione di cui ti si poteva accusare era solo apparente.
Però piano con certe frasi ambigue:

"Questo è una cosa del tutto diversa da votare chi mi detassa gli straordinari".

Messa così, sembra che io abbia votato chi mi detassa...
Se rileggi il mio commento cui ti riferisci, ti accorgerai che ho fatto un discorso un po' diverso.

Sandro59.


Anonimo ha detto...

E.c.: nella prima riga "solo", non "sono".

PaoloVE ha detto...

@ Renzo:

ti ringrazio della pubblicità.

Stiamo a vedere se qualcuno abbocca e, nel caso, speriamo non si tratti di un troll.

:-)

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Sandro59

se ben ricordo citavi tuoi conoscenti che votavano chi li aveva detassati.

A questi mi riferivo, evidentemente.

Saluti

T.

F®Ømß°£ ha detto...

@Renzo

mi ero perso il tuo commento. Condivido l'astio per il vocabolo "saggi", ripetuto con scherno in tutti i bar.

Su Renzi, a me pare che stia facendo il suo gioco. Auspicare il voto oggi ignorando appositamente che non si può farlo subito non è molto onesto.

Sul fatto che dovrà essere sostenuto quando realmente si tornerà alle urne sono d'accordo con te.

Saluti

T.

PaoloVE ha detto...

e, su renzi, aggiungerei che, per essere uno che alle primarie voleva sostituirsi a Monti, mantre adesso:

http://www.ilpost.it/makkox/2013/04/04/matteo-renzi-m5s/

dà un po' da pensare :-)

Ciao

Paolo

Anonimo ha detto...

[se ben ricordo citavi tuoi conoscenti che votavano chi li aveva detassati.
A questi mi riferivo, evidentemente.]

A Tomma', te pòssino...
Mi hai costretto a rileggere tutte le stronzate che ho scritto!

L'unica frase che si avvicina a quanto ti par di ricordare è l'ultima di questo breve intervento:

[In compenso potrei ricordare tante altre belle politiche di sinistra (risata) del Pd.
Mi limito a una: il ritocco delle aliquote irpef.
Purtroppo (per il Pd - allora Ulivo, credo -) questo ritocco se lo sono ricordato molti salariati alle elezioni successive, a torto o a ragione...].

Non parlavo di conoscenti, né di voti sicuramente attribuibili a qualcuno.

Era una mia deduzione (opinabile ma non poi così tanto): ho collegato alcuni generici e diffusi discorsi di colleghi ai successivi risultati elettorali (quando io votai Lista Arcobaleno!).

La detassazione è arrivata POI, e ne ho parlato all'interno di un discorso più articolato, come dicevo.

Sandro59.

F®Ømß°£ ha detto...

@Sandro59

Nel tuo commento delle 9.59 del 3 aprile scrivi che ti accuso di aver votato chi ti detassa, fraintendendo la mia frase generica:

"Questo è una cosa del tutto diversa da votare chi mi detassa gli straordinari".

Scrivi infatti:

"Messa così, sembra che io abbia votato chi mi detassa..."

Purtroppo io alimento questo inutile flame, rispondendo ahimé:

"se ben ricordo citavi tuoi conoscenti che votavano chi li aveva detassati"

E adesso scopro che ti ho anche rubato tempo a rileggere i vecchi commenti. Per fortuna ricordavo dove cercare:

"Io ti posso solo raccontare, a titolo di esempio, come parte dei miei colleghi di lavoro (operai, la maggior parte turnisti) ha vissuto il sospirato arrivo del governo Prodi dopo anni di sofferenza: come un'enorme delusione.
Giusto o sbagliato che sia - come dicevo sopra - han fatto due conti e si sono resi conto che le nuove aliquote Irpef avevano sensibilmente diminuito il netto della propria busta paga.
Destino vuole che il successivo Governo Berlusconi lo abbia invece consistentemente aumentato, detassando, insieme agli straordinari, anche le maggiorazioni turni.
Che gli potevo andare a spiegare, secondo te?"

Vogliamo sottilizzare che non hai esplicitamente scritto chi hanno votato, ma lo hai solo supposto?

Sottilizziamo pure.

Per me questa discussione non ha alcun senso, né ormai alcuna relazione con il tema del post originale.

Eviterò quindi di replicare a ulteriori capziosità.

Saluti

T.

Anonimo ha detto...

Capziosità reciproche, pare.
Stop.

Sandro59.

Anonimo ha detto...

No, mi sembra giusto portare la prova di quanto adombro sopra, prima dello stop.

"se ben ricordo citavi tuoi conoscenti che votavano chi lI AVEVA detassati"

PRIMA c'è stato il voto, POI la detassazione.
Non so più come dirlo.
Mescoli arbitrariamente due miei commenti di natura diversa.
Non è un flame, è solo la pretesa (esagerata?), da parte mia, di essere precisi quando si pensa di citarmi.
Sono proprio le imprecisioni di questo tipo che rischiano di degenerare in flame.

Sandro59.