Voto Su-bi-to! Voto Su-bi-to!

Buongiorno,

con la morte del PD palesata dal voto contro un Romano Prodi acclamato solo due ore prima all'unanimità dai grandi elettori (morte di cui potremo ringraziare a lungo gli eroici protagonisti) e la rielezione alla Presidenza di Giorgio Napolitano (1) secondo me sono venuti a mancare, nella forma e nella sostanza, i motivi che paralizzavano il panorama politico italiano nello stallo generato dal pareggio a tre uscito dalle elezioni.

Il che, detto così, potrebbe anche sembrare una cosa positiva, ma non lo è necessariamente.

Infatti:
  • il nuovo mandato a Napolitano fa chiudere il semestre bianco, e quindi mette il Presidente nella condizione formale di poter sciogliere le Camere
  • il mandato esplorativo a Bersani si è concluso senza esito (anzi, con il risultato del harakiri del PD)
  • la sostanziale estinzione di uno dei tre partiti che avevano pareggiato (e quella di altri partiti minori che avevano favorito il risultato come Rivoluzione Civile e Scelta Civica) crea i presupposti perchè le ulteriori eventuali elezioni possano fornire degli orientamenti sostanzialmente diversi da quelli emersi due mesi fa (e quindi aprono alla possibilità di un governo politico)
  • il M5S ha confermato l'indisponibilità ad ogni accordo politico, ribadendo che chiunque voglia provare a governare con lui deve accettare di sottostare a quanto di più simile esista in politicia a ciò che sul piano militare è definita "resa incondizionata"
  • la crisi del PD rende ancor meno solida la base su cui un eventuale governicchio tecnico / di intese semilarghe potrebbe puntare, e lo ridimensiona quindi alla brutta copia della brutta copia del governo Monti già fallito... 
Su queste premesse personalmente credo che sia sommamente irragionevole attendersi che l'eventuale governo che sembra profilarsi abbia la benchè minima possibilità di governare decentemente, ancor meno di poter essere considerato come minimamente autorevole da Europa e mercati, men che meno di fare riforme. E mi chiedo di conseguenza perchè dovremmo farcelo piacere.

Insomma secondo me la conferma di Napolitano perchè replichi il governo dei tecnici ha completato i presupposti perchè sia invece conveniente andare a votare subito, senza attendere improbabili, tardive e presumibilmente abborracciate riforme elettorali, per dare al Paese la possibilità di avere un governo con i numeri per poter operare. (2)

Spiace per gli elettori di centro sinistra (tra i quali sono stato) che molto difficilmente troveranno un adeguato soggetto cui affidare la propria rappresentanza, ma i fatti hanno già molto ben evidenziato che di certo questo soggetto non è un PD preda di personalismi ed appetiti che nulla hanno a che vedere con l'interesse del Paese e del partito stesso.


Ciao

Paolo

(1) con buona pace di Grillo non è stato un Golpe. I golpisti ci mettono la faccia e rischiano in proprio. Si è trattato di una meschina e vigliacca congiura di palazzo contro Bersani. Roba da far sembrare Razzi e Scilipoti degli intrepidi giganti della responsabilità.

(2) Si, mi rendo perfettamente conto del fatto che il Paese sarà lasciato allo scontro tra le opposte demagogie del M5S e del PdL. Vi pare forse meglio abbandonarlo alle misere faide personali di soggetti che si vergognano del loro operato al punto da non avere il coraggio di rivelarsi? Purtroppo la scelta è tra forconi e forchette...

17 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

il tuo post si può riassumere con l'abusata formula cupio dissolvi.

Come già scrivi tu la conseguenza prevedibile del voto subito è la spartizione dei voti tra le due pestifere forze populiste.

Aggiungo qualcosa di cui ho sentito parlare stamattina e che mi convince abbastanza:
lo "spostamento a sinistra", a cannibalizzare solo una parte dei voti PD, da parte del miliardario nuovo a mio parere lo priverà di tutti i voti di area centrodestra, con un bilancio che potrebbe essere negativo per il M5S.

Alcuni di questi voti potrebbero tornare all'ovile di un Berlusconi rinvigorito dall'aver guardato le convulsioni del Partito Democratico (RIP), dall'assenza degli attacchi dell'eversore genovese contro quello milanese e infine dall'ipocritissimo atteggiamento istituzionale che quest'ultimo sta tenendo dal dopo elezioni.

Cos'è peggio tra accelerare questo processo e cincischiare in un governo che, concordo con te, ha scarse possibilità di avere successo?

Ieri ho letto un articolo piuttosto sensato di quel renziano di Francesco Costa: http://goo.gl/Au8aB

Alcune osservazioni, non solo da quel post, sul perché non serva agitarsi contro questo governo.

1) Si farà, quindi tanto vale mettersela via e pensare a come potrebbe essere fatto al meglio. Le alternative concrete mi sembrano solo le elezioni.

2) Ci sono scadenze a giugno, di cui tenere conto tra cui l'aumento dell'IVA: serve un governo, ora

3) Egoisticamente dal punto di vista di chi vorrebbe evitare di dover scegliere tra i due miliardari, nel tempo che intercorre si può sperare che qualcosa cambi nelle prospettive per il voto (lo so, questa è pia illusione).

4) Si può anche sperare in una legge elettorale differente, visto che la composizione del Parlamento non è la medesima che ha sostenuto Monti.

Per tutti questi motivi aspetterei a invocare le elezioni subito.

Che ne pensi?

Ciao T.

PaoloVE ha detto...

@T:

non è cupio dissolvi, ma prendere atto che uno dei soggetti che abbiamo votato (il PD) non esiste e che questo altera la rappresentatività del voto che abbiamo espresso credendo il contrario.

Benchè mi senta di sinistra non voglio qui teorizzare ipotesi a favore della mia parte o, peggio, antidemocratiche: se sono in minoranza lo accetto.

Ciao

Paolo

Nota di serv: sono di frettissima: ho visto il post che mi hai mandato ma non credo di farcela per oggi...

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

non ho proprio capito, scusa. Quando hai tempo magari mi rispondi più diffusamente.

Ciao

T.

PaoloVE ha detto...

@ Tommaso:

forse adesso riesco ad essere meno criptico: il mio punto di vista è che difficilmente un ulteriore governo di larghe intese potrà essere all'altezza di quello già largamente insufficiente di Monti, avendo una base parlamentare più limitata (PD e PdL hanno perso voti e seggi), dei partiti a sostegno meno coesi (ho 101 motivi per dubitare della coesione del PD), un minor supporto dall'Europa.

E un siffatto governo dovrebbe riuscire a fare quello che non è riuscito a Monti: personalmente lo ritengo impossibile.

Piuttosto che tenere in piedi un governo debole ed incapace per garantire la sopravvivenza di un equilibrio politico sorpassato e non più rappresentativo del Paese (il PD con il suo operato ha rinnegato le promesse elettorali: quale elettore avrebbe voluto quanto successo? Quanti lo rivoterebbero adesso che sanno che i dirigenti sono così?) preferisco a questo punto tentare la sorte e magari sperare che il cambio di scenario forzi una reale mutazione politica.

Alle politiche precedenti non votai con la precisa intenzione di favorire (attraverso l'espulsione dalla politica della maggior parte dei dirigenti del PD possibili) il rinnovamento del csx. Cercando di preservare gli spazi politici perchè determinati ideali trovino luogo, non necessariamente salvando un partito.

Adesso il PD ha scelto con somma determinazione di creare da solo le condizioni perchè questo scenario (non certo bello) si possa verificare e sia addirittura probabilmente il minore dei mali.

Perchè l'alternativa è lasciare a quelli che hanno gestito il suicidio politico del PD la possibilità di continuare ad operare nella stessa maniera.

Se, come credo, i responsabili dello sfascio sono D'Alema e Renzi voglio fortemente che le loro prospettive politiche siano l'essere confinati in partitini destinati a fare a spallate con l'IdV per il 2%, perchè non è questa la politica che ci serve.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Comprendo l'amarezza, ci mancherebbe.

Vale quanto ho scritto nel primo commento, e soprattutto vale la certezza che un Berlusconi o, Dio ci scampi, i grillini al governo sarebbero pericolosi per l'Europa.

Come elettori di sinistra restiamo probabilmente senza rappresentanza, non vorrei restare senza democrazia e senza Europa.

Su Renzi ho pensieri sempre più negativi: vista la meschina furberia con cui si atteggia da qualche tempo, mi fa venire in mente il modo con cui quel tale dai significativi occhiali rossi e dal sorriso viscido ha scippato il partito verde al vecchio capo.

E contemporaneamente credo che sia il meglio che ci rimanga, oggi.

Pensa come siamo messi :-(

Saluti

T.

renzo ha detto...

@ Paolo e Tommaso

Mi inserisco nella discussione.
Sono d'accordo con Paolo quando dice che un governo con B. non può funzionare, è palese per 1000 motivi, per cui tanto meglio tornare a votare. Rifondando il PD, of course.

In merito a Grillo, ha raggiunto esattamente il suo scopo, cioè distruggere il PD. Ho letto alcuni blogger che si chiedono perchè Grillo non ha colto l'occasione di andare al governo con il PD e fottere B. I motivi sono molto semplici:
- i grillini non sono in grado di governare, Grillo lo sa benissimo questo, prima delle elezioni non ha mai pensato a questa ipotesi, ma solamente al fatto che sarebbero entrati in parlamento come i famosi "cani da guardia";
- Grillo ha voluto distruggere per prima cosa il PD, ma attenzione, la cosa strepitosa è che è riuscito a farlo senza fare assolutamente nulla, proprio nulla. Ha lasciato fare e il PD, tragicamente, è imploso per le sua indecente classe dirigente e per la sue troppe eterogeneità;
- Grillo sa benissimo inoltre che, dopo il PD, l'obiettivo è il PDL, da distruggere. E anche lì non ci vuole molto, solo un pò di pazienza. Non appena B. sarà out, il PDL non esisterà più, basta ricordarsi cosa era successo prima che B. si ricandidasse.

Tornando al PD, l'unica soluzione credo che sia non dare l'appoggio al governo (con buona pace di Napolitano), andare ad elezioni ed eleggere SUBITO un nuovo segretario, che sia Renzi o Civati o Barca o Ciccio di Nonna Papera, basta che si dia l'idea di aver RIFONDATO il partito, se no non si vincerà mai.

PaoloVE ha detto...

@ Renzo:

non credo sia possibile sperare ulteriormente nella rifondazione del PD, soprattuttto perchè alcune dinamiche rimangono occulte.

Non c'è chi ci mette la faccia e se ne assume la responsabilità. E questo lascia esposti al rischio di tenersi le serpi in seno, per di più in posizioni dirigenziali.

Credo sia il caso di cercare altro, completamente nuovo, dove non si rischi di rimanere vittime di abbracci mortali...

Ciao

Paolo

renzo ha detto...

@ Paolo

Credo proprio che tu abbia ragione.
Sarò fissato perchè l'ho detto mille volte ma a me piace molto Civati. Seguo da tempo il suo blog e quello che fa, e mi sembra assolutamente in grado di poter creare qualcosa di nuovo che funzioni. Lo vedo con lo spirito innovatore tipo un Renzi, ma molto meno paraculo e molto più affidabile.
Cosa ne pensate?

PaoloVE ha detto...

@ renzo:

anch'io apprezzo Civati per gli stessi motivi che stai dicendo.

Inoltre mi è piaciuto come ha provato a rapportarsi con il M5S.

Non lo capisco invece adesso, che continua a pensare di aver visto aperture da Grillo. Io non le vedo. Magari domani cambierà (non credo...), ma allo stato attuale non riesco ad interpretare gli atteggiamenti del M5S come minimamente aperti in nessun frangente...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@renzo

concordo con Paolo sulla rifondazione del PD che mi pare piuttosto difficile con queste premesse.

Ho già scritto perché secondo me un governo va fatto, cercando di sfruttare i pochi vantaggi dati dal Parlamento attuale. Mi rendo conto che le probabilità di fallimento sono altissime.

La speranza in qualche successo marginale e la certezza che il ritorno al voto sarebbe solo disastrosa. Non foss'altro perché il Porcellum, visto il peso delle regioni berlusconiane renderebbe la maggioranza di B nuovamente inespugnabile.
Non voglio nemmeno pensare a una vittoria del M5S.

Forse ci scriverò qualcosa, perché proprio Civati mi ha fatto roteare i totani, specialmente con uno dei suoi ultimi post: http://goo.gl/eqdqI.

Che lo scollamento dalla base sia un problema non ci piove, ma a me pare di vedere, specialmente in uno che passa il tempo a scrivere sul blog come Civati, l'eccesso opposto. Ed è esattamente ciò che Bersani (tanta solidarietà) ha detto nella direzione di ieri.

Compito del partito è trovare la sintesi, ed esprimere e portare avanti una linea politica. Ascoltare in continuazione l'agitarsi, spesso isterico di una frazione nervosa della base, è deleterio. Ed è solo un malinteso per cui si definisce questo, democrazia. La democrazia si ha votando, con delle regole.

Detto questo, la dirigenza ha fatto cappelle su tutti i fronti e specialmente non ha spiegato le sue decisioni, realmente impaurita dal frastuono sopravvalutato di piazza e rete.

Se ho tempo, scriverò qualcosa di più approfondito su questo tema.

Ciao

T.

renzo ha detto...

@ Tommaso

La "frazione nervosa" della base è la conseguenza delle scelte SUICIDE della dirigenza.
In merito a Civati, si è sempre schierato con Bersani, in modo aperto e onesto.
Quando Bersani, e la dirigenza piddina, hanno cambiato da un giorno all'altro le carte in tavola, passando dal no a B. all'accordo con B., si è rotto il legame.
Ma la responsabilità, in quel frangente, è INTERAMENTE della dirigenza PD. Fino ad allora Civati, e anche molti altri (qualcuno con qualche piccolo, ripeto PICCOLO, mal di pancia), hanno appoggiato Bersani senza problemi.

Poi è successa la porcata dei 101 contro Prodi, ma questa è una fase successiva e ci ha scritto benissimo Paolo qualche post fa. La frattura iniziale è stata colpa della dirigenza.

PS TECNICO: le cose che scrivo in maiuscolo sono da intendere in corsivo, solo che non so proprio come cavolo si faccia, help!! :)

Michele Reccanello ha detto...

@T
Ma di quale sintesi vai cianciando?
Civati ha confermato di avere votato per Prodi e non mi è certo sembrato così falso da dire una cosa e farne un altra. Per la cronaca ha dichiarato il suo problema di coscienza a votare sia Marini che Napolitano. Partendo dal presupposto sulla correttezza da parte di Civati, come puoi avere la pretesa di trovare la sintesi se la mattina il PD fa la standing ovation alla proposta di Prodi presidente (più sintesi di così), e al pomeriggio 101 parlamentari - quanti tra quelli che la mattina applaudivano? - ti vanno un pezzo nel c**o?
Scollamento o non scollamento magari sul nome di Napolitano si poteva anche chiudere un occhio, ma il nome di Marini andava di traverso pure a te, altro che twitter e facebook!

Chi non ha votato Prodi l'ha fatto non perché leggeva sui social network, ma per pura convenienza personale. E' la conferma palese che una ampia fetta del PD, come raccontato dai media, guardava con simpatia crescente al PDL dopo le porte in faccia del M5S. Molti tra i parlamentari dovevano realizzare di sedersi in qualche poltrona ministeriale. E dato che il M5S aveva detto e ripetuto che non c'era trippa per gatti, allora come da uso della vecchia DC, andava bene anche il PDL.

Michele.
PS ieri ho seguito un pezzo di Ballaro con Niki Vendola che continuava a battere il ferro della ricerca di una alleanza con il M5S: Pura illusione!

F®Ømß°£ ha detto...

@renzo

devi scrivere < i > dove inizia il corsivo e dove finisce. Senza spazi. Apprezzo che il maiuscolo ti dia fastidio ;-).

La mia critica a Civati si ferma a quanto ho scritto, ho paura che non veda il problema. Che invece è secondo me molto grave, di fatto è la base del grillismo che è pernicioso proprio per questo malinteso sul concetto di democrazia.

Ciao

T.

F®Ømß°£ ha detto...

Sia detto che, visti i nomi che stanno venendo fuori, il tiepido ottimismo che ho manifestato contro la mia natura si sta smorzando e mi sa che Paolo e Renzo hanno ragione.

Ciao

T.

renzo ha detto...

@ Tommaso

L'unica critica che invece posso muovere a Civati è di voler continuare a tentare un accordo con i 5S. Sotto sotto penso però che non ci creda nemmeno lui.
Nonostante questo sono convinto che il problema l'abbia invece inteso bene. E non credo che le sue critiche alla dirigenza siano tali perchè la bbbase è in fermento, ma piuttosto perchè è la dirigenza ad aver cambiato completamente linea nel giro di 24 ore.

PS: grazie del trucchetto, non ce la facevo più a scrivere in maiuscolo. :)

renzo ha detto...

@ Tommaso

Condivido e incremento il mio pessimismo.
Poi che dire della notiziona che campeggia su tutti i nostri magnifici giornali per cui Letta è arrivato al Colle nientepopòdimeno che con la sua auto?
Wow... K@#ø%!

Michele Reccanello ha detto...

@T
... a cominciare dal nome di Violante alla giustizia. Prevedo grossi favori x B.

Detto tra noi la guerra a B. è stata deleteria per tutti fuorché per lui. Brutto a dirsi ma credo che il salvacondotto legato al suo ritiro dalla scena politica, è la cosa migliore per sbloccare la situazione politica in stallo sa troppi anni. Chissa se saranno felici Toto Riina & Co.