Brutta cosa il bere (caffè)

Buongiorno,

devo ammettere che certe cose mi fanno cadere le braccia.

Come saprà chi mi legge sono un sostenitore dei servizi pubblici e di chi vi opera all'interno, ho pesantemente contestato le inutili ed addirittura controproducenti intemerate di Brunetta e sono piuttosto critico davanti alla maggior parte dei malcelati progetti di privatizzazione che permeano trasversalmente tutti i settori della P.A.

Questo non vuol dire la mia posizione sia acritica: episodi come questo non richiedono commento, ed i protagonisti ed i dirigenti loro responsabili debbono essere chiamati a rispondere di quanto stava accadendo in quelle realtà.

Ma per quanto grottesca e brutta possa essere la situazione creata dagli assenteisti nel comune di Reggio Calabria, la notizia dal mio punto di vista non è nulla rispetto a quanto leggo accadere all'ufficio Personale del Comune di Milano, dove la stampa segnala che l'aumento del costo del caffè delle "macchinette" a 30 centesimi ed il contemporaneo aumento del costo delle merendine ha portato ad assemblee e "colazioni di protesta sul posto di lavoro".

E, personalmente, mi preoccupa molto di più quanto successo nel secondo caso, apparentemente minore, piuttosto che nel primo, perchè non c'è ombra di dubbio che ognuno dei protagonisti di quanto stava accadendo a Reggio Calabria fosse perfettamente conscio di rubare denaro alla collettività ed agisse in deliberato sprezzo di leggi e regolamenti (conscio di poterne essere chiamato a rispondere), mentre a Milano ho praticamente la certezza che i protagonisti non si rendano minimamente conto del fatto che, magari restando anche nella legalità, dimostrano di non capire minimamente quale sia l'attuale situazione economica, quali siano il ruolo e l'impegno cui sono chiamati i dipendenti pubblici (sacrifici compresi) e che stanno considerando diritti acquisiti  quelli che sono in realtà dei piccoli privilegi.

E da questi presupposti non può derivare nè alcun "pentimento" nè nulla di buono...

Ciao

Paolo

6 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

in Italia tutti sono convinti di essere solo loro vittime.

Gli altri rubano e noi paghiamo.

Per questo la rabbia unicamente diretta contro la Ka$ta è nel migliore dei casi mal diretta, nel peggiore ipocrita.

Saluti

Tommaso

B ha detto...

Sarei davvero curioso di conoscere i tuoi clienti, Paolo, perché i miei rientrano perfettamente nella casistica umana delineata dagli episodi che riporti.
O sono sfigato io, o sei fortunato tu.

PaoloVE ha detto...

@ B:

"Sarei davvero curioso di conoscere i tuoi clienti"

uffici tecnici ed ingegnerie cliniche di ospedali pubblici: ho visto singole persone, quasi sempre in ruoli amministrativi di basso livello, avere atteggiamenti simili*, ma mai numeri significativi, men che meno al punto di poter pensare di chiedere un'assemblea. Non più che nel privato. E lo dico avendo sperimentato in ruoli e modi diversi entrambe le sponde...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Il caffe delle macchinette a Pontedera dove lavoro, mi costa 45 centesimi di euro (Pontedera). A mia moglie, mi risulta, che lavora a Livorno costa la stessa cifra...

Voglio sottolineare che è curioso che a Milano, notoriamente dal costo della vita assai più caro rispetto a dove abito, il costo per del caffe alle macchinette per i dipendenti comunali sia di soli 30 cent, ovvero di 15 cent inferiore rispetto a quanto costa a me.

Saluti, Michele.

PS a proposito di costo della vita, mio cognato che abita a Marano di Mira, quando viene a Livorno ne approfitta per fare la spesa perché sostiene di risparmiare notevolmente.

PaoloVE ha detto...

@ B:

mi ero perso l'*

* credo che ci sia una correlazione tra comportamenti di irragionevole insofferenza e mansioni che porta a fare attività di scarsa soddisfazione e di cui è difficile percepire l'utilità...

@ MR:

dal mio punto di vista il problema non è il costo nè l'aumento, ma il fatto che evidentemente viene considerato un diritto qualcosa che invece è un piccolo privilegio.

Nel piccolo (direi addirittura nel microscopico), come sottolineava Tommaso, lo stesso atteggiamento che hanno tutte le caste del mondo.

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@Paolo
E' talmente sotto gli occhi di tutti che non c'era molto da aggiungere.
Solo che come non bastassero tutte la irresponsabilità a cui i dipendenti dal posto sicuro ci hanno abituato in questi anni, il caffè a 0,30€ a me pare un ulteriore "trattamento di favore" nei loro riguardi se lo confronto con il prezzo che spunto io e miei colleghi che lavoriamo in una azienda di 3500 dipendenti. E potrei aggiungere altri esempi...